Idee di viaggio

Strade del vino per una fuga d’autunno

Itinerari enologici per scoprire storie, segreti e tradizioni di un’antica arte italiana

Le più belle Strade del Vino da percorrere in Autunno AUTUNNO Shutterstock
5/5

Nelle cantine degli antichi borghi e nei vigneti che tappezzano lo stivale si tramandano storie, segreti e tradizioni di un’antica arte italiana. La vinificazione ha origini antichissime nel nostro Paese che oggi vanta vini di prestigio amati ed esportati in tutto il mondo. 

Per scoprire dove e come nascono i grandi vini italiani basta mettersi in cammino lungo le numerose Strade del Vino, itinerari turistici riconosciuti e ideati per valorizzare le terre di produzione degli eccellenti rossi, bianchi, rosati e delle bollicine. Sono percorsi enogastronomici dove passeggiare tra arte, natura e gusto. 

Ecco le più belle Strade del Vino d’Italia per una fuga d’autunno

Le più belle Strade del Vino in Autunno

  • Strada del vino Valpolicella, Veneto 
  • La Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, Veneto 
  • Route des Vins della Valle d’Aosta
  • Strada del Barolo, Piemonte
  • Strada del vino Franciacorta, Lombardia
  • Strada dei Vini dei Castelli Romani, Lazio 
  • Strada del vino del Salento, Puglia 
  • Strada del vino della Val di Noto, Sicilia
  • Strada del Sagrantino, Umbria
  • Strada del Vino Nobile di Montepulciano, Toscana

Strada del vino Valpolicella, Veneto 

A nord ovest di Verona, tra il Garda, i Monti Lessini e la Valdadige si trova la Valpolicella, una zona prevalentemente collinare del Veneto, ricca di bellezze naturalistiche immerse nel Parco Regionale della Lessinia, di antiche ville palladiane e siti archeologici. Fin dai tempi dell’antica Roma la Valpolicella è famosa per i suoi vini, tra cui il Valpolicella per l’appunto, ma anche l’Amarone. 

LEGGI ANCHE: WEEKEND D'AUTUNNO

Il suo nome deriva probabilmente dall'espressione latina “Val-poli-cellae”, ovvero “valle dalle molte cantine”. Quindi visitate le cantine locali nei 19 comuni lungo la Strada del vino Valpolicella: Cazzano di Tramigna, Cerro, Colognola ai Colli, Dolcè, Fumane, Grezzana, Illasi, Lavagno, Marano di Valpolicella, Mezzane, Montecchia di Crosara, Negrar, Pescantina, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Tregnago e Verona. 

Potreste iniziare il giro dei paesini da Sant'Anna D'Alfaedo, comune montano che sovrasta le tre vallate maggiori della Valpolicella. Si prosegue per Marano di Valpolicella, dominata dal Monte Castelon, che si erge dominante sulla dorsale collinare, tra le vallate di Marano e di Fumane. Si prosegue per il comune di Fumane, altro sito di grande interesse naturalistico, prima di proseguire per Molina, nota per il suo Parco delle Cascate, e gli altri comuni della Valpolicella. La sosta a Fumane è particolarmente interessante perché a poca distanza dal centro si trova la Villa Della Torre, una villa rinascimentale sulle pendici di un colle che è oggi di proprietà dell'Azienda Agricola Allegrini, produttrice di vino, tra le più famose in Italia soprattutto per quanto riguarda l'Amarone. Non perdete quindi la visita della villa circondata dal vigneto denominato Palazzo della Torre, da cui viene prodotto l'omonimo vino. Potrete visitare inoltre la loro cantina e l'enoteca, con relativa degustazione dei pregiati vini prodotti dal podere della famiglia Allegrini, da abbinare ai prodotti tipici del luogo.  

La Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, Veneto 

La Strada del Torcolato e dei vini di Breganze prende il nome dal più noto e prestigioso vino prodotto nella provincia di Vicenza. Il Torcolato è un vino cosiddetto da meditazione, dal color giallo ambrato, che accompagna di solito i dolci ma anche i formaggi stagionati. L’itinerario vi porterà nella fascia collinare del Veneto, estesa tra il torrente Astico e il fiume Brenta. 

Si parte dalla cittadina di Thiene, al cui centro si nota la Villa Da Porto Colleoni, detta anche Il Castello, per le torri e la merlatura. Con una breve deviazione si può raggiungere Lonedo di Lugo di Vicenza, dove visitare due ville palladiane, Villa Piovene e Villa Godi Malinverni, mentre proseguendo sulla strada per Breganze vedrete Villa Capra Bassani. 

