Idee di viaggio

Città imperiali del Marocco - Parte I

Nella prima di due puntate, messernannoni ci accompagnerà in Marocco per il tour delle città imperiali. In questa prima parte visiterà Marrakech dove entrerà in contatto con la cultura araba, sorseggiando tè verde e imparando che ogni acquisto è una perenne contrattazione

4.8/5
Autore: messernannoni
Periodo: 9-21 ottobre 2008



Siamo Jacopo e Elena due ragazzi di Firenze, dal 9 al 21 ottobre scorso abbiamo percorso il tour delle città imperiali del Marocco (Marrakech, Rabat, Meknès, Fes), Casablanca e Volubilis. Premetto che quello che leggerete è la nostra esperienza, quindi, qualcuno potrà aver vissuto diversamente il viaggio e/o non essere d’accordo; il nostro intento è solo quello di riportare gli avvenimenti.

Per la pianificazione del viaggio ci siamo informati sui vari tour delle città imperiali offerti dai numerosi tour operator. Dopo aver letto i vari programmi di viaggio, però,  sia settimanali che quindicinali, ci sono sembrati più che un tour, un tour de force! Abbiamo, quindi, deciso di organizzarci da soli e da zero il viaggio. Se vi capita di leggere qualche brochure di un qualsiasi tour operator, vi accorgerete che non visiterete le città ….bensì vivrete tutto dal pullman!!! Spesso citiamo i giapponesi che vengono in Italia e in una settimana visitano da Palermo a Venezia… più o meno vi propongono lo stesso trattamento con 2/300 Km giornalieri e numerose ore di spostamento…

Tralasciamo le notizie storiche in quanto potete leggerle in rete e comunque sulla guida che vi consigliamo di comprare. Abbiamo utilizzato sia la Lonely Planet (ma purtroppo avevamo quella del 2003) e quella della Mondadori (“Le guide Mondadori”, del 2007) comoda soprattutto perché è corredata di fotografie.

Abbiamo comprato on line i biglietti a/r con Rayanair Milano Orio al Serio (che poi è Bergamo…) Fes, partenza 9 ottobre 2008 alle 6.40 e ritorno 20 ottobre 2008 rientro alle ore 23.40, costo 150€ per 2 persone. Simpaticamente, con soli 9 giorni di preavviso, Ryanair, ci ha comunicato che il volo era stato annullato, allora siamo stati costretti a ripiegare sulla Easyjet inventandoci anche 1 coincidenza…  partenza da Milano Malpensa il 9 ottobre 2008 ore 6.40 arrivo a Marrakech alle 7.40 locali, per il ritorno partenza da Casablanca il 21 ottobre 2008 ore 14.10, arrivo a Madrid alle 20.50 locali,  partenza da Madrid ore 20.10, arrivo a Malpensa alle 22.50 (attenzione, per il ritorno, sono 2 voli distinti, non è una coincidenza), costo 150€ a testa.

Siamo partiti da Firenze e abbiamo parcheggiato al Fa.te.ma che ci ha preso per 13 giorni 45€ (quello scoperto dell’aeroporto di Malpensa costa il doppio), pagamento sul posto al momento della consegna dell’auto, servizio navetta gratuito 24 ore su 24, parcheggio all’aperto, vi aspettano a qualsiasi ora, noi siamo arrivati alle 3 di notte! Al ritorno vengono direttamente a prendervi, vi danno comunque un cellulare per qualsiasi variazione dovesse esserci. . Attenzione, il parcheggio è a circa 15/20 minuti dall’aeroporto, considerate anche questo tempo nel vostro programma…
Ci siamo portati con noi un “dinamometro” che e’ una bilancia a molla portatile (cercate immagini in rete e vedrete che la conoscerete sicuramente), la trovate nei negozi di caccia e pesca. Per fare cosa, vi chiederete? Le compagnie di volo low cost cercano di guadagnare sul peso in eccesso, per questo il dinamometro è stato fondamentale, dopo ogni 4/5 acquisti di souvenir monitoravamo il peso della valigia per essere sicuri di non sforare…

Si consiglia fortemente di assumere per la settimana antecedente al viaggio, dopo pranzo e dopo cena, Enterogermina; continuate anche in Marocco… noi siamo stati bene escluso 2 giorni!

