Idee di viaggio

A Maggio in Crociera nel Mediterraneo

In Crociera da Savona a Marsiglia passando per Barcellona e le Baleari.

Cala Varques Maiorca MEDITERRANEO iStock
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Periodo: Maggio

Questo diario di viaggio è diviso in due parti in quanto ci sono veramente troppe cose da raccontare ed è meglio separarle. La prima parte riguarda la crociera in sé e su come funziona tutto a bordo, a prescindere dal giro che si fa e dalle città che si visiteranno.

La seconda invece è la cronaca dei posti che abbiamo visitato, con indicazioni pratiche su come muoversi.
Quindi, chi fosse interessato solo ad avere un quadro generale su cosa lo aspetterà a bordo (come muoversi, come pagare, indicazioni sul mangiare e sulle attività che si svolgono) legga solo la prima parte. Buona lettura!


CROCIERA: PRE E DURANTE IL VIAGGIO SULLA NAVE

Innanzitutto partiamo dalla prenotazione: abbiamo fatto tutto online. Abbastanza facile la prenotazione anche se arrivano svariate mail (con tanto di allegato) con la prenotazione fatta. Nel dubbio su quali mail tenere e quali cestinare, stampo tutto (una quindicina di fogli) anche se la cosa più importante sono i biglietti per salire a bordo. Li riconoscete perché vi trovate sopra tutti i vostri dati personali e la dicitura ‘obbligatorio da portare a bordo’.
Controllate bene che i dati siano giusti: se ci fosse qualcosa di sbagliato, basterà compilare il modulo sotto e consegnarlo all’imbarco.

Inizialmente pensavamo di andare a Savona con la nostra auto ma considerato lo sbattimento del viaggio e la spesa complessiva (benzina più parcheggio più navetta per andare fino alla nave) abbiamo preferito prendere il pullman.
Per prenotarlo è stato un po’ un’impresa perché bisognava aggiungerla al pacchetto, quindi dopo svariate volte che abbiamo provato online, abbiamo chiamato direttamente la Costa al numero che si trova sul sito.

Il pagamento di tutto è avvenuto attraverso carta di credito prepagata. Curioso che viene prelevato in due trance. Anche qui, eravamo un po’ preoccupati che per qualche disguido magari non venissero presi e quindi dovevamo chiamare il call center e perderci nei meandri burocratici ma fortunatamente il giorno stabilito (un mesetto prima della partenza) ho visto la carta di credito ‘prosciugarsi’ dei miei soldi quindi tutto a posto.

In stazione centrale a Milano c’è la fermata del nostro pullman: semplice da trovare sia perché è davanti ad un albergo proprio accanto alla stazione, sia perché troviamo già un’ora prima un sacco di gente e due pullman pronti.
Un ragazzo ha un foglio con tutti i nominativi di chi deve salire a bordo e quindi viene svolto tutto in ordine e senza intoppi.

Raggiunta Savona, ci spostiamo verso la reception adibita all’imbarco. Questa è pulita e in ordine con svariate hostess che ci hanno spiegato con chiarezza come si sarebbe svolta la procedura (facile ed intuitiva, a prova d’imbecille): ognuno faceva parte di un gruppo di persone contrassegnato da un numero. Quando chiamavano quel numero tutti gli appartenenti salivano a bordo. Inaspettatamente, per quanto mi riguarda, la hall straripava di persone pronte ad imbarcarsi: oltre a noi italiani (che eravamo quasi mille in tutto) c’erano anche tedeschi, spagnoli, francesi, inglesi e persino qualche giapponese!

Saliamo così sulla nave. Devo dire che il primo impatto è spiazzante: sembra di essere in un albergo di lusso con l’arredo sfavillante e pieno di particolari raffinati. La hall della nave è enorme con tanto di tre ascensori che portano dal primo piano fino al nono! È tutto molto d’impatto e ci fa sentire come quei ricconi nei loro mega alberghi lussuosi.

Ciò che colpisce è la disponibilità e gentilezza degli inservienti: tutti, indistintamente, salutano sempre e sono pronti ad aiutarci in ogni momento. A prescindere da quello che stanno facendo, s’interrompono per salutare e per dire qualche parola di cortesia. Questa loro disponibilità è veramente un toccasana.

Scopriremo in seguito che sulla nave ci sono quasi 900 persone che vi lavorano e non potrebbe essere altrimenti data la loro capacità di seguire ogni persona e le sue esigenze (vi basti pensare che la nostra camera veniva pulita almeno 4 volte al giorno).

