Idee di viaggio

Gite fuori Porta in Umbria

Idee per andare a zonzo in Umbria tra borghi, conventi, castelli, laghi e cascate

Fonti del Clitunno WEEKEND Shutterstock
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Antichi borghi, affascinanti conventi, imponenti castelli, laghi splendenti e cascate fragorose. L’Umbria è una delle regioni più piccole d’Italia ma vanta un’incredibile ricchezza storica, artistica e paesaggistica. 

Ecco qualche idea per una gita fuori porta in Umbria.  

Gite fuori Porta in Umbria

  • Spoleto
  • Rocca Albornoziana di Spoleto 
  • Assisi
  • Gubbio
  • Todi
  • Orvieto
  • Spello
  • Norcia
  • Nortosce
  • Foligno
  • Convento della Scarzuola 
  • Lago Trasimeno 
  • Lago di Piediluco
  • Le Fonti del Clitunno 
  • Ferrovia Spoleto Norcia

Dove andare in gita in Umbria?

Importante centro fortificato degli Umbri, colonia romana e poi municipio, Spoleto si estende sul colle Sant'Elia, ai piedi del bosco sacro di Monteluco. Il centro storico conserva numerose testimonianze dell’epoca romana ma mantiene intatta la struttura medievale. Tra i monumenti più antichi di Spoleto ci sono l'Arco di Druso e Germanico, arco romano che introduceva al foro, dove oggi si trova la piazza del Mercato, la chiesa romanica di Sant'Ansano, il teatro romano, la basilica di San Salvatore, un interessante monumento di origini paleocristiane, patrimonio mondiale dell'Unesco. Vicino alla duecentesca chiesa di San Gregorio Maggiore si trovano poi il ponte Romano a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C.. Non perdete chiaramente il Duomo di Spoleto, in stile romanico, dove è conservato il busto in bronzo di Urbano VIII di Bernini, ma anche la chiesa di Sant’Eufemia e la chiesa di San Pietro dalla splendida facciata romanica. Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente Ponte delle Torri, alto 80 metri, costruito sul finire del ‘300 e utilizzato come acquedotto. Nel centro storico merita una visita palazzo Collicola, che ospita il Museo Palazzo Collicola Arti Visive - Carandente, il palazzo Vescovile (Museo Diocesano), palazzo Racani-Arroni, il Museo Archeologico Statale nell'ex monastero di Sant'Agata, il Museo Diocesano e la basilica di Sant'Eufemia. Nei dintorni esplorate il bosco sacro di Monteluco e Villa Redenta che accolse la nobiltà di Spoleto il ‘600 e l’800. 

  • Rocca Albornoziana di Spoleto 

La rocca Albornoziana è un’imponente fortezza situata sulla sommità del colle Sant’Elia che sovrasta la città di Spoleto e la vallata spoletina. Edificata a partire dal 1359, fa parte di una serie di rocche volute da papa Innocenzo VI per ristabilire l’autorità del pontefice, che dimorava allora ad Avignone, nei territori dell’Italia centrale facenti parte dello Stato della Chiesa. Per realizzare il suo progetto, il papa inviò in Italia il potente cardinale spagnolo Egidio Albornoz (dal quale il castello di Spoleto prende il nome) che affidò a Matteo di Giovannello da Gubbio detto “il Gattapone” la direzione dei lavori. La fortezza spoletina fu, dunque, perno del sistema difensivo posto a controllo della Flaminia e da cui partivano le azioni militari volte al recupero dei territori dell’Umbria, delle Marche e della Romagna. Divenuta negli anni anche residenza dei rettori del ducato, dei governatori della città e dei legati pontifici, la rocca si arricchì di decorazioni e affreschi, molti dei quali andarono perduti a partire dal 1816, quando la struttura venne trasformata in carcere, funzione che mantenne fino al 1982. Il castello di Spoleto, di forma rettangolare e difeso da sei imponenti torri, è composto da due cortili, il Cortile delle Armi, originariamente sede della milizia armata, e il Cortile d’Onore, riservato agli amministratori e ai governatori, ornato da un pozzo esagonale e circondato da un doppio loggiato dove rimangono numerose tracce di stemmi papali. Oggi si possono visitare il Cortile d’Onore, il Cortile delle Armi, il Salone d’Onore, destinato ad ospitare cerimonie e banchetti, e la Camera Pinta che conserva due bellissimi cicli ad affresco di genere profano databili tra XIV e XV secolo. La rocca Albornoziana, infine, è conosciuta anche per aver ospitato Lucrezia Borgia, figlia del pontefice Alessandro VI che la elesse, appena diciannovenne, reggente del ducato di Spoleto.

