Idee di viaggio

Cosa vedere in Slovenia

Viaggio nel Paese verde tra laghi cristallini, castelli fiabeschi e grotte misteriose

Cosa vedere in Slovenia SLOVENIA Shutterstock
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La Slovenia è il Paese verde ricco di foreste, riserve naturali, valli silenziose, cime montuose, laghi cristallini e coste incontaminate. Un Paese ancora poco conosciuto che sorprende per la varietà dei suoi paesaggi e il fascino della natura selvaggia

Situata tra l'Europa occidentale e l'Europa orientale, la Slovenia ha porti veneziani sulle coste, fattorie in stile ungarico e paesini bavaresi sulle Alpi Giulie. 

Una terra magica che affascina i visitatori per i castelli fiabeschi incastonati nella roccia, le grotte misteriose della regione Carsica e i paesini medievali. Un’ottima alternativa per chi fugge dalla folla e i prezzi elevati della maggior parte dei Paesi europei, la Slovenia è la meta ideale per una vacanza all’insegna della natura, del mare e del benessere. 

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Cosa vedere in Slovenia

La capitale della Slovenia è una cittadina sempre più vivace che può ben rivaleggiare con le metropoli europee. Dedicate una giornata a scoprire la città sul fiume con ponti pittoreschi e scorci da fiaba, progettata in gran parte dal famoso architetto di Lubiana, Jože Plečnik. Passeggiando per la città incontrerete il Ponte dei Draghi, il Mercato principale, la casa di Plečnik, casa museo del famoso architetto di Lubiana, la Galleria Nazionale che conserva la più grande collezione di opere d’arte dall’alto medioevo fino al XX secolo, il castello di Lubiana che domina dall’alto di una collina l’intera città, la meravigliosa cattedrale di San Nicola in stile barocco e la suggestiva piazza Civica, centro della città. Nominata capitale verde europea nel 2016, Lubiana inoltre conta numerosi parchi e aree naturali.

  • Nova Gorica e la valle di Vipava

Nova Gorica è una moderna cittadina universitaria vicina al confine italiano dove vale la pena visitare il parco di Mestni, il monastero di Kostanjevica, il castello di Kromberk e il ponte di Solkan. La città oggi richiama turisti e molti italiani a giocare nei suoi casinò. Ma la regione di Nova Gorica è conosciuta anche come zona vinicola e meta gastronomica all’incrocio di due paesi e culture confinanti. A circa mezz’ora da Nova Gorica si trova, infatti la valle di Vipava, rinomata per i suoi vini di qualità. Questa bellissima valle verde è attraversata dall’omonimo fiume Vipava, l’unico in Europa ad avere la foce a delta. Il fiume attraversa anche la città di Vipava che, per le sue tante sorgenti carsiche, ponti e canali, viene chiamata la Venezia slovena. Tra Nova Gorica e la valle di Vipava, inoltre, sorge il meraviglioso borgo medievale Vipavski Križ, il villaggio di Otilica e Otliško okno, la finestra di Otilica, un foro roccioso attraverso cui ammirare la splendida vista della valle di Vipava. 

  • La valle Logarska dolina

La valle Logarska dolina è una valle glaciale situata a nord della Slovenia lungo il confine austriaco. È una meravigliosa valle verde ideale per escursioni nella natura. Si può infatti esplorarla facendo trekking, ciclismo o equitazione. Si può inoltre andare a caccia di animali da fotografare o portare i bambini nel bosco delle fiabe. D’inverno la valle invece si popola degli amanti dello sci di fondo e sci alpino, ma anche della scalata o della semplice discesa in slittino.  

Immergetevi, inoltre, nella natura della valle Logarska dolina attraverso il sentiero scientifico ed etnografico Pot po Logarski, che vi conduce attraverso angoli meravigliosi del parco ambientale. Qui scoprirete specie vegetali rare e a rischio di estinzione. La valle è anche famosa per le sue numerose cascate, tra le quali la più famosa è la Rinka, alta 90 metri. 

La valle Logarska dolina è una delle tre valli del Solčavsko. Se siete amanti della natura scoprite anche le altre due: Robanov kot e Matkov kot. La maggior parte degli abitanti del Solčavsko vive in fattorie di alta quota, tra queste la più alta in Slovenia è Bukovnik, a 1327 metri. Salite, dunque, fino ai rifugi alpini dove pranzare al sole e assaggiare le specialità gastronomiche del Solčavsko come la zuppa sirnica a base di ricotta sirnek, la carne di pecora, la selvaggina, i ravioli alle pere, la polenta di grano saraceno, i formaggi caserecci e il pane casereccio. Se volete ammirare la valle dall’alto lanciatevi in volo con il parapendio. 

  • Radovljica

Radovljica è una città medievale con vista sulla catena montuosa delle Caravanche e sulle Alpi Giulie. Conosciuta come la Dolce Radol’ca, è una piccola città dal ritmo lento dove rilassarsi e godersi i piaceri della vita. Radovljica è inoltre la capitale del cioccolato e dell’apicoltura, un’antica tradizione. Si può, infatti, visitare il Museo dell’Apicoltura o assaggiare nei caffè e ristoranti il miele che arricchisce tanti dolci come il pan di miele, dolce di origine ebraica. 

In una parete rocciosa alta 123 metri, da 800 anni è incastonato il castello di Predjama, uno dei castelli più affascinanti del mondo che sembra essere uscito da una fiaba gotica. Il castello è una meraviglia medievale dove la creatività della natura si intreccia incredibilmente all’opera dell’uomo. È un castello unico, scelto più volte come set cinematografico, come per la serie televisiva Il trono di Spade. Un castello così romantico da ospitare spesso anche ricevimenti nuziali. Antiche leggende raccontano che il cavaliere ribelle Erasmo di Predjama riuscì per più di un anno a resistere all’assedio dell’esercito imperiale grazie alla straordinaria fisionomia e posizione del castello. Sotto il castello si nascondono le grotte di Postumia, collegate da gallerie sotterranee e nascondigli segreti. Per visitare le due attrazioni i visitatori hanno a disposizione un autobus navetta che fa la spola tra le grotte e il castello.