Appena saliti ci indirizzano subito verso il ristorante self service mentre gli inservienti pensano personalmente a portare le valigie in camera. Saliamo fino al nono piano dove c’è il ristorante: sala enorme con svariati punti di ristoro. Ci aspetta di tutto, dalla pasta alla pizza ai dolci alla frutta alla carne. Insomma, un  menu completo cucinato sul momento e sempre a disposizione (non ci sono mai momenti in cui manca qualcosa: i camerieri e cuochi riassortiscono subito).

L’acqua è gratuita (spiegherò più avanti ciò che è gratis e non) ed è fornita da enormi distributori. Chiariamo subito: è comunque un buffet, quindi non aspettatevi cibi da ristorante d’alta classe. Diciamo però che per essere un buffet è tutto discretamente buono e sicuramente a fine vacanza avrete messo su un paio di kili in più!

Diffidate di quei commenti che si leggono su internet di persone che schifano il mangiare e il servizio sulle navi Costa: sono persone che probabilmente credono, pagando 500 euro per una crociera, di avere un servizio da 4000 euro! È ovvio, non ci vuole tanto a capirlo, che quei 500 euro sono divisi per tutto quello che offre la nave e non solo per la cucina (non siamo in un ristorante che deve offrire solo mangiare ma su una nave da crociera che offre centinaia di servizi diversi).

E ribadisco, per la spesa che abbiamo avuto (meno di 700 euro), la qualità e professionalità del servizio e ciò che ha offerto la crociera (dentro e fuori la nave) valevano molto di più dei soldi che abbiamo speso. Comunque, finito di mangiare ci siamo postatiò. in camera: modesta, carina, grossa il giusto per viverci il tempo del nostro soggiorno. Tutto pulito ed i ordine, compresa la moquette.

Le valigie erano già dentro la camera e insieme ad esse c’era il ‘Today’, un giornale di viaggio presente ogni sera il quale dava le informazioni più importanti per il giorno dopo. Il ‘Today’ è ben fatto: nella prima pagina troviamo tutte le informazioni su dove ci stiamo dirigendo e su ciò che ci servirà per scendere dalla nave.

Sulla seconda e terza facciata vengono presentate le attività e gli orari delle attività che si svolgeranno sulla nave durante la giornata (sostanzialmente attività sportive e giochi dell’animazione della nave e sugli spettacoli serali). Ai lati troviamo orari su escursioni, promozioni particolari della giornata e la dislocazione dei musicisti sulla nave (dato che alle ore serali nei luoghi più disparati si trovano pianisti e musicisti che suonano svariati generi di musica).

Nell’ultima pagina tutto ciò che riguarda il cibo: dagli orari del bar a pranzi, cene e altre informazioni generali.
È molto utile il ‘Today’ perché c’è scritto l’indispensabile ed è tutto molto chiaro: tante domande hanno risposta semplicemente leggendolo. Scopriremo durante la crociera che viene fornito ogni sera insieme alla cartina della città che visiteremo il giorno dopo.

Giust’appunto parlando di cartine: noi eravamo partiti facendo ricerche su internet per la ricerca dei monumenti da visitare nei vari luoghi di approdo con tanto di stampa della cartina trovata sempre su internet dove avevamo segnato la dislocazione dei monumenti.

In realtà non sarebbe stato neppure necessario: le cartine fornite dalla nave ogni sera presentano già i punti d’interesse più importante. Quindi, mio consiglio, al massimo fate una ricerca su internet per decidere anticipatamente quali saranno le vostre priorità di visita della città (tipo, se andate a Barcellona ci sono decine di monumenti da visitare ma state certi che riuscirete a vederne solo tre, massimo quattro, quindi fatevi una scaletta su quelli da visitare in primis, per non rischiare di trovarvi a vedere i monumenti secondari e perdervi meraviglie quali la Sagrada Familia perché non l’avevate messa tra le priorità). In più, a volte scesi dalla nave, nella reception d’imbarco a terra troverete un punto informazioni con cartine ben più dettagliate (sempre gratuite).

Ma torniamo sulla nave. Come potete immaginare, la nave è enorme. Per fortuna che quando entrate per la prima volta nella vostra cabina, troverete anche una cartina della nave. La cartina dettagliata e precisa ci mostra ogni piano della nave (in tutto 11 piani) con ciò che contiene: questa sarà indispensabile almeno nei primi giorni. Poi, una volta capito il senso di dove sono dislocati i vari locali, ci si potrà spostare tra i piani con disinvoltura. Anche perché scoprirete che ha tutto una logica: ci sono due piani con le attrattive maggiori (ristoranti, negozi, casinò, teatro), altri piani con le camere (se io ho la camera 6002 so che dovrò andare al 6° piano. Logico, no?) e i piani più alti con piscine e tutto ciò che riguarda le attività sportive e di benessere.

