Idee di viaggio

10 cose da fare e vedere nei dintorni di Siena

Borghi medievali, antiche abbazie, vigneti e terme in un viaggio al cuore della Toscana

San Quirico d'Orcia WEEKEND Shutterstock
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Tra sinuose colline costellate da ulivi, vigneti e cipressi, serpeggiano stradine di campagna che collegano gli antichi borghi medievali. Nei dintorni di Siena scoprirete un paesaggio meraviglioso che sembra resistere al tempo. Quindi dopo aver visto Siena, che l’Unesco definisce l’incarnazione assoluta della città medievale, partite alla scoperta della sua provincia. 

Nel cuore della Toscana, tra il Chianti, la Val d’Orcia, la Val di Chiana e la Val d'Elsa, vi ritroverete ad esplorare tranquilli borghi medievali, cantine rinomate, antiche terme immerse nei boschi o nelle piazze dei paesini, maestose abbazie avvolte dalla leggenda. Ecco il meglio da vedere nei dintorni di Siena. 

Cosa vedere nei dintorni di Siena 

  • San Gimignano
  • Monteriggioni 
  • Colle Val d'Elsa
  • Pienza
  • Colline del Chianti 
  • Montepulciano 
  • Abbazia di San Galgano 
  • Bagno Vignoni 
  • Bagni di San Filippo
  • San Casciano dei Bagni 
  • Montalcino
  • San Quirico
  • Parco delle Sculture del Chianti

10 cose da fare e vedere nei dintorni di Siena 

San Gimignano è spesso chiamata la New York nel Medioevo. Il suo skyline qualche secolo fa era, infatti, disegnato da numerose torri. Pare fossero 72 e svettavano austere verso il cielo. Oggi ne sono rimaste solo 13 ma San Gimignano rimane un borgo speciale, iscritto nella lista del Patrimonio dell'Umanità dall’Unesco. Situata nelle coline senesi della Val d'Elsa, tra i colli del Chianti e i colli della Val d’Orcia, San Gimignano sorse nel tardo Medioevo come stazione di sosta lungo la via Francigena. Girate a zonzo per il centro storico fino ad arrivare a piazza della Cisterna, che prende il nome dalla grande cisterna medievale risalente al 1200. La piazza, dal fascino rimasto pressoché intatto nei secoli, è circondata dalle case torri e dai palazzi nobiliari, tra cui Casa Salvestrini, Palazzo Tortoli e Palazzo dei Cortesi. Cercate poi la Torre Grossa, la più alta di San Gimignano su cui salire per ammirare il bellissimo panorama dei colli della Val d'Elsa e delle colline coltivate a Vernaccia. Chi vuole conoscere la storia di questo vino che si produce solo nei confini del territorio di San Gimignano visiti il Museo della Vernaccia. Il Museo della Tortura, invece, vi riporterà indietro al periodo dell’Inquisizione. Curiosate poi al primo piano del polo museale del Conservatorio di Santa Chiara di San Gimignano dove è stata ricostruita la Spezieria di Santa Fina, ovvero la farmacia dell'antico ospedale cittadino, fondata nel 1253. Non perdete, infine, gli splendidi affreschi del Duomo e della Chiesa di Sant’Agostino, o i capolavori del Museo Civico del Palazzo Comunale. 

In Val d’Orcia, a soli 20 km da Siena, su una dolce collina coltivata a ulivi e viti, c'è un borgo speciale chiamato Monteriggioni. Il borgo è circondato da mura medievali circolari perfettamente intatte che richiamano la forma circolare della collina. Grazie all’ampia visuale sulle colline circostanti e sulla via Cassia, Monteriggioni nacque come fortificazione intorno agli inizi del 1200 per proteggere la vicina Colle Val d'Elsa. Le mura contavano 14 torri di guardia e due porte di accesso alla fortezza, una chiamata Porta Romea o Franca, che si affaccia verso Roma, e l'altra Porta Fiorentina che guarda verso Firenze. Le mura medievali che vedete oggi sono le stesse che colpirono Dante, tanto da citare Monteriggioni nel XXXI canto dell’Inferno, quando scrisse “però che come sulla cerchia tonda Monteriggion di torri si corona”, per indicare l’aspetto maestoso e simile a torri di Nembrotto, Fialte e Anteo, gli enormi giganti infissi nella voragine di Malebolge. E sono ancora intatte le 14 torri costruite per difendere questo territorio per secoli conteso tra Siena e Firenze. A Monteriggioni sembra che il tempo si sia fermato. Il modo migliore per ammirare con un solo colpo d’occhio tutto il borgo è passeggiando sulle mura medievali che circondano la città. Piazza Roma è, invece, la piazza principale del paese, su cui affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta, una piccola chiesetta in stile gotico che custodisce all'interno due preziosi tabernacoli del XV secolo. Monteriggioni, infine, è una tappa della Via Francigena, quindi ideale da raggiungere a piedi o in bicicletta. 

