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Cosa vedere in Gallura

La lista di cose da non perdere

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Tra le meraviglie tutte made in Italy da vedere almeno una volta ci sono quelle della Sardegna. L’isola, poco più lontana dal continente rispetto alla sorella Sicilia, ha una varietà intrinseca nelle caratteristiche naturali dei suoi luoghi, che si traduce in offerte turistiche adatte a ogni tipo di esigenza e di tasca.

La Gallura, ad esempio, nella parte nord-orientale della Sardegna, raggruppa 21 comuni in provincia di Sassari e merita di essere visitata per le sue spiagge selvagge, incontaminate e dalle acque cristalline ma anche perché ospita moltissimi reperti storici e artistici e tanti luoghi suggestivi e affascinanti che non hanno necessariamente a che fare con il mare. Ecco cosa non potete assolutamente evitare di vedere in Gallura.

Cosa vedere in Gallura

  • Tavolara

Poco distante da Olbia, l’isola di Tavolara è raggiungibile dal piccolo paesino di Porto San Paolo. La sua caratteristica principale è l’insolita e riconoscibile forma rettangolare della base. Il punto più alto dell’isola raggiunge invece i 560 metri di altezza, perché l’intero territorio insulare è più o meno paragonabile a quello di una montagna in mezzo al mare. La penisola Spalmatore di terra, che parte dal centro cittadino, ospita il porticciolo e anche molti locali turistici tra bar, ristoranti e localini che attirano chiunque visiti l’isola. Tavolara fa anche parte di una zona naturalistica protetta: l’area naturale Tavolara – punta Coda Cavallo.

  • Spiaggia del Relitto

È tra le spiagge più famose della Maddalena, nell’isola di Caprera. Deve il suo nome allo scheletro di una nave che naufragò a largo della costa a causa di un incendio e che oggi è ancora arenato sulla spiaggia bianchissima. Proprio il candore della sabbia e le acque cristalline rendono la Spiaggia del Relitto uno dei luoghi più belli e visitati di tutta la Sardegna. 

La natura rocciosa della Gallura trova in questo luogo la sua apoteosi. Una valle di circa 500 metri, che fu denominata “della Luna” da una comunità Hippy che la frequentava negli anni 60 del Novecento. È presente all’interno della valle una sorgente di acqua dolce ma ciò che la rende estremamente suggestiva è il peculiare rettilineo che arriva fino al mare pur essendo circondato da rocce granitiche. Un gioco che i tanti visitatori si divertono a fare è tentare di individuare tra le rocce levigate dal tempo e dagli agenti atmosferici alcune forme caratteristiche, un po’ come si fa con le nuvole in cielo. Assolutamente da vedere.

  • L’Ulivo millenario di Luras

Una vasta piantagione di ulivi cresciuti sui monti sardi da millenni. L’uliveto di Luras ospita anche l’albero di olive più anziano d’Europa (4000 anni) denominato il Grande Patriarca e dichiarato nel 1991 Monumento naturale. Un albero, tra i venti più antichi d’Italia, alto 14 metri, con una circonferenza di 12 e capace di coprire una superficie di oltre 600 metri quadri.

  • Nuraghe Maiori

Sul territorio comunale di Tempio Pausania, è una fortezza risalente a circa 3500 anni fa, realizzata totalmente in granito. Si tratta forse del sito archeologico più importante e conosciuto della Gallura. La posizione in cui è stato costruito (498 metri sopra il livello del mare e circondato da fitti boschi) serviva probabilmente ad avere un controllo strategico sul territorio circostante.

Autore: Paola Toia

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