Idee di viaggio

Quattro giorni nella Sicilia nord orientale

Con corvy facciamo una gita in una parte della Sicilia meno nota che oltre al mare, offre la possibilità di scoprire le montagne e i boschi del Parco dei Nebrodi

/5

Ci siamo: si avvicina il nostro anniversario di matrimonio e abbiamo poche disponibilità per un viaggio, ma non mi arrendo. Trovato: andrò nella mia bella Sicilia (trasporto con mezzo proprio) in una parte in cui non sono mai stata: la costa nord orientale.

1 giugno
Scegliamo di utilizzare il ponte del mese di giugno (così non occorre chiedere ferie!): si parte giovedì 1 fino a domenica 3 giugno. Ci mettiamo subito alla ricerca di un buon posto dove alloggiare. Dopo aver ricercato nei vari motori di ricerca per alberghi (tutto troppo costosi) decidiamo di andare a cercare tra gli annunci di affitto settimanale. Eureka, troviamo una bella casa che ad un prezzo ottimo (190 euro tutto compreso per 5 persone per 3 notti) e che ci offre anche i servizi di un agriturismo attrezzato sulla spiaggia (questo perché avevamo contattato l’agriturismo “Le Palme” che si trova proprio sul litorale marittimo, sul lungomare San Giorgio-Gioiosa Marea ed era pieno e così ci ha proposto “Casa Meni”). Facciamo pertanto base a Gioiosa Marea, è proprio un bel paese.

Preparo la valigia il 30 (e faccio anche la spesa per non perdere tempo poi nei supermercati locali). Il pomeriggio del 1 giugno preparo una bella teglia di “anellini a forno”, è una pasta (anelli) tipica siciliana a forma di anello (non lo avreste mai immaginato, vero?) che si utilizza soprattutto nel palermitano. E’ ottima anche il giorno dopo!! Ai bambini piace tanto e così mi risolvo il problema di cosa dargli da mangiare quando arriviamo a destinazione.

Arriviamo nel pomeriggio inoltrato e dopo aver depositato i bagagli usciamo a visitare Gioiosa Marea. E’ molto graziosa, c’è un notevole passeggio serale e una villetta molto curata.

2 giugno: Festa della Repubblica
Iniziamo con il bellissimo mare che abbiamo visto lungo la strada, il percorso da Gioiosa Marea a Tindari mostra paesaggi veramente di straordinaria bellezza.

La spiaggia non poteva non essere quella famosa di Marinello che si trova proprio sotto il santuario della Madonna di Tindari. Trovare un parcheggio è difficile ma dopo 20 minuti riusciamo a parcheggiare, non proprio vicinissimi. Andiamo sul bagnasciuga e percorriamo dopo una bella e lunga passeggiata, la spiaggia fino ad arrivare ai famosi laghetti di Marinello.

Ci troviamo in una parte di spiaggia che è protetta, qui non ci viene molta gente, forse per non fare tutto il percorso ma…NE VALE LA PENA. Il mare è veramente quello delle migliori cartoline di viaggio: blu, trasparente ma la sabbia non è bianchissima e fine come ci si aspetta. I bambini hanno pure l’opportunità di vedere dei ricci di mare. Ecco a cosa serve avere la zona protetta, a rivedere ciò che un tempo era normale vedere in mare.
Restiamo a crogiolarci al sole e a goderci questa magnifica spiaggia nonchè nuotiamo in queste acque limpidissime: ci vuol poco per sentirsi dei privilegiati!!

Verso l’una siamo già abbastanza cotti dal sole (e siamo ancora al 2 di giugno!) e ci rechiamo a pranzo in un locale proprio sulla spiaggia. Mangiamo ottimo pesce seduti ad una bella tavola sotto la terrazza in legno del ristorante, guardando gli altri in costume prendersi una insolazione (bisogna fare attenzione alle 14 a stare ancora sotto il sole!). Scegliamo il menù fisso: 20 euro. Dopo il pranzo, ci scuotiamo per bene la sabbia di dosso, ci rivestiamo e andiamo a vedere il santuario di Tindari.

Quello che colpisce di più del santuario è sicuramente la veduta dall’alto del mare e della sua splendida spiaggia. Il santuario infatti sorge a strapiombo sul mare e la spiaggia con i suoi laghetti è così particolare!. Quest’ultimi cambiano continuamente forma per effetto delle varie mareggiate.

La storia vuole che si siano formati per un miracolo dovuto alla Madonna di Tindari. Una madre che era andata a Tindari per vedere la famosa statua rimase delusa dal colore della pelle nera della Madonna. Affacciatasi dallo strapiombo con la figlia in braccio questa si svincolò e cadde. Fu ritrovata viva sulla spiaggia che si era formata per effetto del mare che si era ritirato per fare adagiare la  piccola.

