Idee di viaggio

La Via Vandelli a piedi

A piedi o in bicicletta lungo la Via Vandelli, dall'Emilia alla Toscana

Via Vandelli A PIEDI Shutterstock
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A piedi o in bicicletta lungo la mitica via Vandelli, l'autostrada del '700 che in un percorso ardito collegava Modena a Massa passando per l'Appennino e per le Alpi Apuane: uno stacco completo con la civiltà ed un percorso naturalistico, storico e culturale. 

Via Vandelli

La via Vandelli è un'antica strada commerciale e militare costruita alla metà del '700 per collegare Modena (capitale dell'omonimo ducato) a Massa. Il percorso, voluto dal Duca di Modena, doveva attraversare solo i territori del Ducato, salire a quota 1600 metri s.l.m e garantire un collegamento sicuro.

L'opera ingegneristica fu affidata all'Abate Vandelli, geografo, ingegnere e matematico. L'arduo compito era quello di creare un tracciato percorribile anche in inverno e che richiedesse scarsa manutenzione. L'Abate, nel giro di appena 14 anni, portò a termine con successo il progetto.

La via Vandelli, che da lui prende il nome, era munita di stazioni di posta e di ristoro, piazzole di sosta per lo scambio merci, punti di guardia per proteggere la strada dai briganti e di un tracciato solido ed ampio che poteva permettere il transito di carrozze su entrambi i sensi di marcia e dei carrabili pesanti che trasportavano il prezioso marmo bianco di Carrara.

Dopo un secolo scarso cambiarono le necessità economiche e commerciali e soprattutto gli assetti politici e la via cadde in abbandono. Le leggende e le storie legate all'epico progetto però sopravvivono nella memoria delle popolazioni i cui territori attraversava e tuttora sopravvive il solido tracciato.

Via Vandelli a piedi

Il sentiero 35 del CAI corrisponde per un bel tratto con l'antica via Vandelli e permette di scoprirla in sicurezza attraversando uno dei tratti più ostili della strada, lì dove attraversa il monte Tambura e sale nel punto più alto dell'intero percorso. Qui secondo le leggende si aggiravano le presenze più strane, primo fra tutti un uomo dall'ampio mantello nero che gettava le carrozze nel dirupo durante le notti di tempesta.

Oggi può essere percorso a piedi, in bicicletta o a cavallo. Alcuni tratti dell'antica via Vandelli possono essere percorsi anche in 4x4. 

La guida di Giulio Ferrari ricostruisce con rigore storico-scientifico il percorso esatto dell'autostrada del Settecento.

Percorso e tappe

Il primo tratto dell'antico tracciato della Via Vandelli corrisponde con l'attuale via Giardini. Per evitare questa strada trafficata si parte da Pavullo e ci si immette immediatamente sul selciato originale. Presto la strada passa in un bosco ombreggiato e poi in un tratto larghissimo. Poco dopo il cippo dedicato al partigiano Celeste Guidoboni, caduto nel 1944. Una enorme piazzola di sosta ospitava uno dei primi autogrill della storia, al suo interno anche la stanza del duca. 

Da San Pellegrino in Alpe, il borgo più alto d'Italia, si arriva a Campori e si passa per alcuni dei borghi più belli della Garfagnana. La via continua fino a Fabbriche di Caregine dove viene sommersa dal lago artificiale, insieme all'antico borgo. 

A Vagli di Sotto si può fare tappa prima di proseguire verso il punto più difficile dell'itinerario che coincide con il sentiero 35 del CAI. 

Via Vandelli in bicicletta

I biker esperti possono percorrere il 90% dell'intero percorso della Via Vandelli in mountain bike. I biker intermedi possono percorrere un buon 70% alternando ai tratti in sella quelli con la bici a spinta. Il percorso, dati i tipi di dislivello, (più di 4.000 metri in tutto) non è adatto ai ciclisti poco allenati. 

Informazioni utili

Lunghezza: 121,60 km

Dislivello: 4.114 mt

Fondo: pietre e sassi 50%, terra 30%, asfalto 20%

Sito della Via Vandelli

 

 


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