Idee di viaggio

La Basilica di San Marco a Venezia

Ecco perché merita una visita

La Basilica di San Marco a Venezia WEEKEND Shutterstock
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Non c’è angolo o particolare di Venezia che non sia ricco di fascino e bellezza: palazzo Ducale, le isole della laguna, il ponte di Rialto, le tipiche maschere del carnevale, le gondole che offrono ai turisti un tour unico in una delle città più belle del mondo. 

E ovviamente la celebre Basilica di San Marco. Ecco qualche nozione e curiosità da conoscere prima di visitare la Basilica. 

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(Foto: © Viacheslav Lopatin / Shutterstock)

Basilica di San Marco

È nata sul modello della Basilica degli apostoli di Costantinopoli ed è per questo l’esempio architettonico maggiore dello stile romanico-bizantino presente in Italia. I lavori per la costruzione della Baxèlega, così chiamata in veneziano, iniziarono nell’832 ma la struttura venne più volte distrutta. La costruzione dell’attuale Chiesa iniziò invece nel 1063 ma la stessa venne consacrata solo nel 1094 e inizialmente solo come cappella privata del Doge. La leggenda vuole che in quello stesso anno, in un pilastro della Chiesa, vennero ritrovate le spoglie di San Marco – trafugate da Alessandria d’Egitto nell’828 – a cui la Basilica stessa è dedicata.

Le cupole

La pianta della Basilica Cattedrale Patriarcale di San Marco – questo è il nome completo – è a croce greca costituita da quattro bracci divisi in tre navate. Le navate centrali sono coperte da ben cinque cupole. Esse sono decorate all’interno con mosaici in cui predomina il colore oro e in cui vengono rappresentanti episodi sacri. 

La “lettura” dei mosaici delle cupole va effettuata da est verso ovest in un percorso che segue il sole e porta quindi alla luce che rappresenta Cristo. La cupola principale, nonché la più famosa e la più artisticamente rilevante, è quella centrale: la cupola dell’Ascensione.

La quadriga

Tra le opere decorative principali c’è la quadriga, proveniente da Costantinopoli. Si tratta della riproduzione di quattro cavalli di bronzo probabilmente rubati dai veneziani e trasferiti nella Serenissima nel corso di una delle crociate. 

Si tratta di una scultura particolarmente importante visto che, ad oggi, è l’unica riproduzione di quadriga rimasta intatta al mondo. Anche per questa ragione dopo il restauro del 1977 le statue esterne furono sostituite da copie e l’opera originale è tutt’ora conservata all’interno della Basilica nel museo di San Marco.

I tetrarchi

Un’altra delle opere statuarie più importanti è quella che rappresenta il gruppo dei tetrarchi. Le interpretazioni su cosa queste quattro figure, che costituiscono un gruppo unitario, rappresentino, sono molte: c’è chi ritiene corretta l’interpretazione che li vuole come i tetrarchi, gli antichi governanti risalenti alla Grecia. Altri vedono in queste quattro figure come divise in due diverse “fazioni”: oriente e occidente, che si uniscono in un’unica struttura. Una leggenda vuole invece che i quattro rappresentino i mori che rubarono le reliquie di San Marco e che vennero tramutati in pietra dall’ira del Santo.

L’architetto ignoto

All’interno dell’arco del portone centrale e precisamente sulla sinistra si trova un bassorilievo che rappresenta il cosiddetto architetto ignoto. Esso è raffigurato con un turbante – probabilmente per sottolinearne le origini greche – e con una stampella, questo perché secondo le leggende un uomo particolarmente capace nelle costruzioni, quindi dotato di grande intelligenza, era costretto a pagare uno scotto con l’infermità fisica. 

L’architetto nella raffigurazione è intento a mordersi un dito: questa autopunizione, secondo la leggenda gli era stata inflitta dal Doge che dopo essersi complimentato per l’opera si era sentito rispondere dal costruttore “Avrei saputo fare di meglio!” (se avessi avuto più denaro a disposizione).

Visite,  orari e biglietti 

La Basilica di San Marco è aperta per le visite dalle 9.30 (domenica e solennità “di precetto” dalle ore 14.00) alle 17.15 (ultimo accesso alle ore 16.45; biglietto: 3 €; gratis i bambini fino a 6 anni), con la possibilità di accedere anche alla Pala d’Oro (supplemento: 5 €; gratis i bambini fino a 6 anni) e al Museo – Loggia dei Cavalli (ultimo accesso alle ore 16.45; supplemento: 7 €; gratis i bambini fino a 6 anni).

La Domenica mattina, dalle 9.30 alle 14.00, è possibile visitare solo il Museo – Loggia dei Cavalli (biglietto: 7 €; gratis i bambini fino a 6 anni).

Per le vigenti norme di contenimento della pandemia da Covid-19, di sabato e domenica l’acquisto dei biglietti è possibile esclusivamente presso la Biglietteria San Basso (Piazzetta dei Leoncini).

Il Campanile è aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.40 (ultimo salita alle ore 17.20; biglietto: 10 euro; gratis i bambini fino a 6 anni). In caso di condizioni climatiche sfavorevoli (nebbia, vento forte, freddo intenso) il campanile rimarrà chiuso. Per ma visita è necesssaria la prenotazione

Autore: Paola Toia

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