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Estate in Sicilia: cosa fare e dove andare

Guida di viaggio sulla Sicilia per una vacanza estiva tra mare, città barocche e isole da sogno

Estate in Sicilia: cosa fare e dove andare in vacanza MARE Shutterstock
4.2/5

Seducente, solare e sontuosa, la Sicilia è la destinazione ideale per una vacanza di mare in Italia. L’isola per evadere in un altro mondo pur rimanendo nel nostro Paese. È una terra magica dal ricco patrimonio artistico e culturale. 

Un crocevia di popoli, lingue e culture in mezzo al Mediterraneo, dove templi e teatri rievocano lo splendore della Magna Grecia e si mescolano a castelli svevi, casbah arabe e palazzi barocchi. La Sicilia offre poi un mare da favola, una cucina squisita e una contagiosa gioia di vivere. 

Ecco una guida della Sicilia per una vacanza estiva da non dimenticare. 

Estate in Sicilia: dove andare?

  • Cefalù 
  • Palermo 
  • Riserva dello Zingaro 
  • Scopello 
  • Segesta
  • San Vito Lo Capo 
  • Trapani 
  • Marsala
  • Mazara del Vallo
  • Selinunte
  • Agrigento e la Valle dei Templi 
  • Catania 
  • L’Etna
  • Siracusa
  • Val di Noto 
  • I luoghi di Montalbano
  • Le isole della Sicilia 
  • I borghi più belli

Costa nord-occidentale della Sicilia

Cefalù

Un itinerario ideale alla scoperta delle costa nord-occidentale della Sicilia potrebbe iniziare da Cefalù, se arrivate in traghetto a Messina. Cefalù è uno dei borghi più belli d’Italia nella Sicilia settentrionale. Si trova in quella che viene chiamata “terra del mito” perché qui Ercole innalzò un tempio a Giove. Cefalù è un’incantevole cittadina normanna sul mare dove le casette si specchiano nell’acqua. Non perdete il magnifico Duomo di Cefalù, voluto da Ruggero II, patrimonio Unesco. La lunga spiaggia davanti alla città d’estate si anima di turisti e palermitani in vacanza. 

Palermo

Prima di arrivare a Palermo i cinefili vorranno fare una sosta a Bagheria per vedere i luoghi dove è stato girato Baarìa di Giuseppe Tornatore. Una volta arrivati a Palermo, prendetevi dei giorni per ammirare le bellezze del capoluogo disteso su un’ampia insenatura ai piedi del monte Pellegrino, che nell’antichità era considerata tra le più fiorenti città dell’area mediterranea. Dall’aria decadente, Palermo custodisce capolavori ereditati dai periodi arabi, normanni e spagnoli. Scoprite la Palermo arabo-normanna di cui fanno parte, tra gli altri siti, il Palazzo dei Normanni con la magnifica Cappella Palatina, l’immensa basilica cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta e la chiesa di San Cataldo dalle cupole arabe, ma anche la cattedrale di Cefalù e la cattedrale di Monreale, da non perdere, alle porte di Palermo. All’incrocio fra via Vittorio Emanuele, su cui si trova il teatro Massimo, e via Maqueda, si apre la scenografica piazza Vigliena, conosciuta come i Quattro Canti, simbolo della Palermo barocca, costituita dalle quattro facciate concave dei palazzi situati ai quattro angoli. Recentemente scoperta in un palazzo settecentesco in via Porta di Castro poi la Stanza Blu, chiamata camera delle meraviglie. Infine, non dimenticate un giro al mercato della Vucciria e al mercato di Ballarò. Se dopo una giornata di visite nel caldo afoso avete bisogno di un tuffo al mare andate a Mondello, la spiaggia di Palermo lambita da acque sorprendentemente trasparenti, che si trova in una baia racchiusa tra il monte Pellegrino e il monte Gallo. 

