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Torre di Pisa, le curiosità e la storia della torre pendente più famosa al mondo

Consigli e informazioni per visitare la Torre Pendente che sfida le leggi della statica

Torre di Pisa Shutterstock
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È anche chiamata Torre Pendente e attrae visitatori da tutto il mondo. La Torre di Pisa è il simbolo della città toscana e uno dei monumenti più iconici d’Italia. Sorge nella celebre Piazza dei Miracoli ed è il suo gioiello più prezioso. 

La Torre di Pisa costituisce il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta e fu costruita nell'arco di due secoli, tra il XII e il XIV secolo. Nel tempo ha svolto la funzione di scandire il tempo, umano e divino, per mezzo delle sue sette campane, tante quante sono le note musicali e ognuna chiamata con un nome proprio. La Torre di Pisa incanta i visitatori per la bellezza architettonica e stupisce per la singolare pendenza, che ne fa un vero miracolo della statica. Perciò è stata proposta come una delle sette meraviglie del mondo moderno

Ecco perché visitare la Torre di Pisa.

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Torre di Pisa: Un po’ di storia 

Il 9 agosto 1173 iniziarono i lavori di costruzione della torre campanaria della cattedrale di Santa Maria Assunta, ma ci vollero due secoli per completarla. La torre di Pisa fu infatti inaugurata solo nel 1372. 

È il capolavoro di un architetto ancora imprecisato. Alcuni studi attribuiscono, infatti, la paternità del progetto all’architetto pisano Diotisalvi, che nello stesso periodo stava costruendo il vicino battistero. Le analogie tra i due edifici sono molte, infatti, a partire dal tipo di fondazioni. Altri ritengono invece che l’opera fosse di Gherardi, mentre secondo il Vasari i lavori furono iniziati da Bonanno Pisano. La tesi del Vasari fu accreditata soprattutto dopo il ritrovamento nelle vicinanze del campanile di una pietra tombale col nome di Bonanno, murata nell'atrio dell'edificio. Inoltre, nell'Ottocento fu rinvenuto, sempre nei dintorni, un frammento epigrafico rosa, probabilmente un calco su cui venne fusa una lastra metallica, che riportava la scritta "cittadino pisano di nome Bonanno". Con molta probabilità il calco doveva essere collocato sullo stipite della porta regia del Duomo, distrutta durante l’incendio del 1595. 

Al di là del nome dell’architetto, quel che è certo è che la prima fase dei lavori fu interrotta a metà del terzo anello a causa del cedimento del terreno su cui sorge il basamento della torre. La cedevolezza del terreno, dove anticamente scorreva anche un’ansa del fiume Auser, è infatti la causa della pendenza della torre e della sua fama.

Questi problemi di stabilità impedirono per lungo tempo il proseguimento dei lavori che ripresero poi nel 1275, sotto la guida di Giovanni di Simone e di Giovanni Pisano, aggiungendo ai tre anelli della costruzione originaria altri tre piani. Nel tentativo di raddrizzare la torre, i tre piani aggiunti tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza. La torre fu completata alla metà del secolo successivo, aggiungendo la cella campanaria.

La struttura del monumento è del tutto particolare perché costituita da due cilindri concentrici collegati tra loro da una scala a chiocciola interna che conduce fino alla cella superiore. Sul cilindro esterno si aprono sei piani a loggetta scanditi da colonne sulle quali si appoggiano archetti a tutto sesto. Il catino alla base della torre, invece, è un’aggiunta del XIX secolo.

L'inclinazione dell'edificio attualmente misura circa 5° rispetto all'asse verticale. La torre rimane in equilibrio perché la verticale che passa per il suo baricentro cade all'interno della base di appoggio.

Nel corso dei secoli poi la pendenza della torre è aumentata, perciò sono stati necessari lavori di restauro, tra il 1990 e il 2001, per evitare il collasso. Tramite cerchiatura di alcuni piani, applicazione temporanea di tiranti di acciaio e contrappesi di piombo (fino a 900 tonnellate) e sottoescavazione, la torre è tornata ad avere l’inclinazione che, presumibilmente, doveva avere 200 anni prima. E così dovrebbe rimanere inalterata per almeno tre secoli. 

 […] questo Guglielmo, secondo che si dice, l’anno 1174, insieme con Bonanno scultore, fondò in Pisa il campanile del Duomo. Non avendo questi due architetti molta pratica di fondare in Pisa, […] prima che fussero al mezzo di quella fabbrica, ella inchinò da un lato, di maniera che il detto campanile pende sei braccia e mezzo fuor del diritto suo […].

Con queste parole Giorgio Vasari, nel suo trattato Le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architetti, del secolo XVI, chiarisce le cause del “male oscuro” che colpì il campanile poco dopo la fondazione.

