Idee di viaggio

Sei giorni a Madrid

Una tappa di sei giorni nella capitale spagnola, a caccia di arte, musei, tapas e divertimento.

Madrid VIAGGI URBANI iStock
/5

Ho soggiornato presso l’Hostal Comercial sito in calle des esparteros nel cuore di Madrid, praticamente a meno 200m da Plaza Mayor; la struttura è accogliente e pulita, la camera è dotata di ogni comforts (aria condizionata, cassaforte, wifi gratuito e tutto il necessario per una prima colazione in camera) ed il personale è molto cortese: insomma lo consiglio vivamente, visti inoltre i prezzi più che abbordabili!

Dall’aeroporto arrivo in Plaza Cibeles tramite l’autobus in servizio 24 ore su 24 (www.emtmadrid.es/lineaaeropuerto/index.html) sul quale è possibile fare il biglietto,una volta scesa dal mezzo ammiro la bellissima ed elaborata facciata bianca del Palacio de Comunicaciones, inizialmente sede dell’ufficio postale, provvedo alle prime foto di rito e poi direzione Metro dove acquisto un Abono Turistico o Tourist Ticket (abbonamento turistico di trasporto di Madrid), che è disponibile in diversi tagli (1/2/3/5/7 giorni rispettivamente a 6/10/13/19/25€).

I prezzi indicati si riferiscono alla carta utilizzabile nella zona A, che comprende tutta la città e anche la tratta andata e ritorno da/per l'aeroporto Barajas; esiste anche la carta zona T che costa circa il doppio, ma per me è stata più che sufficiente la zona A per visitare ciò che mi interessava. E' valido su tutti i trasporti pubblici di Madrid (esclusi gli autobus turistici a 2 piani) e si può utilizzare illimitatamente nel periodo di validità della carta; vale dal giorno in cui viene utilizzato la prima volta fino alle ore 05.00 del giorno successivo alla scadenza. Con l'acquisto di questa carta, vengono fornite anche le istruzioni d'uso (ma solo in spagnolo e in inglese), la mappa con tutti i percorsi dei mezzi pubblici (metro, autobus e treni) ed è inserita in una comoda busta trasparente rinforzata dove tenerla senza che si consumi in tasca.Fatto questo mi dirigo all’Hotel con la linea 51 e attraverso così  Calle Alcalà dove ho modo di dare un fugace sguardo al Palazzo Metropolis, uno dei tanti simboli della città,scendo al capolinea e a darmi il benvenuto c’è la statua dell’orso che addenta l’albero di corbezzolo la quale mi apre le porte di Madrid con diretto affaccio su Puerta del Sol dove brulicano artisti di strada e molti turisti. Disfatti i bagagli e provveduto ad una rapida rinfrescata si fa subito un salto a Plaza Mayor dove si resta colpiti dagli affreschi che decorano la Casa de la Panederia (dove si trova l’Ufficio del Turismo presso il quale si possono prenotare visite guidate della città in diverse lingue e gratuitamente) che rappresentano i segni zodiacali e le allegorie di temperatura e tempo.Da qui affamata mi dirigo al Mercato de San Miguel dove è servita  ogni tipo di leccornia ,anche se non proprio accessibile come prezzi, ma fame ed occhi reclamano e mi appresto a mangiare delle squisite Tapas a base di baccalà delle quali potrei non saziarmi mai: ottime!

Il mattino successivo do inizio al rito mattutino, che durerà per l’intero soggiorno, di recarmi al bar\pasticceria Mallorquina a Puerta del Sol dove si può bere un discreto cappuccino accompagnato da succulente paste,io ne ho assaggiata una diversa ogni giorno,a prezzi più che ragionevoli. Prima tappa Nuestra Senora de la Almudena e la cripta annessa (quest’ultima con ingresso a pagamento), entrambe molto suggestive. Poi si prosegue con una visita al Palazzo Reale dove il lusso e la maestosità regnano sovrani,particolarmente bello il soffitto della stanza del Trono dipinto dal Tiepolo, simbolo della potenza della monarchia spagnola.

