Idee di viaggio

Paesi Bassi III parte - Olanda

Li avevamo lasciati in giro per i paesini del Belgio, eccoli arrivare finalmente ad Amsterdam. Ecco a voi l'ultima settimana del viaggio estivo di Salvo e Serenella (Danae), a zonzo tra le cittadine meno conosciute d'Olanda.

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20 Giugno - Amsterdam

Quasi sollevati raggiungiamo felici la stazione di Anversa per prendere il treno che in un paio d’ore ci condurrà ad Amsterdam (28,00€)
Il nostro albergo è proprio di fronte la stazione di Amsterdam, alla sua destra. Trattasi dell’A-Train Hotel, molto carino ed accogliente, arredato in tema con la stazione e quindi la sala della colazione ricorda un antico vagone con vecchie valigie e vecchie foto di treni.
Questo hotel ha fatto alzare la nostra media relativa al budget per i 14 pernotti difatti la nostra “Suite Olandese” è costata ben 357€ per tre notti, decisamente poco low cost!
La suite comunque è deliziosa ed ha pure un piccolo giardinetto interno tutto nostro.
L’abbiamo trovata molto accogliente, arredata con gusto, con oggetti antichi e "finto antico” e così ci siamo scordati subito delle 2 notti precedenti ad Anversa.

Ritrovarsi per le strade di Amsterdam è stato bellissimo, ci sentiamo sempre molto a nostro agio in questa città, ci tornerei milioni di volte, ci vivrei proprio!
Tuttavia avendo avuto appena un anno fa l’occasione di girare la città per oltre una settimana adesso, in questi tre giorni, ci saremmo dedicati alle località vicine.
Ma per quel primo pomeriggio restiamo in città e raggiungiamo WaterlooPlein col suo mercatino di cianfrusaglie dove trascorriamo un’oretta a sbirciare tra le bancarelle, poi ci dirigiamo verso Leidseplein e vi passiamo un’altra oretta tra negozi vari compresa una capatina all’HardRockCafè che si trova da quelle parti in una graziosa piazzetta circondata da diversi locali molto frequentati.
In serata avviene l’atteso incontro con i nostri amici ed insieme facciamo un giretto per il centro, nei dintorni di piazza Dam.


21Giugno - Marken e Volendam

Il mattino ci vede impegnati a raggiungere tutti insieme, col bus 110 dalla stazione, il paesino di Marken, delizioso villaggio un tempo isolotto ora collegato alla terra ferma da una striscia di terra lunga 1 km.

Le tappe di oggi a dire il vero per me è Salvo non sono nuove ma volevamo tornarci assolutamente. Putroppo il tempo non è dei migliori ma si scorge comunque la bellezza del luogo tra casette di legno, angoli di verde e aria sana. Raggiunto il piccolo porto facciamo una sosta attendendo il battello per Volendam e nel frattempo torniamo a gustare il pesce fritto dei chioschi sul porticciolo. L’orario non è tra i più adatti, abbiamo fatto da poco colazione, ma questi pesci fritti sono divini, impossibile resistere per noi.

Il battello per Volendam impiega circa 20 minuti ma con quel tempaccio non abbiamo goduto della bella vista che ricordavamo dall’anno scorso, pazienza.
Il porto di Volendam è sempre bellissimo, anche con quella fastidiosa pioggia e col vento. Trascorriamo circa un paio d’ore tra negozi e locali continuando anche a mangiare altri pesci fritti! I gamberi sono irresistibili!

Il tempo continua a peggiorare e stremati decidiamo di tornare in città perdendoci la vicina Edam. Per concludere in bellezza il nostro amico Corrado viene sorpreso da una cascata d’acqua che cade da un tendone davanti ad un locale ma anche dopo le risate ci rendiamo conto che non è più il caso di girovagare in quelle condizioni avverse.
Tornati in città ci separiamo tornando in albergo a riprenderci un po’ ma a cena siamo già tutti insieme a girovagare da Neuwe Markt fino a Rembrandplein sempre affollatissima soprattutto quella sera che ai mondiali giocava l’Olanda e tutti avevano parrucconi arancioni…. L’arancione era il colore che tappezzava tutta Amsterdam, i negozi erano stracolmi di gadget e riferimenti alla squadra e le strade erano decorate da migliaia di bandierine color arancio.

22 Giugno - Utrecht

Come la mattina precedente appuntamento con i nostri amici vicino la stazione per raggiungere questa volta Utrecht (11,60 € a/r).
Il paesaggio dal treno è sempre incantevole, tra grandi spazi verdi, fattorie, mucche, cavalli, canali…. Un vero paradiso.
Giunti ad Utrecht non usciamo neppure dalla stazione che ci ritroviamo già dentro il centro commerciale più grande dell'Olanda, Hoog Caterijne. C’abbiamo perso diverse ore, io mi sono imboscata tra i negozi con la mia piccola amica Chiara e insieme abbiamo comprato collanine e orecchini da brave femminucce vanitose, in sostanza ho portato una creatura alla perdizione, ma poi finalmente ritrovato il gruppo, siamo riusciti ad uscire e a raggiungere il centro di Utrecht decisamente molto carino!