La città di San Francesco ha una storia millenaria di cui oggi rimangono importanti testimonianze romane, medievali e rinascimentali. Situata nella parte centro-orientale dell'Umbria, Assisi è costruita con la tipica pietra rosata del Monte Subasio. La città che ha dato i natali a San Francesco e Santa Chiara e che richiama pellegrini da tutto il mondo vi farà immergere in un'atmosfera di profonda spiritualità. Il centro storico di Assisi è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, quindi non perdete la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Giotto e Cimabue e la Chiesa di Santa Chiara. Meritano una visita anche il Tempio di Minerva, il palazzo Capitano del popolo e l’imponente Rocca Maggiore. Una passeggiata poi nel Parco Regionale del Monte Subasio vi farà ammirare il meraviglioso paesaggio naturale che circonda la città e tutta la regione umbra.

Conosciuta anche come la “città grigia” per via dei blocchi di calcare con cui è stata costruita, Gubbio è tra le più antiche città dell'Umbria, un capolavoro della civiltà medievale e della società due-trecentesca. Gubbio è ricca di monumenti che testimoniano le sue antiche origini tra cui le Tavole Eugubine e il teatro romano situato appena fuori le mura. La monumentale Basilica di Sant’Ubaldo, che custodisce le spoglie del santo, domina la città dall’alto. Tra i capolavori architettonici figurano il palazzo dei Consoli, simbolo della città e sede museale, piazza Grande, il palazzo Pretorio, il palazzo del Bargello con la famosa fontana detta "dei Matti". Il rinascimentale palazzo Ducale, invece, certamente progettato da Francesco di Giorgio Martini, testimonia il glorioso periodo vissuto sotto la signoria dei Montefeltro. Anche la cattedrale merita una visita. Per gli amanti della natura vale la pena esplorare il Parco del Monte Cucco e la suggestiva Gola del Bottaccione. 

  • Todi 

Todi è un’elegante città medievale che sorge sulla cima di una collina che sovrasta la bellissima valle del Tevere. Circondata da tre cerchie di mura concentriche, che testimoniano l'estensione raggiunta dalla città rispettivamente in epoca umbro-romana, romana e medievale, Todi incanta con la sua atmosfera d’altri tempi. Prima di entrare nel cuore del centro storico si incontra l'imponente chiesa di Santa Maria della Consolazione, capolavoro del Rinascimento in Umbria, iniziata nel 1508 su progetto attribuito al Bramante e conclusa nel 1617. Poi Piazza del Popolo, antica sede del foro romano, ospita i principali monumenti di Todi: il Duomo, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Capitano ed il Palazzo del Popolo. Da non perdere poi il tempio di San Fortunato, situato in cima a una grande scalinata, un eccellente esempio di stile gotico umbro. All’interno la cripta conserva le spoglie del frate-poeta Jacopone da Todi e, in un sacello isolato, quelle dei santi protettori della città: Fortunato, Callisto, Cassiano, Degna e Romana.

