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La Cripta dei Cappuccini a Palermo

Il cimitero dove sono conservati i corpi imbalsamati degli abitanti di Palermo

Cripta Cappuccini POSTI CURIOSI Redazione
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A Palermo, nel quartiere Cuba, c'è un posto diverso da tutti gli altri. Nei sotterranei della chiesa di Santa Maria della Pace è nascosto un cimitero dove i corpi degli abitanti della città sono imbalsamati ed appesi alle nicchie scavate nei muri.

Cripta dei Cappuccini

Ad attendervi, accanto al cimitero contemporaneo in via dei Cappuccini a Palermo, c'è una volta che porta in un mondo sotterraneo sacro e un po' macabro. La scritta sull'antro segnala l'entrata alle Catacombe dei Cappuccini. In realtà non si tratta di catacombe, ma di un vero e proprio cimitero dove sono stati sepolti i palermitani dal '500 ai primi del '900.

La Cripta dei Cappuccini era una tappa obbligata del Grand Tour, il tour turistico europeo che impegnava i ricchi e giovani aristocratici e che aveva come destinazione finale l'Italia. Di qui passarono Guy de Maupassant ed altri letterati dei tempi andati che come noi rimasero colpiti dalla macabra sfilata di corpi e scheletri vestiti di tutto punto, con i loro abiti migliori, ed esposti, sdraiati o appesi, ai muri.

In questo posto, che non è simile a nessun altro posto al mondo, i morti incontrano i vivi. Al contrario di quello che si potrebbe pensare la Cripta dei Cappuccini di Palermo non è nata per riflettere sulla morte e sulla caducità della vita, in un memento mori sotto gli occhi di tutti. La Cripta dei Cappuccini di Palermo è un tentativo di superare e sconfiggere la morte. I cari del defunto potevano prendersi cura dell'amato corpo per sempre, pettinarlo, sistemargli i vestiti, andare a trovarlo e chiacchierare con lui. La morte era diventata immortale!

L'imbalsamazione dei corpi

A Palermo, dove la storia millenaria è piena di grandezze, miserie e contraddizioni, c'era un rapporto del tutto particolare con la morte. Il lutto si portava a vita o almeno per 3 o 5 anni. Ai funerali non solo si vestiva di nero, ma si tingevano di nero anche i mobili, i muri e le porte. Quando i nobili morivano si spendevano enormi cifre in funerali sfarzosi. Venivano assunte lamentatrici di professione, mimi e danzatori che seguivano il funerale in corteo, in un ultimo show che celebrava la grandezza del morto. 

Nella Cripta dei Cappuccini sono sepolte solo le persone che potevano permettersi il costoso processo dell'imbalsamazione. Sono divisi per sesso e per categoria sociale, in base alle professioni. Il corpo veniva fatto scolare per un anno dopo la morte, svuotato delle viscere e riempito di paglia. Vestito con i suoi abiti migliori trovava poi posto nella sua nicchia per l'eternità.

I più grandi imbalsamatori, Giuseppe Tranchina e Alfredo Salafia (quello che imbalsamò il corpo di Francesco Crispi), erano palermitani. L'ultimo inventò un processo per cui non era più necessario svuotare il cadavere delle sue viscere e, una volta terminato, sembrava che il defunto dormisse.

Rosalia Lombardo

Tra le varie salme (sono 8000 in tutto), ha un posto d'onore quella di Rosalia Lombardo. La bambina, morta nel 1920 di polmonite a poco più di due anni di età, è stata una delle ultime ad essere sepolta nella cripta dei Cappuccini. L'opera di Salafia qui fu così pregevole che il corpo della bambina appare perfettamente conservato, tanto da essere chiamata La bella addormentata.

La mummia di Rosalia Lombardo si trova nel primo corridoio a sinistra nella cappella di Santa Rosalia ed è esposta in una teca che garantisce una temperatura costante e la presenza di azoto per impedire la decomposizione.

Come visitare la Cripta dei Cappuccini

Le catacombe dei Cappuccini di Palermo sono aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Da ottobre a marzo sono chiuse tutte le domeniche. All'interno non si possono fare foto.

La cripta contiene oltre 8000 salme disposte su 5 corridoi. Ai bambini è riservata una cappella particolare, la prima a destra dopo l'ingresso. Il primo corpo ad essere stato inumato è quello di un frate cappuccino, Frate Silvestro da Gubbio, morto nel 1599 (è il primo sulla sinistra dopo l'entrata). A visitare il cimitero ci vuole almeno un'ora, anche se a percorrere i cinque corridoi della cripta bastano 10 minuti. 

Il prezzo del biglietto per visitare le catacombe di Palermo è di 4 euro a persona. Qui trovate le info sul sito ufficiale

Vale la pena visitare le Catacombe di Palermo? Se avete un gusto ed una buona dose di amore e curiosità per la storia, per la cultura e per le tradizioni che stanno alla base di ogni manifestazione di una civiltà, decisamente sì. 

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