  • Colle Val d’Elsa

Meno nota di San Gimignano e Monteriggioni, ma altrettanto affascinante. Colle Val d’Elsa è conosciuta come la “città del cristallo” per via della sua secolare tradizione artigianale. Oggi il 95% dei cristalli prodotti in Italia e il 14% di quelli mondiali vengono da qui. Se volete saperne di più visitate il Museo del Cristallo, nella parte bassa della città moderna. Poi prendete l’ascensore pubblico per salire al centro storico, situato in alto sulla collina. Vi ritroverete su una terrazza con una vista meravigliosa sulla parte bassa della città, sulle colline toscane e sulla campagna circostante. Così immergetevi nell’atmosfera medievale del centro storico e visitate il bellissimo Duomo. Nel cuore antico del borgo si trovano poi il Palazzo del Capitano del XVI secolo, il Palazzo Buonaccorsi (XV secolo), il Palazzo Giusti (XV-XVI secolo), e la casa-torre dove è nato il celebre architetto Arnolfo di Cambio (XIII secolo). Tra una vetrina di cristalli e l’altra, ammirate il borgo e il castello, a cui si accede dal Ponte del Campana, uno degli angoli più suggestivi di Colle Val D’Elsa.

Pienza è un piccolo borgo a sud di Siena, situato in cima ad un colle che domina tutta la Val d'Orcia. Pienza è conosciuta come la città "ideale" del Rinascimento, creazione dell’umanista Enea Silvio Piccolomini, diventato poi Papa Pio II. Piccolomini aveva le possibilità economiche e l'influenza per poter trasformare il suo villaggio natìo, Corsignano, in quella che riteneva dovesse essere una città utopica, secondo i principi del grande Rinascimento italiano. Il progetto allora venne affidato all'architetto Bernardo detto il Rossellino, sotto la guida del grande umanista Leon Battista Alberti. In soli 3 anni venne realizzato un complesso di bellissimi ed armoniosi palazzi che ancora compongono il centro del borgo: la cattedrale, la residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune, e l'incantevole piazza centrale, piazza Pio II dalla particolare forma trapezoidale e la caratteristica pavimentazione a spina di pesce. Dopo aver ammirato Palazzo Piccolomini e il Palazzo comunale, visitate il Duomo o cattedrale dell'Assunta, che custodisce importanti dipinti dei più rinomati artisti del tempo. Così passeggiate tra le botteghe di Corso Rossellino. 

  • Le colline del Chianti: Greve e Montefioralle

Nella zona collinare tra Firenze e Siena vi ritroverete in un favoloso paesaggio tra cui scorgere fitti boschi di castagni, querce e lecci, suggestivi borghi medievali, romantici castelli, stupende case coloniche, ma soprattutto enormi distese di vigneti. È il cuore della Toscana dove si produce un vino rosso ormai famoso nel mondo, il Chianti. Fermatevi nel borgo medievale di Greve per degustare questo antico vino prima di proseguire per Montefioralle, borgo fortificato di grande fascino dominato dall’antico castello.