Riserva dello Zingaro 

Da Palermo rimettetevi in auto in direzione golfo di Castellammare, probabilmente il più bello di tutta la Sicilia. La piccola città costiera di Castellammare può essere utile per una sosta, ma poi lasciate l’auto ed esplorate l’incontaminata Riserva Naturale dello Zingaro. La riserva ospita una ricca fauna selvatica, tra cui la rara aquila di Bonelli, e una rigogliosa flora mediterranea, tra cui 700 varietà floreali. Gli escursionisti possono esplorare la riserva percorrendo il sentiero costiero di 7 km che si estende tra i due ingressi, rispettivamente a Scopello e a San Vito Lo Capo. Camminando vedrete belle spiagge e quattro musei immersi in un paesaggio costiero selvaggio. 

Scopello

Scopello è un piccolo ma affascinante borgo costruito attorno a un settecentesco baglio (costruzione rurale chiusa da mura con cortile interno) sul golfo di Castellammare. La storica tonnara sulla spiaggia di Scopello ha accolto numerosi set cinematografici tra cui Ocean’s Twelve e un episodio della serie televisiva Il commissario Montalbano. Fate un tuffo anche voi nell’idilliaca spiaggia dei faraglioni, vicino alla tonnara. 

Segesta 

Volendo fare una piccola deviazione verso l’interno si possono visitare le antiche rovine di Segesta, risalenti al V secolo a.C. È considerato uno dei siti archeologici più suggestivi del mondo. Prima dell’arrivo dei greci, Segesta era il principale centro degli elimi che si stabilirono in Sicilia nell’Età del Bronzo. Oggi non resta molto dell’antica Segesta, tranne il teatro e un tempio dorico incompiuto. Ma l’ottimo stato di conservazione delle rovine e la maestosità dell’ambiente naturale in cui sorgono, fanno di Segesta un luogo davvero suggestivo. 

San Vito Lo Capo

Sulla punta di Capo San Vito sorge la località balneare San Vito Lo Capo, conosciuta per la sua spiaggia di sabbia chiara a forma di mezzaluna, lambita da acque cristalline. Sullo sfondo si staglia il Monte Monaco che gli escursionisti vorranno esplorare con trekking e camminate. Case basse tra gelsomini e bouganville compongono il centro di San Vito Lo Capo dalla caratteristica atmosfera mediterranea. 

Trapani

Il centro storico di Trapani sorge in una lingua di terra a forma di falce che un tempo rappresentava un importante crocevia nei commerci tra Cartagine e Venezia. Adagiata lungo la baia dove nel 1282 Pietro d’Aragona approdò per dare inizio all’occupazione spagnola della Sicilia, Trapani per lungo tempo ha fatto fortuna con la pesca del corallo e del tonno e la produzione di sale e vino. Addentratevi nel dedalo di stradine del centro che ricordano quelle delle città mediorientali, e notate il grande influsso del barocco spagnolo di cui massima espressione è la cattedrale di San Lorenzo. La chiesa del Purgatorio, invece, custodisce i cosiddetti Misteri di Trapani, 20 statue lignee del Settecento a grandezza naturale che rappresentano le storie della Passione di Cristo e vengono portate in processione nel periodo pasquale. 

Dal porto di Trapani, inoltre, si salpa per le isole Egadi. Nei dintorni di Trapani non perdete Erice, un suggestivo borgo medievale che sovrasta il porto di Trapani dall’alto del Monte Erice. Collegata a Trapani con una funicolare, Erice è particolarmente rinomata per la magnifica vista sulla vallata sottostante e sul mare. Quindi l’ideale è andarci al tramonto. Storicamente conosciuto come luogo del culto di Venere Ericina, il borgo conserva il castello di Venere, di epoca normanna, eretto sulle rovine dell’antico tempio dedicato a Venere, e il Duomo, costruito da Federico III. Non andate via da Erice senza aver assaggiato i dolci della pasticceria di Maria Grammatico. 