Utrecht, ora città universitaria, offre un centro che è un capolavoro di architettura medievale, unito alle case dei ricchi mercanti del Secolo D’Oro.
La città è di origine romana, vicino al Duomo se ne possono ancora ammirare i resti.
La Domtoren, che si trova curiosamente a poca distanza dal Duomo (nel 1647 un uragano distrusse la chiesa, ma il campanile rimase illeso), è il campanile più alto d’Olanda: ben 112 metri e 13 campane. Tutta la zona del centro è davvero pittoresca ed accogliente.

Al rientro ad Amsterdam era ancora presto così, dimenticandoci che alle 17 giocava l’Italia, abbiamo deciso di passare il pomeriggio all’Heineken Experience dove abbiamo anche appiccicato un adesivo di zingarate.com su una parete dove stava attaccato di tutto; mi pareva doveroso lasciare traccia!
La sera, distrutti, abbiamo deciso di non uscire con i nostri amici ma siamo comunque usciti una mezz’ora per andare da “Febo”, una specie di fast food che noi avevamo già molto amato lo scorso hanno. Come al solito abbiamo preso una valanga di crocchette fritte dalle finestrelle con la gettoniera e quella è stata la nostra ipercalorica cena.


23 Giugno - Delft

Questa mattina si lascia l’albergo di Amsterdam per spostarci a Delft! Siamo molto entusiasti, è una delle mete che aspettavamo con maggiore trepidazione difatti, proprio come per Brugge, i tre giorni a Delft sono risultati tra i più belli poiché ci si sente davvero immersi in quell’atmosfera suggestiva e tipica dei piccoli centri, non è come passarci solo un paio d’ore e tornare in città.

Circa 10 euro e meno di un’ora di viaggio per raggiungere questa graziosissima località olandese famosa in tutto il mondo per le deliziose e pregiate ceramiche blu e anche per essere la città nativa di un artista grandioso qual è Vermeer. A tal proposito devo effettivamente ammettere che passeggiando per le vie di Delft in molte occasioni mi sono ritrovata in una atmosfera tale da sentirmi davvero dentro uno dei dipindi di Johannes Vermeer, dentro una delle sue “vedute di Delft” sebbene è ovvio che la città non è più quella del secolo d’oro.

Giunti alla stazione con i nostri amici (che però sarebbero rientrati ad Amsterdam nel pomeriggio continuando da soli la loro vacanza) ci siamo diretti verso il nostro hotel situato in centro nei pressi della Oude Kerk. Sapevo già che questo albergo era molto carino, almeno dal sito appariva tale ma le nostre aspettative sono state largamente superate! Va detto che aver beccato questo hotel è stata la botta di fortuna più grande nell’organizzazione di questo tour perché, quando a gennaio ricercavo un alberghetto a Delft, impostai come sempre la selezione per avere il prezzo più basso per una camera doppia e mi venne fuori l’Hotel De Plaatan con una offerta a dir poco strepitosa di appena 22€ a notte colazione inclusa! Le tre notti difatti ci sarebbero costate 66€ e non si trattava certo di un albergo modesto o dislocato chissà dove!

L’Hotel De Plaatan è situato in una tranquilla piazzetta alberata (Doelenplein) che affaccia su un canale. E’ arredato e decorato con molto gusto seguendo un tema naturalistico, difatti le camere sono abbellite da pitture alle pareti di paesaggi, fiori, piante… In camera nostra perfino il letto aveva la testata a forma di foglia di edera. Normalmente una camera costa dalle 120 alle 200 euro, averla avuto a quel prezzo è stata una vera fortuna. La hall, che era anche sala della colazione, è molto accogliente, dalle finestre penetra una luce incantevole che filtra attraverso i grandi alberi della piazzetta. Il soggiorno in questo luogo ci è piaciuto veramente tanto rendendo ancora più gradevole la sosta in questo paesino delizioso.

