Idee di viaggio

Isole Baleari: quali scegliere e come arrivare

Le perle del Mediterraneo che conquistano per spiagge incantevoli, natura lussureggiante e vita mondana

Isole Baleari: quali scegliere e come arrivare ISOLE Shutterstock
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Al largo delle coste spagnole sorgono dei paradisi dalla natura rigogliosa, lambiti dalle acque cristalline del mar Mediterraneo. L’arcipelago delle Baleari comprende quattro isole principali oltre a diversi isolotti minori. 

Ognuna delle quattro isole ha la sua identità. Maiorca, la più grande, vanta incantevoli spiagge e borghi ricchi di storia, nascosti in uno spettacolare paesaggio montuoso. Minorca è un’oasi di pace e tranquillità che conserva spiagge incontaminate e monumenti preistorici. Ibiza è la regina della festa e ritrovo di party animals di tutto il mondo. Formentera, chic ed esclusiva, incanta con le sue spiagge bianche e la sua raffinata eleganza. 

Quali sono le isole Baleari?

  • Maiorca
  • Minorca
  • Ibiza 
  • Formentera
  • Cabrera
  • Conejera
  • Dragonera
  • Es Vedrà
  • Espalmador
  • Espardell 
  • Tagomago

Quali scegliere e cosa vedere

Antichi porti di scalo dei mercanti fenici, le isole Baleari nei secoli furono conquistate da Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Repubblica di Pisa e Aragonesi. Oggi formano una comunità autonoma della Spagna che ha eletto Palma di Maiorca come capoluogo e il catalano come lingua ufficiale.

Il piccolo arcipelago spagnolo attrae ogni anno migliaia di visitatori, ma nonostante questo ha saputo mantenere la sua integrità. Le isole Baleari sono perle del Mediterraneo che conquistano per le favolose spiagge e la vita mondana. Ma se vi allontanate dai centri più turistici e affollati scoprirete cattedrali gotiche, megaliti del neolitico, villaggi di pescatori e bellissimi sentieri immersi tra dune di sabbia, uliveti e aranceti. Ecco cosa vedere alle isole Baleari. 

Maiorca

È l’isola più grande delle Baleari (3640 kmq) e dagli anni ’50 accoglie un numero sempre crescente di visitatori. È un’isola dai paesaggi variegati che offre molto più di meravigliose spiagge assolate. Palma de Mallorca è il capoluogo dell’isola e dell’intero arcipelago. È una graziosa città con viali alberati e stradine acciottolate, chiese gotiche sul mare come la cattedrale di Santa Maria, nota anche come La Seu e palazzi barocchi come il municipio di Palma. Accanto alla cattedrale non perdete il palazzo de l’Almudaina, in stile gotico ma con influenze arabe: è la residenza della famiglia reale spagnola quando si trova a Maiorca. Palma, inoltre, è una città molto animata sia di giorno che di notte. A 3 km dal capoluogo si trova il castello di Bellver, o del Belvedere in italiano, costruito nel 1311 in stile gotico dal re Jaime II di Maiorca. È uno dei pochi castelli a pianta circolare d’Europa e oggi ospita il museo di storia della città di Palma. 

A nord-ovest dell’isola poi si trova una zona ricca di uliveti, pinete e incantevoli paesini, caratterizzata da una costa frastagliata e dominata dalle montagne della Serra de Tramuntana, patrimonio Unesco. Numerosi sentieri vi faranno esplorare questa spettacolare catena montuosa che conta ben 54 cime alte più di 1000 metri, tra cui la più alta di Maiorca e della Baleari, il Puig Mayor (1436 metri di altitudine). Il faro di Formentor, posto al termine del capo di Formentor, rappresenta il punto geograficamente più a nord dell’intera Maiorca. Qui il paesaggio è spettacolare: scogliere scoscese a picco sul mare, rigogliosa vegetazione mediterranea e tramonti indimenticabili. Sulla costa nord-est di Maiorca poi non perdete Alcudia, un’interessante cittadina dove trascorrere una giornata tra il centro storico, la splendida spiaggia e i ristoranti sul lungomare. 