Il primo giorno ci sono due appuntamenti inderogabili: le prove di emergenza con tanto di giubbotto di salvataggio indosso) e la presentazione della nave ad opera del direttore di crociera. Se vi perdete qualcosa durante la presentazione, non preoccupatevi: in camera troverete la televisione dove ci sono, tra i vari canali (tra cui alcuni italiani), anche uno dedicato esclusivamente alla nave dove apparirà la presentazione della giornata (perché durante il viaggio ci saranno svariate presentazioni) più altre informazioni generiche.

Apriamo una parentesi fondamentale: i pagamenti di ciò che avviene a bordo. Saliti sulla nave vi viene data una tessera personalizzata che vi permetterà non solo di aprire la porta della vostra camera e di salire e scendere la nave (quindi non dovete perderla e dovete portarla sempre con voi) ma anche per i pagamenti.

Funziona così: potete scegliere o di pagare in contanti (ma è una menata: a inizio crociera dovete versare 150 euro a persona di cauzione. A fine crociera bisogna riunirsi all’alba in un’ala della nave dove si fanno i conti finali e si guarda se avete superato la cauzione oppure se è la nave che vi deve restituire qualcosa) oppure se usare la carta di credito (molto più pratica e veloce).

Con la carta, semplicemente bisogna associare questa alla tessera personalizzata. Ogni volta che fate un acquisto verrà sparato il codice a barre presente sulla tessera. In ogni momento potete visualizzare le spese in tempo reale attraverso un menù particolare della vostra televisione. A fine vacanza ci si troverà un foglio riassuntivo con tutte le spese fatte durante la crociera sulla nave (quindi bevande, shopping nei negozietti, escursioni, ecc ecc).

E parliamo di spese. Sulla nave tante cose sono gratuite. Colazione, pranzo e cena sicuramente. Idem idromassaggio, sauna, bagno turco, attività di animazione e spettacoli. A pagamento sono, ovviamente, tutto ciò che contengono i negozietti sulla nave (dall’abbigliamento ai souvenir) e il casinò. In più lo sono anche i massaggi e tutte le altre cure di bellezza.

Tasto (apparentemente) dolente invece sulle mance. Ogni giorno vi detraggono direttamente dalla carta di credito 6 euro a persona come mancia al personale. Sostanzialmente l’hanno fatto per non farvi trovare in situazioni spiacevoli (tipo favoritismi verso quei turisti che hanno dato la mancia a inizio vacanza o per non trovarsi con gli inservienti che ti rincorrono esigendo ogni volta la mancia).

Devo dire che la cosa quando l’ho saputo mi ha fatto storcere il naso: non vedevo perché dovevo pagare a prescindere da un servizio di cui non sapevo la qualità. Che tradotto vuol dire: magari il cameriere di turno mi tratta da schifo e il servizio è scadente, e mi tocca pure dar la mancia (vedi: oltre il danno la beffa).

Onestamente, però, mi sono dovuto ricredere. Il servizio l’ho trovato ottimo, tutto si è svolto in modo impeccabile, senza intoppi e con un occhio particolare verso le esigenze del cliente, dalle cose più eclatanti al particolare, a quel qualcosa in più che ha fatto la differenza. Ma soprattutto tutti (dall’uomo delle pulizie al cameriere alla reception) si sono dimostrati molto cordiali, educati, mai invadenti o arroganti. Siamo stati serviti e riveriti, quindi per quanto mi riguarda si sono meritati quei 6 euro al giorno. Addirittura, a fine crociera noi del tavolo abbiamo fatto colletta per lasciare un’ulteriore mancia al nostro cameriere che è stato veramente gentile ed impeccabile. Se l’è meritato.

E parlando di spese, apriamo una parentesi sul pranzo, cena e dintorni. C’è un buffet che durante il giorno è praticamente sempre aperto. Si inizia con la colazione a base di cibo sia ‘all’italiana’ (brioche, yogurt, caffè, latte) che alla tedesca/inglese (quindi bacon, uova, carne e pesce).

Il caffè lo si prende da un’enorme contenitore ed è il classico caffè all’americana, quindi lascia un po’ il tempo che trova ma ne ho bevuti di ben peggiori. Altri contenitori contengono latte, succo di frutta e acqua. Ovviamente si può mangiare quel che si vuole fino a scoppiare.

Stessa cosa riguarda il pranzo: ci sono varie postazioni dove prendere da mangiare con svariati primi, secondi, verdura e frutta. In più ci sono un paio di cuochi che fanno anche un primo a base di pesce sul momento. Come detto in precedenza: non aspettatevi un mangiare di altissimo livello ma comunque di livello buono (sicuramente molto meglio di certe mense aziendali o buffet di certi ristoranti di periferia). Diciamo che lo si può paragonare ad un ‘Pizza Hat’. In certi casi anche migliore.

