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Terme in autunno, le più belle d’Italia

10 idee per una fuga d’autunno alle terme più belle d’Italia

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Immergersi in acque calde termali, bagni di vapore e fanghi curativi. Le terme sono una coccola d’autunno a cui non dover rinunciare per rigenerarsi dopo l’estate e riscaldarsi in vista di un lungo inverno. Dal nord al sud, l’Italia è ricca di sorgenti termali conosciute fin dall’antichità per i loro benefici. 

Ecco 10 idee per una fuga d’autunno alle terme più belle d’Italia

Terme in autunno

  • Saturnia, Toscana
  • Terme San Filippo, Toscana
  • Bagno Vignoni, Toscana
  • Terme di Sirmione, Lombardia
  • Fonteverde, San Casciano dei Bagni, Toscana
  • Terme di Viterbo, Lazio
  • Bagni di Bormio, Lombardia
  • Terme di Merano, Trentino-Alto Adige 
  • Terme di Dolomia, Trentino-Alto Adige
  • Terme Euganee, Veneto

Saturnia, Toscana

Saturnia è un caratteristico borgo toscano situato in cima ad una collina che domina le famose sorgenti termali. Dopo aver visitato il borgo concedetevi un momento di relax alle terme di Saturnia. Queste sono formate da numerose sorgenti che interessano un'ampia zona che va dal Monte Amiata alle colline dell'Albenga e del Fiora, per arrivare fino a Roselle e Talamone. Da 3000 anni le acque ricche di depositi minerali, soprattutto sulfurei, sgorgano dal cuore della terra a una temperatura di 37.5 °C e sono conosciute, appunto, per le loro proprietà terapeutiche e rilassanti. Le acque sulfuree di Saturnia erano già note agli Etruschi e ai Romani che credevano fossero un dono degli dei. 

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A Saturnia troverete, dunque, l’esclusivo resort di lusso nella campagna maremmana, Terme di Saturnia, che è uno dei più grandi parchi termali d'Europa e comprende cinque piscine esterne, idromassaggi e percorsi vascolari ad acqua calda e fredda, aree relax indoor e outdoor, una sauna finlandese con argillarium e ampi spazi interamente dedicati al benessere. Il Bagno Santo poi vi darà la possibilità di immergervi nell’acqua sulfurea della sorgente. 

Altrimenti a Saturnia ci sono anche delle terme accessibili gratuitamente durante tutto l’anno, conosciute come Cascate del Mulino o del Gorello, situate a meno di 6 km dalla città di Saturnia e a 3 dal resort. Queste sono piccole piscine naturali di calda acqua termale, intervallate da cascate. Sono aperte al pubblico e completamente gratuite durante tutto l'anno.

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Terme San Filippo, Toscana

Nel cuore della Val d’Orcia si trova il piccolo paese di Bagni San Filippo. Qui oltre ad una struttura termale a pagamento ci sono delle terme gratuite, nascoste tra i verdi boschi alle pendici del Monte Amiata. Queste terme ad accesso libero si possono raggiungere attraversando un piccolo sentiero nel bosco che conduce al Fosso Bianco, il torrente dove confluiscono le sorgenti d’acqua calda che nel tempo hanno creato uno scenario incantevole, fatto di montagne calcaree bianche da cui sgorga acqua bollente che confluisce in piccole piscine naturali. In questo punto, l'acqua calda delle sorgenti termali incontra quella fredda del fiume regalandole il colore azzurro-bianco in contrasto con il verde della vegetazione circostante. Rilassarsi in queste terme immerse nella natura è un’esperienza rigenerante. Se non ci siete mai stati, la prima volta consigliamo di raggiungerle con un’escursione organizzata. 

Bagno Vignoni, Toscana

Bagno Vignoni ha una delle piazze più belle d’Italia. Non è solito vedere una piazza occupata da una grande vasca medievale dove sgorga acqua termale a 52 C°. A circa 50 km da Siena, nella Val d’Orcia, si trova questo borgo speciale immerso in un’atmosfera fiabesca. Sulla piazza delle Sorgenti si affacciano edifici rinascimentali ed eleganti logge, che la sera vengono offuscati dal vapore dell’acqua termale. 