Il lago di Bled assomiglia ai laghi della fiabe. Si trova nella parte nord, vicino al Parco Nazionale del Triglav, ed è un lago alpino, piccolo ma molto scenografico. Il lago di Bled è uno dei luoghi più suggestivi della Slovenia, da esplorare con passeggiate tra sentieri e rifugi nel verde o con un giro sulle carrozze dei fijakerji, i cocchieri tipici di Bled. Vicino alle sponde del lago si nasconde l’incantevole paesino di Bled.

Al centro del lago sorge l'unica isola slovena, da secoli una località mondana che incanta per la bellezza della natura, le antiche storie e i poteri benefici. Tra le tante leggende sull’isola si racconta che se suonate e ascoltate la campana della chiesa si avverano i vostri desideri. Si può raggiungere l’isola di Bled con le tradizionali imbarcazioni in legno, le pletne di Bled, che i barcaioli da secoli spingono a remi stando in piedi. Una volta sbarcati sull’isola di Bled, 99 gradini in pietra vi porteranno alla chiesa dell’Assunzione di Maria. 

In questo specchio d’acqua cristallino che è il lago di Bled, inoltre, si riflette il castello di Bled, il più antico castello della Slovenia. Questo magnifico castello del XII secolo incanta per la pittoresca architettura e la bellezza dei suoi interni tra affreschi e opere d’arte. Affacciato sul lago, il castello è un eccellente punto panoramico per ammirare Bled, l’isola e l’area circostante della Gorenjska con le sue alte vette. Inoltre, al castello potrete scoprire le tradizionali tecniche di stampa manuali nella stamperia del castello e realizzare il vostro documento-ricordo da portare con voi o riempire una boccetta di vino e sigillarla con la ceralacca nelle cantine del castello. Se durante tutto l’anno il castello viene spesso scelto come luogo di ricevimenti, incontri e matrimoni, d’estate diventa teatro di rappresentazioni in costume e gare di tiro con l’arco. Non perdete, poco distante da Bled, un'escursione alle Gole di Vintgar.

I borghi più belli della Slovenia

Ecco un elenco dei paesini più belli della Slovenia: 

  • Bled, una perla sull’omonimo lago vicino al confine l’Austria
  • Piran, suggestivo e colorato paesino costiero situato su una penisola affacciata sul mar Adraiatico
  • Ptuj, pittoresco paesino dai colori pastello e l’influenza austro-ungarica
  • Kranjska Gora, paesino alpino e porta di accesso alle stazioni sciistiche più belle della Slovenia, oltre che base per esplorare il Parco Nazionale Triglav
  • Kanal, paesino medievale che sorge lungo le sponde del fiume Isonzo e al confine con il Friuli Venezia Giulia. 
  • Kranj, colorato paesino alla confluenza dei fiumi Sava e Kobra.
  • Skofja, pittoresco paesino medievale, ottimo punto di partenza per esplorare le Alpi Giulie
  • Otocec, paesino nel sud della Slovenia dove spicca un bellissimo castello sull’acqua, costruito su un'isoletta, e oggi riconvertito ad hotel di lusso
  • Novo Mesto, perla archeologica slovena situata su un’ansa del fiume Krka e circondata dalle colline vinicole dove si produce il vino caratteristico cviček, e dalle misteriose colline Gorjanci. La cittadina è il centro della Dolenjska che vanta un patrimonio archeologico di importanza mondiale
  • Izola, antico borgo di pescatori che è stato a lungo territorio veneziano dove passeggiare tra il porto pieno di barche a vela, case di pescatori e palazzi dall’influenza italiana.

 

Le grotte carsiche della Slovenia 

Un viaggio in Slovenia non può prescindere da un tuffo nel suo mondo sotterraneo. Troverete impressionanti grotte dove vive una specie unica, il proteo o pesce umano, comunemente chiamato cucciolo di drago. 

  • Grotte di Postumia

Tra le grotte più visitate in Slovenia ci sono le grotte di Postumia. Un trenino da ben 140 anni conduce attraverso stalattiti magici, sculture insolite e sale sotterranee. La visita vi farà scoprire le peculiarità carsiche più importanti: la stalagmite più grande, chiamata il Grattacielo, alta 16 metri, e il Brillante, simbolo delle grotte di Postumia di color bianco cristallino. Inoltre le grotte di Postumia hanno un Vivaio che ospita 150 specie animali, tra cui il proteo, l’unico vertebrato europeo che vive nel mondo sotterraneo fino a cento anni e può resistere senza cibo anche per diversi anni. Il primo cucciolo di drago è nato nel 2016 ed è stato un evento seguito dai biologi di tutto il mondo. Sopra le grotte di Postumia, infine, sorge il favoloso castello di Predjama, da non perdere. 

  • Grotte di San Canziano 

Anche le grotte di San Canziano, patrimonio mondiale dell’Unesco, attirano visitatori da tutto il mondo. Questa è la grotta carsica con il più grande canyon sotterraneo d’Europa, alto ben 146 metri. Lungo il percorso vedrete stupefacenti ponti, cascate sotterranee, stalattiti giganti alte fino a 15 metri e altre opere del fiume sotterraneo Timavo. Intorno alle Grotte di San Canziano si trova un parco regionale con sentieri didattici e piste ciclabili.

  • Grotte di Kostanjevica

Ai piedi dei monti Gorjanci, si nascondono le grotte di Kostanjevica, meno conosciute ma altrettanto interessanti. Qui l'acqua piovana, i flussi d'acqua sotterranei e i movimenti tettonici hanno creato nel corso di millenni bellissime formazioni di sedimenti dalle incredibili forme. 

