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Cosa fare in Umbria a primavera

Le migliori destinazioni e attività per esplorare al meglio la regione a primavera

PRIMAVERA Shutterstock
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Per godere al massimo di tutte le attrazioni, le bellezze naturali, i paesaggi e i borghi medievali dell’Umbria non esiste momento migliore della primavera. In questo periodo dell'anno l’Umbria torna a tingersi di verde, il clima scalda la temperatura, le giornate si allungano, la campagna e i giardini si coprono di incredibili fiori selvatici e tutto si predispone al meglio per escursioni e visite turistiche.

La Primavera umbra è una vera festa della natura in piena esplosione che addolcisce i toni degli alberi, del sottobosco e delle sue colline. Passeggiare tra le case in pietra dei suoi borghi, nei suoi sentieri panoramici in uno dei suoi tanti parchi, sulle rive del Lago Trasimeno o alla scoperta dei suoi luoghi sacri diventa così un’attività più che godibile e ottima per riconciliarsi con i piaceri semplici della vita.

Ciò è reso possibile dalla presenza di svariati parchi nazionali e aree protette come ad esempio: il Parco del fiume Tevere, Monte Subasio, il Parco del fiume Nera, il Parco Stina, Monte Cucco, Colfiorito e da piccoli e suggestivi comuni inseriti nella lista dei 'borghi più belli d'Italia' come Castiglione del Lago, Bettona, Arrone, Deruta, Massa Martana, Montefalco, Paciano, Passignano, Gubbio, Assisi, Todi, Spoleto, Norcia, Bevagna, Montone, Corciano, Spello, Panicale, Amelia.

Questa piccola regione nel cuore d’Italia conserva la sua bellezza nei suoi paesaggi ondulati, nelle campagne, negli uliveti e nei suoi comuni che ne fanno un territorio ideale per gite fuori porta di un giorno, escursioni nella natura, attività all’aria aperta e scoperta di tesori artistico religiosi. Tutte attrazioni che in primavera moltiplicano il loro fascino e permettono esperienze sempre gratificanti.

Per questo abbiamo raccolto una serie di destinazioni e attività per esplorare al meglio la regione e sfruttare le tante possibilità che offre sotto il sole di primavera.

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Cosa fare a primavera in Umbria

  • Montefalco
  • Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Lago Trasimeno
  • Passignano sul Trasimeno
  • Tuoro sul Trasimeno
  • Torricella
  • San Feliciano
  • Sant'Arcangelo 
  • Monte del Lago
  • Percorso Ciclabile Trasimeno
  • Isola Polvese
  • Isola Maggiore
  • Cascate delle Marmore
  • Sorgenti del Clitunno
  • Castelluccio di Norcia
  • Spello

Umbria a primavera

  • Vino e Cavalli

Nei mesi di primavera si possono sfruttare le occasioni di festa in cui le cantine più rinomate della regione aprono le loro porte e i loro vigneti per offrire eccellenti degustazioni di vino, olio e prelibatezze locali. 

In particolare nelle terre che circondano l’antico borgo di Montefalco abbondano i vigneti coltivati da produttori di vino sagrantino che ha saputo conquistare i favori degli appassionati. In particolare nel periodo di Pasqua questo villaggio collinare organizza diverse manifestazioni enologiche aperte a tutti.

Per restare tra le colline umbre, ma con un tasso alcolico a norma, l’alternativa potrebbe essere quella di partecipare ad una passeggiata a cavallo. Quale che sia il proprio grado di abilità in sella, in tutta la regione si trovano svariati maneggi che organizzano spedizioni a cavallo nella natura tra sentieri e ruscelli per riscoprire al trotto gli spazi verdi con un’esperienza diversa dal solito che cambia il punto di vista sul paesaggio circostante. Lo splendido scenario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini offre il contesto ideale per passare una giornata tra i boschi lontano dal caos per un’avventura indimenticabile.

  • Tour nei borghi e sulle isole del Lago Trasimeno

Per godere dei tramonti più belli dell’Umbria la destinazione migliore è senza dubbio il Lago Trasimeno, tanto dalle sue sponde quanto dalle sue acque. Quale che sia il mezzo di trasporto per esplorare questa zona tra auto, bicicletta o barca lo scenario che ci si troverà a scoprire non deluderà le aspettative. 

Diversi borghi antichi punteggiano le rive del lago e le colline intorno, tra Abbazie medievali, uliveti e boschi, piccoli porti e spiagge sabbiose.