Durante il Rinascimento i rampolli delle famiglie nobili toscane frequentavano le logge e i palazzi di fronte alla vasca di Bagno Vignoni, che era una rinomata meta di villeggiatura. Oggi non si fanno più i bagni nella vasca della piazza, ma in quella scavata nel terreno del Parco dei Mulini, al di sotto al borgo, dove nel Medioevo è stata costruita un'incredibile opera di ingegneria idraulica. Basta seguire lo scorrere delle acque termali verso la zona degli antichi mulini fino ad arrivare a queste terme gratuite. 

Il Parco dei Mulini è visitabile tutto l'anno ed è segnato da sentieri che portano a quattro mulini, alcuni scavati nella roccia ed altri in parte sottoterra. Per bagni più confortevoli, invece, ci sono gli stabilimenti termali dell’Adler Resort Spa Thermae, un lussuoso resort a 5 stelle, o lo storico Hotel Posta Marcucci con piscine termali interne ed esterne davanti al panorama della Val d’Orcia. 

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Terme di Sirmione, Lombardia

La presenza di una fonte d’acqua termale a Sirmione è nota fin dal Rinascimento. La vera scoperta risale però solo al 1889, quando un palombaro veneziano di nome Procopio s’immerse nel lago di Garda andando alla scoperta della Boiola, la fonte di acqua calda di cui tutti parlavano. Lì vicino, l’anno seguente, venne aperto il primo centro termale all’interno dell’Hotel Promessi Sposi. E nel 1921, nacque la Società Terme e Grandi Alberghi Sirmione. 

Ancora oggi, in questa lingua di terra sulla riva meridionale del lago di Garda si trovano le storiche terme, tra le più rinomate d’Italia. Nel borgo medievale di Sirmione, la “Perla del Garda” tanto decantata da Catullo, si trova quindi Aquaria, la SPA Termale di Terme di Sirmione. Un’oasi di benessere in un grande parco, in cui vivere le esperienze sensoriali dell’acqua termale, del vapore e del calore, le coccole dei trattamenti personalizzati. Qui dove il vostre relax segue il viaggio dell’acqua termale ritroverete un nuovo equilibrio tra mente e corpo davanti allo splendido panorama del lago di Garda.

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Fonteverde, San Casciano dei Bagni, Toscana

Un palazzo rinascimentale su una fonte termale voluto dal Granduca Ferdinando I de’ Medici. Fonteverde, a San Casciano dei Bagni, è un magnifico rifugio nel verde, immerso fra dolci colline, boschetti di cipressi e piccole chiese tra la val d'Orcia e la Val di Chiana. Il potere rigenerante dell’acqua ispira questo elegante resort e spa dove riscoprire un’armonia di corpo e mente con il metodo Equilibrium, una nuova filosofia del benessere che comprende trattamenti termali, educazione alimentare, tecniche anti-stress e attività fisica a contatto con la natura. 

Le acque termali delle sorgenti di Fonteverde che sgorgano in superficie a una temperatura di 42°C, note fin dall’antichità perché ricche di fluoro, magnesio e zolfo, riempiono piscine panoramiche e vasche per trattamenti. Avrete l’imbarazzo della scelta tra percorsi idroterapici e multisensoriali, percorsi come quello etrusco con sauna, bagno turco e grotta, o il mediterraneo che vi porta in viaggio tra sali marini, olio di oliva, profumi di erbe aromatiche e onde sonore per ricordarvi l’energia evocata da mare e terra. O ancora massaggi rilassanti termali e trattamenti ispirati alle discipline orientali. Potreste personalizzare la vostra giornata in spa o pernottare qualche giorno in questa oasi di quiete e relax.

Terme di Viterbo, Lazio

Nei dintorni di Viterbo si trovano numerose sorgenti termali scoperte dagli Etruschi, soprannominate le Terme dei Papi, perché in passato erano apprezzate persino da illustri personaggi del mondo ecclesiastico, oltre ad artisti e poeti. Tra le tante, la sorgente Bullicame è nota da sempre per le sue proprietà terapeutiche e viene perfino citata da Dante nell’Inferno della Divina Commedia. Queste sono le terme ad accesso libero più vicine al centro di Viterbo, da cui distano appena 2 km. Poco distanti dalle Terme del Bullicame, si trovano le Terme delle Piscine Carletti, anche queste ad accesso libero. O ancora l'area termale del Bagnaccio, sempre a ingresso gratuito, comprende sia sorgenti ipotermali (23-29° C) che ipertermali (64-66° C). 

