Idee di viaggio

Cantine e ponti, alla scoperta di Porto e dei suoi vini

Andrea ci guida in un tour portoghese tra i segreti e le prelibatezze di Porto e dei suoi vini, le barche tradizionali e i mercati.

Scoperta di Porto WEEKEND Shutterstock
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Innanzitutto una domanda doverosa. Perche proprio Porto (“Oporto” per noi italiani)? Diciamo che siamo stati colpiti da tutto il materiale che abbiamo trovato in rete a proposito della città portoghese: i quartieri storici, le cantine, i ponti, il vino. Dopo aver fatto un rapido sondaggio online, facciamo le valigie e siamo pronti per partire.


8 giugno

Per ragioni logistiche il nostro viaggio inizia da Madrid - Barajas con un volo Ryanair (12,02 euro in due!!). Dopo un’ora di volo, atterriamo al Francisco Sà Carneiro di Porto. Mettiamo indietro l’orologio di 1 ora a causa del fuso orario, ci rechiamo subito all’ufficio turistico che si trova in aeroporto, prendiamo una mappa e dopo 2 minuti siamo al capolinea Aeroporto della linea E della Metro di Porto (linea viola). 20 minuti e si arriva alla fermata più vicina al nostro Hotel.

Scendiamo a Bolhao e percorriamo tutta Rua Santa Catarina (la via dello shopping) piena zeppa di turisti intenti a far compere. Giungiamo a Praça Batalha e scendiamo lungo Rua Alexandre Herculano dove ci attende il check-in in albergo. Si tratta di un 2 stelle prenotato su booking.com (Hospedaria Monte Sinai) alla modica cifra di 70 euro totali per 3 notti in una doppia (prezzo favoloso!!). Dopo esserci rilassati per qualche ora, decidiamo di fare una puntatina a Praça Batalha, dove gustiamo due ottime Francesinhas (piatto tipico con una salsa alla birra speciale) accompagnate da 4 birre al prezzo stracciato di 12 euro!! Come potrete notare in seguito, Porto è davvero molto economica, l’ideale per un soggiorno low-cost.


9 giugno

Decidiamo di visitare il centro tutto in un giorno. Iniziamo da Praça Batalha, brulicante di anziani dediti alle chiacchiere più svariate. Molto carina questa piazzetta con un’atmosfera davvero caratteristica. Al centro della piazza, la statua di Dom Pedro V, che nei secoli precedenti è stato re del Portogallo. Adiacente alla piazza, la chiesa di Sant’Ildefonso, e Rua Santa Catarina, come sempre piena di gente e negozi. Scendendo lungo Rua 31 de Janeiro, arriviamo dinanzi alla maestosa Stazione ferroviaria di Sào Bento, caratterizzata dalla presenza di bellissimi azulejos (piastrelle colorate). I temi delle piastrelle si rifanno alla tradizione di Porto: ovvero le attività rurali e la pesca: davvero piacevoli.

Da Sào Bento, possiamo spostarci liberamente lungo il centro di Porto. La Catedrale da Sé si raggiunge dopo una piccola salita, ma ne vale la pena. Da li si può godere di un panorama bellissimo: il quartiere della Ribeira sotto di noi, e sull’altra sponda del Duoro, le cantine di Vila Nova de Gaia. Torniamo verso il centro lungo Avenida dos Aliados, con la statua di Dom Pedro Infante IV e la Camara Municipal do Porto alla fine della strada.



Arriva l’ora di pranzo e lo stomaco comincia a brontolare. Decidiamo di non spostarci ulteriormente e scegliamo un posto davvero strambo in una traversa di Avenida dos Aliados. Imboccando Rua do Bonjardim, troviamo Casa Conga de las Bifanas. Ordiniamo un Prego em Prato (bistecca e insalata) e una Bifana (carne di maiale con una salsa super-piccante ma eccellente).

L’estrema piccantezza di questa eccezionale salsa (della quale non vogliono rivelarci la ricetta, ma crediamo sia una salsa a base di birra con altri aromi e piccole quantità di liquori non definiti), ci porta a chiedere un bis di birre. Paghiamo circa 8 euro a testa, e usciamo dal locale pieni come un uovo. Una passeggiata è quello che ci vuole, cosicchè da Aliados ci spostiamo sotto la Torre dos Clerigòs, visitiamo l’antichissima Livraria Lello (davvero molto bella) e facciamo una capatina a Vila Nova de Gaia, sul lungofiume delle famosissime cantine.