  • Grotta di Vilenica 

Più misteriosa è la grotta di Vilenica di cui ancora non si conosce con esattezza la sua età. Scendendo nella grotta entrerete nella cosiddetta Sala da ballo, dove ogni anno si tiene l’evento di chiusura del Premio internazionale di letteratura di Vilenica. La varietà di stalattiti dai meravigliosi colori e forme hanno ispirato molti artisti. 

  • Grotta Križna jama

Infine, la grotta Križna jama ospita un sistema di laghi sotterranei dalle acque turchesi da esplorare in gommone con la guida di esperti speleologi che vi condurranno fino a maestose cavità carsiche. Ritroverete, inoltre, i resti dell’orso delle caverne che, durante l’era glaciale, svernava nella grotta Križna jama. 

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Le città di mare sulla costa slovena

Vicinissima al confine italiano, Pirano è considerata la più bella città della costa slovena, situata su una penisola circondata dal mar Adriatico. Nel centro storico medievale è evidente la forte influenza veneziana, dall’architettura all’atmosfera che si respira in città. La fortuna di Pirano è legata al sale che nel Medioevo consentì la sua ascesa e ancora oggi viene estratto a mano con attrezzi tradizionali. Visitate, dunque, le antiche saline, da quelle più piccole di Strugnano alle più grandi di Sicciole. Da non perdere, inoltre, è la vista panoramica sulla città dalle antiche mura o dal campanile della chiesa di San Giorgio, costruita su una collina che domina il centro storico. Inoltre, da Pirano potreste raggiungere Portorose, un’altra meravigliosa cittadina sul mare, a piedi, in bicicletta o a cavallo, seguendo le piste ciclabili e i percorsi ippici. Tra gli itinerari più belli c’è la Parenzana, una pista ciclabile lunga 130 chilometri che, costeggiando una linea ferroviaria abbandonata, collega Trieste con Parenzo e la Croazia, passando dalle saline di Pirano. Dal centro storico di Pirano scendete, infine, lungo le scalinate che portano fino alle spiagge.

  • Portorose

A pochi chilometri da Trieste si trova Portorose, una frazione del comune di Pirano dove dalla metà dell’Ottocento si è sviluppato un centro turistico tra i più eleganti e suggestivi di tutta la regione adriatica. Portoroz, in sloveno, è una cittadina dalla forte influenza italiana, bagnata da un mare cristallino, ricca di palazzi e alberghi in stile liberty ed eleganti centri termali. Portorose, dunque, offre numerose spiagge libere o private, ma è anche famosa per il suo casinò. Infine, il sale è la fortuna di questa cittadina costiera. Poco distanti dal centro storico si trovano i due antichi magazzini del sale Magazen Grando e Monfort, costruiti nel 1820 su ispirazione delle architetture francesi, oggi convertiti in interessanti centri culturali. Se volete visitare delle saline, andate a quelle di Sicciole, un bel parco naturale a poca distanza da Portorose dove passeggiare tra i paesaggi argentei in cui viene estratto il sale. Poco fuori del centro di Portorose, inoltre, vedrete una galleria d’arte a cielo aperto chiamata Forma Viva e su una collina le suggestive rovine del convento di san Bernardino. 

  • Strugnano

Un’altra frazione di Pirano da non perdere è Strugnano, immersa nella natura incontaminata. Qui vedrete maestose scogliere a picco sul mar Adriatico, alte 80 metri, modellate dal mare e dal vento. Lungo la fascia naturale che si affaccia sul golfo di Trieste, diventata riserva naturale protetta, sorge il piccolo villaggio di Strugnano di 600 abitanti. Da non perdere le saline di Strugnano, ideali per un romantico tramonto, e le terme. 

  • Capodistria 

Capodistria è il principale porto della Slovenia, la città di centinaia di soli che decorano i palazzi veneziani medievali. Capodistria è un’affascinante città storica che rappresenta il ponte tra il mondo carsico e quello submediterraneo. Non perdete la cattedrale dell'Assunta, considerata una delle chiese più grandi della Slovenia, dove si trova un prestigioso dipinto del famoso pittore Vittore Carpaccio. Il Museo Regionale, invece, è il più vasto dell’Istria slovena. Ammirate infine l’elegante Palazzo Pretorio nel centro. Capodistria è inoltre conosciuta per la sua movida serale e per le sue spiagge non particolarmente belle ma comode e vicine al centro. Nei dintorni di Capodistria si può visitare il castello di San Servolo, sul bordo del Ciglione carsico, da cui ammirare i golfi di Trieste e Capodistria e i paesi vicini. Oppure si può raggiungere Carcase, un tipico paesino istriano, dove vedere la pietra di Carcase del I secolo a.C., testimonianza delle religioni precristiane. 

Spiagge, fiumi e laghi

La Slovenia ha solo 42 chilometri di costa, stretta tra l’Italia e la Croazia, ma offre belle spiagge adatte a tutti e spesso sottovalutate. 

Se desiderate stare al centro degli eventi, andate alla spiaggia centrale di Portorose, la spiaggia slovena più ampia, attrezzata e piena di locali e ristoranti. Nei dintorni di Pirano si trova Simonov zaliv, spiaggia con un parco archeologico nelle vicinanze. A Capodistria si può fare il bagno nello stabilimento cittadino o a Giusterna. Vicino al confine italiano si trova Ancarano con siti naturali di balneazione sistemati presso il campeggio Adria e a Punta grossa. 

Per una vacanza sportiva o in famiglia, Isola è la meta migliore dove fare surf e kitesurf a Punta Ronco o ammirare il panorama a Punta Gallo, la spiaggia più iconica di Isola. 

Se invece amate spiagge tranquille e incontaminate dirigetevi alla Baia della luna, situata nel Parco naturale di Strugnano, una striscia di terra a ridosso di altissime scogliere raggiungibile scendendo un ripido sentiero. Accanto troverete Mesečev Zaliv, una baia di piccoli sassi raggiungibile solo a piedi da Strugnano.