Nei dintorni di Trapani si trovano, infine, le imperdibili saline in un suggestivo paesaggio caratterizzato da distese bianche di sale e mulini a vento. Quindi dirigetevi alla Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco, a nord vicino Trapani, e la Riserva Naturale dello Stagnone, a sud vicino Marsala. Quest’ultima comprende l’isola di San Pantaleo che ospita il famoso sito archeologico fenicio di Mozia, tra i più belli d’Europa. 

Marsala

Marsala è la capitale di una delle maggiori regioni vitivinicole della Sicilia. Ma è anche una cittadina elegante con vie lastricate e sontuosi palazzi barocchi. Da visitare, il Museo Archeologico Regionale Lilibeo che custodisce la nave da guerra cartaginese, parzialmente ricostruita, affondata al largo delle Egadi durante la prima guerra punica. Interessante anche il Complesso Monumentale San Pietro, un convento quattrocentesco che comprende diversi musei, tra cui uno spazio dedicato a Giuseppe Garibaldi, che sbarcò con i suoi Mille a Marsala l’11 maggio 1860. Infine, ammirate piazza della Repubblica, la più elegante della città, dominata dalla Chiesa Madre. Non dimenticate di assaggiare il vino liquoroso, il Marsala appunto. 

Mazara del Vallo

Scendendo ancora lungo la costa si incontra Mazara del Vallo che fu una delle più importanti città della Sicilia saracena. Il quartiere vecchio di Mazara assomiglia a una kasbah nordafricana dove però risplendono palazzi normanni e barocchi dall’aria decadente. Girovagate quindi nel quartiere chiamato appunto la casbah, prima di dirigervi verso la centrale piazza della Repubblica, circondata da eleganti palazzi e la cattedrale di San Salvatore. Da vedere anche la chiesa di Sant’Ignazio, di cui rimangono solo mura prive del tetto crollato negli anni ’30, e le rovine del castello normanno. D’estate Mazara è invasa da turisti diretti alla spiaggia della Tonnarella, ma attratti anche dalla specialità locale, il famoso gambero rosso di Mazara. 

Selinunte

Selinunte custodisce uno dei siti archeologici più suggestivi della Sicilia. Un tempo Selinos era una delle città più ricche e potenti del mondo e la colonia greca più occidentale della Sicilia. Oggi di quell’antico splendore rimangono rovine di templi vicino al mare dove è piacevole passeggiare anche d’estate, ma non durante le più calde ore centrali. 

Agrigento e la Valle dei Templi

Da non perdere lungo la costa sud-occidentale della Sicilia, Agrigento, sede dei più bei templi della Magna Grecia e città natale di Luigi Pirandello. Il centro storico è un dedalo di vicoli, cortili, scale, piazze su cui si affacciano palazzi signorili, chiese medievali, cattedrali barocche e altri tesori architettonici. La principale attrazione ad Agrigento però è la Valle dei Templi, una collina su cui si ergono templi monumentali che sono diventati simbolo della bellezza della Sicilia. 

Con i suoi 1300 ettari, la Valle dei Templi, dichiarata patrimonio Unesco, è il sito archeologico più grande del mondo. Nel parco si possono visitare 12 siti tra cui il tempio di Giunone, situato sullo sperone roccioso più elevato della collina dei Templi ed  è databile intorno alla metà del V secolo a.C. Negli immediati dintorni di Agrigento, in località Realmonte, sorge poi la famosa Scala dei Turchi, una spiaggia unica caratterizzata da un promontorio di roccia bianca modellata a gradoni che digrada in un mare turchese. Un’altra famosa spiaggia di Agrigento è San Leone. Se invece preferite una spiaggia più tranquilla andate a Capo Rosso, sempre a Realmonte. 