Breganze, cuore dell'omonima DOC, è un’antica cittadina fortificata, e antica terra di vini già dall’anno mille. A Breganze poi non potete perdere un giro delle cantine locali, tra cui IoMazzucato, Col Dovigo e l’azienda Firmino Miotti che offrono visite guidate e degustazioni. Notevole la Cantina Beato Bartolomeo, considerata il punto di riferimento per l'enologia breganzese, dove è possibile visitare anche la vecchia bottaia. Continuando l’itinerario, si passa per Mason Vicentino, famoso per i suoi ciliegi, e si arriva a Marostica, incantevole borgo medievale, famoso per la Partita a Scacchi, manifestazione che si celebra ogni due anni, a settembre, dal 1923. 

Proseguite poi lungo la strada per Bassano del Grappa e con una piccola deviazione potreste arrivare a Schiavon dove si trova la Distilleria Poli. Una volta giunti a Bassano del Grappa, affascinante cittadina situata ai piedi del Monte Grappa e attraversata dal fiume Brenta, consigliamo, agli amanti di grappa e liquori, una visita alla Grapperia Nardini e la degustazione della Tagliatella, liquore tipico di Bassano. Se volete saperne di più sulla storia della distillazione e della grappa visitate il Museo della Grappa Poli. 

GUARDA ANCHE: TERME IN AUTUNNO

Route des Vins della Valle d’Aosta 

Nonostante il clima rigido la Valle d’Aosta ha dei vitigni particolarmente resistenti che offrono alla regione alcuni vini D.O.C. di alta qualità. La Route des Vins inizia al confine con il Piemonte, a Pont St. Martin, e termina, a 1200 metri di altitudine, a Morgex, centro culturale della Valdigne.

Il percorso enologico è composto da 5 diversi itinerari che regalano splendide passeggiate tra le montagne più alte d'Europa. Il primo itinerario porta alla scoperta dei vini del Monte Bianco, tra cui il Prié Blanc, attraversando dolci e verdi pendii, villaggi tipici e cittadine come Morgex, Dailley, Lavancher, Ruine, La Salle in Valdigne, Moyes e Crè. 

Il secondo itinerario vi guida nel regno dei vitigni tradizionali autoctoni valdostani dove si producono due delle più note sottodenominazioni della DOC Valle d'Aosta: l’Enfer d’Arvier e il Torrette. Lungo le pendici delle Alpi Graie, si snoda invece l'itinerario che si inerpica sul Monte Emilius, lungo il quale degustare diverse tipologie di vini tipici della regione: dai rossi Cornalin e Prëmetta ai bianchi Müller Thurgau e Petite Arvine, fino alla Grappa di Nus Malvoisie e il vino passito come il Nus Malvoisie Passito. Un itinerario più breve ma altrettanto suggestivo è quello che si sviluppa ai piedi del Monte Cervino con vette innevate sullo sfondo. 

È un percorso che incrocia anche un tratto della Via Francigena e propone vini rossi come il Mayolet ed il Chambave, bianchi pregiati come il Chambave Moscato e vini da meditazione robusti come il Moscato Bianco Passito. Infine, il quinto itinerario porta alla scoperta dei vini valdostani del Monte Rosa attraverso un percorso altamente scenografico che passa per i comuni di Arnad e Donnas dove degustare il Picotendro, il celebre Nebbiolo valdostano, nella versione di vino rosso quanto in quella di rosato. 

Strada del Barolo, Piemonte

Tra lussureggianti colline coronate da castelli medievali si estendono vigneti che creano disegni geometrici multicolore. La zona delle Langhe, riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell'Unesco, offre uno dei vini più amati d’Italia, il Barolo. 

Soprannominato il “re dei vini” o “vino dei re”, il Barolo, derivante unicamente dal vitigno Nebbiolo, è un vino dal gusto intenso e dal color rosso rubino, sottoposto a un invecchiamento di almeno 38 mesi. La Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa costituisce un percorso unico, capace di unire la bellezza del paesaggio alla storia e al gusto che c’è dietro la produzione di uno dei vini più pregiati del Piemonte

L’itinerario inizia da Alba, prosegue nelle campagne per circa 80 chilometri passando per località come Grinzane Cavour, dove si trova l'Enoteca Regionale tra le mura di un antico castello, Gallo d'Alba dove assaggiare un ottimo torrone e il Serralunga. Poi si raggiunge Monforte d'Alba e Castiglione Falletto fino al borgo di Barolo, dove visitare il WiMu, Museo del Vino di Barolo ospitato nel Castello dei Marchesi Falletti. Poco distante da Barolo poi si trova, a La Morra, il Museo Renato Ratti dei Vini, che offre un excursus sulla storia regionale del vino e funge anche da cantina. La Morra è anche conosciuta per il belvedere, da cui ammirare la bellezza delle Langhe, e per la celebre Cappella del Barolo, la chiesetta più colorata d’Italia immersa nei vigneti e opera degli artisti britannici Sol Lewitt e David Tremlett. 

