Idee di viaggio

Cosa vedere sul Delta del Po

Il parco del Delta del Po comprende un immenso territorio diviso tra Veneto ed Emilia Romagna. Di seguito 15 foto che vi faranno venire una gran voglia di visitarlo.

Cosa vedere sul Delta del Po WEEKEND Shutterstock
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PARCO DEL DELTA DEL PO - Se pensando al Parco del Po vi vengono in mente un parco con recinsioni e cancelli, sentieri dove andare a correre e tavoli per picnic siete fuori strada.

Il Parco del Delta del Po comprende un territorio enorme che solo in Veneto misura più di 750 km quadrati. Il Parco è diviso tra Emilia-Romagna e Veneto ed è patrimonio dell'Umanità Unesco.

Di seguito 15 foto che vi faranno innamorare di questa terra di valli e paludi, bonifiche ed antiche cascine. E se ancora non sarete convinti che quest'angolo di Nord Est merita una visita accurata vi consigliamo di guardare i film di Mazzacurati che a questa terra, la sua terra, ha dedicato la carriera cinematografica. QUI potete acquistare il cofanetto con la Trilogia del Po del regista padovano.

GUARDA ANCHE: I BORGHI PIU' BELLI DELL'EMILIA ROMAGNA

SACCA DEGLI SCARDOVARI, POLESINE

Sacca degli Scardovari è la più vasta laguna formata dalle acque del Po. Oltre la laguna si estendono le terre di bonifica con i ruderi e le cascine immerse in una pianura stranamente piatta e naturalmente nebbiosa.

La sacca è l'habitat naturale di molluschi e mitili. Le cozze fritte da queste parti sono un must da assaggiare.

Altro che caraibi... #sacca #saccadegliscardovari #tramonto #photo #sunset #photoftheday

Una foto pubblicata da Giacomo Cattin (@giacomo__96) in data: 19 Gen 2015 alle ore 09:58 PST

Come ricetta tipica del Delta del Po, Sacca degli Scardovari, oggi proponiamo COZZE FRITTE. Ingredienti per 4 persone: 36 cozze grandi, 2 uova, 1 bicchiere di vino bianco, pepe, abbondante pane grattugiato, olio per friggere. Procedimento: Lavare le cozze togliendo la barba e metterle in una padella larga su fuoco vivo, coprire sempre durante la cottura, scuotendo fino all'apertura delle valve. Togliere le cozze dal fuoco e appena raffreddate sgusciarle. Porre i frutti in una terrina con vino bianco e lasciarli immersi per circa due ore. Scolarli e asciugarli con un panno bianco; nel frattempo sbattere le uova con un pizzico di pepe e vino bianco. Bagnare bene i molluschi e passarli prima nel pangrattato. Porre sul fuoco una padella con olio in abbondanza e appena raggiunta la temperatura di ebollizione immergere il preparato facendo attenzione che la frittura sia uniforme su ogni parte della cozza. Asciugare su carta assorbente e , se necessario, aggiungere del sale. Fuoco ai fornelli, buon divertimento e buon appetito! #cozze #cozzefritte #saccadegliscardovari #portotolle #conoscereildeltadelpo #deltadelpo #ricette #ricettedimare #ricettedibacco #food #foodgram #foodworld #veneto #cucinaveneta #cucinaitaliana #italianfood #baccoperbaccoit #baccoperbaccoitalia #viaggidibacco #viaggiareinveneto #viaggiareinitalia #viaggiatoridelgusto #mejillones

Una foto pubblicata da baccoperbaccoit (@baccoperbaccoit) in data: 24 Gen 2015 alle ore 09:34 PST

SPIAGGIA DI BOCCASETTE, POLESINE

La spiaggia di Boccasette è una spiaggia selvaggia sebbene ci siano delle strutture create per i bagnanti. La striscia di sabbia è bagnata dall'Adriatico da un lato e dalle acque del Delta del Po dall'altro.

LA VIA DELLE VALLI, POLESINE

La via delle Valli è un itinerario da fare a piedi o in bicicletta, forse il più bello e più adatto agli amanti del birdwatching. Qui ci sono anatidi in tutte le stagioni, folaghe e aironi.


Alla fine della Via delle Valli la strada costeggia l'argine sinistro del Po di Maistra, antico ramo principale del Po e anche il più spettacolare quanto ad avifauna e flora.

Si prosegue volendo lungo l'argine del Po di Venezia oppure lungo la "Via della Bonifica" tra archeologia industriale e vecchie cascine.

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Una foto pubblicata da Alberto Marcato (@attila) in data: 20 Mag 2013 alle ore 04:13 PDT

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Una foto pubblicata da Andrea Italy (@andreabacia) in data: 14 Ago 2013 alle ore 14:54 PDT

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Una foto pubblicata da Alberto Marcato (@attila) in data: 20 Mag 2013 alle ore 04:06 PDT

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Una foto pubblicata da @fortunatamente in data: 19 Mag 2013 alle ore 23:26 PDT

VALLI DI COMACCHIO, FERRARA

Le valli di Comacchio sono una zona lagunare e palustre un tempo molto più estesa e ridotta dalla bonifica. L'acqua è salmastra e va da Comacchio fino al fiume Reno.

 

LA PIEVE DI ARGENTA, FERRARA

E' anche conosciuta come la Pieve di San Giorgio ed è una delle chiese più antiche dell'Emilia Romagna. Si trova sulla riva destra del fiume Reno sul letto di quello che era il Po di Primaro (oggi Po morto di Primaro).

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Una foto pubblicata da Silvia Vancini (@silvia_elba) in data: 24 Dic 2013 alle ore 03:57 PST

VALLI DI ARGENTA, FERRARA

Le Valli di Argenta si sono formate nell'Alto Medioevo, quando il Po di Primaro, invaso dai suoi stessi detriti non riusciva più a ricevere le acque da fiumi e torrenti appenninici. Oggi è una vasta area umida protetta dove fare escursioni e praticare il birdwatching.

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Una foto pubblicata da Marco Bifulco (@marcobifulco39) in data: 23 Set 2014 alle ore 09:40 PDT

PO IN BICICLETTA

Le Ciclovie del Po si trovano soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna. Qui trovate una mappa completa degli itinerari percorribili in bicicletta.

I percorsi sono molto semplici e pianeggianti ed adatti ad essere percorsi soprattutto in primavera ed autunno.

Un itinerario consigliato parte da S.Alberto, in provincia di Ravenna, e corre lungo l’argine della Valle del Po di Primaro per circa 11 chilometri per arrivare alla vecchia foce del Po.

Questo percorso è interessante dal punto di vista storico oltre che naturalistico: si passa per il Cippo innalzato a memoria di Anita Garibaldi e alla “fattoria Guiccioli” dove morì la compagna dell'eroe risorgimentale.

Qui trovate tutte le info sul Parco del Delta del Po in Veneto e qui le info sul sito ufficiale del Parco del Delta del Po in Emilia Romagna.