Nel primo pomeriggio, invece, dopo un rapido ristoro con un panino al Museo del Jamon (catena gastronomica sparsa per tutta Madrid) attraverso Plaza Oriente e Plaza Isabella II con il teatro Opera e mi dirigo al Monastero de Las Descalzas Reales dove al sole cocente mi attende una lunga attesa prima dell’ingresso gratuito e quindi limitato a poche persone, e così nonostante mi fossi recata all’indirizzo con un’ora e mezza d’anticipo c’era già un nutrito gruppo di turisti anch’essi in fila.La visita durerà circa un'ora, rigorosamente in piedi, dove viene spiegato, in uno spagnolo comprensibilissimo, ogni dettaglio, numerosi i quadri, alcuni notevoli. (Per maggiori informazioni www.patrimonionacional.es.)

Il pomeriggio l’ho concluso con una tranquilla passeggiata nel Parco del Buen retiro che ho raggiunto con l’autobus e dove ho potuto ammirare il bel palazzo di cristallo e la Rosaleda, le cui rose inizialmente provenivano da tutti i roseti più famosi d’Europa.Qui il tempo sembra essersi fermato e tranne gli sportivi, che nella pace di questo polmone verde trovano lo spazio ideale per allenarsi ,tutti gli altri visitatori  placidamente riposano o giocano coi bambini o navigano con le barche sul lago artificiale Estanque realizzato nel XVII secolo.

La seconda mattinata è dedicata alla visita del Templo de Debod, un’altra oasi nel cuore palpitante della metropoli spagnola. Il Tempio de Debod, all'angolo sud del parco vicino a Plaza de Espana, è un tempio egizio del IV secolo a.C dedicato al dio Amon e alla Dea Isis. È stato rimontato qui nel 1970, come dono da parte del governo egiziano per gli ingegneri e archeologi spagnoli. Prima di giungere al tempio egizio si raggiunge Piazza de Espana dove al centro si trova un obelisco (1928) con monumento a Cervantes, che guarda dall’alto le figure dei suoi personaggi Don Chisciotte e Sancho Panza, ai lati si ammorano  l’edificio España 117m., la Torre de Madrid 124m. detta “giraffa”e il Real Academia Asturiana de Minas del 700’.

Nuovamente direzione Centro dove passeggio su la  Gran Via ed in questo quieto camminare  entro nel Circolo delle belle arti (calle alcalà 42), dove, sulla terrazza dell'edificio si può ammirare un panorama della città che lascia senza fiato(ingresso 2 euro). Mi incammino quindi sulla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando dove si trovano le opere di Van Dyck, Rubens, la Primavera dell’Arcimboldo, Picasso e l’immancabile El greco!

Da qui tramite due scambi di linee d’autobus mi dirigo per la prima tappa al Museo del Prado (gratis sempre dal lunedi al venerdì dalle 18alle 20, la domenica dopo le 17). Vista la vastità della collezione sarò costretta,con mia sommo giubilo,a farvi due tappe. Qui si possono ammirare opere tra le più importanti al mondo: Rubens, El greco Velazquez ed anche in questo museo la presenza Italiana è molto vasta e non può che inorgoglire il nostro amor patrio!

La serata si conclude alla locanda del Malacatin dove si gusta il più rinomato “cocido” Madrileno: trattasi di un’infinità di portate a base di bollito misto,verdure,pasta in brodo,salumi e molto altro,le porzioni sono così abbondanti che è impossibile non lasciare qualcosa! Terza mattinata destinazione TOLEDO!!!

Gli autobus per Toledo si prendono ad una stazione (Plaza Eliptica) che sulle prime appare come una normale fermata per poi scoprire che si trova una cinquantina di metri sotto una fantastica stazione di pullman sotterranea che si sviluppa su 4 piani con un dedalo di scale mobili, strade e pensiline! Partenza ogni mezzora e l'uscita della stazione è sita direttamente sull'autostrada a sei corsie per Toledo.

In 50 minuti si raggiunge la stazione dei pullman di Toledo. Da lì si prende il 5 o il 12 sullo stesso marciapiede ed in 6 minuti si arriva in centro oppure poco più avanti ci sono delle comode scale mobili ma io,invece, eroicamente non ho preso né l’uno né le atre e ho fatto tutto il tragitto a piedi massacrandomi (scelta fatta solo per ignoranza e non per volontà!!!). Ma la cittadina vale la pena poiché  è un vero gioiellino.