Personalmente ho trovato tutto buono e mangiabile, quindi nulla da ridire sul cibo. Durante la mattina e il giorno il buffet resta comunque aperto e offre pizza e focaccia, dolci e frutta. Infatti è stato il nostro appuntamento fisso a metà pomeriggio, quando tornavamo dalle escursioni (anche perché tirare fino alle 21 per la cena era per me improponibile).

Per quanto invece riguarda la cena, il discorso cambia: ci si sposta in una sala apposita e ci sono due turni. Il turno lo si sceglie durante la prenotazione della crociera. C’è il turno delle 19.15 e quello delle 21.15.
La cena dura appunto un paio di orette e non è a buffet, quindi ci sarà un cameriere personale che porterà le varie cibarie.

A inizio cena avremo un menù con svariati antipasti, primi, secondi, contorni e dolce/frutta. Si sceglie e si ordina al cameriere. Nota positiva, per me, è che c’è un menù anche per i vegetariani (mi ha salvato la vita!!!). Il sevizio è rapido: dopo pochissimi minuti già arriva ciò che si è ordinato.

Scopriremo alla fine che possiamo chiedere anche il bis. L’unica cosa che mi ha un po’ spiazzato sono le porzioni: sono un po’ misere. O meglio, nel complesso sono giuste perché si arriva a fine serata sazi e appagati. Spiazza però trovarsi un piattino con dentro poca pasta (ma questo, penso, perché noi italiani siamo abituati a porzioni giganti di pasta!). Resta il fatto che ogni sera finivamo la cena con la pancia piena! E, ribadisco, per ogni piatto si può chiedere anche il bis, quindi cade pure il discorso del ‘porzioni misere’.

Se dopo cena non si è ancora sazi, ogni sera verso mezzanotte offrivano qualcosa di speciale (tipo, una sera davano le fragole cosparse di cioccolato). Infine, sappiate che mentre colazione e pranzo potete sedervi dove e con chi volete (dato che i posti sono liberi e l’importante è trovare un posto a sedersi), alle cene si ha sempre lo stesso tavolo con le stesse persone.

Piacevole perché comunque si fa amicizia con altre persone. Suppongo che la disposizione dei posti sia studiata, in quanto noi ad esempio eravamo al tavolo con altre tre coppie di età vicina alla nostra, quindi sono stati dei piacevoli incontri (se fossimo stati al tavolo con dei pensionati forse sarebbe stato un po’ più difficile socializzare).

Quindi evitate di litigare fin dalla prima sera col vostro compagno di tavolo perché sappiate che lo ritroverete tutte le sere al vostro tavolo! Certo, bisogna mettere in conto di dover passare le cene socializzando e non facendo la ‘coppietta che pensa solo a se stessa’ ma alla fine è anche un modo per conoscere persone nuove e divertirsi insieme (che poi alla fine saranno le stesse con puoi poter girare nelle città dove la nave attracca).

C’ è poi una serata di gala (l’unica in cui si consiglia di vestirsi un po’ meglio… Ma alla fine basta una camicia, senza neppure la cravatta, e non si sfigurerà di certo dato che la maggior parte delle persone si vestirà così) con tanto di canzoni italiane in sottofondo, trenino tra i tavoli di tutti i clienti della sala (…), balletto dei camerieri vestiti anch’essi in modo più elegante e simpatico del solito. Le altre sere invece potete tranquillamente andare a cena in jeans e maglietta.

Considerazione importante invece sul discorso bevande. Vi dicono di comprare i pacchetti bevanda. Ce ne sono di vario tipo a seconda di cosa uno suppone di bere. C’è il pacchetto caffè, quello acqua, quello alcolico ecc ecc.
In effetti, per chi ad esempio beve tanti caffè conviene farlo perché in proporzione costa molto meno che non pagandolo ogni volta.

I prezzi delle bevande non sono uno sproposito anche se sono un po’ superiori alla media (l’acqua minerale da 1L e le lattine di bibita costano 2.95€, la birra alla spina da 40cl costa 4.90€ mentre i cocktail costano sulle 7€).
Ci sono ad esempio i pacchetti da 13 bottiglie d’acqua a 30 euro. Ciò che vi interesserà è che non c’è bisogno (come dicono in tanti) di comprare i pacchetti di acqua. Infatti durante il giorno e la sera ci sono dei distributori di acqua potabile da cui potete bere quanto volete. In più per cena viene fornita una brocca (ma anche più di una, se la finite) di acqua, il tutto gratis.