In Marocco si contratta qualsiasi cosa, siate sempre sorridenti e dite cortesemente di no (ovviamente se non interessati!), così non avrete mai grossi problemi, spesso sono esageratamente insistenti. Solitamente vi chiedono il doppio del valore quindi offrite senza aver paura di fare figuracce… meno della metà e se non accettano il prezzo ringraziate e venite via; vi seguiranno perché non vi vedono interessati…(questo sistema ce l’ ha confermato un commerciante col quale siamo entrati in confidenza); comunque, chi ha girato un po’, sa che funziona così in molti paesi del mondo. Considerate che uno stipendio medio di un operaio in Marocco è di 300€ circa. Usate quest’informazione come parametro per valutare il prezzo che vi richiedono. Capita anche che le guide siano d’accordo con alcuni negozianti per cui gli oggetti che acquisterete saranno maggiorati della percentuale che si prendono le guide (20/30% in più, anche questa informazione l’abbiamo avuta da un negoziante che ci ha fatto lo sconto ammettendo di togliere la % per le guide).

Attenzione ai taxi! Non contrattate! Esigete il tassametro che in francese si chiama “conteur”  (vous avez le conteur?). Inizialmente contrattavamo il taxi pagando dai 20 ai 50 Dirham (la moneta marocchina che attualmente e’ pari a 11 centesimi di euro) ed eravamo contenti perché sono cifre irrisorie rispetto all’Italia… ma da quando abbiamo scoperto il tassametro… i taxi costano da 8 a 20 Dhm massimo! (ma 20 Dhm se fate un tragitto molto molto lungo o la sera perché da dopo le 20 c’è per legge una maggiorazione del 50%, hanno anche l’adesivo che riporta questa informazione). Se non hanno il tassametro o vi chiedono una cifra forfettaria rifiutate; ricordate di chiedere se hanno “le conteur” prima di salire a bordo onde evitare spiacevoli situazioni (beh… in ogni caso spenderete 1 o 2 € in più!).

Per chi è amante del caffè macchiato in francese si chiama “Cafè cassè”, l’ho scoperto a fine vacanza, non vi dico i salti mortali per fargli capire come lo volevo!

Abbiamo prenotato dall’Italia tre Riad, a Marrakech, Rabat e Meknès (in arabo riad significa letteralmente “giardino”, sono le loro abitazioni tipiche, hanno un giardino centrale sul quale si affacciano tutte le stanze, sono economici, molto più belli degli hotel e più intimi perché constano di 3/4 camere; anche la possibilità di alloggiare nei riad anziché negli hotel ha contribuito alla nostra decisione del viaggio “fai da te”) e due Ibis, della famosa catena a basso costo, Casablanca e Fes (solo perché a Casablanca e a Fes non si trovano riad, almeno di quelli in rete). Sappiate che i riad sono tutti nelle medine, ovviamente, quindi: o vi preparate bene con cartine per trovarli, o chiedete (ma vi assicuro che è un delirio…) o vi accordate perché vi vengano a prendere i proprietari o chi per loro.

Abbiamo sempre girato per le città da soli; sono un appassionato di foto e per l’occasione mi sono comprato una reflex digitale abbastanza costosa che tenevo tranquillamente al collo, non ci siamo  mai trovati in situazioni pericolose e/o sospette. Sempre attenti però!