Infine, e non da ultimo, Maiorca ha bellissime spiagge situate per lo più sulla costa settentrionale e su quella orientale. La maggior parte di queste sono state invase da strutture turistiche ma ancora si possono trovare calette incontaminate. Tra le più belle, Son Moll, la spiaggia dell’abitato di Cala Ratjada, Mgaluf, la spiaggia del divertimento sfrenato, playa Formentor, un’oasi di pace, Es Trenc, una lingua di sabbia circondata dalla vegetazione e lambita da acque turchesi, e la playa de El Arenal, una lunghissima spiaggia libera alle cui spalle si trovano hotel, ristoranti e locali notturni. Più piccole ma molto belle sono Illetas, Cala Bona e Cala Millor. 

Infine, tra i posti più bizzarri dell’isola, potrete vedere la Cuevas del Drach, grotta del drago, nel comune di Manacor, vicino alla località di Porto Cristo. E’ un insieme di 4 grotte connesse che si estendono fino ad una profondità di 25 metri sottoterra, intorno a un grande lago sotterraneo, dove si tengono concerti di musica classica. Le signore, invece, vorranno visitare la leggendaria fabbrica di perle Manacor. 

Minorca

Minorca è la più tranquilla e meno turistica delle isole Baleari. Parte del merito, secondo alcuni, è anche del generale Francisco Franco. Quando la vicina Maiorca passò sotto il controllo dei nazionalisti agli inizi della guerra civile, Minorca resistette con tutte le sue forze. In seguito Franco ricompensò Maiorca non imponendo alcuna regola alla crescita edilizia e penalizzò Minora ostacolandone lo sviluppo. Ad ogni modo, la seconda isola per grandezza e la più settentrionale delle Baleari, è il paradiso verde dell’arcipelago che conquista i viaggiatori con spiagge incontaminate, mare cristallino, villaggi di pescatori e una natura lussureggiante. 

Maó è il capoluogo dell’isola dove si sente ancora forte l’influenza inglese dopo quasi 100 anni di dominio. La città sorge in cima alle scogliere che proteggono il lato meridionale del porto, e conserva ancora qualche edificio antico ma vi stupirà per i numerosi palazzi nel sobrio stile georgiano del XVIII secolo. Ciutadella, invece, fondata dai cartaginesi, distrutta da un’invasione turca e ricostruita nel XVII secolo, fu il capoluogo di Minorca fino all’arrivo degli inglesi. A differenza di Maó, Ciutadella, definita “vella i bella”, vecchia e bella, è una pittoresca cittadina con un affascinante centro storico e un grazioso porto. 

Pochi chilometri a sud di Maó sorge il Fort Marlborough, un’antica fortezza costruita tra il 1720 e il 1726 dai britannici a protezione del porto cittadino. La costa settentrionale di Minorca poi, aspra e rocciosa, nasconde alcune delle spiagge più belle e poco frequentate delle Baleari. Qui, nella zona nord-est, si trova anche il Parc Natural de s’Albufera des Grau, una laguna salina di 5100 ettari che è la principale zona umida dell’isola. La riserva è attraversata da tre percorsi escursionistici per scoprire la natura selvaggia e i suoi abitanti, tra cui la lucertola delle Baleari. Sempre lungo la costa settentrionale non perdete Fornells, un pittoresco paesino di case imbiancate a calce che sorge su un’ampia baia frequentata dagli amanti di windsurf. La costa meridionale di Minorca, invece, vanta le spiagge più belle dell’isola ed è quindi la zona più turistica. Il litorale frastagliato è interrotto da piccole spiagge sabbiose circondate da sempre più case bianche in stile moresco-mediterraneo. Non perdete Binibeca Vell, un piccolo villaggio di pescatori dove passeggiare nel labirinto di stradine e case bianche.

