Idee di viaggio

Strade del vino: gli itinerari da non perdere

Dove tradizione, cultura ed enogastromia si incontrano; tra cantine, territori incontaminati ed enoteche, andiamo alla scoperta delle più belle Strade del vino d'Italia, da percorrere almeno una volta

Strade del vino WEEKEND iStock
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STRADE DEI VINI - Nella stagione in cui i vigneti regalano i migliori frutti, non c'è nulla di più bello che regalarsi un finesettimana all'insegna del territorio italiano e della buona cucina per scoprire i più buoni vini di tutta Italia.

Dove cultura, dedizione e buona cucina si incontrano; tra cantine, vigneti ed enoteche, in questo appuntamento  andiamo alla scoperta delle Strade del Vino d'Italia; da percorrere almeno una volta. Da Nord a Sud scopriamo i percorsi che creano la millenaria storia italiana della produzione del nettare degli dei.

Le sette strade del vino del Trentino - Tra visite guidate e percorsi in cantina non perdete i sette diversi itinerari che vi porteranno a scoprire i piaceri della tavola del Nord Italia. Scegliendo di dormire in bed and breakfast potrete percorrere itinerari immersi nella natura gustando un buon bicchiere di vino. Raggiungete la Valle Rotaliania, la terra del vino principe del Trentino: il Teroldego Rotaliano. Ogni località della Piana Rotaliana vanta la propria produzione tipica: la Trentino Grappa, il Pinot Grigio e la mela Red Delicious. Il percorso diventa un’escursione tra stradine e paesi per scoprire e degustare le tante produzioni tipiche, per visitare cantine e distillerie. Altra tappa è quella che vi condurrà nella Valle d'Isarco, partendo da Bolzano, potrete conoscere le tecniche di produzione del famoso bianco Sylvaner.  Dopo una visita alla bella Bolzano, potrete fare tappa a Chiusa, dove ad attendervi c'è la cantina Produttori Valli Isarco, per poi dirigervi verso Varna dove tappa d'obbligo è  la cantina dell’abbazia di Novacella, dove degustare il bianco della regione immersi nella natura incontaminata. Per conoscere tutte le strade dei vini trentini clicca qui.

Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa - E' in queste fertili terre che si produce il vino più buono, il Barolo, di cui tutti conosciamo le lodi. Se volete andare alla scoperta dei luoghi del deciso rosso piemontese dopo aver visitato la città di Barolo che sorge su un altopiano, circondato da rilievi che lo cingono come le scalinate di un anfiteatro e aver ammirato l'imponente Castello Falletti, non perdete una gustosa degustazione nella Enoteca Regionale del Barolo che trovare in piazza Falletti, un must per chi raggiunge le langhe. Proseguite poi per Roddino, comune a 600 metri di altitudine dal quale si può godere di splendidi e suggestivi panorami sulle Langhe. Proseguite verso Alba, seguite le indicazioni per Diano d'Alba. Giunti in centro è d'obbligo una sosta alla cantina comunale, per conoscere e degustare i principali vini locali. Proseguite quindi per Barolo alla volta di Grinzane Cavour, nome legato allo statista piemontese Camillo Benso conte di Cavour che soggiornò in questo paese per 17 anni. Concedetevi una visita al castello nel centro, sede dell'enoteca regionale, del museo etnografico e della nota asta mondiale del tartufo bianco d'Alba.

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Strada del Vino Franciacorta - Tra viti, immersi in dolci colline, andate alla scoperta di piccoli borghi, castelli, abbazie, torri merlate e ville patrizie che avvolgono la Strada del Vino Franciacorta. Punto di partenza è la città di Rovato, conosciuta per l'antichissimo mercato di bestiame e dove non dovete mancare un pranzo a base di manzo e trippa. Raggiungete Erbusco, considerato uno dei principali centri della produzione del Franciacorta, e raggiungete la bellissima Villa Lechi sede del Festival del Franciacorta. Riprendendo il percorso della Strada del Franciacorta scoprirete il territorio di Corte Franca. A partire dal ‘700 molte nobili famiglie bresciane che avevano qui dei vasti possedimenti, cominciarono a costruire ville per trascorrervi la villeggiatura. In alcune di esse oggi trovano sede prestigiose cantine. Il Palazzo Torri in località Nigoline è aperto al pubblico e custodisce sale ammobiliate con arredo d’epoca e decorate con affreschi settecenteschi. In questo palazzo, alla fine dell’800, Paolina Torri Calegari animò un importante cenacolo culturale che ebbe ospiti illustri come Carducci, Fogazzaro e Lembach. Percorrete le strade di Franciacorta in bicicletta in un interessante percorso tra vallate ed altipiani fino al lago d'Iseo, ecco il link per i percorsi.

