Idee di viaggio

Isole dei Ciclopi: l’arcipelago siciliano tra mito, natura e mare cristallino

Ecco perché visitarle

Isole dei Ciclopi: dove si trovano e perché visitarle MARE Shutterstock
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Le isole dei Ciclopi sono un piccolo ma meraviglioso arcipelago a largo della costa siciliana, nel territorio compreso tra i comuni di Acicastello e Acireale, in provincia di Catania

Perfette per un viaggio lontano dalle mete turistiche più conosciute e affollate della Sicilia, si appoggiano leggiadre nel mare, sorvegliate dall’Etna che appare maestoso sullo sfondo. 

Le isole dei Ciclopi sono 4: Lachea, Faraglione Grande, Faraglione di Mezzo e il Faraglione degli Uccelli e formano un suggestivo arco nel mare: un panorama mozzafiato che, oltre a regalare ai visitatori un affascinante e unico paesaggio ha ispirato set cinematografici – come quello del film La terra trema di Luchino Visconti – e i Malavoglia, capolavoro letterario dell’autore siciliano Giovanni Verga. 

Isole dei Ciclopi: Perché questo nome?

Come mai questo arcipelago siciliano è formato dalle isole chiamate dei Ciclopi? Le ragioni vanno ricercate nella mitologia. Secondo l’Odissea di Omero, infatti, proprio in questo lembo di mare e terra si consumò lo scontro tra Polifemo e Ulisse, con il gigante con un occhio sole che scagliò contro l’avventuriero di Itaca delle enormi pietre (le isole che affiorano oggi dall’acqua) per provare a fermare, senza successo, la sua avventura. 

Come arrivare e cosa vedere nelle Isole dei Ciclopi

Arrivare nelle Isole dei Ciclopi è davvero molto semplice. Dal porto di Acitrezza partono infatti numerosi barchini a motore o a remi che fanno la spola tra la terraferma e l’arcipelago. 

Tra le Isole è possibile nuotare nel mare cristallino, fare un giro con la barca e prendere il sole, immergersi per sessioni di snorkeling per esplorare la straordinaria fauna sottomarina o le meraviglie archeologiche sommerse. Questo territorio, infatti, offre ai visitatori un ricchissimo panorama subacqueo, con immense distese di Posidonia oceanica, numerosi pesci e moltissime specie di invertebrati come polipi, molluschi e crostacei. 

Il consiglio per chi vuole restare sulla spiaggia e ammirare le Isole dei Ciclopi da Acitrezza è quello di farlo all’alba o al tramonto quando il cielo si riempie di tonalità uniche e dalle mille sfumature e i faraglioni appaiono come un vero paradiso terrestre.   

  • Isola Lachea

L’Isola Lachea è la più grande dell’arcipelago ed è attraversata da una spaccatura che sembra tagliarla in due parti, formando un piccolo ma molto suggestivo canyon. Ha una pianta ellittica, con le pareti rocciose più alte dominate dal colore bianco in contrasto con il nero della parte inferiore, dovuto alle origini vulcaniche dell’isola. 

Alla sommità dell’isola di Lachea si trovano un museo – che ospita una ricca collezione della fauna e della flora, nonché i reperti archeologici e gli esemplari geologici rinvenuti nel tempo - raggiungibile tramite una scalinata, una cisterna e la Grotta del Monaco, dalla quale si può godere di un meraviglioso panorama.

  • Faraglione Grande o di Santa Maria (e gli altri due)

Il Faraglione Grande è il più vasto dei tre che formano, insieme all’isola di Lachea, l’arcipelago dei Ciclopi. L’unico, soprattutto, sul quale l’uomo è intervenuto, costruendo una scala che conduce a una piccola piazzetta nella quale è stata costruito un altarino che ospita una statua della Madonna, in segno di devozione. 

Gli altri due Faraglioni sono molto più piccoli per dimensione e offrono ai visitatori suggestive prospettive tra terra e mare. Alle quattro isole dei Ciclopi si affiancano altri piccoli scogli chiamati “U zu lanu di Fora” e “U zu lanu di Terra” e altri tre faraglioni che sono sotto il livello del mare. 

Autore: Paola Toia

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