Noi abbiamo approfittato della brocca e infatti non abbiamo mai speso un euro in acqua. Certo, tutto cambia se avete bisogno di bervi un buon caffè italiano a fine pranzo/cena: allora lì il pacchetto è consigliato. O se volete bervi un cocktail prima di andare a dormire. Altrimenti, se avete bisogno solo l’indispensabile (quindi l’acqua) è gratuita.
Ultima cosa, da non sottovalutare: se non avete preso un pacchetto e prendete una consumazione al tavolo, vi verrà maggiorata di 2€ per il servizio al tavolo!!!

Altra cosa: non potete portare a bordo bevande o mangiare: è vietato. E non provate a fare i furbi, dato che ci sono i metal detector in stile aeroporto all’entrata quindi vi sgamano subito! Però ovviamente potete comprare souvenir non commestibili (eccetto ovviamente coltelli, spade, pistole, ecc ecc).

Durante la vacanza in svariate occasioni (all’entrata, alla sera, durante le cene e il galà) ci sarà il fotografo che vi farà delle foto e le esporrà nella hall (alla faccia della privacy italiana!). Quindi troverete durante il viaggio molti pannelli pieni di foto. Sappiate però che ogni foto costa 15€!!!!

Troverete delle piscine sia interne che esterne, con tanto di sdraie. Tutto è gratuito, compresi gli asciugamani che trovate in quantità industriale al bordo piscina. Dovete semplicemente andare vestiti fino ad uno sdraio e lì mettervi in costume (non potete andare in giro per la nave in costume, specialmente nei ristoranti).

Negozietti a bordo e casinò sono aperti solo quando si è in viaggio. Si hanno degli ottimi sconti quindi approfittatene.
Il casinò è l’unico luogo dove non si paga con la tessera ma in contanti.

Infine, parliamo di escursioni. Ad inizio vacanza in camera troverete anche un foglio con tutte le escursioni che si possono fare in ogni città in cui attraccherete. Di solito costa tra le 40 e le 70 euro. Si paga sempre con la tessera direttamente nella hall dove c’è il banco delle escursioni.

Chi non vuole fare le escursioni ma solo farsi portare in centro città con  il pullman, il prezzo è 6/7 € a/r a persona. A noi personalmente il discorso escursioni non interessava (troppo costose per i nostri gusti e poi siamo più da giro per i fatti nostri).

Ciò che mi preme vivamente di consigliarvi è di spendere quei 6/7 € per il pullman. Vi assicuro che è improponibile andare dal porto al centro a piedi. Più che altro perché è il porto delle navi da crociera, che è sempre più distante dei porti delle piccole navi. Immaginatelo come se foste nella periferia delle città. Infatti in media in pullman (senza traffico) ci mettevamo cinque/dieci minuti ad arrivare in centro città. Immaginatevi a piedi.

Un esempio, l’unica volta che non abbiamo preso il pullman (a Palma di Maiorca), per arrivare in centro ci abbiamo messo un’ora e mezza!!!! Considerato che di solito la nave resta in porto neanche mezza giornata (dalle cinque alle otto ore a seconda della città) è veramente uno spreco passare minimo un’ora per arrivare in centro.

A Marsiglia, ad esempio, probabilmente se l’avessimo fatta a piedi ci avremmo impiegato tre ore ad arrivare al centro. Improponibile. Anche se la cartina vi mostra che il porto è vicino al centro, non fidatevi! Noi l’unica volta che ci siamo ‘fidati’ abbiamo avuto la sorpresa.

Una volta arrivati al centro, potete sempre usare i mezzi di trasporto (metropolitana, autobus o al massimo il taxi) per muovervi. Spendete qualche euro, è vero, ma ottimizzate i tempi. Un esempio: a Barcellona siamo rimasti a terra 5 ore effettive: sfruttando il pullman per raggiungere il centro e la metro per spostarci tra i vari monumenti, siamo riusciti giusto a vedere la Rambla, la Sagrada Familia e il parco di Gaudì. Immaginatevi se avessimo fatto tutto a piedi quanto poco avremmo potuto vedere…

Tirando le somme su questa crociera: si è serviti e riveriti in modo impeccabile.  Se volete rilassarvi veramente dovreste restare sempre sulla nave e passare la giornata tra animazione, piscine e saune. Vi rimpizzerete di cibo dalla mattina alla sera e vi godrete ottimi spettacoli serali. Il casinò e le altre attività d’animazione vi riempiranno il tempo e non vi annoierete mai. Se volete visitare le città su cui attraccherete, mettete già in conto che vedrete veramente poco e sarete sempre di corsa per paura di perdere la nave.