Se invece alle spiagge preferite il lago, Bled e Bohinj sono i laghi sloveni preferiti per la balneazione estiva. Per una giornata sul fiume, invece, il più adatto alla balneazione è il Kolpa, il fiume più caldo in Slovenia, dove rilassarsi allo stabilimento della zona balneare di Podzemelj.

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Cosa vedere in Slovenia in 7 giorni 

Per chi vuole visitare la Slovenia in una settimana consigliamo di partire da Lubiana dove ammirare l’architettura minimalista del maestro Jože Plečnik e il castello di Lubiana. Il lago di Bled con la sua isola e il castello è una meraviglia da non perdere. Tra i castelli se dovete sceglierne uno solo, visitate il misterioso castello di Predjama. La Slovenia è famosa poi per le sue grotte, tra queste vale la pena di visitare quelle di San Canziano o quelle di Postumia dove vivono i cuccioli di drago. Per avere un’idea del Paese verde immergetevi nella natura della valle Logarska Dolina dove fare escursioni di ogni tipo. Se invece è estate e volete rilassarvi sulla costa slovena, esplorate le spiagge nei dintorni di Portorose, Pirano, Capodistria e Isola o immergetevi in spiagge incontaminate come quella della Baia della luna. 

Itinerari in Slovenia

  • Prima volta in Slovenia

Chi visita la Slovenia per la prima volta vorrà vedere il meglio del Paese, dalla capitale alla costa, passando per la regione carsica e le montagne. Quindi si parte da Lubiana, la capitale green, per poi raggiungere i laghi, Bled, a soli 40 minuti di auto dalla capitale, o Bohinj poco più distante. Se volete scoprire il cuore del Paese verde andate alla valle Logarska Dolina, che dista meno di due ore dal lago di Bled. Riscendendo verso sud, ci si dirige verso le grotte di Postumia dove visitare anche il castello di Predjama. In alternativa, a mezz’ora da Postumia troverete le grotte di San Canziano. Infine, proseguite verso la costa per rilassarvi nelle località di mare come Pirano, Portorose, Isola o Capodistria e le loro spiagge. 

  • Itinerario nel Paese verde

Se volete scoprire il meglio del Paese verde, lasciate Lubiana per il lago di Bled dove passeggiare tra i sentieri intorno al lago, oppure al lago di Bohinj dove andare in kayak tra le sue fredde acque. A pochi chilometri dai laghi troverete il Parco nazionale del Triglav dove vedrete una delle cascate più belle della Slovenia, Slap Savica. È una cascata alta circa 60 metri in mezzo al bosco. Nel Parco nazionale del Triglav non perdete le gole di Tolmin, gole profondissime attraversate dalle limpide acque del fiume Tolminka, o la gola del Vintgar dove potrete camminare su un sistema di passerelle in legno che seguono il percorso del fiume Radovna tra le alte pareti verticali di roccia fino alla cascata Sum. Scoprite tutte le attività e le escursioni possibili da fare nel parco. Gli amanti del trekking poi possono dirigersi alla sorgente del fiume Isonzo (Soca in sloveno): un percorso piuttosto impegnativo condurrà alla grotta sorgente, una sorta di piccola piscina naturale dall’acqua color turchese. Se infine volete prendere quota dirigetevi verso nord fino a Kranjska Gora, una località posizionata tra le Alpi Giulie e le Caravanche, nota località sciistica dove fare trekking d’estate. Kranjska Gora è anche il punto di partenza per ammirare da vicino i monti del Martuljek e per raggiungere la cima del Passo di Vrsic, alto circa 1600 metri. A questo link trovate la guida al trekking delle Alpi Giulie in Slovenia.

  • Slovenia romantica tra castelli, borghi e grotte

Se siete affascinati dall’aspetto romantico della Slovenia intrisa di antiche storie e leggende partite per un tour dei castelli, paesini medievali e misteriose grotte. Si comincia dal castello di Lubiana per poi proseguire verso nord fino al lago di Bled dove visitare il castello di Bled e l’omonimo paesino lungo le sponde del lago. Riscendendo verso sud dirigetevi verso l’affascinante castello di Predjama dove visitare anche le grotte di Postumia. Spingendovi verso est, invece, arriverete al castello di Otocec, costruito su un isolotto nel fiume Krka, a 5 minuti da Novo Mesto. Questo incantevole castello sull’acqua di origini duecentesche è stato oggi riconvertito in hotel di lusso. Sulla strada di ritorno per Lubiana incontrerete poi il raffinato castello di Bogensperk, di cui fu proprietario Janez von Valvasor, membro della Royal Society di Londra, alla fine del ‘600.

Quando andare in Slovenia

Il momento migliore per girare la Slovenia è la primavera o l’estate. Se invece volete programmare una vacanza di mare è chiaramente preferibile andare durante i mesi estivi. 

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Slovenia, Diario di Viaggio 

Di seguito riportiamo un racconto di viaggio on the road, alla scoperta della Slovenia.  

Lunedì 07/09/2015


Eccomi in un nuovo viaggio in solitaria con la mia fidata automobile. Questa volta si va in Slovenia, in mezzo alla natura.

Parto alle cinque del mattino in modo da non trovare traffico in zona Milano. Infatti viaggio spedito. Anche perché voglio sfruttare questa prima giornata per visitare già qualcosa.

Mi fermo ad un autogrill poco prima del confine italosloveno per comprare la Vignetta (esiste da una settimana a 15€, un mese a 30€ o un anno a 110€) che mi permetterà di girare in tutte le autostrade slovene.