Arroccata sulla cima di un colle tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, Montepulciano ha storicamente rappresentato una sorta di enclave fiorentina in terra senese. È un affascinante borgo medievale le cui origini risalgono all’epoca etrusca, dove passeggiare tra palazzi rinascimentali, antiche chiese, incantevoli piazze e scorci panoramici sui colli toscani ricoperti di vigneti. Montepulciano è ricordata per aver dato i natali al grande poeta rinascimentale Agnolo Ambrogini, più noto come il Poliziano. Ma è anche famosa per il vino Nobile, uno dei più pregiati rossi italiani a denominazione d’origine controllata e garantita. Circondata dalle antiche mura, Montepulciano custodisce, tra stradine e piazzette del centro storico, meravigliosi palazzi e sontuose residenze, testimonianza del grande potere che ebbero le famiglie nobili durante il XIV e il XV secolo. Il Duomo vi colpirà per la facciata di muro grezzo mai completata, ma armonioso al suo interno, che conserva capolavori come il trittico di Taddeo di Bartolo e il dipinto della Madonna del Pilastro di Sano di Pietro. La chiesa di Sant’Agostino, invece, si distingue per la preziosa facciata in stile rinascimentale, ma è la chiesa e il convento di San Francesco uno degli edifici di culto più antichi di Montepulciano. Nel palazzo Neri-Orselli in via Ricci, splendida costruzione del Trecento, troverete poi il Museo Civico e la Pinacoteca Crociani. Non perdete, infine, la fortezza, luogo simbolo di Montepulciano. La splendida costruzione architettonica, situata a pochi passi da piazza Grande, sovrasta la città, e offre la meravigliosa vista sulla Val di Chiana e la Val d‘Orcia. Infine, concedetevi qualche piacere come la visita alle cantine o un bagno nelle terme di Montepulciano. 

La leggendaria spada nella roccia, di solito associata alla leggenda di Re Artù, esiste e si trova in Toscana, precisamente a San Galgano, a 24 km da Siena. Immaginate una basilica con pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 metri, larga 21, con le mura esterne ancora intatte, ma senza tetto. Costruita nel 1218, l’abbazia cistercense visse momenti di grande splendore finché non venne abbandonata. Perciò oggi la vedrete come un maestoso rudere senza soffitto. Ma prima dell’abbazia venne costruito l’Eremo di Montesiepi, tra il 1182 ed il 1185, sulla colline, dove, secondo la leggenda, San Galgano visse come eremita il suo ultimo anno di vita. All'interno dell'Eremo di Montesiepi è custodita una spada, conficcata fino all'impugnatura dentro una pietra. La spada nella roccia appartenne a Galgano Guidotti, un cavaliere coraggioso e dissoluto, nato nel 1148 vicino Chiusdino, che colto da una conversione religiosa decise di ritirarsi da eremita vicino al suo paese natale. Una volta raggiunto il luogo conficcò la spada nella roccia come segno di rinuncia alla violenza e per creare una croce su cui pregare. Le numerose analogie tra San Galgano e Galvano, uno dei cavalieri di Re Artù, hanno fatto fantasticare molti. Quel che è certo è che nel corso degli anni centinaia di persone hanno cercato di estrarre e rubare la spada. Nell'eremo è possibile vedere quelle che si crede siano le mani mummificate di un ladro che, nel tentativo di estrarre invano l'arma, fu sbranato da lupi selvaggi. La spada nella roccia fu considerata un falso per anni sebbene recenti studi abbiano dimostrato che il materiale, così come stile e forgia, possono risalire ad un periodo che va dal 1100 ai primi del 1200. Ad ogni modo l’Abbazia di San Galgano rimane un luogo mistico.

Bagno Vignoni ha una delle piazze più belle d’Italia. Non è solito vedere una piazza occupata da una grande vasca medievale dove sgorga acqua termale a 52 C°. A circa 50 km da Siena si trova questo borgo speciale immerso in un’atmosfera fiabesca. Sulla piazza delle Sorgenti si affacciano edifici rinascimentali ed eleganti logge, che la sera vengono offuscati dal vapore dell’acqua termale. Durante il Rinascimento i rampolli delle famiglie nobili toscane frequentavano le logge e i palazzi di fronte alla vasca di Bagno Vignoni, che era una meta di villeggiatura rinomata. L’acqua termale che sgorga in piazza delle Sorgenti si dirige poi fino al Parco dei Mulini, dove è stata costruita un'incredibile opera di ingegneria idraulica del Medioevo. Il Parco dei Mulini è visitabile tutto l'anno ed è segnato da sentieri che portano a quattro mulini, alcuni scavati nella roccia ed altri in parte sottoterra.

