Idee di viaggio

Palazzo Strozzi a Firenze

Ecco perché merita una visita

Palazzo Strozzi: curiosità, visite e orari MUSEI Shutterstock
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Nel cuore di Firenze, la città culla di bellezza e arte, tra le vie in cui si respira cultura e maestosità, sorge Palazzo Strozzi, uno degli edifici storicamente più importanti del capoluogo di regione toscano

Costruito in tipico stile rinascimentale, l’edificio sorge all’incrocio tra la Piazza e la via che portano il suo stesso nome ed è oggi un punto di riferimento per il settore artistico-culturale, essendo diventato una delle maggiori sedi museali ed espositive della città di Firenze e, più in generale, del Belpaese.

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Foto: © John_Silver / Shutterstock

Palazzo Strozzi

Palazzo Strozzi era la dimora dell’omonima nobile famiglia fiorentina, da sempre rivale della casata Medici. Furono proprio i Medici, infatti, a ordinare l’esilio dei loro nemici nel 1434, ma gli Strozzi riuscirono a rientrare a Firenze già nel 1466 grazie alla fortuna accumulata da Filippo, banchiere a Napoli ed erede della famiglia. Egli, di ritorno in patria, volle dare una nuova immagine – più imponente – al palazzotto familiare, che doveva essere decisamente più grande di quello della famiglia nemica. 

A Palazzo medici però copiò lo stile nel progetto che fu affidato a Benedetto da Maiano: la forma cubica, i tre piani e un ampio cortile interno. Per ampliare l’edificio furono comprati e distrutti ben 15 diversi palazzi che lo circondavano. La costruzione e ristrutturazione durò diversi anni e furono tanti gli eredi che contribuirono a rendere Palazzo Strozzi quello che è diventato oggi. Il palazzotto rimase di proprietà della famiglia Strozzi fino al 1937, da allora ne conserva il nome ma fu acquistato dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni.

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Architettura

Palazzo Strozzi è stato considerato e definito uno dei migliori e maggiori esempi di architettura rinascimentale domestica. Tra le caratteristiche principali dello stile tipico del tardo ‘400 ci sono innanzitutto i materiali di realizzazione: grossi blocchi di pietra mantenuti grezzi per le basi e levigati per i piani superiori. 

Di grande importanza sono i tre portali ad arco sulle tre facciate che danno sulla strada, ma anche gli archi semicircolari scolpiti attorno alle finestre che affacciano sulla piazza principale. Pregiate sono inoltre le decorazioni e gli ornamenti in ferro battuto – portacandele, portabandiere, anelli per cavalli – interamente realizzati all’epoca dal maestro Niccolò Grosso (detto il Caparra).  

Palazzo Strozzi oggi

Se dopo essere stato la dimora privata della famiglia Strozzi, in antichità il Palazzo – e nello specifico il suo cortile – venne utilizzato per i mercati pubblici di Firenze, oggi è diventato un importantissimo spazio espositivo. 

Tanto il cortile, adatto alle mostre temporanee e brevi, che le sale interne – che ospitano mostre permanenti o comunque di lunga durata – sono considerati parte di uno dei principali musei italiani per esposizioni di opere d’arte o mostre fotografiche. Ultimamente ha riscosso parecchio successo anche l’installazione La ferita di JR, posizionata sulla facciata esterna principale dell’edificio. 

Tra gli artisti che hanno esposto a Palazzo Strozzi Tomàs Saraceno, Marinella Senatore, Andy Warhol, Mark Rothko, Louise Nevelson, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Bruce Nauman, Barbara Kruger, Robert Mapplethorpe, Cindy Sherman, Matthew Barney, Kara Walker.

Ad oggi è possibile accedere a palazzo Strozzi solo se in possesso di Green Pass, solo i bambini sotto i 12 anni sono esentati dal presentarlo all’ingresso. Per tutti però persiste l’obbligo di indossare la mascherina all’interno delle sale espositive e di rispettare le distanze e le regole imposte a causa dell’emergenza sanitaria. Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale

Biglietti e orari 

  • Orari: tutti i giorno dalle 10 alle 20, il giovedì fino al 23
  • Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro

 

Autore: Paola Toia

Foto: © Gimas / Shutterstock

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