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Le più belle terme (libere) della Toscana

Ecco le migliori terme gratuite della regione

Terme Libere in Toscana: le più belle con mappaTesto alternativo TERME Shutterstock
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Voglia di relax? Di distese sconfinate, acque sulfuree, aperitivi a bordo piscina e solo un meritato, assoluto e dolce far niente? La soluzione è soltanto una: vacanza alle terme.

E, quando si parla di stabilimenti termali di un certo livello, non si può che pensare a una regione d’Italia, quella che ne ospita tantissime e le rende ancora più utili e suggestive grazie ai suoi paesaggi: la Toscana. Non solo stabilimenti termali artificiali ma anche e soprattutto terme libere. Ecco quali sono e dove solo le più belle terme (libere) della Toscana.

Le più belle terme (libere) della Toscana

  • Terme di Saturnia
  • Terme di Bagno Vignoni
  • Terme di Petriolo o Bagni di Petricciolo
  • Bagni di San Filippo 

Terme di Saturnia

Le più famose e, a detta di molti, anche le più belle terme libere della Toscana e d’Italia sono le terme di Saturnia. Secondo la leggenda fu il Dio Saturno che le creò, lanciando un fulmine perché adirato con gli esseri umani. Da quello scatto di ira nacquero queste meraviglie naturali che placarono gli animi del Dio e rilassarono gli uomini. Ancora oggi le terme assolvono al loro compito: cascate, vasche e acque caldissime regalano ore di puro relax ai visitatori. La loro naturale bellezza le rende inoltre uno dei luoghi più Instagrammati della regione Toscana.

Terme di Bagno Vignoni

Si trovano al centro di questo borgo medievale, precisamente nella piazza principale del paese. La vasca centrale non viene utilizzata come struttura balneabile ma la medesima fonte serve anche il Parco dei Mulini che si trova a pochi km di distanza dal centro della città. Meno rinomate e conosciute delle terme di Saturnia, sono egualmente affascinanti e caratteristiche.

Terme di Petriolo o Bagni di Petricciolo

Un assiduo frequentatore delle terme di Petriolo era Cicerone in persona che amava trascorrere i suoi momenti di ristoro in queste acque che sgorgano e sgorgavano già in epoca romana a una temperatura che supera i 40 gradi. Cicerone le nominò in una delle sue orazioni, ma non solo. Esse compaiono anche in un epigramma di Marziale. Nel medioevo i Bagni di Petriccolo, questo un nome alternativo dello stabilimento, divennero invece un luogo frequentato da due importanti casate toscane: i Medici e i Gonzaga. Oggi sono una meta turistica altamente frequentata e suggestiva.

Bagni di San Filippo

In Val d’Orcia, appena sotto il Monte Amiata si trovano i Bagni di San Filippo. Sono caratterizzati dalle acque particolarmente calde – si parte dai 30 gradi – che li rendono adatti alla cura di patologie respiratorie o che riguardano le ossa (osteoporosi, artrite) ma anche dal tipico colore bianco che regala loro un’atmosfera suggestiva e onirica. Il bianco è il colore predominante in questo luogo, anche nella toponomastica. Nei Bagni di San Filippo è infatti possibile imbattersi in diverse cascate che partono proprio dal monte che le sovrasta. Le due principali cascate presenti nello stabilimento prendono il nome di Balena Bianca e Fosso bianco, quest’ultima crea un omonimo lago di origine calcarea. Sono inoltre presenti numerose stalattiti e stalagmiti. Tra tutte le terme toscane, i Bagni di San Filippo sono le più difficili da raggiungere in quanto sono realmente immerse nella natura più selvaggia.

Mappa delle Terme della Toscana

Autore: Paola Toia

Foto: © siete_vidas / Shutterstock

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