Costa orientale della Sicilia

Se invece volete esplorare la costa orientale della Sicilia partite da Taormina, perla della Sicilia e tappa obbligata anche solo per vivere la magia di una serata al Teatro antico. Seducente e chic, Taormina nei secoli ha affascinato innumerevoli artisti, scrittori e nobili. Oggi è presa d’assalto dai turisti attratti dal suo elegante centro storico, ricco di bei palazzi, tra cui Palazzo Duca di Santo Stefano, Palazzo Ciampoli e Palazzo Corvaja, ma anche di negozi e ristoranti. Taormina ha belle spiagge tra cui la più famosa è quella di Isola Bella, una suggestiva baia di ciottoli bagnata da un mare turchese, puntellato qua e là di barche di pescatori. La spiaggia cittadina di Taormina è il Lido di Mazzarò, raggiungibile in funivia dal centro città. Se amate invece le spiagge di sabbia a poca distanza dal centro di Taormina trovate lo Spisone, oppure potete spostarvi una decina di chilometri più a sud nella zona di Giardini Naxos, famosa per la sua vita notturna e il suo lunghissimo litorale che alterna ciottoli ad sabbia. Ma l’attrazione principale di Taormina è il Teatro Antico, uno dei più grandi teatri antichi della Sicilia, sicuramente il più suggestivo per la sua straordinaria posizione con vista sul mare. Cercate di accaparrarvi dei biglietti per uno spettacolo o un concerto in questo posto magico. Taormina, infine, vanta una straordinaria posizione su una terrazza del Monte Tauro, da cui godere del panorama sul mare e sull’Etna. 

Catania

Scendendo lungo la costa orientale si può fare una sosta ad Acireale, nota per il suo carnevale, il barocco e le bellezze naturalistiche, prima di arrivare a Catania, uno scrigno di palazzi barocchi e suggestive chiese, adagiata in una valle di agrumi con vista sullo Ionio. Dominata dall’imponente Etna, Catania è una splendida città barocca sul mare, costruita nella pietra lavica del vulcano. Iniziate ad esplorarla dalla Piazza del Duomo, la cui forma attuale risale al Settecento e dove si affacciano diversi edifici di età barocca, tra cui il Palazzo degli Elefanti (sede del Municipio), oltre al Duomo e alla famosa Fontana dell’Elefante. Tra gli edifici più antichi in città spicca il famoso Castello Ursino fatto costruire da Federico II, che oggi ospita il museo civico cittadino. Vedete anche le Terme Achilliane che risalgono al IV-V secolo. Curiosate, infine, nel Monastero dei Benedettini annesso alla Chiesa di San Nicolò, uno dei complessi monastici più grandi d’Europa che oggi ospita il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Catania. Lasciatevi travolgere quindi dalla bellezza di questa città siciliana dalla storia millenaria e dalle influenze greco-romane, bizantine, arabe e normanne. 

Se da Catania poi si prosegue verso l’interno della Sicilia si raggiunge Piazza Armerina, la città in provincia di Enna, che custodisce uno dei più importanti siti archeologici della Sicilia. Qui si trova infatti la Villa Romana del Casale, costruita nel IV secolo d.C. da una nobile famiglia senatoria romana, e giunta in ottimo stato di conservazione fino ai nostri giorni. 

L’Etna

Con i suoi circa 3.300 metri di altitudine l’Etna sovrasta Catania. È il vulcano attivo più alto d’Europa ed è un habitat vario con un’incredibile quantità di specie animali e vegetali. Istituito nel 1987, il Parco dell’Etna abbraccia venti comuni del catanese, e rappresenta, nel suo complesso, un insieme ambientale unico nel Mediterraneo. L’attività esplosiva è limitata a fasi vulcaniche, stromboliane e, più raramente, a fontane di lava di tipo hawaiiano, perciò l’Etna è considerato un vulcano poco pericoloso. Vale la pena fare un’escursione che vi porterà in cima al vulcano da cui ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia la Sicilia, il mare e perfino le isole Eolie. L’Etna, inoltre, è un eccezionale polo sciistico invernale che comprende 17 km di piste. Sciare con il mare ai propri piedi è una sensazione unica da provare almeno una volta nella vita. 