Attraversato il confine mi dirigo al paese di Kobarid. Qui si trovano le cascate di Caporetto (Slap Kozjak). Dal paese seguo le indicazioni fino a raggiungere il parcheggio. Mollo l’auto e mi avvio sul sentiero (l’entrata è gratuita). C’impiego quaranta minuti a raggiungere la meta: seguo il sentiero principale, ovvero tenendo il fiume alla sinistra. Poi supero un ponte fatto di pietre (occhio perché prima se ne incontra uno di legno: non attraversatelo!), costeggio il fiume tenendolo adesso alla mia destra e scendo fino a guadarlo. Arrivo in un punto dove finisce il sentiero: si scorgono solo dei ponti in mezzo al fiume. È la direzione giusta: saltellando tra un sasso e l’altro per non cadere in acqua (nulla di trascendentale, tranquilli) e passando sui ponticelli raggiungo la cascata. È piccola ma ciò che meraviglia è il contesto: è infatti circondata da rocce che fanno da cupola.

Una volta fatte le foto di rito torno all'auto e mi dirigo verso Bled (sarà il mio campo base non solo perché è al centro di tutto ciò che voglio visitare ma anche perché è un bel paesino isolato). In due ore lo raggiungo.

Lascio le valigie in albergo e faccio un giro per il paese. È piccolo, c'è poca gente e traffico quasi inesistente ma al tempo stesso è ricco di ristoranti, bar e negozietti sul lungolago. Ma si distingue anche per il suo famoso lago (con tanto di isoletta al centro e castello che domina il panorama dall’alto).

Costeggio il lago tenendomelo alla sinistra finché raggiungo un punto in cui c'è l’indicazione per raggiungere il castello. Quindici minuti in salita e sono a destinazione. Si può visitare gratis l’esterno mentre l’interno costa 9€ (in alcuni giorni alle diciassette ci sono degli spettacoli medievali che potrebbero giustificare il prezzo).

Foto e poi scendo tenendomi alla sinistra in modo da raggiungere una chiesa ristrutturata con dei bei dipinti all'interno. Raggiungo infine il lungolago e tenendomelo alla destra arrivo dopo pochi passi ad un parco dove c'è una singolare scultura di una scacchiera dove i pezzi mi ricordano divinità egiziane.

Martedì 08/09/2015


Alzatomi presto vado a fare colazione ma scopro che tutti i bar aprono alle nove. Per fortuna c’è un supermarket già aperto quindi compro qualcosa lì. Poi salgo in auto e vado verso Postumia (Postojna) dove ci sono le famose grotte (Postojnska Jama) e il castello Lueghi (Predjamski Grad).

Un'ora di autostrada e arrivo al paese. Da qui ci sono le indicazioni per raggiungere le grotte. Il parcheggio è molto grande e si accede prendendo un biglietto (4€ per tutta la giornata).

Parcheggio l'auto, attraverso la strada e mi dirigo verso la costruzione arroccata che si vede dalla strada. Salendo trovo alla destra il botteghino dei ticket, poi tutta una strada di bar, ristoranti e negozi di souvenir, e in fondo l'ingresso alle grotte (aperte dalle nove).

Solo la visita alla grotte costa 22.90€ mentre col castello 31.90€. Ci sono anche altre combinazione (ad esempio con la visita al museo) ma a me non interessano.

Pur essendo solo le dieci c’è già molta gente divisa in gruppi (ogni ora c'è l'ingresso con una guida che parla la propria lingua). Mi aggrego agli italiani ed entriamo.

Vi consiglio di coprirvi bene perché dentro ci sono 10° (io ero in felpa e giubbotto di jeans e stavo abbastanza bene anche se il freddo si faceva sentire, specialmente quando si era sul trenino).

Tutta la visita dura un’ora e mezza e si percorrono 4 km.

Le caverne sono grandi, maestose e d’impatto, dislocate a più livelli (infatti si scende in profondità attraverso ponti e scale).

Prima di tornare sul trenino ci fermiamo davanti ad una vasca dove ci sono degli anfibi (ricordano i gechi) che vivono solo in Slovenia.

Una volta uscito dalla grotta scopro che per andare al castello si può prendere anche un pullman gratuito che passa all'inizio di ogni ora. Ma, essendoci là il parcheggio gratuito, preferisco usare il mio mezzo. In dieci minuti e sono a destinazione.

Superati i soliti negozi e bar raggiungo l'ingresso dove mi forniscono un audio guida in italiano.

Esternamente fa la sua porca figura (in quanto ‘incastonato’ nella roccia) mentre per l’interno mi aspettavo di meglio (secondo me non vale i 9€ del biglietto).

Ci sarebbe anche la possibilità di entrare nelle grotte del castello con 5€ in più ma mi puzza di ‘tutto fumo e niente arrosto’ quindi evito.

Ripartito in automobile decido di andare al lago di Circonio (Cerkinsko Jezero) situato vicino al paese di Dolenje Jezero.

Impiego mezz'ora passando per una strada sterrata tra i boschi ma infine arrivo al paese. Lo attraverso e in due minuti raggiungo un parcheggio. Lascio l'auto e torno sulla strada. A destra c'è un piccolo sentiero sterrato (occhio perché non c'è nessuna indicazione per il lago). Due minuti a piedi e lo raggiungo. Su internet ne parlano bene ma in realtà non è un granché (pare che cambi dimensioni a seconda delle stagioni… Peccato che adesso sia piccolo ed insignificante: nulla di paragonabile a Bled).

Deluso torno al mio albergo.

Mercoledì 09/09/2015

Alzandomi presto e sapendo che le grotte di San Canziano (Skocjanske Jame) aprono alle dieci, mi dirigo prima al paese Skofia Loka.

Quaranta minuti di autostrada e vi giungo.

Un paio di internauti l’avevano presentato come un bel paesino medievale ma non ho trovato nulla degno di nota. È famoso per: il ponte dei Cappuccini (ma è un semplice ponte con la statua di un frate al centro) e il castello (che sembra più una villa a U). L'entrata a quest’ultimo costa 5€ ma non mi attira per nulla quindi evito.