A sud di Viterbo, in località Paliano, invece, si trovano le Terme delle Masse di San Sisto, costituite da due vasche termali di diversa temperatura, un prato dove stendersi al sole e tutti i servizi. Aperte tutto il giorno, queste terme però sono accessibili solo sottoscrivendo una tessera annuale e pagando una quota associativa annua. Infine, le terme di Stigliano, note per le stufe (getti di vapore provocati dalle sorgenti di acqua calda) delle grotte naturali, ideali soprattutto per chi soffre di malattie respiratorie, artrosi e malattie della pelle. 

Le terme di Stigliano sono immerse nel verde e in un’atmosfera rilassante, ma di solito sono accessibili solo da maggio a settembre con ingresso a pagamento. Infine, se preferite assicurarvi un weekend di eleganza e comfort alle Terme dei Papi prenotate una camera all’hotel Niccoló V, che dispone di una parte del centro termale riservata solo agli ospiti dell’albergo. Alla spa scoprirete le proprietà naturali dell’acqua e del fango termale delle Terme dei Papi che rendono massaggi e trattamenti delle vere esperienze sensoriali. 

Bagni di Bormio, Lombardia

Bormio non è solo una rinomata località sciistica dell’alta Valtellina ma anche un antico centro termale. Le prime testimonianze relative alla presenza di sorgenti termali nella zona risalgono all'epoca preromana, quando queste valli erano dominate dalla popolazione dei Reti che aveva sviluppato un vero e proprio culto legato alle acque. A Bormio, dunque, ancora sgorgano acque termali da nove sorgenti situate a diverse altitudini, tra i 1280 e i 1421 metri s.l.m., sulle pendici di dolomia del monte Reit. Queste acque, tra le poche naturalmente calde a sud delle Alpi, sgorgano ad una temperatura tra i 37 e i 43 °C, a seconda delle stagioni. Per godere dei benefici delle acque termali di Bormio basta scegliere uno dei vari centri a pagamento o le terme libere. Tra i primi i Bagni Vecchi sono una delle mete imperdibili per il loro fascino millenario. 

Furono citati per la prima volta da Plinio il Vecchio e vennero anche apprezzati da Leonardo Da Vinci. Qui i Bagni Romani costituiscono la parte più antica, dove vedrete due vasche scavate nella roccia; i Bagni dell'Arciduchessa presentano una rustica, vasca di reazione, bagno turco decongestionante, bio-sauna al fieno, sala relax e tinozza all’aperto. Molto suggestiva è la grotta sudatoria di S. Martino, un bagno turco naturale realizzato nel 1827, che si sviluppa su due gallerie scavate nella roccia per oltre 50 metri. Da non perdere poi i Bagni Medievali, un percorso disintossicante che sfrutta le caratteristiche e i benefici delle saune, e i Bagni Imperiali che alternano servizi termali a zone di relax. Ma la chicca dei Bagni Vecchi è la grande vasca panoramica all'aperto che si affaccia sulla conca di Bormio e sul Parco Nazionale dello Stelvio. 

I Bagni Nuovi di Bormio, invece, furono ideati intorno al 1830 come alternativa ai Bagni Vecchi. Qui troverete i giardini di Venere, dove poter seguire un percorso termale all’esterno tra vasche e piscine sensoriali con annesso baitel, una piccola e confortevole casetta di montagna riscaldata. All’esterno si trova anche la Baita di Lucina, una sauna originale dei primi dell’Ottocento dagli interni in cirmolo. Il percorso termale prosegue tra i rilassanti bagni di Ercole e i tonificanti bagni di Giove, il Giardino di Dafne ovvero una veranda ottocentesca in cui rilassarsi, una suggestiva sala Olimpica anch’essa dedicata al relax, il singolare percorso sensoriale detto il Salotto di Narciso e infine un moderno e affascinante Olfattorio. 

Nel bosco che collega i Bagni Vecchi ai Bagni Nuovi si trovano poi i Bagni di Bormio, dove rigenerarsi alla grotta Sudatoria di San Martino, in cui sgorga l’omonima sorgente e quella della celebre fonte Pliniana le cui acque, batteriologicamente pure, nei primi decenni del Novecento venivano persino imbottigliate come acqua minerale. Le terme libere di Bormio invece, sono anche chiamate Vasche di Leonardo, perché fu proprio Leonardo da Vinci per primo a parlare di queste acque nel suo Codice Atlantico. Si trovano fuori dalla cittadina di Bormio, lungo la strada che conduce a Livigno: si lascia la macchina nell’area di sosta e si procede poi a piedi lungo un piccolo sentiero nel bosco, costeggiando il torrente, fino ad arrivare a una vasca naturale di acqua azzurra immersa nel verde. 

