Idee di viaggio

Pozzo della Cava, viaggio nel sottosuolo di Orvieto

I motivi per cui devi visitare assolutamente in Pozzo della Cava

Pozzo della Cava WEEKEND Photo Courtesy
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Le meraviglie del sottosuolo di Orvieto non smetteranno mai di stupirci; sotto la città, proprio nel ventre della rupe tufacea, c'è un angolo segreto della città che si snoda tra le case della parte più antica del quartiere medievale. 

Se state programmando un viaggio in questo bellissimo borgo umbro, dovete sapere che a fianco al più famoso Pozzo di San Patrizio, c'è una meraviglia che merita di essere scoperta: è il Pozzo della Cava, un monumento nazionale riportato alla luce da una famiglia dopo i lavori di ristrutturazione di una proprietà. In questo articolo vi spieghiamo perché merita assolutamente una visita.

Pozzo della Cava

Le nove grotte ipogee del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, sono state recuperate e rese visibili nel corso degli ultimi 20 anni. Il Pozzo della Cava fu riscoperto nel 1984 durante i lavori di ristrutturazione della proprietà privata di Tersilio Sciarra. 

Il Pozzo della Cava, interamente scavato nel tufo, è costituito da due parti accorpate: la prima, più grande, ha una sezione circolare, la seconda, più piccola, ha invece una sezione rettangolare e presenta le tipiche pedarole etrusche: delle tacche incise sulle pareti laterali per consentire la discesa e la risalita contrastandosi con i gomiti, i piedi e le ginocchia.

Fu questo il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII (rifugiatosi in città dal sacco di Roma nel 1527) e non quello di San Patrizio, come si era creduto fino al 1999. Il Pozzo della Cava restò aperto fino al 1646, anno in cui le autorità comunali ordinarono la sua chiusura al pubblico, come testimonia la lapide esposta all’ingresso. 

La singolarità dell’intera struttura è quella di accogliere al suo interno un grande numero di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali gli uni accanto agli altri, quasi stipati nelle grotte che costituiscono il percorso di visita al pozzo, con secoli di storia accavallati in un susseguirsi di usi e riusi degli stessi ambienti.

All'interno del pianterreno delle grotte del Pozzo sono state rinvenute anche due fornaci di ceramica, che hanno potuto dimostrare una produzione di maiolica anche nel XV e nel XVI secolo, ritenuti fino ad allora i periodi bui della ceramica orvietana.

A colpire, oltre all’imponenza di queste “nuove” stanze, la più grande delle quali raggiunge i 14 metri di altezza, è lo straordinario valore dei resti rinvenuti: nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni, infatti, sono ben identificabili alcune nicchie per urne cinerarie, praticamente identiche a quelle presenti nelle tombe più antiche di Norchia, nel Lazio. 

Dopo più di tre secoli dalla sua chiusura, nel dicembre del 1984 Tersilio Sciarra ha riscoperto il pozzo durante dei lavori di ristrutturazione, la sua profondità era soltanto di 24 metri, il fondo era infatti ostruito da terra, rifiuti e rottami gettati per decenni al suo interno. Soltanto i lavori della primavera del 1996 hanno restituito alla struttura la sua completezza originaria con i suoi 36 metri totali.

Il complesso ipogeo del Pozzo della Cava è stato riportato alle luce tra il 1984 e il 2003 e reso fruibile soltanto con l’impegno della famiglia che ne è proprietaria.

Nel 2004, in occasione dei lavori per il ripristino del grande arco su Via della Cava è stata rinvenuta l'ultima sopresa. Proprio rimovendo quella pietra si è potuto scoprire che l’iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo con bellissimi bassorilievi altomedievali, prelevata dai sotterranei della vicina collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo.

Orari e Prezzi

Di seguito trovate gli orari e i giorni di apertura del pozzo. 

  • Apertura ordinaria: orario continuato dalle 9,00 alle 20,00 (lunedì chiuso se non festivo)
  • Aperture straordinarie: tutti i giorni festivi, lunedì inclusi
  • Aperture parziali: i lunedì di alta stagione, con orario ridotto
  • Presepe nel Pozzo: dal 23 dicembre alla domenica dopo l’Epifania dalle 9,00 alle 20,00
  • Chiusura annuale: dalla domenica dopo l’Epifania al 2 febbraio esclusi

 

Prezzo

  • Biglietto Intero: 4 euro 
  • Biglietto Ridotto: 2,50 euro

 

Presepe

Ogni anno, in occasione del Natale, il Pozzo della Cava di Orvieto ospita un presepe unico al mondo: Il Presepe nel Pozzo, il singolarissimo evento natalizio ospitato nei sotterranei di Via della Cava, nel cuore più antico del quartiere medievale.

Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche e complesse regole della cucina kasher.

Quest’anno il narratore d’eccezione sarà nientemeno che Giuda Iscariota, che ci racconterà la sua versione dei fatti, iniziando dalla sua notte di Natale ed accompagnandoci lungo le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali.

Ogni anno, infatti, il presepio-evento di Orvieto affronta, con allestimenti sempre nuovi e suggestivi effetti scenici, tematiche differenti, spaziando dai Vangeli apocrifi ai miti ebraici precristiani, senza trascurare le tradizioni e una precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina del primo secolo. Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale del Pozzo della Cava

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