Idee di viaggio

Cosa vedere in Marocco

Viaggio in una terra dalle tinte forti e le emozioni intense tra dune di sabbia, labirintiche medine e maestose moschee

Marocco ESPLORAZIONI Shutterstock
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Affascinante, misterioso e magico, il Marocco è un Paese che ha incantato generazioni di scrittori, pittori, attori, registi, fotografi e artisti, desiderosi di catturare le sue atmosfere esotiche. 

Il Marocco è lo Stato del Nord Africa che racchiude i paesaggi più vari: il deserto del Sahara, le catene montuose dell’Anti, Alto e Medio Atlante, la costa oceanica e la costa mediterranea, le fertili pianure, la valli lussureggianti e le gole di canyon rocciosi. Le città imperiali poi vi trasporteranno in una favola mediorientale tra affascinanti medine, colorati souq e intimi riad. Il Marocco, però, è anche una terra di contrasti dove le moderne città con lo sguardo rivolto alle più avanzate capitali europee coesistono con tradizioni berbere e usanze millenarie. Lasciatevi travolgere dall’emozione di bere un tè nel deserto, perdersi nelle labirintiche città vecchie e ammirare le eleganti geometrie di monumentali moschee. 

Cosa vedere in Marocco

Le città imperiali del Marocco sono le quattro città che diverse dinastie di regnanti hanno scelto come residenza. Fez, Marrakech, Rabat e Meknès vi faranno scoprire moschee monumentali, tombe reali e sontuosi palazzi immersi in atmosfere da Mille e una notte. 

Marrakech è una magia mediorientale che risveglia i sensi e riaccende la fantasia. Perdersi nella medina tra vicoli color ocra, souq e caffè, è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. lasciate perdere GPS e Google Maps, non vi saranno di grande aiuto, piuttosto lasciatevi trasportare dalla corrente, esplorate angoli nascosti e vicoli segreti della medina. La famosa piazza Jemaa el-Fna vi incanterà con uno spettacolo di suoni, colori e profumi, tra incantatori di serpenti e venditori ambulanti di ogni sorta, da ammirare tuffandovi nella bolgia o dall’alto di una terrazza. Il Palais de la Bahia vi darà un’idea del lusso in cui vivevano i sultani nel XIX secolo tra corti e saloni dove risplendono una profusione di zellij (mosaici di piastrelle) e zouak (soffitti in legno dipinto). Le Tombe dei Saaditi, invece, sono un gioiello monumentale in marmo, l’ultimo sfarzoso omaggio alla dinastia saadita. Il minareto della rosata moschea Koutoubia osserva dall’alto l’intera città, ma a meno che non siete musulmani, potrete ammirarla solo dall’esterno e osservare i fedeli che accorrono alla preghiera, richiamati dal muezzin. Suggestiva la Medersa di Ali ben Youssef, la scuola coranica che risale al 1565, un capolavoro di architettura e arte decorativa. Da non perdere per nessuna ragione il Jardin Majorelle, l’incantevole giardino creato dal pittore Jacques Majorelle e riportato in vita da Yves Saint Laurent. Accanto potreste visitare il recente e affascinante Musée Yves Saint Laurent. La Palmeraie, infine, si offre come fresco rifugio nelle giornate afose, da esplorare a dorso di cammello on in quad. Concedetevi un tè al lussuoso hotel La Mamounia, una cena in un suggestivo riad e un rilassante hammam. Marrakech oggi è diventata una città cosmopolita ma riesce comunque a preservare la sua anima autentica.