L’entroterra di Minorca, invece, offre un tuffo nella preistoria. Nel cuore dell’isola si possono visitare importanti siti che risalgono al 2000 a.C. Tra questi, nei dintorni di Maó, si trova il villaggio talaiotico di Talatí de Dalt, a sud di Alaior il villaggio di Torre d’en Gaumès e a est di Ciutadella la Naveta des Tudons.

Ma il vero motivo per cui andare a Minorca sono le sue spiagge. Sono tantissime, di cui molte calette che d’estate si riempiono velocemente. Tra le migliori consigliamo Cala Galdana, una spiaggia lunga circa 500 metri a forma di mezzaluna, sulla costa sud di Minorca, Cala en Turqueta che appunto prende il nome dalle acque tuchesi, Cala Mitjana, una delle più famose di Minorca, e sua sorella minore Cala Mitjaneta. Ma ricordate che molte delle spiagge più belle sono libere, non troverete né ombra né servizi di alcun tipo, quindi organizzatevi. 

Infine, Minorca non è certamente la più festaiola delle Baleari ma vanta comunque diversi bar e club tra cui Cova d'en Xoroi, l’originale e suggestivo locale ricavato all'interno di una grotta naturale a strapiombo sul mare.

Ibiza

Ibiza, o Eivissa, è riconosciuta a livello internazionale come l’isola della movida per eccellenza. È un’isola estrema, sia per il suo paesaggio sia per il tipo di turismo che richiama. Negli anni ’60 Ibiza iniziò ad attrarre visitatori per le sue splendide spiagge e la sua atmosfera tranquilla. Divenne così meta degli hippy europei in cerca di un posto isolato dove entrare in sintonia con l’universo. Oggi l’isola conta 143.000 residenti ma d’estate accoglie migliaia di visitatori in cerca di sole, tra cui nuovi hippy, nudisti, personaggi del jet set e party animals. Ibiza città è il capoluogo dell’isola, situato in un porto naturale sulla costa sud-orientale. La città vanta un affascinante centro storico circondato da antiche mura, la Dalt Vila, patrimonio mondiale dell’Unesco, abbarbicata in cima a una collina che domina l’intera zona. Da non perdere poi i quartieri della Marina e Sa Penya, un intrico di viuzze dove si concentrano boutique, bar e ristoranti dalle facciate imbiancate. L’ampia Passeig de Vara de Rey è invece una delle strade preferite per una passeggiata al tramonto. Ibiza città, inoltre, è uno dei centri nevralgici della vita notturna dove si trovano alberghi, ristoranti e leggendari club come il Pacha. Ma Ibiza è tutta una continua festa. I locali più famosi, sparsi sull’intera isola, sono il Privilege, l’Amnesia, Es Paradis, l’Eden, El Divino, DC10 e lo Space. Se volete avere il calendario dettagliato di tutti i party in programma date uno sguardo al sito Ibiza Spotlight. Sappiate comunque che il divertimento a Ibiza non è economico, l’ingresso nella maggior parte dei locali va dai 50 ai 60 euro, ma in giro per l’isola vi verranno dati volantini con sconti. 

Allontanandosi poi dalla frenesia dei centri del divertimento, scoprirete le bellezze naturalistiche di un’altra Ibiza. Come Formentera, Ibiza infatti veniva chiamata dai greci “isola dei pini”, perché in gran parte ricoperta da fitti boschi di pini per l’appunto, ma anche ulivi, fichi e mandorli. Soprattutto nella parte settentrionale dell’isola e nell’entroterra vedrete bellissimi paesaggi che abbracciano colline costiere e montagne da scoprire a piedi o in bicicletta. Portinatx è il principale centro turistico della costa settentrionale con tre belle spiagge. Nell’entroterra merita una visita Sant Miquel de Balansat, dove si trova una chiesa trecentesca di forma squadrata nel cui patio si tengono spettacoli di danze tradizionali. La costa orientale di Ibiza, invece, è attraversata da una strada panoramica che passa da Cala Llonga, una bella baia con alte scogliere rocciose. 