La cattedrale ha molti bei mosaici e naturalmente la statua nera della Madonna. Proprio in questa sommità si trovano anche degli interessanti scavi archeologi. Qui c'è modo di scattare tante belle foto ricordo tra i ruderi ed il paesaggio mozzafiato. L’ingresso è a pagamento. Si torna a casa abbastanza affaticati ma soddisfatti della bella giornata.

3 giugno
Iniziamo con l’andare nuovamente in spiaggia ma questa volta vogliamo approfittare della spiaggia attrezzata offertaci gratuitamente proprio a Gioiosa Marea. E facciamo bene perché sono messe a nostra disposizione delle canoe e per tutti ecco un bel giro in mare prima di tuffarci e goderci un’altra bella giornata. La struttura dell’agriturismo è proprio graziosa, immersa nel verde con un collegamento alla spiaggia.

 


Il pranzo è a casa. Una bella doccia e nel pomeriggio si riparte per un bel paesino molto particolare, San Marco D’Alunzio. Qui c’è una bella chiesetta, una fontana in cui rinfrescarsi bevendo un po’ d’acqua, un negozio di gastronomia tipica. Non perdiamo l’occasione per vederlo. La proprietaria è veramente gentile, ci fa assaggiare delle marmellate locali all’arancia, al limone, davvero deliziose. Ne porteremo in regalo agli amici (un po’ costose però).



Ciò che mi lascia meravigliata è il caciocavallo. Per me che sono siciliana non dovrebbe essere nulla di eccezionale ma vi assicuro che lo è: la forma non è quella tipica di un formaggio ma è una scultura, una vera opera d'arte al ineguagliabile profumo di caciocavallo: è proprio un cavallo. E’ costoso per essere un piccolo pezzo di caciocavallo ma non per la maestria con cui è stato fatto! Come non acquistarlo per mostrarlo come trofeo di un viaggio che continua sempre più a stupirci.

Ci addentriamo per le stradine e meraviglia delle meraviglie stanno preparando degli altarini. Già tanti altarini, ne incontriamo tanti preparati dalle persone di ogni piccola viuzza. La cosa che colpisce di più sono i bellissimi teli ricamati a mano esposti: qualcosa di preziosissimo, straordinario, frutto di grande talento e dedizione (ci vogliono mesi e mesi di lavoro al telaio!!).

4 giugno
Stiamo arrivando alla fine della nostra vacanza ma sfrutteremo anche questo ultimo giorno.
Oggi si fa la strada di ritorno verso Palermo ma prima una deviazione per il Parco dei Nebrodi. Andiamo ad Alcara li Fusi. Il paessaggio è particolare: i colori degli arbusti color acero, sembra di essere in un posto veramente unico, molto bello!

Dopo esserci fermati qui nella solitudine della montagna ed aver consumato il nostro pranzo a sacco arriviamo a Alcara Li Fusi. Ci fermiamo ad osservare un'anziana signora lavare i panni al lavatoio pubblico. Con tanta delicatezza, fingendo di fare una foto ai lavatoi, ci permettiamo di fotografarla. Sembra incredibile pure ai nostri occhi, esiste ancora qualcuno (e di quale età per giunta!) che esce di casa e lava i panni con la forza delle proprie braccia con acqua veramente gelida.

Quello che ci colpisce in questo parco dei Nebrodi è l'abbondanza di acqua limpida e freschissima, ghiaccio fuso praticamente! E pensare che a Palermo qualche tempo fa (quando io ero universitaria) si facevano ancora i turni di erogazione dell’acqua (e capita ancora!). L’acqua per noi è veramente un bene prezioso (pensa al caldo che fa!) non solo per la sua utilità ma anche per la sua rarità ( gli economisti insegnano che è questo il requisito per dare un valore ad un bene!). 

Ci dirigiamo poi a Santo Stefano Di Camastra. Vogliamo ammirare le fatidiche ceramiche e lo facciamo nei vari negozietti del centro: molto belle e…costose. Ancora una fermata per vedere le opere a cielo aperto di Fiumara di Tusa. Lungo il litorale appare la “finestra sul mare". Perché abbia questo nome lo scoprite da voi, si trova immersa in un panorama bellissimo.

Noi purtroppo non siamo andati a visitare l’Atelier sul Mare di Castel di Tusa (via Cesare Battisti 4, tel. 0921/334295), una sorta di albergo-museo, ma a chi va da quelle parti con un po’ più di tempo consiglio di visitarlo. Alcune stanze di quest’albergo sono state ideate da famosi artisti.

Per noi è ormai tardi e ci addentreremo un’altra volta nella ricerca delle altre opere a cielo aperto. Si torna a casa per cercare un po’ di…riposo nella routine quotidiana, fra poche ore si torna al lavoro!