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Cosa vedere sul Delta del Po

Il parco del Delta del Po comprende un immenso territorio diviso tra Veneto ed Emilia Romagna. Di seguito 15 foto che vi faranno venire una gran voglia di visitarlo.

Cosa vedere sul Delta del Po WEEKEND Shutterstock
4.1/5

Se pensando al Parco del Po vi vengono in mente un parco con recinzioni e cancelli, sentieri dove andare a correre e tavoli per picnic siete fuori strada.

Il Parco del Delta del Po comprende un territorio enorme che solo in Veneto misura più di 750 km quadrati. Il Parco è diviso tra Emilia-Romagna e Veneto ed è patrimonio dell'Umanità Unesco. Comprende solo in Emilia-Romagna sei differenti stazioni dislocate lungo le province di Ferrara e di Ravenna, fino al limite meridionale dell'enorme delta.

Se dopo avere letto questo post ancora non sarete convinti che quest'angolo di Nord Est merita una visita accurata vi consigliamo di guardare i film di Mazzacurati che a questa terra, la sua terra, ha dedicato la carriera cinematografica. QUI potete acquistare il cofanetto con la Trilogia del Po del regista padovano.

Parco del Delta del Po

Il Parco del Delta del Po è composto da una serie di ambienti diversificati. Ci sono gli ambienti salmastri dove compaiono specie vegetali tipiche dei suoli salati (alofite) e fitti canneti (nelle aree del parco più prossime alla costa, come le Valli di Comacchio nel ferrarese). In qualche caso l'ambiente delle valli è affiancato da dune e pinete. Le pinete di Cervia e di Ravenna sono grandi distese a pino domestico dove crescono anche altre specie della macchia mediterranea. Poi ci sono i boschi ripariali (quelli che crescono intorno agli argini di fiumi e canali). Presso la stazione Argenta del Parco Regionale Delta del Po ci sono i tipici boschi di pianura in ambienti allagati frequentati da specie di uccelli tipici di questi ambienti. Sulle Valli di Comacchio e nelle altre saline sono di passaggio i maestosi fenicotteri rosa.

Sono circa 300 le specie di avifauna che frequentano il Delta del Po, la metà di esse nidificanti. Ci sono enormi garzaie che accolgono aironi, garze e sgarzette, gru e altri tipi di uccelli che nidificano in colonia.

E poi ci sono le valli e le paludi, i canali di bonifica e le antiche cascine che hanno ridisegnato, nei secoli, il territorio. Tipici dell'ambiente del Delta del Po sono i casoni di pesca, oggi ristrutturati e utilizzati, anche se spesso con scopi diversi. 

Nel ferrarese ci sono le fabbriche di marinatura delle anguille con i caratteristici camini, usati per cuocere le anguille prima della marinatura, come tradizione vuole. 

GUARDA ANCHE: I BORGHI PIU' BELLI DELL'EMILIA ROMAGNA

Cosa vedere sul Delta del Po

Quello del delta del Po è un ambiente che, sebbene modellato da secoli e secoli di bonifiche e lavori dell'uomo per domare le acque e strappare al Po terre da coltivare, è ancora un ambiente selvaggio in cui si respira l'atmosfera tipica dei grandi spazi vuoti. Il rapporto combattuto tra l'uomo e il Po è evidente nei paesaggi così come la necessità di ridefinirlo costantemente per trovare nuovi equilibri tra la gente di fiume e il suo fiume. 

Qui di seguito trovate alcune delle cose da vedere assolutamente lungo il Delta del Po.
  • SACCA DEGLI SCARDOVARI, POLESINE

Sacca degli Scardovari è la più vasta laguna formata dalle acque del Po. Oltre la laguna si estendono le terre di bonifica con i ruderi e le cascine immerse in una pianura stranamente piatta e naturalmente nebbiosa.

La sacca è l'habitat naturale di molluschi e mitili. Le cozze fritte da queste parti sono un must da assaggiare.