Qui visitate Sana Eulària d’es Riu, la terza città di Ibiza per grandezza e una tranquilla località con alcune spiagge e un grande porto. Sulla costa occidentale si trova Sant Antoni de Portmany, un’antica cittadina che risale alla preistoria oggi più conosciuta per il suo aspetto pacchiano e i locali kitsch. Se vi trovate in zona non perdete il tramonto al Café del Mar sul sottofondo della sua rinomata musica lounge. Infine dirigetevi a sud per le spiagge più belle ma anche più frequentate dell’isola. Qui si trova la Platja de ses Salines, un’ampia spiaggia di sabbia frequentata da folle festaiole, Platja d’es Cavallet, la spiaggia ufficiale dei naturisti di Ibiza, la famosa Playa d’en Bossa, Sa Caleta con le sue scogliere rosse, e l’incantevole Cala d’Hort con i suoi rinomati ristoranti. Ma Ibiza conta circa 80 spiagge, quindi esplorate anche le altre. Sulla costa ovest si trovano Cala Comte, Cala Bassa, Cala Salada, Cala Tarida e Cala Vadella. Sulla costa est Cala Llenya e Cala Llonga. Il selvaggio litorale settentrionale, invece, vanta spiagge più piccole come Cala Benirras, anche detta la baia degli hippy, Cala Xarraca, Aigües Blanques, Es Figueral e Cala des Multons. Trovate la vostra preferita. 

Formentera

È la più piccola e meno edificata dell’arcipelago, ma anche la più glamour ed esclusiva. Formentera incanta con le sue spiagge di sabbia bianca e le acque turchesi, la natura incontaminata e le saline che brillano al sole. L’isola non ha aeroporto ed è raggiungibile da Ibiza con una rapida traversata in traghetto. Per questo Formentera è frequentata da visitatori che decidono di raggiungerla in giornata o da turisti, in gran parte italiani, che vogliono vivere quest’isola idilliaca, trascorrendo qualche notte in uno dei raffinati e cari hotel dell’isola. Formentera misura meno di 20 km di lunghezza da est a ovest ed è prevalentemente pianeggiante, aspra e in alcune zone brulla. Il capoluogo è Sant Francesc Xavier, un delizioso paesino di case imbiancate dove vedere la cappella trecentesca, la fortezza del XVIII secolo e il Museu Etnològic. 

A sud di Sant Francesc Xavier si trova Cala Saona, una delle più belle spiagge dell’isola dove sorgono un hotel di lusso e un paio di bar-ristoranti. Percorrendo la stretta strada che porta verso sud si arriva a Cap de Barbaria, la punta meridionale dell’isola dominata da un solitario faro bianco. Sulla costa settentrionale invece si trova Es Pujols, un tempo tranquillo villaggio di pescatori poi invaso dal turismo. Qui si trovano belle spiagge ma molto affollate, ma ne troverete di più isolate camminando verso Platja de Llevant. Nell’estremità orientale dell’isola si trova Es Caló, un villaggio di pescatori situato su una minuscola cala rocciosa dove vedrete ancora i ripari in legno per le barche. Proseguendo ancora verso est si arriva al villaggio Es Pilar de la Mola, dove si tiene il mercato, e quindi al Far de sa Mola, un monumento dedicato a Jules Verne che qui ha ambientato uno dei suoi romanzi. Chi è affascinato dal mondo sotterraneo può visitare poi le Coves d’en Xeroni, una serie di grotte a est di Sant Ferran. 

Infine, rilassatevi sulle incantevoli spiagge di Formentera. Platja de Llevant e Playa ses Illetes sono le più belle e famose dell’isola. Sono meravigliose distese di sabbia bianchissima lambita da acque cristalline che ricordano i Caraibi, situate rispettivamente sul lato orientale e quello occidentale dello stretto promontorio che si estende verso nord in direzione di Ibiza. Vi ritroverete su una lunga lingua di sabbia, circondati dal mare da entrambi i lati. Es Pujols vanta un’altra bellissima spiaggia di sabbia, accessibile tramite passerelle in legno che servono per proteggere le dune. Da Es Pujols inoltre parte un itinerario escursionistico di 4 km che conduce a La Savina alla punta del promontorio, dove attraversando uno stretto braccio di mare si raggiunge Illa s’Espalmador, un’isoletta deserta con belle spiagge e fanghi termali. Cala Saona poi colpisce per i suoi colori e la forma della baia a ferro di cavallo. Lungo la costa meridionale si trova, invece, la Platja de Migjorn e all’estremità orientale la spiaggia di Es Arenals. 

