Idee di viaggio

Quattro giorni a Malta

Nel mezzo del Mediterraneo insieme a trulla tra i misteriosi templi di Hagar Qim, l'antica capitale Mdina, la spiaggia rossa di Rambla Bay, il suggestivo ipogeo di Hal Saflieni e altro ancora

5/5

Come promesso a qualcuno, ho deciso di trovare un pò di tempo per dilettarmi a raccontare i miei viaggi. Il mio primo racconto è quello di un viaggio che mi è rimasto molto impresso: Malta, svoltosi per festeggiare l'inaugurazione della nuova tratta Bari-Malta

Dopo accurate ricerche, decidiamo di noleggiare un'auto, e di prendere un hotel a Sliema.

Partiamo dai dettagli ‘tecnici’ del viaggio:
Volo
Ryanair diretto Bari-Malta (partenza sabato e ritorno martedì)

Periodo
quattro giorni a marzo del 2009

Hotel
Hotel Kennedy Nova a Sliema (4 stelle, ma piu simile a un 3 stelle italiano direi), cmq rapporto qualità/prezzo buono. Camera doppia a 60 euro a notte.

Autonoleggio
Easycar – autonoleggio Billy’s car hire (20€ al giorno, inclusa copertura totale).

Protagonisti
Trullo e Trulla


Primo giorno
Atterriamo a Malta con consueto squillo di trombe alle 19. Usciti dall’aereoporto è già buio - ci mettiamo alla ricerca dell’omino della Billy’s car hire – dopo qualche difficoltà lo incontriamo e ci viene affidata la nostra bellissima Suzuki Alto giallo canarino (che si integra perfettamente con le auto Maltesi...non esattamente ‘di lusso’). ‘Billy’ ci indica che se abbiamo qualche difficoltà possiamo passare a trovarlo a Melliha, i suoi atteggiamenti sono molto italiani: ci dice di passare se vogliamo aggiungere il secondo guidatore ‘no problem!’.

Data la mia precedente esperienza di guida in Irlanda si decide che sarò io l’autista della vacanza – mi metto al volante della piccola macchinina (non ha neanche la radio...mio dio! Come farò per 4gg senza musica?) e ci avviamo sulle stradine maltesi. Dopo notevoli difficoltà, inversioni di marcia, soste, retromarce, riusciamo a raggiungere l’hotel, che si trova sul lungomare di Sliema...per fare 7 km dall’aereoporto ci abbiamo messo ore! Speriamo che il giorno dopo l’approccio con la macchinina e con le strade maltesi sia migliore...i maltesi non sono molto ‘generosi’ di segnali stradali diciamo. Per quanto riguarda lo stile di guida, mi aspettavo molto peggio: i maltesi guidano male, ma anche i baresi non scherzano...quindi mi sento molto a casa.

Sfiniti dal “lungo” tragitto prendiamo possesso della nostra stanza e poi usciamo per un giro di perlustrazione a Paceville. Quello che vediamo non ci attira particolarmante: c’è molta gente, ma l’età media non supera i 18 anni. Mangiamo una cosa al volo e scopriamo che con 1,60 euro possiamo bere un’ottima pinta di Cisk. Rincuorati da questa scoperta torniamo in hotel.


Secondo giorno
Al nostro risveglio ci aspetta una bellissima giornata di sole! Dopo un’abbondante colazione in hotel (comprese salsicce, pancetta, pane abbrustolito...insomma un pranzo!) partiamo per Mdina. Il piccolo centro storico è un incrocio tra civiltà araba e civiltà del mediterraneo. Questa città è l’antica capitale di Malta (detta anche Rabat).

Dopo una piccola sosta caffè ripartiamo. Vedendo che il rapporto con le strade e con la macchina migliora, ci dirigiamo lungo la costa seguendo le indicazioni della nostra fantastica guida Dumont (l’unica munita di cartina!) raggiungiamo attraverso le stradine semi-asfaltate le Dingly Cliffs. Molti rimangono delusi a quanto avevo letto ma, complice il bel sole, io le ho trovate spettacolari! E poi non si vede un turista per chilometri! (quei pochi dell’isola - chilometri pochi, non turisti...quelli ce ne sono già un pò anche a marzo).