Infine si arriva all’ultima tappa, Verduno. Ma esistono diverse tipologie di itinerari, che variano in base a cosa si vuole visitare. Ad accompagnare le degustazioni di Barolo, infine, non mancheranno altre eccellenze locali come il Tartufo Bianco d'Alba e la Nocciola Tonda Gentile. 

Strada del vino Franciacorta, Lombardia

Se lo spumante italiano si è fatto conoscere nel mondo è grazie a questa regione. La Franciacorta è una zona della Lombardia situata a sud ovest del Lago d’Iseo, in un’area delimitata dal Monte Orfano, il Monte Alto e i fiumi Mella e Oglio. La Strada del Franciacorta, dunque, porta alla scoperta del pregiato vino prodotto in questa zona con uve provenienti da nobili vitigni di Chardonnay, a cui vengono aggiunte uve di Pinot bianco o Pinot nero, e in alcuni casi, anche piccole dosi di uve di Erbamat. Dal mix di queste uve nascono tre tipologie: Franciacorta, Franciacorta Satèn e Franciacorta Rosé.

 La Strada del Vino Franciacorta, dunque, una delle più rinomate della Lombardia e d’Italia, vi farà scoprire i segreti delle nostre bollicine. L’itinerario lungo 90 km da percorrere in auto, in bici, a piedi o a cavallo vi farà ammirare i rinomati vigneti circondati da monasteri, borghi medievali, castelli, ville patrizie e palazzi cinquecenteschi. Tra le tappe da non perdere l’Abbazia Olivetana, uno dei più grandi complessi benedettini del nord Italia, e la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, paradiso per i birdwatchers. 

Strada dei Vini dei Castelli Romani, Lazio 

Meno famoso e pregiato dei precedenti vini, il Frascati è un bianco delicato che si produce nella zona dei Castelli Romani. È un territorio che si estende a sud-est di Roma, caratterizzato dai morbidi Colli Albani e i resti di un importante complesso vulcanico ormai spento. 

Qui tra siti archeologici, ville patrizie, castelli, incantevoli laghi e meravigliosi paesaggi si snoda la Strada dei Vini dei Castelli Romani. L’area vinicola è composta da un unico grande vigneto che segue le ondulazioni dei colli e delle sponde dei laghi che, nel tempo, hanno riempito gli antichi crateri vulcanici. 

Qui vengono coltivati oltre 60 vitigni, soprattutto Trebbiano e Malvasia di Candia da degustare in cantine e osterie. Strada dei Vini dei Castelli Romani è, dunque, un insieme di percorsi che si snodano tra vigneti, cantine di aziende agricole ed enoteche, passando da incantevoli località come Castel Gandolfo, Frascati e Velletri dove a settembre si tiene la Festa dell’Uva e dei Vini. 

Strada del vino del Salento, Puglia 

Dal punto di vista enogastronomico la Puglia è conosciuta per l’olio d’oliva, ma è anche una terra di ottimi vini, la maggior parte dei quali sono prodotti nel Salento. Il Negroamaro è il vitigno salentino per eccellenza tanto che alcuni comuni dell’Alto Salento hanno dato vita al “Parco del Negroamaro”. Il suo nome deriva dall’associazione di due termini: “nero”, dal latino niger, e “amaro”, dal greco maru, che sintetizzano le due caratteristiche fondamentali di queste uve. 

La Malvasia nera di Brindisi e di Lecce o l’Aleatico, da cui si ricava un vino molto dolce e liquoroso, sono gli altri vitigni rinomati del Salento. La Strada del vino del Salento quindi porta a scoprire le produzioni di questa terra attraverso tre percorsi che collegano antichi borghi, cantine vinicole ed enoteche. La strada del vino ionica parte da Leverano, sul versante ionico delle Murge Salentine, passando per Copertino, Galatina e Nardò fino a raggiungere Gallipoli. 