Leggermente più distante da Bagno Vignoni, a circa 70 km da Siena, nel cuore della Val d’Orcia si trova il piccolo paese di Bagni di San Filippo. Qui oltre ad una struttura termale a pagamento ci sono delle terme gratuite, nascoste tra i verdi boschi ai piedi del Monte Amiata. Queste terme ad accesso libero si possono raggiungere attraversando un piccolo sentiero nel bosco che conduce al Fosso Bianco, il torrente dove confluiscono le sorgenti d’acqua calda che nel tempo hanno creato uno scenario incantevole, fatto di montagne calcaree bianche da cui sgorga acqua bollente che confluisce in piccole piscine naturali. In questo punto, l'acqua calda delle sorgenti termali incontra quella fredda del fiume regalandole il colore azzurro - bianco che crea un bel contrasto con il verde della vegetazione circostante. 

Nella Val di Chiana senese si trova poi un altro incantevole borgo con altre suggestive terme libere. San Casciano dei Bagni, distante circa 90 km da Siena, è un piccolo villaggio medievale ma anche uno dei centri termali più belli ed eleganti d’Italia. Si contano 42 sorgenti termali, di cui beneficiarono già gli Etruschi e i Romani. Due sono i bagni gratuiti, che un tempo erano lavatoi, immersi nella natura: Bagno Grande, un idromassaggio naturale grazie alle bolle gassose che vengono dalla superficie termale e Bagno Bossolo, una vasca più piccola ma con temperature più alte. Il centro storico poi merita una visita per riposarsi nella tranquillità delle sue stradine, ma anche per ammirare i resti delle mura di cinta e la Collegiata di San Leonardo.

  • Montalcino 

Uscendo da Siena, vi ritroverete sulle colline che ospitano incantevoli borghi e immensi vigneti. Fermatevi quindi a Montalcino, il paese che dà origine al Brunello, uno dei vini più famosi della Toscana, per scoprire le sue cantine ma anche il suo centro medievale protetto da antiche mura. Il borgo è rimasto pressoché intatto dal XVI secolo. Il centro storico è dominato dalla possente Rocca, una fortezza costruita nel 1361 per segnare il passaggio della città sotto il dominio di Siena. Dai bastioni della rocca godrete di un panorama spettacolare che va dal Monte Amiata alle colline della Maremma. Visitate poi il Palazzo Vescovile e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco. Infine, raggiungete la cima su cui si erge Montalcino per vedere lo spettacolo di un continuo susseguirsi di sinuose colline punteggiate da ulivi, cipressi e vigneti. 

  • San Quirico

A pochi chilometri da Montalcino, si trova poi San Quirico, un’ottima sosta enogastronomica con panorami altrettanto mozzafiato sulla Val d’Orcia, ma anche sosta culturale dove gli amanti dell’arte potranno visitare la Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta. È una splendida chiesa romanica con elementi gotici e barocchi, caratterizzata da tre bellissime entrate con sculture di leoni, tutte differenti tra loro. A fianco della Collegiata, si trova Palazzo Chigi, un bel palazzo che oggi ospita il Comune della città. Vale la pena poi di visitare la Chiesa di San Francesco, detta anche Chiesa della Madonna, in quanto ospita la statua in terracotta della Madonna, opera di Andrea della Robbia. Importante tappa lungo la Via Francigena nel Medioevo, San Quirico conserva il suo fascino originale. 

  • Parco Sculture del Chianti 

Tra borghi e colline della provincia di Siena, si trova un museo a cielo aperto dove la natura accoglie opere d’arte contemporanea. Il Parco Sculture del Chianti si trova a Pievasciata, nel cuore del Chianti senese. Il progetto è nato per iniziativa dei coniugi Giadrossi che hanno inaugurato lo spazio nel maggio 2004. Lungo un percorso di un chilometro sono esposte le opere di 27 artisti di tutto il mondo. Ogni singola scultura è stata proposta dall'artista dopo aver visitato il bosco ed aver scelto il suo posto. Alcune sculture sono interattive, come il Labirinto dell’artista inglese Jeff Saward con il suo percorso di ben 80 metri. D’estate il parco accoglie numerosi concerti nell’anfiteatro. Non andate via senza aver fatto un giro al piccolo villaggio a due passi dal parco, Pievasciata, che si sta trasformando in Borgo d’Arte Contemporanea. 

Autore: Francesca Ferri