Toledo è una città medioevale con stradine strette, ricca di negozi di coltelli e porcellana, tipici della zona, e a volte riserva delle sorprese di scorci di panorama o piazze. La piazza principale, dove si trova anche l’ufficio turistico, è Plaza Zocodover. Proprio dietro questa piazza si trova il Museo de Santa Cruz (ingresso gratuito), un magnifico edificio di stile gotico con diversi chiostri e dipinti di El Greco.  Alle spalle di questo museo e della piazza centrale si trova l’Alcazar, imponente fortezza da ammirare senz’altro dall’esterno.Una tappa sicuramente da non perdere durante la visita a Toledo è la Cattedrale, una delle chiese più grandi ed elaborate del mondo, composta da 5 navate con innumerevoli colonne e volte.

La chiesa è in stile gotico, mescolato allo stile arabeggiante. Sono da visitare tutte le cappelle, dalla centrale alle laterali, la Sagrestia dove sono esposte opere di El Greco, Goya, Tiziano, Raffaello, Van Dick e altri, Il Coro, il Transparente all’altare maggiore, la sala del Tesoro e il Chiostro. All’ingresso munitevi di mappa – disponibile gratuitamente in italiano in biglietteria – per rendere più facile la visita. Penso che qualsiasi commento alla cattedrale, diverso da “magnifico, stupendo, eccezionale”, sia superfluo!

L’ingresso costa 7 euro.Sicuramente un’altra tappa da non perdere a Toledo è l’Iglesia de Santo Tomé dove si trova il dipinto “El Entierro” di El Greco, che narra la leggenda del funerale del Conte di Orgaz, con l’apparizione di Sant’Agostino e Santo Stefano, per deporre la salma. Fra i vari personaggi sono raffigurati anche lo stesso El Greco e Cervantes.Questa è la parte della città dominata dall’arte cristiana e dallo stile arabeggiante: per quanto riguarda la parte ebraica occorre andare nella Juderia, il quartiere ebraico di Toledo, e visitare la Sinagoga del Transito perdendosi per le incantevoli stradine della città.

A conclusione di questa giornata ho preso un trenino turistico dove ho dato riposo ai miei piedi infuocati e ho potuto apprezzare il panorama della perifaria di Toledo! Alla fine rientro a Madrid e pranzo con dei boccadillos de calamares che, anche se un po’ asciutti, data la stanchezza e la fame accumulata ho gustato come fossero una pietanza prelibatissima.Rientrata in albergo crollo in un sonno profondo.

Quarta giornata inizia all’insegna della Madrid Asburgica con partenza da Plaza Mayor, proseguo verso mercato san Miguel e casa Botin (storica locanda!), quindi l’Iglesia di san Pedro el Viejo diretta poi alla Basilica de San Francisco el Grande dove prendo parte ad una visita guidata spiegata in un comprensibile spagnolo grazie alla quale ho meglio compreso la storia della tela del Goya raffigurante San Bernardino da Siena. La giornata è proseguita con visita al museo Thyssen-Bornemisza,questo è davvero enorme e per visitarlo tutto occorrono almeno tre ore di tempo. Il museo, infatti, comprende una collezione di circa un migliaio di dipinti, sculture, arazzi ed oggetti decorativi che vanno dall'arte medievale a quella moderna.

Le opere sono esposte su tre piani in ordine cronologico e si resta incantato da opere preziose e dalla quantità notevole di artisti famosi: i rinascimentali italiani (Ghirlandaio, Tiziano, Tintoretto) gli impressionisti francesi (Renoir, Degas), i fiamminghi e gli olandesi (Van Dyck, Brueghel, Rubens, Rembrandt, Hals), i paesaggisti Guardi e Canaletto, gli immancabili pittori spagnoli (Picasso e Dalì) fino agli artisti moderni come Kirkhner, Kandisky e Mondrian.