Recupero l'auto e mi dirigo verso le grotte di San Canziano (sono vicine al paese Matavun, uscita dell’autostrada Divaca). In poco più di un’ora arrivo a destinazione (se fossi andato diretto da Bled ci avrei messo un’ora e venti).

Raggiungo il parcheggio gratuito e vado a prendere il biglietto d’ingresso. Una ragazza in italiano mi spiega che ci sono due percorsi. Il primo tratto (ovvero quello più breve) è lo stesso per entrambi e si compie con la guida (2 km da fare in un’ora e mezza al prezzo di 11€). Chi vuole proseguire per il secondo tratto abbandona la guida e continua per altri 3 km tra boschi e grotte (per tre ore complessive di escursione al prezzo totale di 21€).

Ovviamente io scelgo quella più lunga.

Attendo la guida nello spiazzo adiacente la biglietteria. Giunta, conduce me e le altre persone all'ingresso della grotta. Per raggiungerla dobbiamo attraversare la strada e scendere in mezzo ad un bosco per una decina di minuti. Qui troviamo due guide: una parlerà inglese e sloveno e l'altra italiano e tedesco. Ognuno sceglierà la guida più adatta alle sue esigenze.

Ci avvisano che non bisogna fare foto, che la temperatura interna è di 12° e che per chi ha paura delle vertigini sarà un problema perché cammineremo su passerelle sospese nel vuoto (c'è un ponte a 45 metri d’altezza).

Entriamo e poco dopo mi appaiono delle grotte enormi e spettacolari. Stupende! Ora capisco perché sono nella lista dell'Unesco. Quella più profonda misura 160 metri e la si percorre attraverso una passerella fiocamente illuminata. Mi sento quasi immerso in un film de ‘Lo Hobbit’.

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Attraversiamo tutte le grotte ed infine usciamo all’aperto. La guida ci avvisa che l’itinerario ‘breve’ è finito. Il sentiero adesso si divide in due: uno porta direttamente all'uscita mentre l’altro al secondo percorso. Proseguo a sinistra fino ad una cascata (seguendo l’indicazione ‘Waterfall’) e trovo una ragazza che mi controlla il biglietto. Poi proseguo oltre. Il percorso dura più di un'ora attraversando svariate grotte (per nulla paragonabili alle precedenti) e boschi.

Non posso perdermi in quanto ci sono molti cartelli con la scritta P e I (suppongo significhino parking ed info-point).

Infine esco dal bosco e mi trovo in un paesino. Da lì seguo le indicazioni e in cinque minuti raggiungo il parcheggio.

Tirando le somme su questa seconda tratta, la passeggiata nella natura merita ma se non avete voglia di camminare e vi ‘accontentate’ di visitare le grotte più belle scegliete solo la prima (quella con guida).

Avvertenza: quando sarete nelle grotte che sia il primo o il secondo percorso non troverete nessun chiosco di cibarie per cui ricordatevi che facendo quello più lungo starete in ballo tre ore senza cibo...

Dopo aver pranzato decido di seguire il consiglio di un mio amico e di andare a Pirano (Piran), rinomata località balneare slovena.

Prendendo l’autostrada ci metto meno di un'ora ad arrivarci. Il primo problema che mi si para davanti è il parcheggio: sono tutti a pagamento e quelli in zona centro sono per chi ha l'abbonamento. Per cui a me tocca andare in quelli più lontani (costano 1,70€ all'ora e distano una decina di minuti dal centro).

Pago e m’incammino, notando come Piran sia un paesino piccolo ma grazioso e caratteristico.

Dopo un giro nel centro perlustro le strette stradine che conducono in cima, dove si trova la chiesa che sovrasta il paese. Questa non è nulla di che però da qui si ha un bel panorama.

Dopo aver passato un po' di tempo a gironzolare, recupero l’auto e in meno di due ore sono a Bled.

Giovedì 10/09/2015

Oggi tour de force immerso nella natura.

Parto andando a visitare le gole di Vintgar (Soteska Vintgar), a dieci minuti da Bled. Raggiungo il paese di Gorje e poi seguo le indicazioni per le gole fino ad arrivare al parcheggio. Acquisto per 4€ il biglietto d’ingresso e mi tuffo nella natura.

Percorro ponti e sentieri fatti di assi di legno per 1,5 km. Il paesaggio è molto bello quindi fioccano le foto. In trenta minuti arrivo alla fine (si trova un’altra biglietteria in quanto per accedere alla gola si hanno due accessi, all’inizio e alla fine). Scendo le scale alla destra della biglietteria e girando praticamente intorno al fiume raggiungo la cascata (Poo Scap). Poi ripercorro l’intero tragitto al contrario (questa volta ci metto venti minuti, causa poche foto da fare).

Anche qui la temperatura è bassa quindi copritevi! Io sono entrato nella gola alle dieci del mattino e c’era poca gente. Però già dopo mezz’ora si è riempito e, dato il sentiero angusto, è un continuo stringersi, lasciare passare e ritagliarsi a fatica uno spazio per la foto. Vi consiglio quindi di andare sul presto così da potervi godere meglio la gola.


Tornato all’auto riparto: direzione lago di Bohinj (da Bled seguire per il paese Bohinj Bistrica). Ci si arriva in venti minuti. Raggiunto il paese, c’è il lago. Qui i parcheggi sono tutti a pagamento: 1€ all’ora.

Il lago effettivamente merita; immerso nella natura e circondato da montagne, con tanto di barchette, anatre e pesci. Bled secondo me è più caratteristico e romantico ma anche Bohinj è degno di nota.

Ripresa l’auto vado verso la cascata Slap Savica (un quarto d’ora dal lago). Per raggiungerla costeggio il lago tenendolo alla destra. Ad un incrocio proseguito dritto: due minuti e sono arrivato. Pago il parcheggio (3€) e l’entrata alle cascate (2.5€). Dopo aver fatto una quindicina di minuti di salita in mezzo ai boschi giungo ai piedi della cascata: molto carina, imponente e circondata da rocce e alberi.