I nostri spostamenti sono avvenuti col treno, con i “petit taxi” e con i “gran taxi”. I primi non possono uscire dalla città, potete fermarli con un cenno della mano, a Marrakech sono beige, a Casablanca rossi, a Rabat blu, a Meknes azzurri e a Fes rossi; i secondi sono autorizzati a fare tragitti extra cittadini, solitamente sono bianchi, li riconoscerete per forza… sono tutti Mercedes!
Ci siamo sempre spostati da città a città in treno. Sempre prima classe perché  poco costosa e pulita, mai in ritardo, praticamente uguali ai nostri intercity (non per il ritardo…). Passa sempre il carrellino con mangiare e bere, per farvi capire un caffè (solubile nescafè) costa circa 10 Dhm.
Il sito delle ferrovie è preciso, trovate orari e prezzi, ogni volta che arrivate in stazione comprate il biglietto per la tratta che prevedete di fare nei giorni successivi, questo perché una volta ci hanno dato 2 posti in due diversi scompartimenti. Gli unici  problemi riscontrati sono stati l’aria condizionata spesso fuori uso che ci ha fatto soffrire un po’ di caldo e il fatto che la prima classe, 9 volte su 10, è in coda al treno quindi se avete molti bagagli dovrete faticare un po’ per arrivare alla stazione. Nelle stazioni troverete un punto informazioni dove possono darvi l’orario dei treni (utile e consigliato).

Giusto per una prima infarinatura sappiate che tutte le città che abbiamo visitato sono composte dalla “medina”, che è circondata dalle mura originali, ed è la città vecchia, e dalla “ville nouvelle”, città nuova, appunto, che è tutta la zona al di fuori delle mura costruita dai francesi sotto il loro protettorato dai primi del novecento a metà dello stesso secolo fino a quando il Marocco è tornato indipendente. Il giorno di chiusura delle attività nelle medine è il venerdì mentre nelle ville nouvelle, come da noi, la domenica.

Troverete spesso il famoso “sapone nero” che viene utilizzato negli hammam  per il gommage (scrub potentissimo…). Non compratelo nei posti turistici… nella medina di Marrakech ne abbiamo comprato 250 gr pagandolo 3€, ovvero, 12€ al kg. A Meknès lo abbiamo pagato 5 Dhm al kg!! Cioè 55 centesimi!!!!!! Attenzione però, se non avete un volo diretto di ritorno dal Marocco all’Italia, non  mettetelo nel bagaglio a mano. A Madrid ce l’hanno trattenuto dicendoci che era pericoloso perché morbido (è di consistenza tipo il grasso da meccanici), mentre all’imbarco a Casablanca nessuno ha detto niente…

Fate amicizia con le persone del posto perché possono esservi di aiuto, sono cortesi e disponibili, inoltre possono raccontarvi aneddoti e/o fatti storici e farvi vedere posti che con la guida (il libro, intendo) non riuscireste mai a vedere/sapere.

Per chi vuole telefonare troverete numerosissime “teleboutique” molto più economiche delle tariffe applicate dai nostri gestori. Non abbiamo “monitorato” costo/durata ma a memoria con 1€ parlate circa 1 minuto verso un cellulare italiano.



Marrakech, dal 9 al 13 ottobre

Se dovete farvi venire a prendere da qualcuno considerate che al controllo passaporti ci passerete circa 1 ora…
Abbiamo alloggiato al Riad Agdez che è gestito da Claude Thomas, un simpatico e disponibile francese trasferitosi cinque anni fa a Marrakech dopo che, a seguito di un viaggio, si è innamorato della città. Possiede, in tutto, 4 riad, Riad Del Jade, Dar Nabila, Dar El Warda e il riad Agdez.

Avevamo prenotato il Dar El Jade (in arabo Dar significa letteralmente “casa”) ma per improvvisi lavori di manutenzione ci ha fatto alloggiare al riad Agdez a 39€ a camera per notte, compresa colazione marocchina (miele, focaccine, dolcino tipo plum cake, caffè, tè e latte) e non ci ha fatto pagare neanche il transfer (è venuto personalmente a prenderci all’aeroporto e il costo era fissato per 15€).
Il riad è a 5 minuti dalla famosa piazza Djemaa El-fna. Attenzione nella medina, non per i malviventi ma… per i motorini!! Tutti ci circolano tranquillamente, non si fermano e vanno velocissimi facendo lo slalom tra le persone quindi massima attenzione inizialmente, poi ci farete l’abitudine… (questo accade solo qui perché le medine delle altre città sono state tutte sistemate dall’ Unesco che le ha selezionate come patrimonio dell’umanità).