CITTA’ VISITATE DURANTE LA CROCIERA

DOMENICA 29/04/2012

Abitando in zona Milano, abbiamo preso un pullman che da stazione centrale ci avrebbe portato fino al porto di Savona, dove ci aspettava la nave. Ci alziamo alle 7.30 per prendere l’autobus alle 9.00. Fin dall’inizio ci ha colpiti l’efficienza dell’organizzazione: pullman puntuale con addetti al controllo delle persone. Siamo partiti e giunti in orario, con breve sosta ad un autogrill. Arriviamo così all’imbarco verso le 11.30.

Fin da subito ci dicono di andare a pranzare al buffet che c’è verso i piani alti della nave. Finito di pranzare ci dirigiamo verso la nostra camera e poi via all’esplorazione della nave per farci un’idea di ciò che ci aspetta. Appuntamento inderogabile sul ponte della nave, dove alle 16.30 ci aspetta un prova di emergenza (è una regola internazionale, non è dovuta a ciò che è accaduta alla Concordia). Funziona così: in camera ci sono dei giubbotti/salvagente. Ad ogni camera corrisponde un ponte su cui andare nel caso ci fosse un’emergenza (ad esempio, la nostra ci indirizzava al ponte B). Qui ci siamo riuniti con centinaia di altre persone. Gli addetti all’evacuazione ci hanno incolonnato in file di cinque e abbiamo atteso un susseguirsi di segnali sonori e di annunci del comandante. Dopodiché abbiamo assistito ad una prova degli addetti che ci hanno mostrato come usare al meglio il giubbotto.

Conclusa la prova, giù i giubbotti in camera e alle 17.30 di corsa in teatro dove il responsabile dell’animazione e quello delle escursioni ci hanno spiegato come ci saremmo dovuti (o potuti) muovere dentro e fuori dalla nave. Il bello è che anche se ci fosse sfuggito qualcosa, nella televisione della nostra camera c’era un canale televisivo Costa dove si faceva il replay di tutta la presentazione.

Mentre la nave si allontanava dal porto noi, abbiamo fatto un altro giretto per la nave e poi siamo andati a farci una doccia e a riposarci, pronti per affrontare la serata. Lo spettacolo serale è impostato in modo che a prescindere dal turno di cena che uno ha, riesce a vederselo. Noi, avendo il 2° turno (quindi cena alle 21.15), tutte le sere ci siamo guardati lo spettacolo delle 19.30.

Questa sera c’è stato un mix di ballerini e cantanti sul palco (che ci accompagneranno anche in altre serate): buoni livelli sia a livello coreografico che di repertorio musicale. Subito dopo cena nel ristorante adibito (non è lo stesso del buffet: è grande ma più intimo e raffinato). Dopo cena (sarà di solito verso le 23.00) eravamo provati per il viaggio quindi ce ne siamo andati a letto a dormire, dato che comunque domani mattina volevamo alzarci alle 8.00 per visitare meglio la nave e ciò che ci offriva.


LUNEDI’ 30/04/2012

Ci siamo appunto alzati alle 8.00 e per le 9.00 eravamo nella sala buffet per la colazione. La qualità è la stessa del pranzo, quindi dal canto nostro è stata apprezzata, soprattutto perché abbondante e potenzialmente illimitata!
La mattinata l’abbiamo dedicata a visitare la nave. Dato che lo stile è improntato a mò di villaggio turistico, abbiamo osservato l’attività degli animatori (col classico gioco delle freccette) e ci siamo pure prodigati a fare un po’ di bachata. Abbiamo fatto un giro per i negozietti della nave e poi di corsa a pranzo perché alle 13.00 si giunge al porto di Barcellona.

Scendiamo dalla nave e un pullman ci porta praticamente davanti alle Ramblas. Considerato che la nave salperà alle 20.00 e quindi l’ultimo pullman è alle 19.00, decidiamo di ottimizzare i tempi per poter almeno visitare i punti nevralgici di Barcellona: Ramblas, Sagrada Familia e il Park Guell. Ci spostiamo da un posto all’altro con il metrò, per ottimizzare i tempi (anche se il biglietto costa 2 euro e vale solo per un viaggio, quindi noi per fare tre tratte abbiamo speso 6 euro a testa).

Che dire? Le Ramblas di giorno non sono nulla di speciale: un lungo viale pieno di gente, bancarelle, negozi e qualche mimo. In compenso la Sagrada Familia è uno spettacolo: sembra proprio di essere in uno di quei libri fantasy, dato che ogni aspetto, ogni particolare, è al di là di quello che noi siamo abituati a vedere.

È ancora in costruzione ma ciò che hanno fatto fino adesso merita comunque una visita: è uno spettacolo (infatti tra tutti i posti che visiteremo in questa crociera è quello che ci rimarrà più impresso). Il Park Guell è invece un parco, sempre realizzato da Gaudì, e questo lo si nota subito alla prima occhiata: lo stile è lo stesso visto alla Sagrada, però in formato parco.