Sulla costa altantica si trova Rabat, la capitale del Marocco, città moderna ma più tranquilla e rilassata rispetto alle altre. Oltre ad essere la sede del governo marocchino, Rabat è il centro principale della cucina tradizionale e dell’architettura della nazione. Dopo Casablanca, Rabat è la città più grande del Paese, famosa per i monumenti storici, i tappeti di lusso e i ricami. La Medina di Rabat è piccola ma suggestiva, e in più offre una splendida vista sull’oceano Atlantico. Monumenti fenici, romani, della dinastia degli Almohadi e della dinastia berbera di Merinide raccontano la lunga storia di Rabat. Notevoli la Muraglia degli Andalusi che protegge la zona meridionale della Medina, costruita nel 1600 in argilla, la torre di Hassan che faceva parte di una grande moschea distrutta dal terremoto del 1755, e il Mausoleo di Mohammed V, finemente decorato con pietra lavorata e piastrelle di ceramica. Il Museo Archeologico di Rabat è uno dei più importanti del Marocco dove si custodiscono preziosi reperti che risalgono al Paleolitico e al Neolitico. Alla periferia di Rabat si trovano i resti della necropoli di Chellah, ultima dimora dei sovrani della dinastia dei Merinidi dove si trovano anche le rovine dell’antica città romana di Sala. La Ville Nouvelle, invece, ospita gli alberghi moderni e ottimi ristoranti e locali. Da non perdere, nei dintorni di Rabat, i Jardins Exotiques, tra i più bei giardini del Marocco.

  • Meknès

La città imperiale di Meknès si trova nella pianura del Saiss, tra le montagne del Medio Atlante e del Rif, nella parte settentrionale del Marocco. Iscritta dall’Unesco tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità, Meknès è anche nota come la Versailles del Marocco o la città dei cento minareti. Fondata nel 1061 come roccaforte militare, Meknès diventa capitale sotto il regno di Moulay Ismaïl, fondatore della dinastia alawita che ne fece una meravigliosa città dallo stile ispano-moresco cinta da alte mura, lunghe 40 chilometri, intarsiate da 9 monumentali porte come quella di Bab Mansour. Oltre alla Medina e alla Kasbah, Meknès conta 10 bagni turchi e numerosi palazzi. Da non perdere poi il Mausoleo di Moulay Ismail di Meknes, l’ultima dimora di uno dei sultani più famosi del Marocco e uno dei tre santuari marocchini, insieme alla tomba di Mohammed V di Rabat e la Medersa Bou Inania in Fez, visitabili anche dai non musulmani. La Madrasa Bou Inania poi è una meraviglia dell’architettura islamica e il miglior monumento del regno dei Merinidi giunto fino a noi. Poco distante dalla porta Bab Mansour si trova l’enorme complesso dagli alti soffitti a volta di Heri es Souani, noto anche come Dar el Ma, un insieme di magazzini, stalle, granai, depositi e fienili utilizzati dal sultano Moulay Ismail per conservare viveri in caso di siccità o di assedio. Da non perdere, poco fuori Meknès, il più vasto sito archeologico romano del Marocco, Volubilis.

  • Fez

In una fertile valle incastonata tra le colline del Maghreb, nella parte settentrionale del Marocco, si trova Fez. La quarta città imperiale è il cuore culturale e spirituale del Marocco dove il fascino del glorioso passato convive con la modernità. Fez ha una medina che risale al IX secolo ed è tra le fortificazioni medievali più estese e meglio conservate al mondo, tanto da essere stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. La maestosa porta della città, Bab Boujloud, decorata con bellissime piastrelle di ceramica smaltata, vi farà accedere a un labirinto di vicoli tortuosi, scuole coraniche, bellissimi palazzi, souq, caffè e l’università più antica del mondo. Nella medina si trova poi l’antica moschea al-Karaouine, incorporata all’antica Università al-Karaouine, una delle più antiche del mondo musulmano occidentale risalente all’859. Vicino al Palazzo Reale, si trova poi l’antico quartiere ebraico, il Mellah. Tra i quartieri più suggestivi di Fez c’è Chouara, il quartiere delle concerie dove vedrete enormi vasche di pietra piene di colori come il giallo curcuma, il blu indaco, il verde menta o il classico rosso e le pelli stese ad asciugare una dietro l’altra dall’odore particolarmente intenso. Da non perdere, inoltre, la Madrasa Bou Inania, uno dei pochi edifici religiosi islamici aperto ai non musulmani, che ha una costruzione gemella a Meknès. Il complesso del 1300, riccamente decorato con legno di cedro intarsiato, piastrelle zellige e un cortile d’ingresso in marmo, comprende una residenza per studenti, una moschea e una scuola islamica. Il museo di Dar Batha, situato in un antico palazzo in stile ispano-moresco, espone una ricca collezione di artigianato marocchino, mentre all’interno di una fortezza del 1582 che domina la città vecchia si trova il museo Borj Nord, dedicato alla storia militare marocchina. La Ville Nouvelle, a sud di Fès el-Jedid, è la zona moderna della città. Su una collina che domina la città imperiale, infine, vedrete l’affascinante area archeologica delle Tombe Merenidi, dove un tempo doveva esserci anche un magnifico complesso di palazzi. Dalla collina la vista su Fez è meravigliosa. 