 



Camminiamo sul Ponte Dom Luis I e arriviamo sulla Ribeira (patrimonio dell’UNESCO). Il vecchio quartiere ha un fascino ammaliante, coinvolgente. Sembra che il tempo si sia fermato lungo quei vicoli. Non resistiamo, scattiamo qualche foto e prendiamo una birra a Praça Ribeira. Torniamo a Batalha, mangiamo una Francesinha che si rivela molto pesante, e torniamo in albergo.


10 giugno

Dopo aver visitato buona parte del centro, decidiamo di spostarci. Da Bolhao prendiamo la Metro (davvero un piccolo gioiello per una città come Porto) e scendiamo a Casa da Musica, per visitare l’omonima struttura. Ingresso gratuito per quest’opera che fa da contrasto rispetto all’ambiente circostante. E’ una costruzione per certi versi futuristica, che ospita concerti, convegni e riunioni. Davvero molto particolare. Apprezziamo, e dopo le foto di rito, facciamo qualche centinaio di metri a piedi per arrivare al vicinissimo Estadio do Bessa, la casa del Boavista, la seconda squadra di Porto.

 



Riprendiamo la metro e torniamo a Bolhao. Qui decidiamo di andare a pranzo. In una traversa di Avenida dos Aliados, troviamo il Restaurante do Marinheiro, all’inizio di Rua do Ceuta. Eccezionale!! Tre portate di pesce misto, merluzzo in salsa rosa e calamari con patate e cipolle, annaffiate da 2 caraffe di buon verde della casa; totale? 17,25 euro in 2!!! Fantastico!



Con la pancia piena decidiamo di percorrere il ponte Dom Luis I nella parte superiore, dove passa la metro. Molto emozionante vedere i convogli della Metro di Porto passarti vicino a pochi metri ed affacciarsi sul ponte con una visuale da cartolina. Tutta la Ribeira si mostra davanti a noi dall’alto in tutto il suo fascino. Attraversato il ponte, giungiamo a Jardim do Morro. Da li scendiamo per alcuni vicoletti ed arriviamo sulle sponde del Duoro a Vila Nova de Gaia, la strada delle cantine. Ce ne sono tantissime. Noi scegliamo la più famosa che produce il famosissimo Vinho do Porto per eccellenza: Sandeman. 4,50 euro a testa per la visita guidata nella cantina Sandeman, dove scopriamo che qui, il vino è un’istituzione. A fine visita, degustazione di un bianco e di un rosso: sapore molto particolare, dolciastro e liquoroso. Ottimo per un aperitivo sul Duoro. Dopo Sandeman, ci rilassiamo dall’altra parte del Duoro, sulla Ribeira, piena zeppa di turisti. All’imbrunire, rincasiamo senza cena, ancora pieni dall’abbuffata di pesce fatta a pranzo.

 




11 giugno

Ultimo giorno a Porto. Sgombriamo la nostra camera e lasciamo le valigie nel deposito bagagli dell’hotel. Prima del volo alle 3 del pomeriggio, abbiamo tutto il tempo di fare un giro al famosissimo Mercato di Bolhao, dove si trova di tutto. Frutta, pesce, verdure. Un’atmosfera davvero particolare con vecchiette al banco verdura che strizzano l’occhio per convincerti a comprare i loro prodotti. Per il resto, souvenirs e bandiere del Portogallo ovunque.

Restiamo colpiti da questo spazio che ci sembra sia rimasto incontaminato dal mondo circostante. Per chiudere degnamente, dopo il mercato facciamo un’ottima colazione presso la Confetaria do Bolhao, gestita da un portoghese simpaticissimo. Il locale si trova di fronte l’entrata principale del mercato ed offre una quantità di dolci molto assortita. Tentati dai dolciumi al banco, decidiamo di prendere 2 fatias (dolce con cioccolato e noci), 1 folhado (la classica napolitana), un ottimo cappuccino e un succo d’arancia. Il tutto a soli 6,50 euro. Soddisfatti di questa colazione, torniamo in hotel e prendiamo i nostri bagagli.






Quindi in metro da Bolhao fino in Aeroporto. Imbarco e di nuovo su un aereo di Ryanair. Prezzone anche per il volo di ritorno: 16 euro in 2!!! Facciamo la consueta oretta di volo, atterriamo a Madrid Barajas in perfetto orario, rispostiamo le lancette dell’orologio 1 ora avanti causa fuso orario, e torniamo a casa abbastanza stanchi, ma soddisfatti. Porto ci è piaciuta tantissimo.

Vacanza low-cost? Basta saper usare i canali giusti ed essere un pochino furbi.

Alla prossima!!!



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