Tornato all’auto proseguo per la gola di Tolmin (Tolminska Korita). Vado al paese Tolmin (ci vuole un’ora da Slap Savica e un’ora e venti se l’avessi raggiunto da Bled). Qui ci sono le indicazioni per la gola (dieci minuti in auto).

Il parcheggio è gratuito ma l’ingresso è 4€. La bigliettaia mi dà una cartina in italiano in quanto la gola ha varie diramazioni con singolari attrattive (spicca tra queste un piccolo ponte tibetano, una piccola grotta e una roccia incastonata tra due dirupi (denominata testa d’orso).

Mi consiglia l’ordine in cui visitare le varie attrattive in quanto è il più semplice, pratico da seguire e il meno faticoso.

L’intero percorso dura un’ora ed è un continuo sali e scendi su sentieri e scalinate di roccia e asfalto.

Francamente, carino ma non ci tornerei una seconda volta. L’unica cosa degna di nota è la grotta: non per altro ma c’è il divieto di entrarci pur non c’è nessun cancello ad impedirlo. Infatti io, da provetto Indiana Jones, mi sono addentrato per qualche metro. Scivoloso, angusto e completamente al buio, ma almeno dà un pizzico di avventura al contesto.

Venerdì 11/09/2015


Oggi viaggio nella civiltà. Si va nella capitale: Lubiana (Ljubljana).

Leggevo che essendo una grande città (più di 270.000 abitanti) domina il traffico ed è difficile trovare parcheggio, quindi ho optato per andarci in autobus. Col senno di poi, mai scelta più azzeccata!

Comunque, da Bled si prende l’autobus di fronte al ristorante Union. C’è quasi ogni mezz’ora e costa 6.30€ solo andata. Lo prendo alle sette e trenta e in circa un’ora e mezza arrivo a destinazione. Fa svariate fermate nei paesini e in città un paio. A me interessa fermarmi vicino al centro. Nulla di più facile: l’autobus si ferma accanto a decine di altri suoi simili, proprio di fronte alla stazione ferroviaria.

Entro nella stazione: c’è un info-point e di fronte ad esso un bar con una bacheca con delle cartine gratuite della città. Ne prendo una e si parte. Questa mostra trenta luoghi d’interesse ma di famosi e degni di nota ce ne sono una ventina (N.d.A. Vi riporto i nomi dei monumenti in inglese, come sono scritti sulla cartina).

Comunque, dalla stazione prendo per via Miklosiceva. Mi porterà direttamente ai tre ponti (triple bridge): carini, anche grazie alla riva del fiume dove sono stati ricavati dei locali. Davanti ai tre ponti c’è la pizza Presernov trg square e la chiesa rossa.

Oltre i ponti c’è un info point. Proseguendo fritto trovo una fontana (robba fountain) e il municipio (town hall). Andando a sinistra c’è la chiesa di San Nicola (cathedral of St. Nicholas) e se da qui andate verso il fiume troverete il famoso mercato (central market), ricco di bancherelle di ogni genere (e ancora più a sinistra c’è un’arteria del mercato con bancherelle che preparano cibo al momento a prezzi abbordabili). Da qui, tenendo il fiume alla sinistra raggiungo il ponte dei draghi (dragon bridge): lo riconosco subito dalle sculture dei draghi all’ingresso del ponte.

Ora è il momento di visitare il castello. Ci si può arrivare a piedi, con una funicolare o con un trenino. Dato che di tempo ne ho, opto per i piedi. Nulla di che, dieci minuti in salita e raggiungo il castello: molto bello perché ristrutturato e valorizzato. L’unica pecca è il cortile pieno di bar e tavolini; questo penalizza l’atmosfera medievale del complesso. La maggior parte del castello si può visitare senza pagare (andate a visitare anche la cappella: molto carina). Con 7.50€ invece si possono visitare la torre, il museo e un altro paio di cose.

Foto di rito e poi torno in città. Raggiungo il ponte dei calzolai (cobbler’s bridge). Da lì giro a sinistra fino a raggiungere una piccola piazza dove trovo la libreria universitaria (national and university library), l’accademia fisarmonica, il museo di Lubiana (city museum of Ljubljana) e la chiesa della trinità.

Da qui proseguo verso il parco Tivoli ma prima mi fermo alla piazza della repubblica (republic square), una piazza enorme ma grigia e triste. Andando verso nord-ovest si trovano il museo nazionale (national museum), la galleria nazionale (national gallery) e il museo d’arte moderna (museum of modern art). Davanti a quest’ultima c’è una chiesa ortodossa; entrateci perché merita la visita (come tutte quelle ortodosse, le pareti e il soffitto sono completamente dipinti con colori vivaci). Tra chiesa e museo c’è un sottopassaggio: lo percorro e mi ritrovo nel parco. Davanti a me c’è un viale con una villa (adibita a museo) in fondo. Tutt’intorno si estende un parco enorme, utile se volete ritagliarvi qualche momento di relax nel verde.Visito il parco e poi torno in città per godermela senza meta, immerso nei negozietti, nelle case dai colori vivace e dalla gente tranquilla.

Poi è ora di tornare a Bled. Vado al parcheggio degli autobus e prendo il primo pullman a disposizione (mi fanno pagare 7.30€ questa volta: si vede che perché è un’altra compagnia). Dopo aver impiegato lo stesso tempo dell’andata, arrivo al mio albergo.

Sabato 12/09/2015

Si rientra in Italia. Dato che da qui a Milano è lunga, cerco di spezzare il viaggio fermandomi da qualche parte. Pur attirandomi Trieste so che è una città grande e quindi mi aspetterà traffico, caos, problemi a trovare parcheggio e scleri vari. Preferisco qualcosa di più soft, così opto per Gorizia che possiede anche un castello ed è pure sulla strada del ritorno.

