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10 Posti Poco Conosciuti da Vedere in Sardegna

Una lista di dieci idee, attività e mete da visitare in Sardegna post quarantena

Capo testa WEEKEND Shutterstock
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Quando spunta la luna dal monte la Sardegna, se possibile, è ancora più bella. Alla luce bianca della notte si delinea tutto ciò che rimane in secondo piano durante il giorno, quando il verde-blu di un mare senza uguali rapisce l’attenzione di tutti. 

La Sardegna è ricca di fascino e mistero, una combinazione di natura, colori e storia che offre una gamma di cose da fare e luoghi nascosti da ritrovare per chi ci vive e per chi la visita, anche lontano dalle sue famose spiagge.

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Il popolo sardo fieramente orgoglioso delle sue tradizioni, della sua lingua e dei suoi antichi costumi, abita una terra magica da scoprire lentamente, soprattutto dove meno si concentra la presenza dei turisti, ovvero nel suo incredibile e poco conosciuto entroterra. 

Con la sua natura selvaggia, il suo carattere aspro, le sue tradizioni culturali questa regione diversa da ogni altra, ha i tratti distintivi di una vera nazione.

Oltre al mare più turchese d’Europa che circonda le sue coste, c'è una magnifica varietà di paesaggi naturali fatti di montagne rocciose, grotte profonde, misteriose fortezze nuragiche e un gran numero di siti archeologici. Tutti i luoghi, anche quelli meno conosciuti, hanno qualcosa da raccontare, vengono da epoche lontane, fatte di tradizioni secolari ancora celebrate in festival e riti tipici.

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Seduti al tavolino di un bar, ingollando la sua birra e colloquiando con i saggi anziani di uno dei suoi villaggi abbiamo pensato per voi una lista di dieci possibili destinazioni da esplorare in terra sarda.

10 Posti Poco Conosciuti da Vedere in Sardegna

  • 1. Murales di Orgosolo

La città di Orgosolo, a circa 100 km da Cagliari, nel cuore della Barbagia si caratterizza per la grande presenza di murales dipinti sui muri delle sue case. Fin dagli anni ’60 gli abitanti del posto hanno trasformato gli edifici in tele su cui dipingere grandi murales variopinti che rendono la città un colorato museo a cielo aperto. Attraverso queste opere gli artisti sardi hanno potuto esprimere il loro punto di vista sulla vita, la politica e la propria storia. Passeggiare tra le vie di questo comune significa incontrare un angolo di Sardegna insolito e originale dove è possibile allargare la percezione di cosa sia la cultura sarda.

  • 2. Fenicotteri rosa

Tra le cose insolite che si possono incontrare in Sardegna ci sono anche intere colonie di stupendi fenicotteri rosa. Questi eleganti volatili acquatici amano svernare a decine di migliaia sulle coste sarde ogni anno tra primavera ed estate, creando un impatto visivo per chi guarda davvero impressionante. Uno dei posti migliori per godere di questo spettacolo della natura è il Parco Regionale Molentargius-Saline, nei pressi di Cagliari. Dal ’99 questa vasta riserva naturale ospita e protegge una gran varietà di specie animali che abitano il Mediterraneo. Tuttavia nell’isola ci sono anche altri siti dove poter ammirare i fenicotteri rosa, tra questi la laguna di San Teodoro nella Gallura, a Cabras e Santa Giusta vicino Oristano e in località di Sa Curcurica nei pressi di Orosei.

  • 3. Tombe dei giganti

Disseminati in quasi tutto il territorio di Sardegna, questi luoghi di sepoltura che risalgono al 2000 a.C. circa, sono edifici in pietra che ben testimoniano gran parte dell'antica civiltà nuragica sarda. I siti archeologici più significativi da visitare si trovano intorno a Mamoiada, nella zona della Barbagia. Questi mausolei funerari hanno una forma caratteristica, che ricorda la testa di un toro, con un gran numero di monoliti giganteschi e una massiccia stele al centro. Secondo le numerose leggende che circondano la loro origine sconosciuta, le misteriose tombe venivano usate per seppellire dei veri giganti ed erano in possesso di speciali proprietà esoteriche

  1. 4. Asini bianchi dell'Asinara

Il Parco Nazionale dell'Asinara si trova sull’omonima isola in provincia di Sassari, questa ex colonia penale e istituto carcerario oggi è una superba riserva marina e naturale ideale per escursioni in bicicletta o a piedi tra natura e vecchi edifici usati come prigioni. Ma gli abitanti eccellenti dell’isola sono senza dubbio i circa 90 esemplari di rari asini albini dalla fulva pelliccia bianca che li rendono unici e bizzarri insieme mentre si godono in beata pace il loro angolo di paradiso sardo. Per raggiungere l’isola e prendere parte alle visite guidate nella riserva ci s’imbarca dal porto di Stintino o da Porto Torres per una breve e panoramica traversata in mare. 