Il pomeriggio prevede un secondo girovagare per negozi con tappa a El cortes Ingles e sosta a all’antica e stupenda chocolateria San Ginés (1894) in Pasadizo de San Ginés 5 (metro 1,2,3 fermata Sol) regno dei nottambuli cacao-dipendenti e ci gustiamo una chocolata con churros. Approfittando dell’apertura gratuita del museo della Reina Sofia vi faccio una rapida corsa tramite la funzionale metropolitana per ammirare La Guernica di Picasso e alcune opere di Dalì. Infine prima del rientro in albergo faccio tappa a Casa Labra, uno storico bar centralissimo dove vengono servite tapas buonissime: croquettes, baccala fritto, cubotti di tonno e pomodori. E' un locale sempre stracolmo di gente ma merita una visita anche solo per il fascino che emana. Se siete di corsa ordinate al bancone e mangiate fuori nella piazza. I prezzi sono accessibili. Locale da 10 e lode!!!

Quinto giorno obbligatoriamente tappa al mercato de el Rastro dove c’è una bella sezione dedicata all’antiquariato ed il resto è occupato da bancarelle di abiti,oggettistica e chincaglierie di ogni tipo.Alla fine del mercato in una piazzetta si radunano i collezionisti di figurine o francobolli e mercanteggiano animatamente tra loro,molto suggestivo. Da qui senza la frenesia dei primi giorni mi dirigo a Plaza de Santa Ana  dove si trova il teatro Espanol davanti al quale si ammira la statua in onore del grande poeta Garcia Lorca.In questa piazza è famoso il locale al civico 6 “La Cerveceria Alemana”  dove Hemingway era solito sostare in compagnia di famosi toreri. Come concludere al meglio la serata e il soggiorno a Madrid? Ovviamente con un’ultima tappa al museo del Prado dove posso bearmi dei capolavori del passato.

Devo ammettere che avevo sottovalutato il potenziale di questa Capitale ma ora posso solo parlarne bene e consigliare  a tutti di farci un viaggio… non deluderà,garantito!

Alcune indicazioni sulle più importanti attrazioni di Madrid:

Museo Reina Sofia

www.museoreinasofia.es
aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 21
domenica dalle 10 alle 14:30
chiuso il martedì
costo 6 euro
gratuito: domenica e il sabato dalle 14:30 alla chiusura
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 21

Museo del Prado
www.museodelprado.es
aperto da martedì a domenica: dalle 9.00 alle 20.00 (festivi compresi) Chiuso: Tutti i lunedì dell’anno ingresso è gratuito dal martedì al sabato dalle 18 alle 20 e la domenica dalla 17 alle 20) prendere audioguida a 3 euro
costo 8 euro.
Metropolitana fermate: Banco de España e Atocha. I biglietti si ritirano velocemente alla biglietteria, poi però per entrare dall’ingresso “Velasquez”

Museo Thissen Bornemisza
www.museothyssen.org
questo è sempre a pagamento 8 euro + 4 di guida, 7 euro on line, in quanto è privato. Bellissimo e particolare questo museo in quanto qui sono esibiti tutti i più grandi artisti europei, anche se solo con un'opera. Questa collezione rappresenta l’eredità del barone Thyssen e di seguito di sua moglie. Renoir, Piero della Francesca, Tintoretto, Tiziano, Murillo, Monet, Sisley, Pissarro, Degas, Van Gogh.
Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 e chiuso il lunedì

Tempio di Debod
E’ un tempio egizio salvato dalle acque del lago Nasser dopo il 1968, interamente smontato pietra per pietra e trasferito qui in segno di ringraziamento per il lavoro svolto dagli archeologi spagnoli, la cui opera permise di mettere in salvo altri monumenti di inestimabile valore.
www.turismomadrid.es
metro: Plaza de Espana; è gratuito
orario:
Da martedì a venerdì, dal 1º aprile al 30 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
Dal 1º ottobre al 31 marzo, dalle ore 9.45 alle ore 13.45 e dalle ore 16.15 alle ore 18.15.
Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Lunedì e festivi: chiuso
 
Monasterio de las Descalzas Reales
www.patrimonionacional.es
metro linea 5 e 2 stazione Opera
aperto il martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 10:30 alle 12:45 e dalle 16:00 alle17:45 il venerdì solo dalle 10:30 alle 12:45 chiuso il lunedì ma gratuito il mercoledì
costo 5-6 euro
stessi orari per il monastero dell'Incarnazione che si trova nei prezzi della metro Opera.

Palazzo Reale o di Oriente
www.patrimonionacional.es
aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 ma la domenica dalle 9 alle 15; mercoledì visitabile gratuitamente altrimenti costo 8 euro
metro linea 5 e 2 stazione Opera.

Scopri