Idee di viaggio

Cosa vedere a Olbia

La guida alle vacanze nella città felice della Sardegna

MARE Shutterstock
/5

Voglia di mare, di caldo, di relax, di vacanze e – diciamolo – anche un po’ di zona bianca! La Sardegna, in questo momento, è la meta che tutti desidereremmo raggiungere, con le sue spiagge simil-caraibiche dal mare cristallino e la sabbia finissima che si alternano alle coste frastagliate e rocciose. E anche con le sue distese immerse nella natura selvaggia in cui possibile tanto abbandonarsi alla lettura e al relax che dedicarsi allo sport.

Tra le mete sarde più ambite c’è Olbia, affacciata sull’omonimo golfo e soprannominata “la città felice”. Un centro che è diventato una località turistica rinomata dalle molteplici offerte visto che propone un rilassante soggiorno tipicamente marittimo ma anche un tuffo in mezzo all’arte e alla cultura. Ecco cosa vedere se andate in vacanza a Olbia.

Cosa vedere a Olbia

  • Centro storico

Dal porto di Isola Bianca, raggiungete il delizioso centro storico della cittadina per scoprirne il cuore pulsante. Camminate lungo corso Umberto per ammirare palazzi, momunementi e chiese. Da non perdere la Basilica di San Simplicio e la chiesa di san Paolo.

Le spiagge di questa città sono caratterizzate da una forte varietà: la spiaggia di Pittulongu, ad esempio, è caratterizzata dagli scogli che emergono dalle acque e da fondali principalmente molto bassi. La spiaggia bianca, invece, incontra il favore degli amanti dello snorkeling – con i suoi fondali affascinanti – ma anche delle famiglie, vista la tranquillità del luogo. Cugnana è  invece una sorta di porto naturale, riparato dai venti, caratterizzata sempre dalla bassa profondità dei fondali. 

  • Le isole

Fanno parte del territorio comunale di Olbia ben venti isolotti a largo della Sardegna e molti di questi sono talmente piccoli da non essere abitati. Si tratta dell’Isola dei Cavalli, l’isola del Cavallo, l’isola della Bocca, l’isola di barca Sconcia, l’isola Gabbia, l’isola di Leporeddu, l’isola Manna, l’isola di Mezzo, l’isola di Molara, l’isola di Molarotto, l’isola di Patron FIaso, l’isola Piana, l’isola dei Porri, l’isola di Portisco, l’isola di Portolucas. Gli scogli dei Tre Fratelli, di Mezzocammino, di Mortorietto e dei Magroni. Anche l’isola di Tavolara rientra nel territorio comunale di Olbia ed è la più importante tra le venti. Località turistica legata al mito di Poseidone (che avrebbe pietrificato la nave dei Feaci rendendola un’isola), oggi ospita, tra le altre cose, il festival cinematografico Una notte in Italia.

  • Il museo archeologico 

Il Museo Archeologico di Olbia ospita reperti di epoca preistorica che rientrano tra i maggiori ritrovamenti in Sardegna. È la preistoria il periodo maggiormente trattato all’interno delle esposizioni con numerosi manufatti di epoca nuragica ritrovati nei diversi siti archeologici che sorgono intorno a Olbia ma non solo. Particolarmente importante è la sala delle navi che ospita scheletri di imbarcazioni antichissime conservati in maniera esemplare. Ma nel museo trovano spazio anche resti di epoca greca come numerose anfore e utensili di vario utilizzo ritrovati nel territorio sardo. La grande particolarità di questo museo è che si tratta di un museo gratuito, quindi, non è previsto il pagamento di un biglietto. Viste le normative Covid però è oggi consigliabile prenotare la propria visita.

  • I Giganti sul monte ‘e s’Abe 

28 metri di lunghezza e 6 di larghezza per questa tomba che – come altre della Gallura – fu costruita in due epoche diverse. La seconda parte cronologicamente è riconducibile all’epoca nuragica. È un monumento funerario immerso nel verde che raffigura la testa di un toro e in cui si vennero sepolte più persone, perché era infatti un monumento collettivo. Anche l’ingresso in questo sito è gratuito.

Dintorni di Olba

 

Autore: Paola Toia 

Foto: © Roman Babakin / Shutterstock

Scopri