Le origini di Orvieto risalgono alla civiltà etrusca: i primi insediamenti del IX secolo a.C. furono ritrovati all'interno delle grotte tufacee ricavate nel massiccio su cui sorge attualmente la città. Orvieto vanta un patrimonio artistico e culturale tra i più ricchi dell'Umbria. Iniziate la passeggiata dal Duomo, la cui imponente facciata gotica con mosaici e bassorilievi domina l'intero borgo. Tra i tanti edifici religiosi meritano la chiesa di San Giovenale, costruita nel 1004, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di Sant'Andrea. Esplorando Orvieto incontrerete poi il palazzo del Popolo dalla costruzione romanico-gotica, palazzo dei Sette, la torre del Moro del XIII secolo, e la torre medievale di Maurizio con l'originale orologio-statua in cima all'edificio. Il palazzo Faina ospita il Museo Civico, mentre nei vicini palazzi papali si trova il M.O.D.O. (Museo dell'Opera del Duomo) e il Museo Emilio Greco. Interessante la visita al pozzo di San Patrizio e molto suggestiva la passeggiata nella Orvieto sotterranea, un labirinto di gallerie, cisterne e pozzi in cui addentrarsi con una visita guidata. Poco fuori le mura della città troverete poi la necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo, risalente al IV-V secolo a.C. Orvieto, inoltre, è conosciuta anche per il suo patrimonio enogastronomico. Il rinomato vino di Orvieto può essere degustato lungo la strada dei vini etrusco-romana che comprende tutta la provincia di Terni. I centri di riferimento sono l'Enoteca Regionale ed il Palazzo del Gusto.

Spello è un antico borgo medievale dove tra vicoli tortuosi e case in pietra sono conservate preziose testimonianze di epoca romana, come la cinta muraria, i resti del teatro, dell’anfiteatro e delle terme. Al centro storico costruito con la pietra rosata proveniente dal monte Subasio su cui sorge il borgo, si accede tramite tre bellissime porte romane. Tra gli edifici religiosi non perdete la chiesa di Santa Maria Maggiore che custodisce gli affreschi del Pinturicchio e i dipinti del Perugino. Inoltre, sono da visitare il palazzo Baglioni, palazzo dei Canonici, sede della Pinacoteca, e la chiesa di San Lorenzo. Merita una visita anche Villa Fidelia di origine cinquecentesca, poi trasformata nei secoli XVIII e XIX, edificata dove sorgeva un santuario ellenistico dedicato a diverse divinità, tra cui certamente Venere. La villa ospita una ricca collezione di quadri, sculture, oggetti di antiquariato. Ma vale la pena visitare anche la Villa dei Mosaici, di epoca tardo-imperiale, arricchita da mosaici, affreschi e stucchi unici. Il complesso di San Girolamo, invece, si colloca nella zona più suggestiva di Spello, a ridosso del monte Subasio, immersa nella ricca vegetazione. Spello infine è nota per l’Infiorata, una manifestazione che si tiene dagli anni ’30, durante la quale si celebra il Corpus Domini e gli artisti affollano le strade mostrando le loro opere a carattere religioso, realizzate con petali di fiori. 

  • Norcia

Antica città dei Sabini, Norcia vanta un grande patrimonio storico-artistico. La città che ha dato i natali a San Benedetto, primo monaco del Cristianesimo, nonché fondatore dell'ordine dei Benedettini, ha dedicato al santo una statua che vedrete nella piazza principale della città. Nel centro  si trovano poi importanti edifici storici come la Castellina, monumentale rocca costruita nel 1554 su disegno del Vignola, oggi sede del Museo Civico e Diocesano, il palazzo Comunale, la basilica di San Benedetto. È interessante visitare anche il complesso di San Francesco del XIV secolo e il Tempietto, l'edificio storico più originale e meglio conservato di Norcia, opera del 1354 di Vanni della Tuccia. Norcia, inoltre, si trova nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, le cui vette raggiungono i 2000 metri di altezza, un paradiso per gli amanti del trekking e dello sci. 

  • Nortosce

Un borgo sperduto tra i monti umbri a 867 metri d’altitudine recentemente scoperto dai media internazionali. Nortosce è un minuscolo paese della Valnerina umbra che conta solo due abitanti, Giovanni Carilli e Giampiero Nobili, di 82 anni l’uno e 74 l’altro. In tempi di coronavirus, i due uomini non rinunciano mai alla mascherina e se cenano insieme si siedono a capotavola, raccontano all’Ansa. La singolare storia dei due superstiti del borgo ha fatto conoscere ai più questa frazione sperduta di Cerreto di Spoleto, che d’estate era frequentato solo da turisti ben informati. Completamente circondato dalla natura, il paesino di case in pietra è il rifugio ideale per chi fugge dalla città e dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Nortosce è un luogo da contemplare e un ritorno alla vita rurale.