Siracusa

Siracusa era una città che nell’antichità gareggiava per importanza e bellezza con Atene. L’antico splendore emerge ancora in città, dove si mescolano atmosfere medievali e splendori barocchi. Il vero cuore della città è l’isola di Ortigia, la zona più antica di Siracusa. Collegata alla terraferma tramite Ponte Umbertino e Ponte Santa Lucia, questa zona è considerata un museo a cielo aperto per il suo incredibile patrimonio archeologico e architettonico che va dai templi greci agli edifici fascisti, passando per le testimonianze lasciate da aragonesi e arabi. Da non perdere poi, il meraviglioso Teatro Greco di Siracusa, costruito nella sua prima fase nel V secolo a.C. e situato all'interno del Parco archeologico della Neapolis. Da vedere inoltre a Siracusa, il Duomo, che fu anche la prima chiesa cristiana in Occidente, il Castello di Maniace costruito da Federico II, la bellissima basilica di San Giovanni, a cielo aperto, risalente al VI secolo, e il castello Eurialo, costruito intorno al 400 a.C. dal tiranno Dioniso, che domina tutta la città e la costa. Infine, rilassatevi sulle spiagge di Siracusa. La spiaggia cittadina è la minuscola Spiaggia di Cala Rossa. La Spiaggia dell’Arenella e la Spiaggia di Fontane Bianche sono altre due spiagge cittadine, ma più ampie ed entrambe sabbiose. 

Val di Noto

Architetture barocche, resti della Magna Grecia e mare turchese contribuiscono alla magia del Val di Noto. Situato nel sud-est della Sicilia, il Val di Noto, dal periodo normanno fino alla sua abolizione nel 1812, era una circoscrizione amministrativa che si occupava di giustizia, erario e delle milizie del Regno di Sicilia. Oggi il Val di Noto è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per le sue 8 splendide città tardo barocche: Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli. Le 8 città esistevano già durante il Medioevo, ma vennero ricostruite, in parte o completamente, dopo il catastrofico terremoto del 1693 seguendo il modello stilistico predominante dell’epoca. Noto è stata definita “un giardino di pietra” dal critico d’arte Cesare Brandi e dichiarata “capitale del barocco” dal Consiglio d'Europa. Ragusa, conosciuta nell’antichità come Ibla, presenta due diversi centri cittadini: uno ricostruito da zero dopo il terremoto del 1693 e l’altro, che conserva il nome di Ibla, riedificato secondo il vecchio modello medievale. A circa 18 km da Ragusa si trova il castello di Donnafugata, caratterizzato dalla pietra bianca candida e lo stile veneziano dall’influenza arabeggiante. Piccole casette strette l’una vicino all’altra, illuminate da lucine al calar della sera, compongono un altro presepe chiamato Modica. Caltagirone poi è rinomata per l’antica tradizione della ceramica. Palazzolo Acreide era invece l’antico avamposto difensivo di Siracusa. Militello in Val di Catania infine è una città-museo in provincia di Catania. Poco distante si trova poi la necropoli rupestre di Pantalica. Concedetevi infine un po’ di ozio in spiaggia.