Anche questo luogo è da mettere tra le priorità, se avete poco tempo e dovete scegliere cosa visitare e cosa tralasciare. Prendiamo il pullman alle 18.00 (dato che non vogliamo rischiare spiacevoli inconvenienti, come appunto successo ad una coppia che è arrivata in ritardo all’appuntamento e  ha visto la nave allontanarsi senza di loro).
Un salto al buffet a mangiare qualcosa (appuntamento fisso in ogni tarda giornata di questa crociera) e poi in camera a fare un pisolino e una doccia.

Prima di cena ancora uno spettacolo a base di cantanti e ballerini e poi via a mangiare. Il dopocena l’abbiamo passato a guardare il classico gioco delle coppia con i turisti e poi balli di gruppo, il tutto ad opera dell’animazione. A mezzanotte nanna perché domani sveglia alle 8.00.

MARTEDI’ 01/05/2012

Ci alziamo alle 8.00 in quanto a quest’ora c’è l’attracco al porto di Ibiza e dalle 9.00 si può scendere a visitare la città. Ovviamente prendiamo la navetta altrimenti passeremmo la giornata solo per arrivare al centro città. Raggiunto il centro puntiamo verso la città vecchia, dato che è l’attrattiva migliore della città. Sotto il sole cocente incominciamo la scalata della città vecchia: immaginatevi un forte su un promontorio. Mura su mura dei tempi andati. E tra un bastione e l’altro troviamo negozietti, bar e ristoranti.

Arriviamo fino in cima per ammirare il panorama, poi lentamente scendiamo e ci fermiamo ai suoi piedi per gustarci una meritata Sangria. Poi mentre i nostri compagni di viaggio tornano alla nave, io e la mia ragazza giriamo un po’ per le vie della città nuova, in quanto solo adesso (alle 14.00) i negozi incominciano ad aprire. Cogliamo l’occasione per fare un po’ di shopping e qualche foto del porto.

Alle 16.00 prendiamo il pullman per tornare alla nave, dato che alle 18.00 si riparte e non vogliamo correre rischi.
In più ne approfittiamo per farci un mix di idromassaggio, bagno turco e sauna, tutto tassativamente gratuito! L’unico piccolo inconveniente: vorremmo fare ancora una ventina di minuti all’idromassaggio però una ‘simpatica’ compagnola di sedicenni italiani decide di passarci dentro un paio di ore filate. Niente di male: quello che abbiamo fatto prima è stato comunque un toccasana dopo la giornata passata sotto il sole. La serata la passiamo come le precedenti. L’unica nota diversa: c’è il gala di benvenuto, quindi tutti vestiti eleganti con tanto di foto ricordo (a pagamento: 15 euro) col comandante.

MERCOLEDI’ 02/05/2012

Giungiamo alle 8.00 a Palma di Maiorca. Ottimistici, decidiamo di non prendere il pullman per andare nel centro città: mai stata scelta più sbagliata. Ci arriviamo, ma impiegandoci un’ora e mezza! Costeggiamo praticamente tutto il porto da ovest ad est, che poi non è male dato che abbiamo la possibilità di fare sosta all’hard rock cafè per comprare un souvenir, di vedere una costruzione con tre mulini a vento, il consolat de mar, il Sa Llotja, fino a giungere alla nostra meta: il Palau de la Almudaina e alla cattedrale. Tutti monumenti d’altri tempi imponenti e che meritano una foto (anche se nulla di paragonabile alla Sagrada Familia).

Dato che c’è anche il Pueblo Espanol da visitare (un castello famoso per essere di forma circolare arroccato su un promontorio) e il tempo è tiranno, decidiamo di prendere uno di quei pullman rossi che si vedono in ogni grande città, che alla ‘modica’ cifra di 15 euro a persona ci porta a fare il giro di Palma, con tanto di audio in lingua italiana che ci descrive ogni luogo caratteristico della città. Un modo pratico e rapido di visitare la città ma ovviamente non facendo sosta in nessun luogo non ci fa godere appieno delle bellezze del luogo. Una soluzione questa dell’ultimo minuto inevitabile dato il tempo perso all’andata.

Di contro si poteva prendere il taxi che dalla cattedrale ci portava al castello circolare, peccato che costava 8 euro (in tutto, non a persona) e ci avrebbe portato solo ai piedi del promontorio: il resto l’avremmo dovuto fare a piedi quindi impensabile come soluzione col tempo che avevamo a nostra disposizione. D’altronde, anche non perdendo quel tempo a camminare dal porto, comunque non saremmo riusciti a visitare tutta la città. La nave aveva attraccato alle 8.00 del mattino e alle 15.00 sarebbe ripartita (quindi significava scendere per le 8.30 e tornare sulla nave alle 14.00): mezza giornata non è sufficiente per vedere tutto, ve l’assicuro.

