Idee di viaggio

Le migliori città per ammirare la street art in Italia

Viaggio nella street art in Italia alla scoperta delle migliori città dei murales

Roma Murales STREET ART Getty Images
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In una calda notte dell’estate del’71 l’agente scelto N. T. Hedgehog arranca senza più fiato in gola tra i binari sotterranei della stazione metro del Lower East Side a Manhattan. Nelle sue mani stringe una borsa sdrucita con dentro le carcasse semivuote di bombolette di vernice spray.

I ragazzi che ha tentato di inseguire sono filati via imprendibili nel buio, avvolti dentro cappucci scuri e alati da Converse sformate, dietro di loro disegni non finiti dai colori acidi spezzano il grigiore dei vagoni della linea F.

Quei giovani apostoli di una cultura fuorilegge sono stati il detonatore di un movimento artistico esplosivo che da allora non ha più conosciuto batture d’arresto, emergendo dalla clandestinità per ritagliarsi uno spazio impresso sulla mura di ogni città. La street art ha così preso a diffondersi negli spazi urbani diventando uno dei più affascinanti e diretti movimenti culturali del nostro tempo.

Per vedere le prime testimonianze di arte di strada in Italia bisogna aspettare gli anni ’90 quando i muri di alcune mostruose periferie hanno iniziato a colorarsi di una forma d’arte alternativa a quella ufficiale del nostro incredibile patrimonio storico.

Dopo un primo impatto pieno di scettiscismo e diffidenza, questa forma d’arte ha finalmente guadagnato il favore di istituzioni e opinione pubblica e oggi è considerata come il modo più creativo di riqualificare e adornare le aree più degradate delle nostre città.

Milano, Roma e Bologna sono stati tra i centri urbani dove gli artisti hanno trovato modo di esprimersi, trasformandosi da corsari emarginati alla ricerca di rivalsa sociale e riappropriazione urbana ad artisti riconosciuti e apprezzati. Grazie alla loro pionieristica opera oggi la street art campeggia nelle strade di molte città italiane, ognuna col suo stile, i suoi colori, il suo messaggio fruibile in modo gratuito per tutti.

Intorno a questo nuovo mondo culturale si sono sviluppate attività e tour per scoprire le opere sparse e in continuo movimento che appaiono dalla sera alla mattina su muri e palazzi. Ecco allora la nostra piccola lista di destinazioni dove andare alla ricerca dei migliori esempi di street art in Italia

Le 10 migliori città per la street art in italia

  • Roma
  • Milano 
  • Palermo 
  • Torino
  • Bologna
  • Palermo 
  • Napoli 
  • Bari 
  • Genova
  • Padova
  • Pisa 
  • Sassari

Street art in Italia

La capitale gioca un ruolo importante sulla scena della street art in Italia, molti dei suoi quartieri sono teatro di opere di grande impatto e dimensioni e sono entrate a far parte dell’arredo urbano proprio come i suoi più grandi tesori del passato. Dalla periferia al centro storico l’arte di strada ha colorato Roma in maniera trasversale e innovativa.

Per iniziare il tour dei luoghi della street art romana partiamo da un quartiere tra i più noti in Europa per la sua concentrazione di arte di strada: Ostiense. Qui grazie all’opera di molti artisti internazionali si è dato vita ad un progetto di riqualificazione urbana che trova il suo apice nel lavoro dell’artista bolognese conosciuto col nome di Blu. Lungo via del Porto Fluviale si possono ammirare le facciate di interi palazzi ed ex caserme interamente dipinte con sembianze umane quasi a voler umanizzare edifici che hanno subito abusivismo edilizio.

Non lontano da qui si può raggiungere il popolare quartiere di Testaccio per non perdere una tra le opere più imponenti e conosciute a Roma: il gigantesco Jumping Wolf , “Il lupo che salta”  in Via Galvani, mentre nello storico quartiere universitario di San Lorenzo si trova il lavoro di artisti come Borondo, Alicé Pasquini e C215 hanno impresso le loro opere tra Via dei Sabelli e le strade limitrofe. 

Il quartiere periferico di Tor Marancia invece è teatro di uno dei progetti di street art più interessanti in Europa, il "Big city life” che colora le facciate di decine di palazzi adornate da altrettanti artisti come Jerico, SETH e il signor Kleva, con opere colorate e significative. La zona una volta malfamata e conosciuta col nome di Shanghai è stata così interamente riconvertita e trasformata in una grande galleria a cielo aperto che è diventata parte integrante e identitaria del quartiere e meta di pellegrinaggi turistici.

Nel quadrante sud est della città, lo storico quartiere del Quadraro conosciuto col nome di "nido di vespe" per la sua militanza antifascista ospita tra le sue strade il M.U.RO. Museo di Urban Art di Roma che in comunione con gli abitanti celebra lo spirito di resistenza che ha caratterizzato il quartiere dalla seconda guerra mondiale in poi. A rappresentarlo ci sono, tra gli arti, i murales di Lucamaleonte in Largo dei Quintili che raffigurano grandi vespe in memoria dei rastrellamenti nazisti perpetrati nel quartiere nel 1944.

Light Up Torpigna è invece il nome che indica il progetto artistico che interessa i quartieri di Torpignattara e del Pigneto. Qui si trovano svariati esempi di street art in continua evoluzione che celebrano le strade care a Pier Paolo Pasolini e la speciale mescolanza culturale che contraddistingue la zona. Per concludere vi segnaliamo il progetto di Sanba nella zona di San Basilio pensato da un insieme di artisti italiani per opporre arte e cultura alla dura quotidianità di un quartiere difficile.