Lasciate le valigie abbiamo fatto un primo giro della cittadina raggiungendo i nostri amici che ci aspettavano a Markt, la piazza centrale di Delft. Insieme abbiamo pranzato prendendo d’assalto una pescheria all’angolo della piazza proprio a fianco del Municipio, dove vendevano anche vari tipi di pesce fritto (cozze, gamberoni, calamari e altro ancora), una vera delizia. Così, con tante vaschette di pesce tra le mani, ci siamo seduti in una panchina godendoci la bellissima piazza dove oltre al Municipio si affaccia anche l’imponente Niewe Kerk col suo grandioso campanile! Dopo un po’ abbiamo deciso di smaltire la frittura di pesce scalando proprio l’altissimo campanile. Ovviamente è stato molto faticoso ma ne è valsa davvero la pena: la vista sui tetti e i canali di Delft da lassù toglie il fiato! L’aria tersa ci ha regalato una visione splendida.
Oltre al campanile abbiamo potuto scoprire anche l’interno della chiesa che sebbene sia molto spoglio e cavernoso racchiude le spoglie di Guglielmo d’Orange poste in una tomba riccamente decorata.

Come già detto altro protagonista dell’ariosa piazza di Delft è anche lo Stadhuis, il Municipio, che dall’altro del campanile della chiesa si notava anche meglio: è un edificio rinascimentale costruito attorno ad una torre gotica del XIII secolo. Tutt’intorno la piazza decine di negozi e locali ravvivano l’atmosfera rilassata della città. Passeggiare per le vie di Delft è una esperienza molto piacevole.

Salutati i nostri amici Salvo è andato a riposare un po’ nel nostro confortevole hotel mentre io instancabile mi sono persa tra vicoli e vicoletti scoprendo ancora nuovi scorci romantici e rilassanti di questa bella località (a sud della piazza: Oude Langendijk, J. Gerristraat, Burgwal, Brabantseturfmarkt, Mols Laan) e poi sono giunta in un quartiere decisamente più moderno, una specie di forum con molti negozi e qualche piccolo centro commerciale.

Tornata in albergo sono subito riscesa con Salvo per trovare un posticino dove cenare e mi sono ricordata di aver incontrato nel pomeriggio una specie di fast food giapponese, moderno ed accogliente, credo si trovasse proprio in Oude Langendijk. Abbiamo preso dei noodles con pollo io e con pesce Salvo.
Ritornando verso il nostro albergo ci siamo soffermati lungo il canale alle spalle della Nieuwe Kerk perché su una piccola pedana galleggiante dei musicisti ed un cantante stavano allietando decine di spettatori con un concertino che faceva fluttuare nell’aria note melodiose conferendo alla serata e al luogo una grande magia e poesia.

La gente stava seduta dove capitava ma la cosa strana è che molti avevano portato da casa poltroncine, cuscini di divani e quant’altro per accomodarsi sulla strada, qualcuno si era portato giù perfino calici di vino e qualcosa da sgranocchiare. Che serata incantevole…
Certamente Delft era meno popolata di Brugge, la sera non c’erano che poche decine di persone per strada ma questo le conferiva quell’aria rilassata e riposante che andavamo cercando.



24 Giugno - Leiden

Il risveglio a Delft è stato dolcissimo, la luce di questo posto mi ha emozionata molto. Quella mattina ci attendeva la visita a Leiden e pensavamo di raggiungerla subito ma appena scesi dall’albergo e giunti sul canale Oude Delft ci siamo ritrovati immersi in un bellissimo mercato antiquario che, sebbene solitamente non ci interessi più di tanto, quella mattina ci ha rapiti per l’atmosfera e la luce che lo rivestiva e abbiamo deciso di visitarlo e così per un paio d’ore o poco meno ci siamo ritrovati a curiosare tra molte bancarelle con antiche argenterie, ceramiche, pizzi e mille altre anticaglie. E’ stata una passeggiata molto piacevole!

Ma ora era giunto il momento di raggiungere in treno la vicina Leiden (7,50€ a/r, 20 minuti circa) prosperosa città universitaria di origine romana. Il centro della cittadina si snoda tra i rami del fiume Rijn, dalle case neoclassiche sul Rapenburg ai locali galleggianti in Hoogstraat. Un giro turistico in barca ci ha permesso di apprezzare varie vedute della città in poco tempo, poi noi ci siamo soffermati nei pressi dell’Oude Rijn gironzolando tra i banchi alimentari del marcatino che ravvivava il centro della città e poi abbiamo fatto una breve visita all’importante chiesa gotica Pieterkerk passando anche dallo Stadhuis di cui abbiamo visto solo l’esterno.
Così anche questa giornata era trascorsa e dopo un riposino in hotel abbiamo cenato su un barcone galleggiante proprio davanti l’hotel.


25 Giugno - L'Aia e Gouda

Oggi in programma c’era la visita alla capitale olandese, L’Aia (Den haag) e al paese di Gouda.
Per prima cosa abbiamo preso il treno che da Delft conduce in pochi minuti a Den Haag (3.40€ a/r). La giornata era uggiosa ma non fredda e come la domenica prima ad Anversa ci ha accolti una città parecchio deserta… chissà dove se ne stanno tutti alla domenica!
Dalla stazione abbiamo camminato fino al centro città poiché la nostra meta era la Mauritshuis, grazioso edificio in stile classico olandese con influenze rinascimentali che da quasi 2 secoli è sede della Pinacoteca Reale.