Le altre città del Marocco

  • Casablanca 

Situata lungo la costa occidentale, la capitale economica del Marocco è una città moderna, cosmopolita e frenetica che conta 3 milioni di abitanti. Casablanca riesce comunque a coniugare la vita urbana con le tradizioni. Nella parte settentrionale della città si trova la medina antica, a cui accedere attraverso la porta più bella della cinta muraria, Bab Marrakech, con la sua imponente torre dell’orologio. Da lì un dedalo di stradine vi condurrà fino alla vecchia fortezza portoghese del 1700 e alla tomba di Sidi Allal el-Kairouani, patrono della città dal 1350. La medina di Casablanca è relativamente piccola ma è comunque un quartiere vivace e ricco di souq. La Ville Nouvelle, invece, è il quartiere costruito dai francesi nel 1930 a sud della medina e del porto, famoso per i suoi palazzi coloniali francesi contaminati dall’architettura tradizionale marocchina e per la moschea di Hassan II. La monumentale moschea affacciata sull’oceano Atlantico può accogliere fino a 25 mila fedeli al suo interno e ha il minareto più alto del mondo che misura 210 metri di altezza. La meravigliosa moschea di Casablanca, inoltre, è l’unica del Marocco aperta anche ai non musulmani. L’imponente piazza Mohammed V è il cuore pulsante di Casablanca, circondata da portici e arricchita da una splendida fontana monumentale e una monumentale torre dell’orologio. Poco distante si trova il Parc de la Ligue Arabe, un grande giardino con viali fiancheggiati da alte palme da dattero, ficus, pergolati e aiuole dove rinfrescarsi nelle calde giornate. La Villa delle Arti di Casablanca poi ospita un importante spazio espositivo dedicato alle arti contemporanee marocchine e internazionali. Casablanca, inoltre, è famosa per lo shopping che ha il suo centro nel Casablanca Twin Center, un complesso di due torri gemelle composte da 28 piani ciascuna situato nel quartiere Maarif. La Corniche, infine, è la strada che corre lungo la costa atlantica dalla moschea di Hassan II al faro di Casablanca, dove si trovano beach club e ristoranti frequentati dall’élite della città. È inoltre il luogo ideale dove passeggiare al tramonto.

  • Tangeri 

Dove il mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico si incontrano sorge la città bianca del Marocco. Sulla punta settentrionale del paese, affacciata sullo stretto di Gibilterra, Tangeri si sviluppa come un anfiteatro intorno al porto, da tempo crocevia di scambi commerciali. È una città vivace e cosmopolita che conserva le tracce del dominio di tanti popoli, fenici, cartaginesi, romani, arabi, portoghesi, spagnoli e inglesi. La sua affascinante medina è stata fonte di ispirazione per molti artisti e scrittori, tra cui Paul Bowles, Eugène Delacroix e Henri Matisse. La kasbah custodisce il meraviglioso palazzo seicentesco del sultano, oggi sede di un importante museo. Ammirate la Grande Moschea, trasformata in chiesa e poi di nuovo in moschea nel 1684, e la piazza del Grande Socco dove si trova il mercato più animato di Tangeri. La Ville Nouvelle, che ha il suo centro in place de France, è la meta ideale per una passeggiata e per lo shopping. Tangeri è una città molto turistica e amata anche per le sue belle spiagge. 