Spesso in anticipo sulle tendenze culturali italiane, Milano è stata in prima linea anche nella diffusione della street art già dagli anni ’80. Oggi soprattutto nei quartieri Ticinese e Isola si concentrano opere che completano una scenografia urbana ricca di spunti architettonici e artistici. Corso di Porta Ticinese, Via Vigevano, Porta Nuova, Via Pietro Borsieri, Via Mercalli, Piazza Cardinal Ferrari e la facciata dell’Archivio Storico Diocesano sono i luoghi che rendono bene l’idea dell’interazione della città con i suoi artisti.

Il luogo che meglio racconta tutto questo è di sicuro il quartiere Isola dove una futuristica concezione architettonica si sposa con una serie di opere artistiche di alto livello. Tra queste vanno segnalate il “Giardino delle culture”, con i murales firmati da Millo o quelli in via Carmagnola riconducibili ad Hogre. In Via Cola Montano si può visitare la The Don Gallery interamente dedicata alla street art mentre nel locale di culto Frida si possono ammirare i dipinti che adornano l’ingresso che celebrano gli ultimi della nostra società in piena cultura underground.

Tredici murales a tema uomo-città adornano le facciate degli edifici di Corso Palermo nel vecchio quartiere operaio di Barriera di Milano. Qui alcuni tra i più rappresentativi artisti di strada della scena italiana tra cui Millo hanno dato nuova vita alle mura di ex fabbriche o palazzi in stato di semi abbandono per raccontare il complesso rapporto tra cittadini e metropoli con un’opera a soggetto che coinvolge e contraddistingue l’intero quartiere.

Chi conosce Bologna sa che tipo di fermento anima le sue strade dalla zona universitaria al quartiere San Donato la città ospita numerosi esempi di street art perfettamente integrati nello spirito del luogo. Via del Pratello, Via Mascarella, Via Centotrecento e Via Zamboni, non sono solo il cuore pulsante di una città in continuo movimento ma anche le strade dell’arte bolognese. 

In più ci sono da ricordare il progetto di “100 muri diversi” che colora la periferica Via Stalingrado con numerose opere di autori e stili differenti volti alla riqualificazione urbana del posto.

Da sempre aperto alle contaminazioni artistiche di ogni provenienza il sud Italia gioca un ruolo importante anche nella cultura dell’arte di strada. Palermo ad esempio nei quartieri di Borgo Vecchio, Mandamento Tribunali e soprattutto a La Vucciria col suo caotico mercato, presenta diversi esempi di stili e tecniche. Murales, Poster artistici e graffiti spuntano sulle mura dei suoi palazzi diroccati e nei suoi vicoli più decadenti creando un’atmosfera peculiare che si rifanno ai simboli più iconici della città come il murales dedicato alla patrona Santa Rosalia composto da un mosaico di fotografie in miniatura o quelli che ritraggono i generi alimentari in vendita al mercato della Vucciria.

Anche Napoli celebra i suoi figli con enormi ritratti che ricoprono intere palazzine, famosi i murales dedicati alle due icone più venerate in città: San Gennaro a Forcella e Diego Armando Maradona in Via Taverna del Ferro,. Poi ci sono una Madonna di Banksy In Piazza Gerolomini e quattro grandi dipinti all’interno del Parco Merola di Ponticelli, oltre ad una sfilza di immagini provocatorie e ironiche sparse in ogni vicolo. Meritano una sosta anche il quartiere di Barra o a Scampia dove ci sono numerose opere dell'artista Jorit e la sua Human Tribe. 

  • Bari

Nel capoluogo pugliese ci sono da segnalare il trittico di San Nicola in Via Quintino Sella, le immagini che si allungano sulle finestre dell’ex Caserma Rossani in Via Giulio Petroni, i pinguini sparsi nel quartiere Japigia e quelli a tema Lego in Piazza Garibaldi

Le centinaia di piloni che sorreggono la sopraelevata che si innalza sopra il porto di Genova sono diventate la tela da colorare per una lunga lista tra i migliori artisti italiani che hanno dato vita al progetto metropolitano Walk The Line.

Incoraggiata e promossa dalle istituzioni locali la street art ha trovato terreno fertile anche a Padova, nuove crew di giovani artisti hanno dipinto i vicoli storici del centro città e le mura delle case popolari del quartiere Mortise in un vero e proprio progetto di riqualificazione urbana.

L’altro vanto di Pisa, oltre alla celebre torre pendente, è un’opera chiamata Tuttomondo dipinta nel 1989 sul complesso di Sant’Antonio Abate niente meno che da uno dei più grandi artisti del ‘900: Keith Haring.

  • Sassari 

Qui il collettivo Aliment(a)zione ha ridato vita alle zone più degradate della città grazie alle opere di alcuni tra i più stimati artisti italiani quali: Blu, Ericailcane, Tellas e Moneyless.

Borghi della Street art

La lista dei luoghi della street art in Italia non si ferma alle grandi città, ma si estende a tanti piccoli borghi sparsi sul tutto il territorio nazionale che hanno prestato le mura delle loro case ad artisti, festival ed eventi artistici che ne hanno ridisegnato l’identità, aumentato il fascino e recuperato il degrado. Tra questi:

  • Dozza – Emilia Romagna con lo storico appuntamento della Biennale del Muro Dipinto si tiene da metà degli anni ’60
  • Satriano di Lucania – piccolo borgo in Basilicata che conta oltre 150 murales che rappresentano antiche leggende e tradizioni locali 
  • Gemona in Friuli Venezia Giulia - con il suo festival Elementi Sotterranei a cui prendono parte da anni artisti internzaionali
  • Orgosolo in Sardegna - dove le mura del paesino raccontano decenni di lotte sociali, battaglie umanitarie e scene di vita tradizionale sarda

 

Autore: Giorgio Calabresi

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