Il mare del Sud est, tra Siracusa e Ragusa, si caratterizza per la presenza di fondali sabbiosi alternati a rocce. Una delle spiagge più belle del Val di Noto è quella situata nella Riserva di Vendicari, composta da un lunghissimo litorale sabbioso dal fondale basso e l’acqua cristallina. Calamosche è la spiaggia più famosa della Riserva di Vendicari, una magica caletta sabbiosa riparata da promontori rocciosi. Ma ci sono anche altre affascinanti aree naturali come l’area marina protetta del Plemmirio e i pantani di Pachino. Tra le altre spiagge del Val di Noto c’è quella di Eloro, con sabbia dorata e mare cristallino dai fondali bassi. Lungo il sentiero che conduce alla spiaggia vedrete anche i resti del teatro greco e della città di Eloro. La spiaggia di San Lorenzo poi è un suggestivo arenile di sabbia chiara e acqua turchese. Marina di Modica è un piccolo paradiso per gli amanti di surf e windsurf. L’ampia spiaggia di Donnalucata, che si trova accanto al porticciolo, ospita uno stabilimento balneare ma chi cerca spiagge più selvagge e meno frequentate deve dirigersi verso Micenci, Palo Bianco, Palo Rosso e Spinasanta. Notevole è anche la spiaggia di Pozzallo con stabilimenti balneari, incorniciata da palme. Da non dimenticare anche la spiaggia della famosa Punta Secca, caratterizzata da sabbia fine intervallata da zone rocciose che creano le cosiddette secche. Non perdete, infine, un’escursione all’isola di Capo Passero che vi regalerà uno scenario esotico nel cuore della Sicilia. 

I luoghi di Montalbano

La serie televisiva di successo, Il commissario Montalbano, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, ha contribuito a far conoscere le bellezze della Sicilia barocca del sud-est. Interpretato dall’attore Luca Zingaretti, il commissario Montalbano si muove agilmente tra un’indagine e un’arancina nel vasto quadrangolo di sole siciliano abbracciato dalle contrade di Modica, Noto, Scicli e Ragusa. Spesso lo vediamo mentre sorseggia un bicchiere di vino sulla terrazza della sua casa a Punta Secca, frazione marinara di Santa Croce di Camerina, provincia di Ragusa. Punta Secca che nella fiction è chiamata Marinella, è diventata meta di pellegrinaggio degli amanti della fiction. La casa di Montalbano, inoltre, oggi è un ricercato b&b dove potersi immedesimare nel commissario più famoso d’Italia. Ma poi dirigetevi a Scicli per vedere la sede del commissariato, ambientata nel palazzo municipale. Così continuate a cercare i luoghi delle indagini di Montalbano tra palazzi barocchi, masserie di campagna e borghi assolati sul mare. 

I borghi del sud-est

Marzamemi è un meraviglioso villaggio di pescatori, un tempo importante centro arabo per la pesca del tonno, oggi rinomata località turistica con i suoi tanti locali colorati sul mare. All’ultimo lembo del sud-est siciliano e all’estremità meridionale dell’Europa si trova Portopalo di Capopassero, situato più a sud di Tunisi.

Le isole della Sicilia 

Isole Eolie 

Coste frastagliate a strapiombo sul mare, calette solitarie, spiagge bianche di pietra pomice, rocce nere di pietra lavica, fiammeggianti bocche di fuoco e verdeggiante macchia mediterranea. Le isole Eolie sono uno spettacolo della natura. L’arcipelago è composto da 7 isole di origine vulcanica, patrimonio Unesco, situate al largo delle coste settentrionali della Sicilia, facilmente raggiungibili in traghetto da Milazzo. Lipari è l’isola più grande e può essere la base ideale per esplorare le altre. Panarea è la più piccola, la più esclusiva e chic, frequentata dal jet set che la sera si ritrova a ballare al Raja o negli eleganti hotel dell’isola. Salina è la seconda isola più grande, celebrata anche dal film Il Postino con Massimo Troisi. Vulcano invece è conosciuta per le fumarole che si concentrano nella zona attorno alla Fossa e sull’istmo tra Faraglione e Vulcanello, oltre che per le acque termali e i fanghi. Stromboli è famosa per il suo vulcano in continua attività che regala emozionanti spettacoli soprattutto la notte. Filicudi è la più antica dell’arcipelago e insieme ad Alicudi si trova nella parte più occidentale dell’arcipelago. Queste ultime sono le isole meno turistiche, consigliate davvero agli amanti della natura e della tranquillità. 