Qualche curiosità sulla Torre di Pisa 

Vi raccontiamo qualche curiosità sulla torre di Pisa che forse non sapevate. Per esempio conoscete la leggenda su Galileo Galilei? Si racconta che lo scienziato pisano avesse fatto l’esperimento di gettare due pesi dalla cima della Torre di Pisa per dimostrare la caduta dei corpi gravi. 

La torre, inoltre, conta sette campane, una per ogni nota musicale. Quella di San Ranieri, associata alla nota re, era definita Giustizia o Campana del Traditore perché suonava ogni volta che un traditore veniva condannato a morte. Si racconta che il mesto suono della campana risuonò quando fu la volta del Conte Ugolino, citato anche nell’Inferno di Dante. 

Ognuna delle sette campane della torre poi ha un nome proprio. Assunta è la più grande, la cui massa ammonta a 2600 kg e fu fusa nel 1654 da Giovanni Pietro Orlandi. Seguono le campane del Crocifisso, San Ranieri, Dal Pozzo, Pasquereccia (la campana più antica: risale al 1262), Terza e Vespruccio. Anticamente ogni campana era adibita a un momento della giornata liturgica: la Terza, ad esempio, era associata all'ora terza del giorno (le nove del mattino), mentre Vespruccio all'ora dei vespri (le sei del pomeriggio). La Pasquereccia, invece, annunciava la Pasqua. Oggi le campane suonano prima delle messe in duomo e a mezzogiorno tramite un sistema di elettrobattagli. 

La Torre di Pisa, inoltre, è diventata nel tempo una diva del cinema. Sono numerosi, infatti, i film girati all’ombra della torre. Tra questi Amici miei atto II (1982) di Mario Monicelli in cui i protagonisti inscenano un salvataggio della torre, ma anche Totò al Giro d’Italia (1948) di Mario Mattoli o Padre Padrone (1977) dei fratelli Taviani. Fino al più recente L’amica geniale, nella settima puntata della seconda stagione della serie televisiva del 2019 la giovane Lenù passeggia in piazza dei Miracoli con il proprio fidanzato.

Una dama vestita di mille colori. La Torre di Pisa assume sfumature diverse in base alle diverse luci del giorno che si riflettono sull’elegante marmo di Carrara e di San Giuliano. Poi la torre assume diversi colori in occasioni speciali, come il blu per il settantesimo anniversario dell'Onu o il rosa per la giornata mondiale contro il cancro al seno. Ma il momento più suggestivo è il 16 giugno di ogni anno, durante la festa patronale di San Ranieri, quando centinaia di lumini a olio luccicano da ogni bifora della torre. Una magia da non perdere. 

Infine, la Torre di Pisa non è unica al mondo. Esistono altre torri pendenti come la Pagoda della Collina della Tigre, in Cina, la Torre del monastero di Kilmacduagh, in Irlanda, la Leaning Tower of Nevyansk, in Russia, la Torre di Suurhusen, in Germania, la Torre di Oldehove, in Olanda, e la Torre di Torun in Polonia. E rimanendo in Italia, anche la Basilica di San Pietro di Castello a Venezia ha un campanile pendente. Nella stessa Pisa, infine, la famosa torre non è l’unica del genere. A causa del suolo sabbioso e argilloso sono pendenti anche il campanile della chiesa di San Nicola e il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi, addirittura più inclinato della Torre di Pisa. 

Informazioni pratiche per la visita della Torre di Pisa 

Se avete in programma di visitare la Torre di Pisa suggeriamo di prenotare i biglietti prima dell’arrivo per evitare le lunghe code ed essere sicuri di visitarla nel giorno desiderato. 

Se avete intenzione di visitare la torre ma anche il battistero, il biglietto combinato costa 20 euro. La visita completa di tutti i monumenti e musei della piazza costa invece 27 euro. 

Inoltre, non sono previsti biglietti ridotti. L’ingresso è gratuito solo per visitatori disabili con il loro accompagnatore, presentando la certificazione idonea al cassiere.

Per motivi di sicurezza l’ingresso non è consentito ai bambini minori di 8 anni. I minori di 18 anni devono essere accompagnati da un adulto. Può essere richiesto un documento di identità che attesti l’età.

Sul biglietto è indicato l’orario scelto. Il ritardo comporta la mancata visita e non dà diritto al rimborso.

La visita dura circa 30 minuti. La salita è a piedi e ci sono 251 scalini. Perciò la visita è sconsigliata a persone affette da patologie cardiocircolatorie e motorie. Inoltre, il pavimento è sconnesso e scivoloso.

Il personale vi accoglierà con una breve narrazione della storia della torre. Per maggiori informazioni https://www.opapisa.it/visita/torre-pendente

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La torre di Pisa in cifre 

 

  • Altezza: 58,36 metri
  • Diametro esterno: 15 metri
  • Peso: 14.453 tonnellate
  • Inclinazione: (attuale) circa 5,5°
  • Conci in pietra: 29.424
  • Superfici lapidee: 7.735 metri quadrati
  • Capitelli: 207
  • Scale: 273 gradini

 

Autore: Francesca Ferri

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