Città di commercianti e artigiani, Foligno, grazie alla sua posizione, era un importante crocevia tra la costa adriatica e quella tirrenica. Ancora oggi, rimane un centro commerciale e industriale che non ha il fascino delle altre città della valle umbra. Vale però la pena andare a Foligno per visitare l’ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata che custodisce un gioiello poco noto. È la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, protagonista dell'arte italiana del secondo dopoguerra. L’opera è anche conosciuta come Scheletrone, perché in effetti si tratta di uno scheletro antropomorfo di 24 metri di lunghezza. L’inquietante scultura è molto richiesta dai musei internazionali di arte contemporanea, ma cercate di vederla nella chiesa di Foligno che è un’opera monumentale settecentesca.

Nella frazione di Montegiove, in provincia di Terni, si trova l’affascinante Convento della Scarzuola. Secondo la tradizione sarebbe stato fondato da San Francesco d'Assisi nel 1218 in prossimità del Montegiove, operando un miracolo. Una fontana scaturì dal luogo dove aveva piantato una rosa ed un alloro. Il nome del convento deriva, invece, dalla scarza, una pianta palustre con la quale il santo si costruì la sua capanna. Poi nel 1282, per celebrare il leggendario passaggio di Francesco d'Assisi, il nobile Nerio di Bulgaruccio dei Conti di Montegiove fece costruire una chiesa con oratorio, laddove sarebbe sorta la capanna. L'edificio venne affidato ai Frati Minori che lo consacrarono alla Ss. Annunziata. Quindi, nel 1956, il complesso fu rilevato dall'architetto Tommaso Buzzi che vi costruì nei suoi pressi la città ideale, detta Città Buzziana. Oggi si può visitare la Scarzuola con visite guidate, ma il convento e la chiesa sono diventate abitazioni private perciò non sono visitabili, invece il giardino è aperto tutto l’anno.

A soli 9 km da Terni si trova la Cascata delle Marmore, tra le più alte d’Europa. Le cascate sono un'opera artificiale di sistemazione idraulica che i romani costruirono nel 271 a.C. per bonificare un’area paludosa nelle vicinanze del fiume Nera e favorire il deflusso delle acque del Velino che straripavano sui terreni circostanti. Le cascate che hanno ispirato scrittori come Virgilio, Cicerone e Lord Byron offrono uno spettacolo naturalistico da non perdere. Per ammirare i salti della cascata è possibile entrare da due diversi punti: il Belvedere Superiore che offre una vista spettacolare del primo salto e il Belvedere Inferiore da cui avere una panoramica completa delle Marmore. La cascata che si trova all’interno del Parco Regionale Fluviale del Nera offre sei diversi sentieri da percorrere per ammirare i salti d’acqua da più prospettive. In estate potreste optare per una visita in notturna della cascata, illuminata da un particolare impianto a led che valorizza il movimento della discesa delle acque. Per i più sportivi, la Cascata delle Marmore è il posto ideale per praticare sport estremi come il rafting, il torrentismo, l’hydrospeed o il kayak. I meno sportivi possono dedicarsi al river walking, adatto a chiunque, anche a chi non sa nuotare. Il parco offre inoltre la possibilità di visitare alcune grotte carsiche scavate nei millenni dalle acque. Le principali sono la Grotta della Morta, la Grotta delle Diaclasi, la Grotta delle Colonne e la Grotta della Condotta. 