Dalle quattro isole principali si possono, inoltre, raggiungere in giornata le isole minori delle Baleari. Tra queste vi sono Cabrera, Conejera, Dragonera, Es Vedrà, Espalmador, Espardell e Tagomago. 

Spiagge più belle delle Baleari

  • Cala d'Hort, Ibiza 
  • Cala Pilar, Minorca 
  • Calò des Mort, Formentera 
  • Cala Blanca, Maiorca 
  • Platjia des Bot, Minorca 
  • Cala Mitjaneta, Minorca 
  • Cala Xarraca, Ibiza 
  • Cala n Turqueta, Minorca 
  • Cala s'Almonia, Maiorca 
  • Cala Bassa, Ibiza

Cosa mangiare alle isole Baleari 

La cucina delle Baleari è ricca di pesce, verdure e frutti delle isole. Tra le specialità da assaggiare ci sono la caldereta de langosta, una zuppa a base di aragoste tipica di Minorca, il riso brut (riso cotto con verdure e legumi), il maiale alla piastra, l’agnello arrostito sulla legna, l’insalata di pesce di Formentera, il frito Mallorquín (un piatto tipico di Maiorca a base di carne fritta cotta nel sangue), le le cocarrois (impanate di carne, pesce o verdura), e la borrida de rajada (piatto tipico di Ibiza a base di razza, patate e uova). A chi piace unire mare e monti, la porcella amb anfós è un misto di carne di maialino e cernia, condito con peperoncino e aglio. Provate poi le coques, sorta di focacce dolci o salate. Tra i dessert non perdete il gató de almendras (torta a base di mandorle) e l’ensaimada, simbolo di Maiorca, il cui nome deriva da saïm (grasso di maiale) che è alla base della pasta di questo dolce. Ma anche la greixonera de brossat (torta di formaggio fresco), il cuscussó (dolce di Natale di origine araba), il flaó (dolce di formaggio ed erba alla menta), le panellets e le orelletes (paste di zucchero e frutta secca). Da bere, sono rinomati i vini di Maiorca che conta due Doc, quella del comune di Binissalem e quella di Pla de Llevant. Tra i liquori troverete la ginebra, il palo, un aperitivo a base di zucchero caramellato ed erbe aromatiche, la frigola. 

Come raggiungere e spostarsi tra le isole Baleari 

Maiorca, Minorca e Ibiza hanno ciascuna il proprio aeroporto, quindi si possono raggiungere con uno dei tanti voli diretti dall’Italia. Una volta arrivati però conviene noleggiare un’auto o una moto per poter esplorare liberamente l’isola. Formentera non ha aeroporto e si raggiunge con il traghetto da Ibiza. 

Quando andare alle isole Baleari 

Le isole Baleari godono di un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e soleggiate, a volte afose ma temperate dalle brezze. Le isole infatti sono abbastanza ventose, soprattutto nel periodo che va da ottobre ad aprile. Quindi il periodo ideale per chi cerca un vacanza di mare è chiaramente l’estate. Dal punto di vista degli eventi, in ogni isola si celebrano feste tradizionali come la Festa de Sant Joan a Minorca con processioni, parate con i cavalli, spettacoli di musica e danze nella terza e ultima settimana di giugno. Come in tutta la Spagna, si tiene la Semana Santa e si festeggia il Carnevale. Inoltre, diversi sono i festival musicali come il Maiorca Live Festival che si tiene a maggio. Tutta l’estate, comunque, è una festa continua alle isole Baleari. 

Autore: Francesca Ferri

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