Idee di viaggio

Cosa vedere a Orbetello

Ecco perché vale la pena visitare questo splendido borgo

Cosa vedere a Orbetello WEEKEND Shutterstock
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Al centro di una famosa laguna che porta il suo nome, in provincia di Grosseto e nel cuore della Maremma – la celeberrima campagna toscana – sorge Orbetello. Si tratta di un borgo di 14.631 abitanti che, nella sua semplicità, riesce a coniugare diverse tipologie paesaggistiche e a regalare quindi, a chi decide di visitarlo, un’offerta variegata. 

A Orbetello c’è tanto da vedere, ammirare, scoprire e – perché no! – da mangiare. Una cittadina ricca di storia e tradizione che lascia ampio spazio anche al turismo ambientale e all’attenzione verso le specie animali protette. Senza dimenticare la cultura contemporanea e i tour culinari. Ecco, quindi, cosa non potete assolutamente perdere durante una gita fuori porta a Orbetello.

Cosa vedere a Orbetello 

  • Duomo di Orbetello 
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Museo Archeologico 
  • Palazzo del Governatore
  • Mulino Spagnolo 
  • Frontone di Talamone
  • Laguna di Orbetello 
  • Spiagge di Orbetello 

La storia di Orbetello

La cittadina nel cuore della Maremma racconta per le sue vie centinaia di anni di storia e conserva diversi reperti o monumenti riconducibili ai tanti popoli che nel corso dei secoli l’hanno attraversata o che hanno scelto di viverla. I primi ritrovamenti storici risalgono agli Etruschi, un popolo che ha lasciato il segno in tutta la Toscana, e a cui si fa risalire la cinta muraria che si trova attorno alla città. È però soprattutto tra il XIII e il XV secolo che la città ha avuto il suo massimo splendore con la costruzione di torri, fortezze, castelli ma soprattutto numerose e importanti Chiese. 

Tra le più celebri la torre dell’orologio del Palazzo del Governatore, la Torre di Tagliata che fu per un lungo periodo la residenza di Giacomo Puccini e qui egli compose il Turandot e la Rocca Aldobrandesca di Talamone che fu, tra le altre cose, punto di incontro per i soldati che raggiunsero Garibaldi per la spedizione dei Mille.

Tra le architetture religiose meritano una visita il Duomo di Orbetello, ricostruito in età medievale sulle rovine di un tempio romano, che ospita al suo interno opere d’arte di grande valore, ma anche la meno imponente Chiesa di Santa Maria Assunta, colpita da bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale e ristrutturata nel 1949.

Siti archeologici 

Proprio in virtù della storia millenaria della città, a Orbetello sono presenti due importanti siti archeologici. E in particolare essi risalgono all’epoca etrusco – romana: a Poggio Talamonaccio si trovano i resti di quello che era un antico tempio etrusco da cui proviene il Frontone di Talamone, oggi conservato nel museo archeologico di Firenze. 

Nel sito di Cosa invece si conservano ancora oggi delle mura di un tempio e i resti di una villa, riconducibili all’epoca romana. 

Il Mulino Spagnolo

È forse la costruzione più famosa e caratterizzante della città. Non si tratta infatti di un mulino come tanti altri se ne vedono e trovano in giro per il mondo, immersi nel verde delle campagne, ma di un unicum nel suo genere: il Mulino Spagnolo di Orbetello trova infatti il suo posto in acqua. Precisamente nella parte occidentale della laguna. Si tratta in realtà dell’unico superstite su nove mulini che erano stati costruiti nella cittadina toscana nel XV secolo. La linea di quelle costruzioni sfruttava il flusso delle acque dello stagno per muovere le pale e macinare la farina che veniva poi trasportata a riva con delle piccole imbarcazioni e serviva tutti gli abitanti del luogo. Nel tempo i nove mulini vennero restaurati e iniziarono a essere messi in funzione grazie al soffiare del vento. Oggi ha resistito al tempo un solo esemplare ma non è più in funzione: è diventato un’attrazione turistica nonché un vero e proprio simbolo della città.

Oasi WWF

La laguna ovest, dove sorge il famoso mulino, è anche conosciuta per essere una zona ambientale protetta nonché la casa di diverse specie animali. E usufruisce, per questa ragione, della tutela da parte del WWF. Attorno a questa parte della laguna sorge un percorso che è possibile attraversare a piedi o in bicicletta. L’itinerario consente a chiunque ne abbia voglia di costeggiare l’oasi naturale e di sostare – di tanto in tanto – negli appositi capanni utilizzati per il cosiddetto bird watching. 

Le specie protette più famose che abitano la laguna occidentale sono infatti soprattutto quelle di alcuni rari esemplari di volatili: i fenicotteri rosa, gli aironi bianchi, le folaghe. L’intero sentiero si percorre circa in un’ora.

Le spiagge di Orbetello

Ma Orbetello è anche e soprattutto relax e spiaggia: un alto Tirreno tutto da godersi. In estate con nuotate e tuffi nelle acque limpidissime e nelle altre stagioni con passeggiate sulla battigia, a respirare l’inconfondibile profumo di mare. 

Tra le spiagge più belle della città ci sono quella della Giannella, selvaggia e incontaminata, circondata dagli alberi; i bagni di Domiziano caratterizzati da una sabbia finissima e dorata, sovrastati da un’antica Villa che appartenne alla famiglia di Nerone e la spiaggia Pozzarello, particolarmente frequentata in estate e preferita dalle famiglie con bambini per i suoi fondali bassi e per la presenza di zone sabbiose ma anche tratti con ciottoli.

Cosa mangiare

Come in gran parte della Toscana, anche a Orbetello la scoperta delle specialità gastronomiche del territorio è un obbligo. Tra i piatti più richiesti e famosi della zona ci sono certamente i tortelli maremmani, la pasta all’uovo fatta in casa e ripiena di ricotta e spinaci e l’anguilla dorata e sfumata, il pesce di acqua dolce che viene servito dopo essere stato marinato e affumicato. Tra i dolci, quello tipico di Orbetello è la cosiddetta “Scarsella di Pasqua”, che si prepara appunto durante le festività pasquali. Si tratta di una sorta di ciambella aromatizzata all’anice e all’arancia al cui centro viene cotto un uovo intero, buccia compresa. 

Curiosità

Orbetello è anche celebre per essere stato, negli anni, il set cinematografico di tante importanti pellicole italiane e internazionali, tra cui molti film d’autore pluripremiati da pubblico e critica. I film che hanno scelto la cittadina in provincia di Grosseto come sfondo ad alcune scene sono ben 12, girati tra il 1958 e il 2016: La Mina, Tutto è musica, Viaggio con Anita, Il Tuffo, La Freccia Azzurra, Tre metri sopra il cielo, L’estate del mio primo bacio, Il commissario Manara, 007: Quantum of Solace, Giochi d’estate, Sole a catinelle, La pazza Gioia. 

Autore: Paola Toia

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