 

Come ricetta tipica del Delta del Po, Sacca degli Scardovari, oggi proponiamo COZZE FRITTE. Ingredienti per 4 persone: 36 cozze grandi, 2 uova, 1 bicchiere di vino bianco, pepe, abbondante pane grattugiato, olio per friggere. Procedimento: Lavare le cozze togliendo la barba e metterle in una padella larga su fuoco vivo, coprire sempre durante la cottura, scuotendo fino all'apertura delle valve. Togliere le cozze dal fuoco e appena raffreddate sgusciarle. Porre i frutti in una terrina con vino bianco e lasciarli immersi per circa due ore. Scolarli e asciugarli con un panno bianco; nel frattempo sbattere le uova con un pizzico di pepe e vino bianco. Bagnare bene i molluschi e passarli prima nel pangrattato. Porre sul fuoco una padella con olio in abbondanza e appena raggiunta la temperatura di ebollizione immergere il preparato facendo attenzione che la frittura sia uniforme su ogni parte della cozza. Asciugare su carta assorbente e , se necessario, aggiungere del sale. Fuoco ai fornelli, buon divertimento e buon appetito! #cozze #cozzefritte #saccadegliscardovari #portotolle #conoscereildeltadelpo #deltadelpo #ricette #ricettedimare #ricettedibacco #food #foodgram #foodworld #veneto #cucinaveneta #cucinaitaliana #italianfood #baccoperbaccoit #baccoperbaccoitalia #viaggidibacco #viaggiareinveneto #viaggiareinitalia #viaggiatoridelgusto #mejillones

Una foto pubblicata da baccoperbaccoit (@baccoperbaccoit) in data: 24 Gen 2015 alle ore 09:34 PST

 

  • SPIAGGIA DI BOCCASETTE, POLESINE

La spiaggia di Boccasette è una spiaggia selvaggia sebbene ci siano delle strutture create per i bagnanti. La striscia di sabbia è bagnata dall'Adriatico da un lato e dalle acque del Delta del Po dall'altro. 

  • LA VIA DELLE VALLI, POLESINE

La via delle Valli è un itinerario da fare a piedi o in bicicletta, forse il più bello e più adatto agli amanti del birdwatching. Qui ci sono anatidi in tutte le stagioni, folaghe e aironi.

Alla fine della Via delle Valli la strada costeggia l'argine sinistro del Po di Maistra, antico ramo principale del Po e anche il più spettacolare quanto ad avifauna e flora.

Si prosegue volendo lungo l'argine del Po di Venezia oppure lungo la "Via della Bonifica" tra archeologia industriale e vecchie cascine.

 

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Una foto pubblicata da @fortunatamente in data: 19 Mag 2013 alle ore 23:26 PDT

Le valli di Comacchio sono una zona lagunare e palustre un tempo molto più estesa e ridotta dalla bonifica. L'acqua è salmastra e va da Comacchio fino al fiume Reno.

  • LA PIEVE DI ARGENTA, FERRARA

La Pieve di Argenta è anche conosciuta come la Pieve di San Giorgio ed è una delle chiese più antiche dell'Emilia-Romagna. Si trova sulla riva destra del fiume Reno sul letto di quello che era il Po di Primaro (oggi Po morto di Primaro), in provincia di Ferrara.

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Una foto pubblicata da Silvia Vancini (@silvia_elba) in data: 24 Dic 2013 alle ore 03:57 PST

  • VALLI DI ARGENTA, FERRARA

Le Valli di Argenta si sono formate nell'Alto Medioevo, quando il Po di Primaro, invaso dai suoi stessi detriti non riusciva più a ricevere le acque da fiumi e torrenti appenninici. Oggi è una vasta area umida protetta dove fare escursioni e praticare il birdwatching.

  • PO IN BICICLETTA

Le Ciclovie del Po si trovano soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna. Qui trovate una mappa completa degli itinerari percorribili in bicicletta.

I percorsi sono molto semplici e pianeggianti ed adatti ad essere percorsi soprattutto in primavera ed autunno.

Un itinerario consigliato parte da S.Alberto, in provincia di Ravenna, e corre lungo l’argine della Valle del Po di Primaro per circa 11 chilometri per arrivare alla vecchia foce del Po.

Questo percorso è interessante dal punto di vista storico oltre che naturalistico: si passa per il Cippo innalzato a memoria di Anita Garibaldi e alla “fattoria Guiccioli” dove morì la compagna dell'eroe risorgimentale.

Qui trovate tutte le info sul Parco del Delta del Po in Veneto e qui le info sul sito ufficiale del Parco del Delta del Po in Emilia Romagna.

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