Continuiamo il giro sulla costa sud, fermandoci ogni tanto per scattare qualche foto e raggiungiamo i misteriosi Templi di Hagar Qim, poi un giretto a Ghar Lapsi (ma non c'è nulla da vedere davvero). L’idea era quella di imbarcarci per la Blue Grotto, ma scopriamo che a marzo non si può visitare, poco male, ripieghiamo su una birra che non guasta mai! Per la serata, visto il basso gradimento di Paceville, decidiamo di spingerci verso Marsaxlok! Questa si rivela essere un’ottima idea! Ci fermiamo in un ristorantino sul lungo mare e mangiamo cozze e un’ottima frittura di pesce, il paese è quasi deserto, ma il ristorantino pieno di gente del luogo.


Terzo giorno

Il terzo giorno ci svegliamo di buon’ora e dopo la solita colazione/pranzo dell’hotel ci dirigiamo verso ovest. Dopo una sosta a Melliha (e l’avvistamento dell’autonoleggio Billy’s – almeno ora sappiamo che esiste e che non ci stanno dissanguando la carta di credito!), ci dirigiamo verso l’imbarco del traghetto per Gozo. L’imbarco è segnalato da piccoli cartelli con la scritta “Gozo Ferry” (coppia di parole che per qualche ragione mi fa ridere). Decidiamo di imbarcarci con l’auto (che si è rivelata essere una buona idea, dato che l’isola non è piccolissima).

Il tragitto (si dice cosi per la nave?) dura una quindicina di minuti, se il ricordo non mi inganna. Ci dirigiamo verso Rabat (si ce n’è una anche sull’isola di Gozo...oltre alla Mdina/Rabat dell’isola principale) e decidiamo che c’è tempo per un pranzetto veloce, prima di esplorare la cittadella fortificata...come ci ribadisce anche l’oste del piccolo bar dove abbiamo pranzato “relax, you’re on holiday!” ci dice. E come dargli torto!

Sembra che tutte le persone che erano sul nostro volo di andata abbiano deciso di visitare Gozo in questa giornata e continuiamo a reincontrare facce conosciute...l’isola è piccolina, noi ci muoviamo in auto, ma molti in bus.

Quindi, visita a Rabat e cittadella, poi un villaggio di mare di cui non ricordo il nome. Decidiamo di partire alla ricerca della ‘grotta di Calypso’ e dopo le solite retromarce, svolte e inversioni riusciamo a trovarla: ne vale davvero la pena! C’è una vista bellissima!

Sotto di essa vediamo Rambla Bay, ma come raggiungerla? La stradina che porta giù è piccola, persino per la nostra minuscola auto gialla...quindi ci avventuriamo a piedi e dopo poco raggiungiamo la spiaggetta con la sabbia rossa (ambientazione del film Troy se non erro....ora è passato un pò di tempo dalla visita, quindi perdonate l’errore eventuale). Ovviamente arrivati giù scopriamo che c’è una strada principale che conduce alla spiaggia, fa troppo freddo per avvicinarci all’acqua, ma io da vera turista ne approfitto per togliermi le scarpe e godermi un pò la spiaggia!

E’ tardo pomeriggio, quindi decidiamo di tornare verso il traghetto, reincontrando ancora le stesse persone che abbiamo seguito per tutta l’isola e di tornare in hotel per un pò. La sera ceniamo a Paceville in un ristorante senza infamia e senza lode...pesce e birra.


Quarto giorno
Si inizia con la solita colazione e una bella passeggiata sul lungomare: c’è il sole ed è tutto pulitissimo! I maltesi sono molto ‘britannici’ in questo. Il nostro volo è nel tardo pomeriggio, quindi abbiamo tutta la giornata per girare. Avendo la macchina, facciamo il check-out all’hotel e partiamo: la mattina è dedicata alla Valletta.

Purtroppo arriviamo un pò tardi in mattinata, ed è davvero difficile trovare parcheggio anche al park & ride non c'era posto! Dopo una lunga attesa finalmente si libera un posto e prendiamo il pulmino per il centro. La Valletta è bella e pulita. Giriamo sul lungomare e pranziamo a base di Pastizzi e altre cose prese da una rosticceria. Il sole è davvero fantastico e verrebbe voglia di fare il bagno! Alle 14 abbiamo prenotato su internet una visita all'Ipogeo di Hal Saflieni, ragazzi ve lo consiglio ASSOLUTAMENTE, ne vale davvero la pena.
La prenotazione dev’essere necessariamente effettuata su internet diverso tempo prima della visita.

Il resto del pomeriggio è dedicato ad un giro a Vittoriosa/Birgu e poi (dopo tappa per prendere altri pastezzi) direttamente in aereoporto. Ovviamente anche la cena, al ritorno a Bari, è stata a base di pastizzi!