Lungo la costa atlantica si trova, inoltre, la città bianca e blu del Marocco. Essaouira, originariamente chiamata Mogador, cioè piccola fortezza, è una città portuale fortificata, occupata dai portoghesi nel XVI secolo, dove è ancora visibile l’influenza europea. La medina sul mare con i vicoli bianchi e le porte blu è davvero suggestiva, al punto da essere iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La costa di Essaouira è battuta quasi tutto l’anno dalla brezza oceanica che richiama surfisti a cavalcare le sue onde. È la città ideale per chi va in cerca di storia, arte e avventura. 

Ai piedi delle montagne del Rif si trova la perla blu del Marocco. Chefchaouen è una pittoresca città che incanta tutti i viaggiatori per la sua medina con le case dipinte di blu. Il paradiso dei fotografi. Chefchaouen è la città ideale da visitare in giornata, piccola e tranquilla dove ammirare meraviglie architettoniche come la Moschea Spagnola Bouzâafar, la Grande Moschea e la kasbah che con la sua pietra rosa spicca tra tanto blu. Gli amanti del trekking, invece, potrebbero partire per delle escursioni sulle vicine montagne del Rif oppure per una semplice passeggiata fino alla cascata formata dal fiume Ras el-Maa. 

  • Ouarzazate 

Nel cuore delle oasi pre-sahariane del Marocco sorge Ouarzazate, un'affascinante città scelta come location di famosi film hollywoodiani. Situata in una posizione strategica tra Marrakech e il deserto, Ouarzazate fu per secoli una stazione di posta per le carovane dirette a Timbuctu. Il viaggio per raggiungere Ouarzazate è affascinante, infine dopo chilometri di tornanti in montagna vedrete una suggestiva città dalla pietra rossa come la terra dove spicca il verde della palmeraie. 

  • Ceuta e Melilla, le enclave spagnole in Marocco

Ceuta e Melilla sono due enclave spagnole situate nella costa mediterranea del Marocco. Fin dagli anni ’70 il governo del Marocco rivendica l’inclusione nel suo territorio delle due città, ma la Spagna ritiene che facciano parte del suo territorio da prima della fondazione dello Stato del Marocco. Ceuta si trova sulla punta più settentrionale del Paese e domina lo stretto di Gibilterra. È una cittadina cosmopolita e dalla intensa vita culturale. Più ad est lungo la costa si trova Melilla, che si affaccia ad anfiteatro sul porto nel lato orientale della penisola di Capo Tres Forcas. Le antiche mura circondano la fortezza medievale nella città vecchia di Melilla dove palazzi modernisti e art déco coesistono con palazzi marocchini. Dall’architettura alla gastronomia, in queste due città il Marocco convive magnificamente con la Spagna. Le spiagge dorate bagnate dal mar Mediterraneo poi rendono Ceuta e Melilla le soste perfette per una vacanza estiva. 