Preparatevi perché i commercianti nella medina sono sfiancanti! Insistono all’inverosimile e hanno prezzi elevati rispetto ad altre città del Marocco, il consiglio è di legarsi le mani e sigillare il portafoglio… i primi 2/3 giorni avrete l’impulso di comprare tutto perché nonostante i prezzi siano elevati, risultano sempre bassissimi rispetto ai nostri. Passati i primi giorni saprete valutare meglio  prezzi e quello che effettivamente vi piace/serve senza riempirvi di un sacco di cose inutili! Poi non abbiate paura di non ritrovare l’articolo perché vendono tutti le stesse cose!

Abbiamo sempre girato le medine di tutte le città da soli, non sono così impossibili come si dice, basta seguire il grosso flusso delle persone, nelle vie laterali non c’è niente quindi non potete sbagliarvi. Tuttavia consigliamo la guida nella medina di Fes perché i venditori sono più insistenti che a Marrakech (è anche vero che era la nostra ultima tappa, probabilmente li abbiamo particolarmente subiti per la stanchezza) quindi, vedendovi con la guida, vi lasceranno stare. Inoltre, per chi ha poco tempo, un accompagnatore vi ottimizzerà le visite. In Marocco è bello vivere l’atmosfera perché da visitare c’è veramente poco nel senso che le moschee sono aperte solo ai musulmani (eccetto quella di Hassan II a Casablanca con ingresso a pagamento) e quindi si vedono solo da fuori, i palazzi imperiali (le residenze del re, in Marocco attualmente regna Mohammed VI) idem, rimane ben poco… le mura, le porte e qualche palazzo/museo.

Una volta siamo andati all’hammam Ziani vicino al nostro riad, lo abbiamo scelto perché ha il sito internet e potevamo vederlo in anticipo. Non è stato un gran che e abbiamo speso anche 270 Dhm a testa, cifra spropositata… considerate, poi, che sul sito si parla di 120 Dhm per un massaggio e altro ma quando l’abbiamo fatto presente al proprietario ci ha detto che la tariffa era riferita alla loro “filiale” di Casablanca e che “….Marrakech è la Milano del Marocco…”; se volete provarne qualche altro vedrete che nella zona della “Place” (così chiamano la piazza Djemaa El-Fna) vi riempiranno di volantini di hammam turistici. Per chi vuole provare quelli loro sappiate che costano circa 1/2 €; ovviamente uomini e donne rigorosamente divisi eccetto per alcuni “iper turistici” all’interno degli alberghi.

Non mangiate nella Place perché i prezzi sono almeno il 30% superiori rispetto agli altri che si trovano nelle immediate vicinanze. Se volete stare sull’economico e non siete schizzinosi potete andare nei ristoranti dove ci sono tanti marocchini segno del prezzo giusto e di una buona qualità, quelli pieni di stranieri non hanno né qualità né prezzo! Di sera vi consigliamo di prendere qualcosa da bere (anche il famoso “whiskey dei berberi” ovvero l’ottimo tè alla menta, che vi avranno già sicuramente offerto) nella terrazza di uno dei numerosi bar/ristoranti che affacciano sulla piazza.

La piazza è invivibile… sappiate che è impossibile passeggiare liberamente senza essere tartassati dai numerosi ristoratori della piazza che vi invitano insistentemente citando Antonella Clerici…. Se poi volete cenarvi… auguri! Non perché si mangi male ma perché appena vi vedranno avvicinarvi per scegliere quello che vi ispira di più non vi daranno tregua per scegliere il loro.