Situato nella regione dell'Ogliastra, la gola di Su Gorroppu è il canyon più profondo della Sardegna e uno dei più profondi d'Europa con le sue formazioni calcaree che raggiungono i 500 metri circa. Scendere nella gola è possibile grazie ai diversi sentieri di varia difficoltà e durata per delle escursione avventurose lungo il canyon e il corso del torrente Rio Flumineddu. Questo posto incredibile dall’ atmosfera arcaica è ideale per chi ama mettersi alla prova dentro paesaggi duri e mozzafiato tra enormi pareti di roccia, piante mediche ed anche alcuni esemplari di aquile reali.

  • 6. Mamuthones

I Mamuthones sono delle antiche maschere tradizionali del carnevale sardo dalle origini ignote. La maschera è totalmente nera, con pelli di pecora scura che ricoprono il corpo della persona che le indossa e una lunga serie di campanacci sul retro. Durante il Carnevale di Mamoiada, in Barbagia, sfilano per le strade in una pittoresca e coreografica processione accompagnati da altre maschere tipiche gli Issohadores ballano intorno a dei falò per un rito propiziatorio verso antiche divinità pagane in uno spettacolo impressionante e memorabile. Questa festa è ancora oggi uno degli eventi più autentici e originali che si tengono in Sardegna a cui vale la pena di partecipare.

Capo Testa è una piccola penisola nel punto più settentrionale della Sardegna affacciata sulle Bocche di Bonifacio. Qui si può godere di un paesaggio mozzafiato, tra mare cristallino, antiche rovine sommerse di epoca romana e grandi rocce di granito scolpite dal vento in stupefacenti sculture naturali. Esposti per secoli a forti venti questi massi hanno assunto forme morbide e bizzarre che ricordano animali e volti umani in un contesto unico. Capo Testa ospita anche tre bellissime baie per godere del suo mare azzurro tra cui la celebre Valle Della Luna che negli anni è divenuta luogo di ritrovo di comunità hippy accampate nelle sue cave e formazioni rocciose in uno stile di vita fuori dal tempo e dalle convenzioni.

  • 8. Miniere e Archeologia industriale

La Sardegna ha anche una lunga storia mineraria particolarmente attiva nell’estrazione di piombo, ferro, rame e argento. Fino agli anni’50 nella zona del Sulcis nel sud ovest, sono state attive decine e decine di miniere e fabbriche per la lavorazione di minerali. Oggi molte di queste ex miniere sono uno splendido esempio di archeologia industriale, molte di queste strutture ormai abbandonate sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco e offrono una testimonianza affascinante e decadente di un’epoca ancora vicina. Alcune di questi edifici sono stati riconvertiti e trasformati in strutture ricettive, altri in musei aperti al pubblico ma tutte sono spettacolari esempi di architettura. Tra queste segnaliamo le ex miniere dei villaggi di Ingurtosu, Montevecchio e quella di Nebida per la lavorazione della pietra nei pressi del famoso e panoramico litorale del Pan di Zucchero.

  • 9. Nuraghi

Queste tipiche abitazioni in pietra che risalgono all'età del bronzo, sono sparse in grande quantità su tutta l’isola. Con quasi 8000 unità ne sono divenuti uno dei suoi simboli. Nel Parco della Giara, nel cuore dell’isola, se ne trova uno dei più imponenti e meglio conservati: il Nuraxi su Barumini, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Sullo stesso altopiano si possono anche visitare l’antico villaggio, i pozzi e le capanne che lo circondano, in un contesto inalterato da millenni che testimonia la preistorica civiltà nuragica. Altri importanti nuraghi da segnalare sono il Nuraghe Arrubiu a Orroli, il Santu Antine a Torralba e il piccolo complesso Nuraghe Losa ad Abbasanta.

Il Trenino Verde è una locomotiva storica del secolo 19° secolo ancora in attività. La ferrovia a scartamento ridotto porta i passeggeri attraverso alcuni dei luoghi più belli della Sardegna, campi di ulivi, filari di fichi, montagne, il paesaggio lunare della valle di Taquisara e scorci delle splendida costa nei pressi di Arbatax, permettendo ai passeggeri grazie a varie fermate di raggiungere a piedi i luoghi storici e rilassanti. Al suo interno il vagone conserva la sua forma originale e il suo fascino d’epoca. Le linee verdi del treno sono diverse, dalle circa sette ore da Mandas ad Arbatax, al percorso sulla costa da Bosa Marina a Macomer o a quello che parte da Sassari, il treno offre un’esperienza di viaggio simpatica e differente dalle altre. 

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