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I migliori trekking da fare in Umbria

Guida ai migliori itinerari in Umbria

Trekking in Umbria TREKKING Shutterstock
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Vi ricordate di Ponzio Pilato? Colui che molto prima di Barbara D’Urso ci aveva mostrato come ci si lava le mani in tempo di crisi? E avete memoria di San Francesco? Quel frate che molto prima di twitter iniziò a comprendere i cinguettii? E sapete perché un articolo che parla (o almeno dovrebbe) dei migliori percorsi di trekking in Umbria inizia ricordando queste due importanti figure storico-religiose?

Andiamo con calma e prima di chiamare un medico o di scoprire in che modo i sentieri nei boschi umbri si intrecciano con le vite di questi personaggi partiamo dall’inizio, dalla verde Umbria.  

Trekking in Umbria

La bellezza di questa piccola regione non la si trova solo nei suoi antichi borghi abitati ma anche e soprattutto nelle sue campagne, nei suoi paesaggi ondulati, negli uliveti, nei suoi laghi e nei monasteri isolati che la rendono una delle regioni più interessanti d’Italia e anche luogo ideale da esplorare per chi appartiene alla famiglia degli escursionisti o per chi volesse entrare a farne parte.

I sentieri che permettono di scoprire tutti tesori locali nascosti sono molti, quasi trecento tra percorsi e cammini di differenti lunghezze e difficoltà che si snodano lungo boschi, frazioni, fattorie, campi di fiori, alberi secolari, ruscelli di montagna e prati silenziosi.

Ciò è reso possibile dalla presenza di svariati parchi nazionali e aree protette come ad esempio: il Parco del fiume Tevere, Monte Subasio, il Parco del fiume Nera, il Parco Stina, Monte Cucco, Colfiorito e il Trasimeno.

Prima di procedere in una o più di queste escursioni è bene programmare per tempo ogni spedizione fin nei dettagli, in considerazione della vostra abilità e della stagione in corso. Per i meno esperti è buona abitudine affidarsi a delle guide locali o allo studio preventivo e approfondito delle tratte da percorrere. Spesso in Umbria i sentieri non sono segnalati a dovere e in assenza di riferimenti precisi o mappe specifiche del posto si corre il rischio di perdersi.

  • Parco Nazionale dei Monti Sibillini – Lago di Pilato

Si tratta del più esteso dei parchi regionali, con circa 18.000 ettari e una ricca vegetazione con migliaia di differenti piante e tipi di fiori. Senza dubbio si tratta di un posto ideale per escursioni memorabili. Proprio all’interno di questo grande parco si può trovare un sentiero che sale sul Monte Vettore fino a 1940 metri sul livello del mare e sconfinare di circa un chilometro nel territorio delle Marche. Qui si trova uno splendido lago naturale anche conosciuto col nome di Lago di Pilato. Secondo leggenda infatti in questo posto il corpo del defunto governatore romano della Giudea cadde dal carro che lo stava trasportando verso i Monti Sibillini.

  • Cammino di San Francesco

Per incontrare testimonianza del passaggio del frate divenuto santo invece dobbiamo spostarci lungo la strada che congiunge Assisi a Gubbio, la stessa che percorse Francesco tra il 1206 e 1207 per andare a spogliarsi di ogni suo bene e abbracciare religione e povertà. Il sentiero è lungo circa 50 km ed è percorribile sia a piedi, che in bici come anche a cavallo. Ripercorrendo i suoi passi si incontrano i boschi intorno a Valfabbrica, ll castello di Giomici e il monte della Biscina, lungo la valle del Chiascio per chi volesse abbinare un percorso carico di bellezze naturali ad un valore spirituale.

Inoltre in provincia di Terni, nei pressi di Narni si possono poi ritrovare tanti dei luoghi battuti dal santo in vita, in prossimità di montagne e boschi dalla natura selvaggia dove Francesco soleva ritirarsi in preghiera.

Anche l'area intorno a Spoleto è particolarmente ricca di sentieri e testimonianze del passaggio di San Francesco. I campi di Pian d'Arca, dove il santo iniziò a parlare con gli uccellini, è raggiungibile con una camminata di circa mezz’ora a partire dal piccolo comune di Cannara, in provincia di Perugia. Mentre alle pendici del Monte Subasio sopra ad Assisi si può raggiungere l'Eremo delle Carceri.

  • Monte Cucco

Il Parco Regionale del Monte Cucco, nella zona nord est dell’Umbria, è parimenti attraente per gli amanti delle escursioni e della natura tra boschi di faggi, passeggiate nei prati, per avvistare  animali selvatici, e torrenti d’acqua pura. I diversi sentieri che si snodano lungo un centinaio di chilometri vi porteranno a scoprire tutto questo e a godere dello splendido panorama che si gode dalla cima del monte.

Questa escursione segue il sentiero lungo l'ex linea ferroviaria, in disuso dal 1968, che collegava Spoleto a Norcia attraverso gole di montagne, gallerie e terreni impervi della Valnerina. Lungo i vecchi binari ora si snoda una pista di circa 50 km da percorrere a piedi o in bicicletta tra paesaggi  e panorami suggestivi.

Si tratta di una zona spettacolare, tra campagne, borghi antichi e montagne rocciose costeggiate dallo scorrere del fiume Nera in un percorso a volte aspro e impegnativo adatto ad escursionisti esperti e ben attrezzati. Si può decidere di partire dalla città medievale di Spoleto o dal borgo di Ferentillo, proseguire tra montagne, valli, tunnel senza luce per arrivare alla città fantasma di Umbrio abbandonata da circa 60 anni. Poi oltre il fiume di Colleponte  si arriva al Monastero di San Pietro a Valle, un’antica abbazia benedettina, fino alla discesa dal Monte Solenne.

  • Sentieri nella Valle del Carpina e nell'Alta Umbria 

Questa zona della regione detta Alta Umbria offre una grande varietà di aree naturali, colline, valli e sentieri. Il fiume Carpina, affluente del Tevere, scorre lungo una vallata boschiva tutta da esplorare tra colline e paesaggi verdi.

La Valle del Carpina si presta a belle escursioni a piedi o in mountain bike per scoprire cascate come quelle di Pinzo, vecchi mulini, boschi e suggestivi borghi antichi in pietra come Montone e Pietralunga collegate tra loro da un interessante sentiero segnato. 

  • La Via della Memoria

Questo percorso è così chiamato perché ricalca i sentieri battuti sulle colline dai partigiani locali durante la resistenza nella seconda guerra mondiale. Un’escursione di circa 7 chilometri da Treponti a Le Spesce carica di fascino e storia.

Autore: Giorgio Calabresi

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