Prima di imbarcarsi alla scoperta delle tre caratteristiche isole in mezzo al lago, andiamo a visitare alcuni tra i comuni che si affacciano sull’acqua come Castiglione del Lago, località molto frequentata grazie alla sua posizione rialzata sopra il lago e al suo centro medievale e panoramico.

Passignano sul Trasimeno vanta un’antica fortezza, una bella spiaggia e le rovine di una villa romana nei dintorni, mentre a Tuoro si possono visitare siti archeologici e prendere il battello per le isole.

Un altro modo di esplorare il territorio intorno al lago è prendere una bicicletta e pedalare lungo uno dei 99 percorsi ciclabili della zona, che fanno parte del Percorso Ciclabile Trasimeno, tra strade bianche e sterrate di campagna che toccano i paesi di Castiglione del Lago, Passignano, Torricella, San Feliciano, Sant'Arcangelo e Monte del Lago.

Parcheggiata la macchina e lasciata la bici è poi il momento di salire in barca alla volta dell’Isola Maggiore e dell’Isola Polvese, la terza isola è inaccessibile e privata.

La Maggiore presenta un grazioso borgo marinaro in stile medievale con un’atmosfera vivace e turistica, botteghe artigianali, ristoranti e mercatini. Si può esplorare con un percorso che tocca i suoi punti panoramici e storici come la Cappella e la Rocca dove il San Francesco si fermava a pregare e l'antica Pieve di San Michele Arcangelo. 

La più grande Isola Polvese è invece una riserva naturale e oasi faunistica all'interno del Parco Regionale del Trasimeno. Qui si può trascorrere una giornata di primavera facendo birdwatching o escursioni nella natura o al Giardino delle Piante Acquatiche o semplicemente rilassandosi in spiaggia.

  • Cascate e sorgenti

Con un dislivello di ben 165 metri le Cascate delle Marmore sono le cascate artificiali più grandi al mondo. A pochi chilometri da Terni si può trascorre una bella giornata di primavera in uno dei luoghi più spettacolari della regione. Create dagli antichi romani per drenare il fiume Velino, le cascate regalano una forte emozione a chi guarda le sue acque precipitarsi nel vuoto. All’interno del parco che le contiene si possono inoltre percorrere diversi sentieri e scalinate per ammirarle dalle diverse altezze e scattare foto suggestive.

Lungo la via Flaminia, tra Spoleto e Foligno, sta nascosta un’oasi naturalistica paradisiaca: le Fonti del Clitunno, ottima meta per una gita all’aria aperta in primavera. Si tratta di uno dei luoghi più suggestivi e romantici di tutta l’Umbria, grazie a un placido laghetto d’acqua limpida alimentato dalle sorgenti sotterranee intorno al quale vive una ricca flora di salici piangenti, pioppi e fiori che si specchiano sulla superficie dell’acqua. Per la sua atmosfera unica questo eden è stato fonte di ispirazione per molti scrittori e artisti. Inoltre nei pressi dell’oasi si può visitare il Tempietto paleocristiano del Clitunno, inserito nella lista dei Beni Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO.

  • Fiori di Primavera

Uno degli spettacoli imperdibili della primavera Umbra è l’esplosione di colori dei fiori nell’altopiano di Castelluccio di Norcia. Il piccolo borgo circondato dagli Appennini e dai monti Sibillini sta appollaiato a 1500 mt di altitudine e ogni anno regala lo spettacolo unico della fioritura dei suoi campi che richiama visitatori da tutto il mondo. Un mare di fiori selvatici e colorati sbocciano sull’intera vallata riempiendola di papaveri rossi e viole per un colpo d’occhio di grande impatto che colora l'altopiano di Piano Grande.

Se primavera è sinonimo di fiori allora Spello è la città che meglio celebra l’una e gli altri in Umbria. Situata su uno sperone roccioso del Monte Subasio Spello è la città piena di fiori per eccellenza. Ogni sua finestra è adornata da fiori colorati che rendono speciale l’atmosfera cittadina e quando arrivano primavera e fine Maggio la bellezza del luogo tocca il suo apice. 

In questo periodo ogni anno si tiene l'Infiorata del Corpus Domini per le vie e le piazze principali del borgo ricoperte da meravigliose composizioni floreali che colorano ogni angolo e lastricano ogni strada. L’intera comunità locale e numerosi artisti lavorano duro per rendere possibile uno spettacolo gioioso e multicolore.

Autore: Giorgio Calabresi

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