  • Lago Trasimeno 

Il Lago Trasimeno è il quarto lago più grande d'Italia e si trova nel cuore delle colline umbre. Il lago, con la sua ampia superficie e la bassa profondità, si presta bene alla pratica di sport acquatici come windsurf, kitesurf, wakeboard, vela e sci nautico. Se, invece, volete tranquillamente esplorare il lago potreste noleggiare un'imbarcazione a vela o a motore in totale autonomia o accompagnati da uno skipper professionista, per andare alla scoperta delle tre bellissime isole: la Polvese con la sua Rocca, le aree attrezzate per i pic-nic, le spiagge; la Maggiore che ospita il piccolo paese, nota per il museo del merletto e la Minore, privata e pertanto non visitabile. Nelle giornate più calde è possibile anche fare un tuffo nel lago. Potreste, inoltre, percorrere il giro del lago in auto o in bicicletta. Infine non perdete una romantica passeggiata lungolago e nelle zone della Darsena dove il tramonto diventa davvero magico. Non andate via senza aver visitato qualcuno degli affascinanti borghi che sorgono sulle sponde del Trasimeno come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno, San Feliciano, Tuoro sul Trasimeno e Castel Rigone.

  • Lago di Piediluco

Sempre nei dintorni di Terni si trova il lago di Piediluco, il più grande dell’Umbria dopo il lago Trasimeno. Su questo splendido specchio d’acqua in cui d’estate si riflette la vegetazione verdeggiante e d’inverno l’innevato Monte Terminillo, si affaccia il suggestivo paesino medievale di Piediluco. Potreste esplorare il lago con un giro in battello, andare a pesca, se avete la licenza, rilassarvi su un pedalò o cimentarvi con il kayak. Nella bella stagione potete distendervi su una delle tre spiagge, Miralago, Velino e Ara Marina, dove affittare lettino e ombrellone. Il lago è balneabile ma è sconsigliato farlo poiché alcuni punti non sono controllati. In compenso potrete ammirare, se sarete fortunati, folaghe, germani reali e pivieri sul pelo dell’acqua o le regate di canottaggio. Fatevi raccontare le mille storie dai locali, come quella di Galileo Galilei che nel 1624 navigò sul lago per eseguire i suoi esperimenti di fisica o quella di Brigitte Bardot che fuggiva dai set romani e veniva a rinfrescarsi sulle sponde del lago. Il lago di Piediluco, inoltre, è sempre stato una tappa obbligatoria dei Grand Tour che andavano di moda tra l’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo. 

La sorgente del fiume Clitunno crea un laghetto dalle acque limpidissime con riflessi smeraldo su un'area di quasi 10.000 mq lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno. È uno splendido giardino d'acqua che ha ispirato scrittori, poeti e pittori di tutti i tempi, tra cui Properzio, Plinio, Virgilio, Corot, Byron e Carducci. Il parco ospita una vegetazione lussureggiante composta da salici piangenti, pioppi e altre numerose specie vegetali come il muschio o il nasturzio acquatico. Nel lago vedrete poi candidi cigni, oltre ad alcune specie di volatili acquatici. In epoca romana le Fonti di Clitunno erano ricche di ville e terme dove si celebravano le feste primaverili, Sacra Clitumnalia, in onore del dio Clitunno, che si credeva risiedesse nelle profondità delle acque. Oggi le fonti sono un’oasi di pace dove ricongiungersi con la natura. 

La pittoresca ferrovia che collegava Spoleto a Norcia è stata chiusa nel 1968 e in parte convertita in percorso ciclopedonale. Lungo l’antico tragitto, considerato un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria, si incontrano 19 gallerie e 24 tra ponti e viadotti. Oggi amanti del trekking e del ciclismo possono godersi 51 km di natura selvaggia e paesaggi mozzafiato nel cuore dell’Umbria. Il percorso che si snoda in mezzo ai boschi, tra gli Appennini e il fiume Nera, è adatto a tutti, anche a famiglie con bambini. Dal 2016, inoltre, una volta all'anno su questo circuito si organizza la Spoleto-Norcia in Mountain Bike. Ci sono quattro percorsi di diversa difficoltà a scelta, tra cui il Family adatto anche ai ciclisti più piccoli insieme ai loro genitori. 

Autore: Francesca Ferri

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