Chi volesse alloggiare nella piazza c’è un bell’albergo riportato anche dalle guide, tra l’altro nella sezione degli “economici”… si chiama CTM, è anche rinomato.  La nostra scelta era ricaduta proprio sul CTM ma poi leggemmo una recensione di marzo 2008 trovata in rete nella quale si parlava di un albergo frequentato da brutti ceffi, con camere sporche e con le uniche 2 camere che affacciano sulla piazza con le persiane chiuse con lucchetto e catena. Fortunatamente siamo come San Tommaso… una sera siamo andati li (tra l’altro siamo tornati la sera successiva per prendere una bevuta sulla terrazza, ne vale la pena anche se il servizio è abbastanza scarso) e ci siamo fatti mostrare una camera. Era pulita, sono tutte in una corte con dei portici molto belli, da fuori si vedono le finestre delle camere che affacciano sulla piazza e che sono aperte, l’albergo in generale è pulito ed è arredato nello stile del protettorato francese, niente marocchino o arabo, inoltre le pareti delle scale per salire alle camere sono di un rosso porpora fantastico con delle belle foto d’epoca di Marrakech; se non ricordo male costa 45€ a notte a camera. Dopo averlo visto ci saremo andati. Probabilmente, dalla recensione, è cambiata la gestione, mah….!

Se volete l’olio di Argan compratelo a Marrakech perché la zona di produzione parte dal sud del Marocco e arriva fino a qui quindi, già da Casablanca, avrete difficoltà a trovarlo. E’ molto caro, prendetelo nel quartiere ebraico, sembra essere migliore e leggermente meno costoso.

Per chi volesse visitare il famoso albergo “La Mamounia” sappia che è chiuso per dei grossi lavori di restauro fino alla prossima primavera (2009) e purtroppo vi garantisco che non ci si avvicina neanche da fuori per vederlo esternamente.
Sempre nella medina e a venti passi dal nostro Riad si trova il Palais El Badi che consigliamo di visitare (ingresso 10 Dhm). E’ stata la residenza del sultano. All’ingresso troverete un guardiano giovane che sicuramente vi aiuterà (è quello della foto… purtroppo, stupidamente non gli abbiamo chiesto il nome). Ci ha avvicinato  timidamente e poi ci ha dato tantissime informazioni che sulle guide non sono riportate. Storia, usi e costumi, lingua, studi, musica, veramente gentile e preparato. Non è una guida è solo un custode! Ci ha fatto visitare anche l’ harem che non è aperto al pubblico. Ci ha parlato di come funzionava il “telefono arabo” (ovvero il perché ci sono tantissime finestre interne al palazzo, praticamente si chiamavano battendo le mani da un ambiente all’altro e da un piano all’altro). Ci ha mostrato una striscia decorativa che troverete spesso, sono figure speculari simili all’alfiere degli scacchi visto di profilo; la parte superiore (ovvero la base in alto e la punta in basso) è sempre di colore scuro (nero, blu, verde scuro), mentre la figura che segue e che si incastra perfettamente (base in basso e punta in alto), è sempre bianca. Rappresentano il bene e il male, il primo che cresce, si eleva verso l’alto, il secondo in contrapposizione! Di nostra spontanea volontà gli abbiamo volentieri lasciato una mancia (sottolineo che lui non ci ha chiesto assolutamente niente). Chi lo incontrasse gli chieda cortesemente i suoi dati (nome, cognome e indirizzo) perché vorremmo spedirgli una cartolina; potete poi comunicarceli nella mail che troverete in fondo, grazie!

Se volete fare acquisti risparmiando un po’ andate tranquillamente all'Ensemble Artigianal in rue Mohammed V, vicino alla Koutubia (la principale moschea di Marrakech), alla Djemaa El-Fna e praticamente di fronte al Cyber Park Arsat Moulay Abdeslam (è un parco con postazioni internet gratuite). E’ il negozio di stato dove nessuno cerca di vendervi niente e dove i prezzi sono fissi e non contrattabili. Teoricamente gli articoli costerebbero un po’ di più proprio a causa della non trattabilità ma va a finire che costano meno che nella medina perché è frequentato da molti meno turisti (era comunque pieno di gente!). Trovate gli stessi articoli, comprateli li! C’è un ensemble artigianal in molte città, abbiamo visitato anche quello di Rabat ma non ne vale assolutamente la pena. All’interno di quello di Marrakech c’è anche il bagno e un bar.
Un pomeriggio abbiamo anche noleggiato uno scooter 50cc con il quale abbiamo fatto il giro delle mura di Marrakech, ci è costato 19€, troppo. Cercate meglio di noi…