La Mauritshuis è una piccola galleria d’arte ma la collezione ospitata è di grandissimo valore. Certamente fra tutte l’opera più ammirata è il commovente e affascinante ritratto di “Ragazza con turbante” di Jan Vermeer (anche meglio conosciuta come “Ragazza con l’orecchino di perla”), ma non mancano altri splendidi capolavori come “Veduta di Delft” sempre di Vermeer, oppure “La lezione di Anatomia del dott. Tulp” dipinta da un altro grandioso artista olandese quale è Rembrandt.
Insomma la visita a questa dimora non delude affatto.

Peraltro durante la nostra visita era in corso una bellissima mostra, “Dreaming of Italy”, che presentava appunto opere di vari artisti, vari paesi e varie datazioni ma tutte con un denominatore comune e cioè il fatto che l’Italia sia stato un paese sognato e raccontato da moltissimi artisti europei, in particolare dal rinascimento fino al diciannovesimo secolo. Così ecco rappresentati paesi come la Francia, la Germania, la Scandinavia, l’Inghilterra e la stessa Olanda. Presenti opere di Claude Lorrain, Gossaert, Poussin, Turner, Alma Tadema, Corot, Ingres, Goltzius, Böcklin e Feuerbach. Una bella mostra davvero!

Lasciata la Mauritshuis abbiamo costeggiato gli edifici storici adiacenti che si uniscono a formare una piazza chiusa che è cuore del Binnenhof. Oltre la piazza c’è un grazioso laghetto artificiale costeggiato anche da una passeggiata verde sotto l’ombra di grandi alberi, un piccolo angolo tranquillo nel cuore della città. Quella mattina là vicino si teneva un mercato antiquario e vi abbiamo fatto un giro giusto per vedere qualche faccia dato che la città era deserta! Poi ci siamo diretti a piedi fino alla stazione passando per quartieri dall’aspetto architettonico decisamente più moderno.

Da lì col treno abbiamo raggiunto Gouda in circa 20 minuti (8,60 a/r) ma anche qui pochissima gente. In realtà il nostro obiettivo a Gouda era visitare la St. JansKerk con le sue meravigliose vetrate istoriate ma purtroppo l’abbiamo trovata chiusa così ci siamo limitati a girare tra i vicoli attorno la piazza centrale Markt dominata dall’edificio dello Stadhuis con le sue tante finestre dalle persiane rosse.
Ma nella piazza si trova anche un piccolo edificio un tempo pesa pubblica per il formaggio oggi adibito proprio a museo di questo famigerato prodotto locale che è appunto il formaggio Gouda! Il museo non è nulla di particolare ma per passare una mezz’oretta è stato gradevole anche perché, come già sottolineato, non c’è molto altro da fare alla domenica se non passeggiare godendo di piccole atmosfere locali perché poi è tutto chiuso.
Rientrati a Delft abbiamo fatto un’ultimo giro per il paese anche perché l’indomani mattina avremmo dovuto salutare l’Olanda per tornare a Bruxelles.


26 Giugno – Bruxelles

Avevamo pensato di fermarci a Rotterdam lungo il tragitto per tornare in Belgio anche perché questa città è sosta obbligata del percorso in treno, ma alla fine, annoiati dalla pioggerellina fastidiosissima e da qualche lotta con le macchinette del deposito bagagli, abbiamo deciso di aspettare in stazione il primo treno che da Rotterdam ci avrebbe condotti a Bruxelles!

Così verso l’ora di pranzo eravamo di nuovo a casa della nostra amica Bridie felicissima di accoglierci per un’altra notte al punto che quella sera ci aveva invitato a cenare con lei ed una sua amica! Così quel pomeriggio siamo tornati a girovagare per le strade di Bruxelles tornando alla Grand Place e le sue stradine limitrofe. Qualche ultimo acquisto e poi distrutti siamo tornati al B&B dove Bridie e la sua amica ci aspettavano per cenare, ma prima tutti e quattro abbiamo tifato Italia nell’incontro con l’Australia!
La cena si è conclusa tra bicchieri di vino e canzoni italiane cantate a squarciagola! E’ stata una serata meravigliosa! Degna conclusione di un viaggio molto bello che proprio come gli altri abbiamo tatuato sul nostro cuore!

Il giorno dopo si faceva triste rientro, come ogni vacanza o viaggio che termina…. Alle 14 il nostro volo ci riportava a Palermo e al suo caldo infernale!
Un altro tassello si posava il nostro puzzle dei viaggi con la speranza che sia uno di quei puzzle che non si terminano mai…
Ora è tempo di pensare alla prossima esperienza da fare (Madrid… olè!)