Idee di viaggio

10 Posti Poco Conosciuti da Vedere in Sicilia

Guida ai luoghi meno conosciuti della Sicilia

Saline di Marsala WEEKEND Shutterstock
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Una delle tante caratteristiche della straordinaria isola di Sicilia è quella di costituire quasi un mondo a sé stante. Per estensione geografica, posizione e identità culturale appare quasi riduttivo considerarla soltanto come una regione. 

Se per definizione l’isola è un mondo a parte rispetto alla terra ferma, questo è particolarmente vero per la Sicilia, una terra variegata e complessa di abbacinante bellezza.

Questa diversità e ricchezza di posti da visitare lentamente in una dimensione quasi fuori dal tempo, rappresentano da sempre una delle caratteristiche che ne determinano le fortune e le sfortune rispetto al resto d’Italia. 

Per molti secoli la più grande isola del Mediterraneo è stata la porta di passaggio tra due continenti per i viaggiatori che l’hanno attraversata e questo mix di culture ha lasciato dietro di sé un insieme di stili architettonici, una varietà di sapori e una serie di tradizioni uniche. Ancora oggi tutti vogliono visitare la Sicilia ma almeno per il momento questo desiderio rimarrà xrealizzabile solo per i locali.

La Sicilia è un'isola ricca di siti turistici molto noti. Le sue città d’arte, le spiagge incredibili, le sue magnifiche riserve naturali, gli importanti siti storici come la Valle Agrigento dei Templi, il teatro romano di Taormina o le città barocche di Noto, Ragusa e Modica e poi i suoi vulcani (Etna, Stromboli e Vulcano), sono state sugli itinerari di molti turisti per anni. Per questo abbiamo pensato di creare questa piccola guida alla scoperta di posti poco conosciuti e nascosti da riscoprire in Sicilia per anche per i suoi abitanti.

10 Posti Poco Conosciuti da Vedere in Sicilia

  • 1. Teatro dei Pupi 

Una delle tradizioni più antiche dell’isola che merita di essere riscoperta e apprezzata è assistere ad uno spettacolo teatrale di marionette o per meglio dire dei Pupi siciliani. Nata nel 1800 questa tradizione si è tramandata grazie al prezioso lavoro dei pupari ovvero gli artisti teatrali che danno vita alle rappresentazioni. Di solito vengono messe in scena pupi di cavalieri in lotta tra loro in situazioni farsesche e divertenti, tanto che L’UNESCO ha dichiarato il teatro dell’opera dei pupi Capolavoro Del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

Molte città siciliane portano fieramente avanti questa tradizione, tra loro in particolare: Palermo dove si possono visitare le mostre presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino e il Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè e Catania dove si trovano i più importanti teatri dei Pupi come Il Teatro Manomagia e La Casa di Creta. In generale poi in tutta la provincia catanese si trovano manifestazioni e rappresentazioni teatrali di pupi, in particolare segnaliamo le città di Caltagirone e Randazzo per i musei di pupi e quelle di Acireale, Giarre per i loro teatri.

Si tratta di una grotta artificiale, profonda 65 metri che fa parte del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa. In questo meraviglioso parco si trovano delle cave in pietra, molto suggestive, dette latomie scavate dai condannati ai lavori forzati. La grotta detta l’Orecchio di Dionisio, nome trovato da Caravaggio, fu progettata in modo che anche il minimo suono venisse amplificato chiaramente. Leggenda vuole che il tiranno locale – Dioniso I di Siracusa – ordinò di scavare l'enorme grotta nelle rocce per tenerci dentro i prigionieri e poter udire i loro segreti attraverso l'apertura appositamente progettata sul soffitto. Oggi è possibile visitare la grotta insieme a tutte le antiche vestigia custodite nel complesso archeologico greco di Siracusa.

  • 3. Mulini a vento di Mozia

Nella Laguna di Stagnone, in provincia di Trapani, Mozia, è una piccola isola abitata fin dall’antichità dai Fenici. Anche se non è immediato associare i mulini a vento alla Sicilia una delle attrazioni più caratteristiche sulle coste di questa piccola isola sono proprio le pittoresche torri in stile olandese. Originariamente utilizzati filtrare il sale dal mare oggi sono visitabili come una delle destinazioni più insolite e fotogeniche di tutta la Sicilia. 