Ci metto un paio d’ore per arrivarci. Come previsto, poco traffico e quasi nessuna difficoltà a trovare parcheggio.

Giro intanto per il centro fotografando il Duomo, la chiesa di Sant’Ignazio e la sinagoga (sfortunatamente è chiusa: apre alle diciassette).

Dopodiché vado fino al castello (in piazza, tenendo la chiesa alle mie spalle, vado a destra, in salita. In una decina di minuti arrivo in cima). Anche qui, le mura esterne si posso visitare gratuitamente mentre l’interno costa 3€. Bella la vista panoramica della città. Tirando le somme, questo castello è decisamente migliore di quello di Skofja Loka.

Proseguo il giro in città e poi si torna a casa.

Info generali

- Campo base: come detto in precedenza, ritengo che Bled sia un ottimo posto dove alloggiare. Non solo è un paesino incantevole con uno sfondo stupendo, ma possiede svariati locali, ristoranti (anche una pizzeria e un cinese), bar, negozi, spa e un centro per gli sport estremi. È il luogo ideale anche per chi vuole passare una settimana in completo relax: poche auto, pochi turisti e poco casino.

- Vignetta: si trova prima del confine italiano. Se fate il mio stesso tragitto, quando superate il confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia il primo autogrill ve la può fornire da applicare sul vetro dell'auto. Potete prenderlo anche in Slovenia, alle poste (si chiamano ‘P.B.S.’ e le riconoscete perché hanno insegne gialle).

Ma come fanno i poliziotti a controllare che voi ce l’abbiate? In giro per le autostrade ci sono dei caselli senza sbarre. Una volta ho trovato un poliziotto che con un binocolo osservava le auto che arrivavano. Dato che comunque a questi caselli bisogna rallentare, immagino che l’auto che non possiede la Vignetta verrà fatta accostare dal poliziotto il quale multerà il conducente.

Ma vale la pena acquistare la Vignetta? Dati alla mano:

da Bled a Piran: quasi due ore in autostrada e ben tre evitandola dalle grotte di San Canziano a Skofa Loka: un’ora in autostrada contro le due su strade normali da Bled a Postumia: un’ora contro le quasi due. Tirando le somme, quello che ho speso in Vignetta l’avrei bruciato ampiamente in benzina (e stress da stradine che s’inerpicano sulle montagne con dossi e curve a iosa). Quindi, a conti fatti, sono 15€ ben spesi.

- Temperature: per tutta la settimana (seconda settimana di settembre) sono state variabili, dalla mattina alla notte. Partivo con 8° alle nove del mattino (quindi ero bello bardato) ai 20° e oltre al pomeriggio (quindi maglietta e pantaloncini). Senza contare che nelle grotte, a prescindere dall’ora, ci sono 10° costanti. Quindi portatevi qualcosa di pesante da tenere in auto che non si sa mai. Non sottovalutate le temperature, anche se è estate.

- Benzina: c'è una netta differenza di prezzo tra Italia e Slovenia. Per quanto riguarda il diesel, si passa dall’1,400-1,500€ in provincia di Milano (e di Gorizia) a 1,100€ in Slovenia.

Se doveste fare il mio tragitto sappiate che il navigatore dopo il confine vi farà fare un tratto sulle strade urbane, quindi non fate il pieno nell’autostrada italiana (a 1,700€!!!): aspettate di entrare in Slovenia e cercate un benzinaio in zona (tanto ce ne sono svariati). Ma durante la permanenza evitate di restare con poca benzina perché ci sono delle zone in cui per kilometri sarete in mezzo alle montagne senza l’ombra di un benzinaio.

- Paesaggi: la Slovenia è tutta natura, quindi distese di boschi, montagne e prati verdi. Un bel posto per far riposare lo spirito. Peccato per le case, che a livello architettonico sono come le nostre (da questo punto di vista sono più belle e d’impatto quelle austriache). Si distinguono dalle nostre le chiese e i tanti castelli disseminati per la nazione.

-Polizia e strade: A parte un posto di blocco e un paio di auto della polizia, non ho visto forze dell’ordine in giro. Ma soprattutto, traffico quasi inesistente e pochissimi autovelox (ci sono alcuni in autostrada ma nei paesini no, anche perché essendo in piena montagna si deve per forza di cose mantenere una velocità ridotta). Quindi per tali ragioni si è meno stressati alla guida (al contrario di Austria e Svizzera che sono più caotiche).

- Lingua: in giro troverete persone che parlano italiano (soprattutto nella zona sud-ovest in quanto prima era italiana). Invece dalla capitale verso nord tendono a parlare in inglese.

- Prezzi: essendoci l’euro, i prezzi sono simili ai nostri. Per esempio: un caffè=1€ pasta arrabbiata=8€ birra media=tra i 3/4€ 

Diciamo che si risparmia sulla benzina. Per il resto è come in Italia.

-Da visitare: oltre a ciò che ho visto, su internet consigliano come posti di mare anche Portorose, Izola e Capodistria (vicini a Piran). In mezzo alle montagne invece Celje, Otocec e Kranji. Teneteli presente…

Tirando le somme

La Slovenia è sottovalutata: possiede delle belle zone naturalistiche, è immersa nel verde e il poco traffico la rende una meta anti-stress.

Col senno di poi, eviterei di andare a Skofia Loka. Delle gole quella che mi ha deluso di più è stata
Tolmin. Dei laghi ho trovato insignificante Cerknica.

Da vedere assolutamente il lago di Bled e il suo paese. Le grotte di Postumia sono belle ma ho trovato più maestose quelle di San Canziano. Delle gole/cascate, quelle di Vintgar e di slap Koziak sono belle a pari merito. Delle città: è d’obbligo una visita alla capitale ma tassativamente in autobus e anche Piran ha il suo perché.

Mappa e Cartina

Autore: Francesca Ferri 

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