La Strada Del Vino Doc Primitivo Di Manduria e Lizzano parte dalla costa ionica tarantina per spingersi nell’entroterra dell'Alto Salento, passando tra resti romani, castelli e centri come Manduria. La Strada Vigne del Sole, infine, si snoda nel cuore della penisola salentina, partendo da San Donaci e Novoli, città del vino e del fuoco, e arrivando Lecce. 

Strada del vino della Val di Noto, Sicilia

Nella Sicilia sudorientale si snoda la Strada del Vino della Val di Noto, un itinerario che unisce arte e gusto in paesaggi suggestivi dove la natura lussureggiante si alterna a gioielli del barocco. La Val di Noto, territorio compreso tra i comuni di Modica, Noto, Scicli e Ragusa, riconosciute patrimonio mondiale dell'Unesco, è il regno del celebre Nero d’Avola ma anche dei bianchi a base di Moscato, da degustare nelle trenta cantine disseminate lungo la strada. Vi ritroverete inoltre nei luoghi del commissario Montalbano, che nella serie televisiva di successo viene spesso visto sorseggiare un bicchiere di vino sulla terrazza della sua casa a Punta Secca, in provincia di Ragusa. 

La Strada del Vino della Val di Noto, oltre ai suoi rinomati vini, vi farà scoprire poi altre eccellenze gastronomiche della zona come i pomodorini di Pachino, la mandorla di Avola e le conserve di tonno e pesce spada.

Strada del Sagrantino, Umbria

Se vi piace andare in bicicletta potreste pedalare alla scoperta delle colline a sud di Montefalco, una zona dell’Umbria famosa per la produzione vinicola del Sagrantino, ma anche del Rosso di Montefalco e del passito di Sagrantino. 

È un breve itinerario di 7 km da fare in bici o in auto. Il percorso parte e arriva nella cittadina medievale di Montefalco, conosciuta come "la ringhiera dell'Umbria" per la sua posizione sopraelevata e panoramica. Qui dalla Piazza del Municipio scendete, dunque, lungo via Ringhiera Umbra, dove troverete la Chiesa di San Francesco, ora Pinacoteca Comunale, con capolavori tra cui una Natività del Perugino. Uscendo dal centro abitato, si passa per Camiano Grande, e si prosegue fino ad arrivare a Turri e, quindi, a Poggio Turri, dove si trova la Cantina Poggio Turri, un agriturismo con azienda vinicola che produce, tra gli altri vini, il Sagrantino di Montefalco Docg, anche nella versione Passito, e l’olio extravergine d'oliva. Si prosegue poi per la località San Fortunato dove si trova l’Azienda Agricola Romanelli, che produce Sagrantino di Montefalco Docg, Sagrantino Passito Docg, Montefalco Rosso Doc, Grappa di Sagrantino e olio extravergine di oliva biologico.

L’azienda propone, inoltre, degustazioni, visite enoturistiche guidate e pranzi a base di prodotti tipici. Continuando sulla strada che riporta a Montefalco si arriva alla Cantina Antonelli S. Marco che produce Montefalco Doc Rosso, Sagrantino di Montefalco Docg, Sagrantino di Montefalco Docg Passito ed olio extravergine di oliva biologico. Così attraversando romantici borghi, colline, vigneti e cantine assaggerete i sapori autentici dell’Umbria.

Strada del Vino Nobile di Montepulciano, Toscana

Oggi il Montepulciano è uno dei vini più conosciuti ed esportati nel mondo. Le sue origini sono antichissime e legate alla storia di Montepulciano, come testimoniano le cantine perfettamente integrate nel centro storico. Alcuni documenti, inoltre, dimostrano come nel 1350 il Vino Nobile di Montepulciano fosse già commerciato ed esportato. 

Amato poi da personaggi illustri d’ogni epoca: da Voltaire che ne parlò nel celebre "Candido" ai Presidenti degli Stati Uniti Martin Van Buren e Thomas Jefferson. 

Quindi se volete scoprire la storia e i segreti di questa antica tradizione intraprendete la Strada del Vino Nobile di Montepulciano che vi guiderà attraverso i meravigliosi paesaggi della campagna toscana. La strada abbraccia la provincia di Siena, snodandosi tra le morbide colline della Val d’Orcia e della Val di Chiana fino a Pienza, la destinazione finale. Lungo 100 km incontrerete vigneti e cantine dove degustare il Vino Nobile di Montepulciano. 

Autore: Francesca Ferri

Scopri