  • 4. Castello Donnafugata

Nella parte meridionale della Sicilia, a pochi chilometri di distanza dalla splendida città di Ragusa si erge il magnifico Castello Donnafugata. L’edificio, forse più simile a una residenza nobiliare che a un castello, è stato restaurato e modificato più volte nel corso dei secoli acquisendo così un’affascinante miscela di diversi stili architettonici. Il palazzo, dietro la sua facciata gotica, è diviso in circa 122 stanze tra cui  il Salone degli Stemmi, il Salone degli specchi e le Sale del Biliardo e della Musica, tutte ornate da decorazioni e antichi affreschi. Il castello vanta anche un enorme giardino con un labirinto di pietra, piante esotiche, statue, fontane, grandi vasi di terracotta, grotte artificiali e una cupola sul cui soffitto è dipinto il firmamento. 

  • 5. Miniera di Sale di Realmonte

Non lontano da Realmonte, piccola cittadina in provincia di Agrigento, c'è un’antica miniera sotterranea per la produzione di sale. Scendendo nelle sue viscere, a circa 100 metri di profondità, attraverso cunicoli e sentieri striati dal bianco al grigio scuro si trova un autentico gioiello nascosto: la Cattedrale di Sale. Intagliata tra le pareti di sale e pietra è una vera chiesa dedicata al santo patrono dei minatori, Santa Barbara che contiene circa 800 posti a sedere e numerose opere d’arte ricavate in bassorilievo sulle sue pareti di sale, in uno scenario assolutamente unico.

Piazza Armerina è un borgo medievale nell’entroterra in provincia di Enna. Il suo centro storico è caratterizzato da un misto di architettura normanna e barocca. Questa piccola città d’arte sfoggia una serie di prestigiosi monumenti tra cui spicca il maniero patrizio noto come Villa Romana del Casale. Al suo interno sono custoditi mosaici rari e perfettamente conservati che adornano questa splendida dimora fin dal iv secolo d.c. e rimanendo preservata nel tempo dall’usura dei secoli e delle tante invasioni barbariche che qui si sono susseguite. Oggi la villa e i suoi tesori fanno parte della lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO

  • 7. Ferrovia Circumetnea

Dalla fine dell’800 questa storica linea ferroviaria regionale a binario unico rappresenta un modo alternativo e originale per vedere le città e i villaggi intorno all'Etna lungo un percorso panoramico di circa 100 km. La tratta collega le stazioni di Borgo Catania e Randazzo, passando per incantevoli paesini come Riposto. Lungo il percorso dai finestrini dei vagoni si possono ammirare suggestivi scorci da cartolina, i campi di pistacchi di Bronte, uliveti, vigneti, e villaggi di montagna in pietra lavica. Il suo percorso torna utile anche per raggiungere i sentieri escursionistici alle pendici del vulcano. 

  • 8. Fornace Penna

Oltre alle tante bellezze naturali e siti culturali che la Sicilia può vantare, possiamo inserire in questa lista di luoghi meno conosciuti anche un esempio di archeologia industriale nei pressi della città di Scicli, in provincia di Ragusa. Si tratta di una ex fabbrica di mattoni andata distrutta da un incendio nel 1924 e mai restaurato. Oggi lo scheletro dell'edificio originale, che presenta ancora il comignolo della fornace, assomiglia più al rudere di un’antica cattedrale che a una fabbrica. Per il suo impatto scenografico questo luogo è spesso utilizzato per numerosi set cinematografici e televisivi.

  • 9. Ipogeo di Crispia Salvia

La città di Marsala, in provincia di Trapani, è da visitare non solo per bere il suo famoso vino ma anche per  visitare l’importante tomba sotterranea che risale a I a.C. unica nel suo genere in tutto il territorio siciliano. Il sepolcro, venuto alla luce solo nel 1994, presenta notevoli decorazioni pittoriche e una grande camera mortuaria scavata nella roccia che fu pensata come monumento funebre per una nobil donna dell’epoca, il cui nome Crispia Salvia si legge ancora nell’incisione su una lastra in loco.

Concludiamo il nostro tour siciliano con una gita in un indimenticabile località di mare situata nel punto più meridionale di tutta l'isola. In provincia di Siracusa davanti la spiaggia di Portopalo di Capo Passero si trova Cuna piccola isola qui chiamata Isola delle Correnti. Questa piccola isola selvaggia e disabitata su cui si erge ancora un grande faro si trova all’incrocio tra  il mar Ionio e il mar Mediterraneo regalando uno spettacolo di colori e natura come sospeso tra due mondi. Quando la bassa marea lo permette l’isola è raggiungibile anche camminando sul fondale piatto e sabbioso.

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