A poca distanza dal centro storico di Bormio si trova, inoltre, il centro termale Bormio Terme, che oltre alla spa offre cure termali adatte a persone di tutte le età. 

Foto: © Francymilanoitaly / Shutterstock

Terme di Merano, Trentino-Alto Adige 

La storia delle terme di Merano è legata a quella della città. Ancora oggi la città termale, favorita dal clima mite di Merano, attrae pazienti con varie patologie o viaggiatori in cerca di relax. Nel centro della città si trovano le Terme di Merano, una struttura termale circondata da palme mediterranee, alberi antichi e il grande lago delle ninfee. Un mondo acquatico che si estende per ben 52.000 m2 con 10 piscine esterne. Un trionfo di alberi secolari, roseti e prati ben curati che offrono tanto spazio per godersi la bellezza dell’estate, da metà maggio a metà settembre. In autunno invece ci si rilassa nelle 15 piscine interne, tra cui quella termale, aperte tutto l’anno. In un cubo di vetro di raffinato design, la piscina termale interna con acqua del Monte San Vigilio conquista tutti. Attraverso un passaggio in acqua poi si può accedere direttamente alla piscina esterna anche in inverno, ma non preoccupatevi l’acqua è abbastanza calda da non farvi sentire freddo. Nell’area della piscina termale poi sono disponibili il bagno di vapore e l’inalazione con vapori di sale. 

Terme di Dolomia, Trentino-Alto Adige

Ancora in Trentino-Alto Adige si trovano le Terme di Dolomia, sul complesso montuoso delle Dolomiti, all’interno del comprensorio della Val di Fassa, in provincia di Trento. In particolare, sono situate nel paese di Pozza di Fassa, che dista pochi kilometri dal complesso dello Sciliar e dell’Alpe di Siusi, dove si trovano importanti stazioni sciistiche come Ortisei, Canazei e Castelrotto. Le acque delle Terme di Dolomia provengono dalla sorgente Alloche, l’unica fonte termale sulfurea del Trentino, e sgorgano a quota 1320 metri d’altitudine dalle rocce sedimentarie del complesso montuoso dei Monzoni. Una sorgente termale conosciuta da secoli. 

Già nel 1493 il principe-vescovo di Trento, Ulderico III di Frundsberg, conosceva le qualità benefiche di queste acque e quell’anno infatti andò a visitarle a scopo terapeutico nel corso di una soggiorno a Cavalese. Lo stabilimento Terme di Dolomia quindi sorge al centro delle Dolomiti, tra i boschi fatati e paesaggi incantati della Val di Fassa. Il centro offre cure termali come la fangoterapia, la balneoterapia e l’impacco alle erbe medicinali, trattamenti termali tra cui sedute di Reiki, di cristalloterapia e consulenze secondo il metodo dei “Fiori di Bach” o ancora check-out a cura di un team di medici specialisti. Cosa c’è di meglio delle terme, quindi, dopo una giornata di sci o trekking al freddo?

Terme Euganee, Veneto

Con il termine Terme Euganee si indica la zona a sud di Padova rappresentata dai cinque comuni termali di Abano Terme, Montegrotto Terme, Galzignano Terme, Battaglia Terme e Teolo, che assieme costituiscono il più grande polo termale d’Europa: il Bacino Termale Euganeo. 

Il comprensorio si estende su un’area di 36 kmq ai piedi dei Colli Euganei. Le acque termali qui sgorgano da oltre tremila anni e la sorgente è stata individuata a nord-ovest dei Colli Euganei, principalmente nel territorio prealpino sedimentario delle Piccole Dolomiti. Qui le acque termali iniziano il loro lento cammino di discesa tra sistemi di fratture delle permeabili rocce calcaree, raggiungendo circa 3.000 metri di profondità, fino ad affiorare in superficie a una temperatura media di 75°C. Queste acque, inoltre, sono definite "ipertermali" poiché possono raggiungere punte massime di circa 86 C°. Non resta che godersi i benefici delle Terme Euganee in uno dei 130 stabilimenti o dei 100 hotel termali della zona. Le Terme Euganee sono, dunque, la meta ideale per chi vuole unire il benessere delle terme a una vacanza a contatto con la natura.  

Autore: Francesca Ferri

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