Isole Egadi

Favignana, Levanzo, Marettimo, Maraone e Formica compongono l’arcipelago delle Egadi. Facilmente raggiungibili in traghetto da Trapani o Marsala, le isole sono l’ideale per una vacanza di mare. Tra le Egadi, la più famosa è Favignana, un’isola brulla e selvaggia dalla natura incontaminata e il mare cristallino. La meta da sogno per chi ama tuffarsi nel blu, godersi la buona tavola e rilassarsi nel silenzio dell’isola. Favignana è l’isola ideale dove girare in bici tra case bianche immerse nella macchia mediterranea e coste frastagliate che un tempo ospitavano cave di tufo, oggi bagnate da limpide acque. Da vedere, l’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica, lo storico stabilimento per la lavorazione del tonno di Favignana e per molto tempo il più importante del Mediterraneo, Palazzo Florio in stile neogotico, il castello di Santa Caterina e i giardini ipogei che oggi crescono nelle antiche cave di tufo. Il vero gioiello di Favignana però è il mare turchese e trasparente, ma qui non tutte le spiagge sono balneabili e di comodo accesso, quindi bisogna saper scegliere. Le spiagge migliori si trovano sul versante meridionale dell’isola, in località Miramare oppure Calamoni e Lido Burrone. Queste sono belle spiagge di sabbia dorata, dal fondale basso e l’accesso comodo, attrezzate e adatte a tutti. Sul versante settentrionale, invece troverete le spiagge più spettacolari dell’isola ma non agibili per tutti, come la famosa Cala Rossa, considerata tra le più belle d’Italia. Cala Rossa si trova all’interno di splendide cave di tufo che finiscono in un mare cristallino. In realtà, è una baia di ripide scogliere da percorrere con attenzione prima di tuffarsi in acqua. Impossibile trascorrere la giornata appollaiati sulle rocce, quindi consigliamo di vedere il panorama di Cala Rossa, fare un bagno per poi cambiare spiaggia. Tra le spiagge rocciose per chi ama tuffarsi, c’è quella di Scalo Cavallo, sul versante settentrionale, e Punta Fanfalo sul versante meridionale. Altre suggestive calette di sabbia e ciottoli si trovano poi nella zona di Punta Lunga, del Preveto, dei Faraglioni e Punta sottile, da cui si godono magici tramonti. Da non perdere infine un giro in barca per andare alla scoperta delle calette nascoste. La sera si cena nei pochi ristoranti del centro vicino al porto, poi si beve e si canta al Camarillo Brillo. 

Meno turistica di Favignana, Marettimo è l’isola più selvaggia e incontaminata delle isole Egadi, oltre che la più lontana dalla Sicilia e quindi la più difficile da raggiungere. Ha una superficie di 12,3 kmq e conta appena 680 abitanti. Domina l’isola, il Monte Falcone con i 686 m sul livello del mare, perciò Marettimo è amata dagli amanti delle camminate che vorranno salire sulla cima più alta o percorrere sentieri immersi nella macchia mediterranea, come il sentiero di Punta Troia che in circa un’ora e mezza di cammino lungo la costa vi porterà in cima a un promontorio su cui sorge un castello normanno del XVII secolo. Vicino al centro abitato, composto da casette bianche che si specchiano nel porticciolo, si trovano sulla costa est due spiagge cittadine raggiungibili a piedi, Scalo Vecchio e Scalo Nuovo. Ma le spiagge più belle sono Cala Bianca, con sabbia bianca e coste altissime che scendono a strapiombo verso il mare, e Praia dei Nacchi con ciottoli e acque trasparenti. Se siete disposti a fare un po’ di fatica per arrivare alle spiagge più affascinanti, andate a Zotta Muletti, raggiungibile in un’ora e mezza di cammino all’ombra della pineta, la spiaggia del Cretazzo per cui ci vogliono quasi due ore di cammino e Cala Nera, situata sotto il faro di Punta Libeccio, raggiungibile soltanto a nuoto tuffandosi dagli scogli. Con un giro dell’isola in barca, inoltre noterete le numerosissimi grotte emerse e sommerse che si dice siano più di 400. Tra le più belle ci sono la Grotta del Cammello, la Grotta Perciata, la Grotta del Tuono, la Grotta Presepe e la Grotta della Bombarda. 