  • Alto Atlante marocchino 

Nell’entroterra marocchino si ergono le montagne dell’Alto Atlante che offrono scenari spettacolari. È la catena montuosa più estesa del Marocco che occupa il centro del Paese e si erge come difesa naturale delle città contro il caldo torrido del deserto. Vi troverete montagne di oltre 3000 metri, valli lussureggianti dove il verde delle palme si alterna al rosso mattone dei paesini incastonati nella roccia, dove le tradizioni berbere continuano a essere tramandate di generazione in generazione. Tra strade tortuose, tornanti a gomito e sconfinate valli, incontrerete le Gole di Todra, un canyon spettacolare con altissime pareti a strapiombo, il valico di Tizi-n-Tichka, il passo più alto del Marocco (2260 m), graziosi paesini tra le montagne come Imlil, il Jebel Toubkal, la cima più alta del Nord Africa, l’oasi di Skoura anche chiamata città dalle mille palme e le impressionanti cascate di Ouzoud che scorrono in una gola di roccia rossastra. Il viaggio nell’Alto Atlante può durare uno o più giorni, ma in qualsiasi caso consigliamo di andarci con un’escursione guidata. 

Dove andare al mare in Marocco 

Rilassatevi sulle spiagge dorate del Marocco lungo la costa mediterranea o atlantica. 

Sulla costa mediterranea consigliamo Plage Quemado, nella località di Al Hoceïma, una spiaggia vivace e sempre affollata ma con mare cristallino ai piedi delle montagne del Rif. Oppure Plage Sfiha, una grande spiaggia a 5 km a sud della cittadina di Al Hoceima, attrezzata con stabilimenti balneari e ristoranti. Da qui avrete una splendida vista sulle Isole Alhucemas, appartenenti alla Spagna, che si trovano a pochi metri dalla riva. 

Sulla costa atlantica, invece, potreste esplorare le spiagge di sabbia chiara di Tangeri, circondate dalle montagne e dalle tipiche case bianche. Nella provincia di Tangeri, è nota anche la spiaggia di Larache con mare pulito ma spesso increspato dalle onde oceaniche. A 14 km da Tangeri si trovano poi le Grotte di Ercole circondate da belle spiagge con acqua pulita, ma molto affollate d’estate. Anche Casablanca ha le sue lunghe e sabbiose spiagge, attrezzate con tutti i servizi e sport acquatici, costellate da resort e ristoranti. Scendendo più a sud lungo la costa atlantica troverete poi la spiaggia di El Jadida, famosa per le sue ostriche, i ricci di mare e gli ottimi ristoranti. A 10 km a nord di Safi si trova la bellissima spiaggia di Lalla Fatma, la più pulita del Marocco anche se il mare qui non è dei più sicuri per nuotare. Agadir poi è una famosa località balneare del Marocco dove sorgono numerosi hotel di lusso e lunghe spiagge sabbiose. Tra le spiagge più belle del Marocco ci sono, infine, quelle della baia di Dakhla, circondata dal Sahara, dove vedrete meravigliose distese di sabbia frequentate da pescatori e una magnifica laguna con acque turchesi popolata da migliaia di uccelli migratori, fra cui i fenicotteri rosa, le foche monache più grandi del mondo, razze e delfini. Raggiungete Punta Sarga, all’estremità meridionale della penisola, per dedicarvi al surf o godervi lo spettacolo della natura. 

Tour nel deserto del Sahara 

Un viaggio in Marocco non è completo senza un’escursione nel deserto del Sahara, una delle esperienze più emozionanti. Unendovi a un’escursione guidata in partenza da Merzouga o Erfoud, le principali porte del deserto, potrete inoltrarvi tra dune di sabbia da percorrere a dorso di cammello, su un quad o su una jeep. 

Vedrete Erg Chebbi, la lunga e più alta distesa di dune del Marocco, la città fortificata di Ait Ben Haddou, le meravigliose Gole del Dades e la bellissima valle del fiume Ziz. Tra oasi lussureggianti e tende berbere potreste cenare come i beduini del deserto e assistere a spettacoli di musica e balli tradizionali dai ritmi struggenti. Vi accorgerete di non aver mai visto un cielo così stellato prima di allora. L’alba e il tramonto sono altri momenti di pura magia. 

Cosa vedere in Marocco in 10 giorni 

Il Marocco è un Paese ricco di storia, arte e natura quindi servirebbero almeno 10 giorni per poterlo visitare senza fretta. Partite dalle città imperiali, e se dovete scegliere non perdete Marrakech e Fez. 