Alla scoperta del Brunello di Montalcino - Tra Grosseto e Siena non perdete il bellissimo itinerario che tra gli altipiani grossetani giunge fino alle rigogliose colline senesi attraversando le valli dell’Orcia e dell’Ombrone nel cuore della Maremma toscana. Intorno alla strada si estendono ordinatissimi e curati vigneti a cui si alternano rigogliosi uliveti. Nascono in questa zona vini rossi intensi e bianchi fruttati. Il Montecucco Rosso, il Montecucco Sangiovese e il Montecucco Riserva, dalle tonalità rubino, sono adatti all’abbinamento con carni rosse, con cinghiale e accostati ai pecorini della zona. Raggiungete il fiume Orcia  che divide la provincia di Grosseto da quella di Siena, e separa la zona del Montecucco dalla zona di produzione del Brunello di Montalcino.  Il modo più bello per acquistare Brunello è quello di farlo in giro per le strade di Montalcino, per poter apprezzare, fra una cantina e l’altra, anche il fascino antico di questo centro. Raggiungete la rocca trecentesca che corona una cinta muraria della cittadina, il palazzo comunale, e le chiese di Sant’Agostino e di Sant’Egidio. Piacevoli da visitare sono anche le botteghe del vino che si aprono sulle strade del centro. E non perdete un giorno in Maremma dove potrete partecipare alla potatura, alla vendemmia e degustare un pranzo tipico, su maremmavignamia.com, troverete tutte le offerte per vivere una giornata nelle splendide vigne della Maremma. Potrete acquistare direttamente il loco il vino che ogni anno si produce nelle fertili terre toscane.

Taurasi. Lungo la strada dei vini d'Irpinia - Dalla città di Avellino, dove non potrete perdere una visita al Museo Irpino, che conserva una ricca collezione di reperti archeologici e il maestoso Duomo; parte il vostro itinerario per scoprire le delizie del rosso campano si snoda nelle valli del Sàbato e del Calore, avendo come direttrice principale la via Appia, con frequenti diramazioni. Tra colline ricoperte di filari di viti e di uliveti, speroni rocciosi che offrono squarci suggestivi sulle vigne e sui boschi, il territorio offre testimonianze storiche delle civiltà che si sono succedute nei secoli. Raggiungete la città di Taurasi, dove si produce il più buon aglianico di tutta la campania e recatevi presso l'Enoteca Regionale dove potrete compiere il percorso sensoriale Tau, un viaggio attraverso i 5 sensi per conoscere ed assaggiare i tre vini irpini: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino.

Strada dei vini del Castelli Nisseni - Nei luoghi tanto amati da Ghoete, tra Caltanissetta, Buteram Riesi e Mazzarino, non perdete il tour alla scoperta dei vini dei Castelli Nisseni nel cuore della Sicilia, dove ancora si respira il mistero dei tredici castelli che parlano di battaglie medievali e di storie di Normanni e Svevi. Un percorso originale e unico, tra colori, sapori, profumi, storia e tradizione, dove i sentieri del gusto, alla riscoperta dei genuini sapori della terra, conducono sui passi di un passato così vivo da sembrare presente. Dopo una tappa a Caltanissetta, e una visita al duomo per ammirare gli affreschi del Borremans, raggiungete una delle tante aziende vinicole che si trovano nei dintorni della città per assaggiare il buon vino di questa regione e scoprire il miglior abbinamento enogastronomico. Per conoscere tutti i percorsi stradadelvinocastellinisseni.com

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