Idee di viaggio

Le spiagge più belle in Gallura

Quali sono e come arrivare

Spiagge Gallura MARE Shutterstock
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Calette da sogno, spiagge selvagge, scogliere frastagliate e circondate dalla natura incontaminata o lunghe distese sabbiose in cui si è circondati da tutti i comfort. La Sardegna è la meta ideale per chi ama le vacanze al mare e soprattutto per chi, anche a pochi km di distanza, ama trovare paesaggi diversi e variegati. 

Questo paradigma di varietà che vale in grande e nel complesso per tutta la regione, si può replicare anche soltanto parlando delle coste della Gallura. Per Gallura (Caddura in sardo antico) si intende una sottoregione che si trova nella parte nord-orientale dell’isola e comprende 21 comuni, tutti facenti parte della provincia di Sassari.

Questa zona della Sardegna vive economicamente e prevalentemente di turismo, soprattutto marittimo ed è quindi una delle mete ideali per una vacanza estiva. Ecco, quindi, quali sono le spiagge più belle della Gallura.

Spiagge più belle in Gallura

  • Cala di Trana – Palau

Palau è un piccolo comune di poco più di 4000 abitanti. Eppure, nonostante le sue esigue dimensioni, è una località turistica particolarmente importante. In questo borgo arroccato sul mare, le spiagge sono caratterizzate dalle sabbie bianchissime e circondate da pinete o grossi boschi di macchia mediterranea. Una delle spiagge più famose di Palau è Cala di Trana. Questa affascinante spiaggia ha una particolarità: è accessibile solo via mare o percorrendo un sentiero di circa 2 km, attraversabile solo a piedi. È delimitata da due imponenti ammassi rocciosi (granito) e il mare che si infrange sulla sabbia è cristallino.

  • Cala Corsara – La Maddalena

Una delle spiagge più famose dell’arcipelago della Maddalena e dell’intera Sardegna è Cala Corsara. Proprio per la sua bellezza e per essere una tra le calette più conosciute, è oggi una delle mete preferite dai membri del jet-set e dai personaggi dello spettacolo che la raggiungono con i loro Yatch. Non ci stupirebbe vederla nelle IG di qualche vip. A largo della spiaggia le acque diventano turchesi e, proprio dalle numerose barche che si fermano a largo di questa insenatura, è possibile ammirare le forme strane delle rocce, levigate da centinaia di anni di onde.

Se si parla dell’Arcipelago della Maddalena non si può non far riferimento alla caratteristica spiaggia rosa sull’isola di Budelli. È considerata infatti non solo una delle spiagge più belle della Gallura e della Sardegna, ma addirittura del mondo intero. La peculiarità di questo luogo è il colore rosa assunto dalla sabbia, dovuto al sedimentarsi nel corso dei secoli di gusci del Miniacina miniacea. In passato molti turisti hanno prelevato contenitori di sabbia da questa spiaggia e, poiché la pratica – seppur vietata – stava diventando molto comune, oggi la spiaggia Rosa è chiusa al pubblico. Le visite sono prenotabili solo in compagnia delle guide appositamente incaricate, oppure è possibile ammirarla da lontano, attraversando l’arcipelago della Maddalena in barca.

  • La Licciola – Santa Teresa di Gallura

Santa Teresa di Gallura fu una delle prime località sarde a raccogliere la movida del turismo di lusso, negli anni 50, tra resort, locali e servizi spiaggia. Oggi molti complessi alberghieri sono stati ristrutturati e questa cittadina, la più settentrionale della Sardegna, è ancora un punto di riferimento importante per il turismo, oltre che un sito di rilevate interesse archeologico. La spiaggia La Licciola, oltre a offrire un affaccio sull’arcipelago della Maddalena e sulle Bocche di Bonifacio, ha la particolarità di essere divisa in due settori: nord e sud. Nel settore sud la spiaggia è caratterizzata da ciottoli rosati che ricordano quelli della Spiaggia Rosa di Budelli. A nord invece la sabbia è molto più fina e candida, alternata a insenature rocciose.

  • Baia di Monti Russu – Aglientu

Dal rosa della sabbia al rosso delle rocce granitiche che caratterizzano la Baia Di Monti Russo ad Aglientu, piccolo centro di 1221 abitanti. Baia di Monti Russu è un mix di colori: il rosso delle rocce che si colorano di affascinanti sfumature di fuoco all’ora del tramonto, il bianco della sabbia, il verde della natura selvaggia che la circonda e, ovviamente, l’acceso azzurro delle acque. Non è molto semplice raggiungere questa spiaggia: l’unico percorso – oltre a quello via mare – è infatti costituito da un sentiero sterrato percorribile in macchina o a piedi.

Autore: Paola Toia

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