Fortuna vuole che sfruttando il ‘pullman rosso’ riusciamo a farci lasciare direttamente al porto alle 14. Tornati a bordo, siamo troppo stanchi per qualsivoglia attività e tornati in camera facciamo la pennichella pomeridiana. Ci svegliamo giusto in tempo per la doccia e passare la serata assistendo allo spettacolo di due artisti che eccellono nei balletti tanto che c’è un’ovazione generale (si chiamano Duo Silver Power: su youtube potrete vedere certe loro performance).

Nota sulla giornata: riunione prima dello spettacolo con il direttore dell’animazione che ci spiega tutte le modalità per concludere la vacanza senza intoppi (ovvero, quando preparare le valigie, quando scendere, quando pagare il conto, ecc ecc). informazioni fondamentali ma che dette due giorni prima della conclusione lasciamo un po’ di amaro in bocca.


GIOVEDI’ 03/05/2012

Ultima tappa di questa crociera: Marsiglia. Arriviamo in porto alle 10.00. Non volendo commettere gli errori passati, noleggiamo un’altra volta il pullman che dalla nave ci porta in città. Anche perché sulla nave scopriamo che dal porto al centro città ci sono più di 7 km (ed infatti in pullman ci mettiamo una decina di minuti ad arrivarci): improponibile farlo a piedi.

Marsiglia non si presenta bene: stanno facendo molti lavori di ristrutturazione per non so bene quale importante evento, quindi le strade sono piene di camion, polvere, martelli pneumatici e caos generale.
Costeggiamo a piedi un tratto di porto vecchio, pieno di barche di piccole dimensioni e bar e locali ancora chiusi.
Poi decidiamo di dirigersi verso il monumento più importante della città: Notre Dame de la Garde. È una chiesa su un promontorio con un’enorme statua della madonna in cima che sovrasta la città (e la si vede anche a svariati kilometri di distanza).

È distante dal centro, quindi decidiamo di prendere un autobus di linea (numero 60, per la cronaca, e 1.50€ per la tratta). Una decina di minuti e siamo a destinazione. Chiesa carina e abbastanza grande. Da qui si ha una panoramica di tutta la città, la quale si estende a vista d’occhio.

Foto di rito e poi decidiamo di prendere un trenino su strada per tornare in città (3€ a persona). Da qui, ovvero dal porto vecchio, incominciamo a gironzolare per le vie, puntando intanto a pranzare per provare la famosa Baguette francese su una delle vie principali di Marsiglia: Rue Tubane La Canebiere. Da qui ci spostiamo verso l’interno, scoprendo un arco di trionfo. Poi torniamo ancora al porto vecchio e da qui recuperiamo un pullman che ci riporta alla nave.

Alle 18.00 si parte: si torna a Savona dove si concluderà la nostra crociera. La serata è all’insegna dell’addio (o arrivederci), quindi a teatro si esibiscono alcune persone dell’equipaggio (cuochi, camerieri, animatori, ecc ecc) in balletti e canzoni. A tratti commoventi, la serata non è a livello coreografico come le precedenti ma emotivamente lascia comunque il segno.

Nota di fine giornata: all’1.00 tutti devono lasciare le valigie fuori dalle camere, dato che il personale le recupererà per essere già pronte il mattino dopo allo scarico in porto. Piccolo problema logistico: dovendo lasciare le valigie (e di conseguenza tutti vestiti) fuori dalla porta, ci tocca tenere in camera il minimo indispensabile (ovvero dormire in mutande) in quanto lo zaino che ci siamo portati dietro (per fortuna abbiamo portato!) non riuscirebbe a contenere i pigiami, il beauty case e tutto il resto).

VENERDI’ 04/05/2012

Sveglia alle 7.30 dato che alle 8.00 bisogna essere a fare colazione per gli ultimi preparativi.
Alle 9.00 iniziano a sbarcare le persone. Sono divisi in vari gruppi (un po’ come all’imbarco).
Noi per fortuna dobbiamo scendere a mezzogiorno, quindi abbiamo tutto il tempo per fare qualche altra foto e ripresa a nave praticamente vuota.

Assistiamo allo sbarco dei nostri amici ‘di tavolo’, con tanto di personale (cuochi, camerieri, ecc) allineati all’ingresso per salutare coloro che stavano partendo. All’ora prestabilita scendiamo dalla nave, recuperiamo i bagagli e puntuali partiamo col nostro pullman direzione Milano. Alle 14.30 arriviamo in stazione centrale, in perfetto orario e senza intoppi.

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