Visitate Ouarzazate e così partite alla scoperta del Sahara. Oppure raggiungete Tangeri e rilassatevi sulle spiagge della costa mediterranea, se amate il surf optate per la costa atlantica. Tra il deserto e il mare non dimenticate un’escursione sulle montagne dell’Alto Atlante marocchino. 

Cosa fare in Marocco

Itinerari in Marocco

  • Le città imperiali: tour alla scoperta delle città storiche del Marocco per un viaggio all’insegna di arte e cultura.
  • Città imperiali e deserto, l’itinerario classico: la maggior parte dei turisti partono da Marrakech per poi raggiungere Merzouga e quindi esplorare il deserto del Sahara. Lungo il percorso si possono fare delle soste a Aït Banhaddou per ammirare una fiabesca kasbah e alle Gole del Todra per paesaggi naturalistici mozzafiato. Si prosegue visitando Fez o Meknès e poi Casablanca. Prima di far ritorno a Marrakech si può fare tappa a Essaouira a seconda del tempo a disposizione. 
  • Mare, natura e cultura: Partendo da Marrakech potreste dirigervi verso l’Alto Atlante marocchino per una giornata di trekking, così proseguire per Merzouga e il deserto del Sahara. Ritornando indietro, raggiungete la costa atlantica, visitate Essaouira, poi rilassatevi sulle spiagge di Agadir. Risalendo la costa potreste raggiungere Casablanca, Rabat o Fez. 

 

Quando andare in Marocco

Il clima marocchino varia molto a seconda della zona, quindi il periodo migliore per andare in Marocco dipende dal tipo di viaggio che volete fare. Se volete visitare Marrakech e l’Alto Atlante, i periodi consigliati sono da marzo a giugno e da ottobre a novembre. La parte settentrionale, dalla costa mediterranea fino a Fez e Meknès, è ideale in primavera o a settembre. Per il deserto del Sahara il periodo consigliato va da settembre a novembre. Se volete godervi il mare scegliete chiaramente i mesi estivi. Se volete trascorrere Natale e Capodanno in Marocco è consigliabile prenotare gli hotel nelle grandi città con largo anticipo. In generale, i mesi da novembre a marzo sono quelli che registrano la maggiore affluenza di turisti. 

Come spostarsi in Marocco 

Autobus e treni sono mezzi efficienti e comodi per spostarsi tra le città più importanti. Un altro mezzo molto usato in Marocco è il taxi. Ce ne sono di due tipi: il petit taxi, per gli spostamenti all’interno della città, e il grand taxi, per gli spostamenti tra diverse città. I taxi in Marocco sono economici ma dovete prepararvi a lunghe contrattazioni sui prezzi, se non volete farvi truffare. Se volete visitare i posti meno turistici e viaggiare in autonomia conviene noleggiare un’auto che vi permetterà di spostarvi facilmente e a prezzi piuttosto convenienti per tutto il Paese. 

Informazioni utili per visitare il Marocco

  • Si raccomanda di non entrare nelle moschee poiché riservate ai musulmani, eccetto la Grande Moschea Hassan II di Casablanca
  • Se viaggiate durante il Ramadan il ritmo del Paese cambia completamente e non vi verranno serviti alcolici nei ristoranti delle medine.
  • Se siete donne sole in viaggio è consigliabile non girare la notte nelle medine delle città e non avventurarsi autonomamente in posti isolati come la regione dell’Alto Atlante, ma è preferibile scegliere escursioni guidate.
  • In generale vale per tutti il consiglio di non andare in luoghi isolati la sera e di non portare con sé oggetti di valore.
  • In Marocco l’omosessualità costituisce un reato penale.
  • È vietato uscire dal Marocco con Dirham.
  • Il Marocco è un Paese sicuro ma si consiglia di rispettare gli usi e la religione locali.

 

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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