Come Marettimo, anche Levanzo è l’isola ideale per chi cerca una vacanza tranquilla lontana dalla folla di Favignana. Qui si viene inoltre per vedere le pitture preistoriche della Grotta del Genovese e le acque cristalline che lambiscono le sue spiagge di ciottoli. I più bei punti dove fare il bagno sono il Faraglione, 1 km a ovest del paese, Capo Grosso, sul versante settentrionale dove c’è anche un faro, e Cala Minnola, una piccola baia con acque calme e trasparenti. 

Lampedusa 

È la porta d’Europa. Un’isola più vicina all’Africa che all’Italia, in mezzo al mar Mediterraneo. Lampedusa fa parte dell’arcipelago delle isole Pelagie che comprende anche Linosa, Lampione, l’isola dei Conigli e lo scoglio di Sacramento. Brulla e incontaminata, Lampedusa ha un fascino selvaggio. Il mare è il suo gioiello. La spiaggia dei Conigli è infatti la più bella della Sicilia ed è considerata tra le più belle al mondo. Sabbia bianca, acque basse e turchesi e un’insenatura da favola, la spiaggia dei Conigli vi abbaglierà di luce e splendore fin dall’alto del sentiero che porta alla spiaggia. È una riserva naturale protetta, quindi non facilmente accessibile a tutti, e per questo ancora incontaminata. La si può raggiungere a piedi in 15-20 minuti di passeggiata lungo un sentiero immerso nella macchia mediterranea oppure via mare. Vi ritroverete in un’ampia baia di sabbia chiarissima di fronte a cui si trova l’isolotto dei conigli, il regno del gabbiano reale. Passeggiando invece sulla sabbia potrebbe capitarvi di intravedere le impronte della tartaruga Caretta Caretta che spesso sceglie questa meravigliosa spiaggia per deporre le uova. E così entrando nell’acqua turchese e cristallina dal fondale bassissimo, vi ritroverete a camminare sull’acqua in questo angolo di paradiso dove i cellulari non prendono e il mondo sembra lontanissimo. Anche se non ci si stanca mai della spiaggia dei Conigli, delle alternative possono essere Cala Madonna e Cala Croce. 

Pantelleria

Pantelleria è un’isola difficile, dalle atmosfere remote e un fascino senza tempo. A soli 65 km dalla costa tunisina, Pantelleria è un’isola di origine vulcanica. Quindi non aspettatevi spiagge caraibiche dal facile accesso: il mare è cristallino ma si conquista attraverso sentieri nella roccia piuttosto impervi. Non è un’isola per tutti, piuttosto un lembo di terra in mezzo al mare da scoprire lentamente. Esclusiva ma non snob, Pantelleria è amata dalle celebrità per il suo paesaggio lunare ma soprattutto per la garanzia di privacy. È un’isola scenografica che è diventata set di diversi film tra cui A bigger splash (2015) di Luca Guadagnino. L’isola è chiaramente più affollata d’estate ma la si può visitare tutto l’anno, per esempio in autunno durante la vendemmia dello zibibbo. Ad ogni modo se ci andate d’estate la spiaggia più famosa è la Balata dei Turchi, una baia incastrata tra alte pareti rocciose formata da una lastra di lava che permette l’accesso al mare. Molto suggestivo è anche il Laghetto delle Ondine, una piscina naturale. Meritano anche Cala Cottone, Cala Gadir, Cala Tramontana e Cala Levante. Imperdibile un giro in barca per vedere il meglio di Pantelleria. 

Autore: Francesca Ferri

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