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Cosa vedere sull'isola di Maiorca

L’isola più grande delle Baleari dove scoprire paesini in pietra, montagne e paludi oltre le spiagge più turistiche

Maiorca MARE Shutterstock
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È l’isola più grande delle Baleari ed è anche chiamata “isla del sol” per i suoi trecento giorni di sole all’anno. Maiorca offre meravigliose spiagge di sabbia chiarissima e acque cristalline, ma anche un antico capoluogo fondato dai romani, borghi ricchi di storia e una spettacolare costa rocciosa a nord-ovest, dominata dalle montagne della Serra de Tramuntana. 

È un’isola dai paesaggi variegati che offre molto più di meravigliose spiagge assolate. Scoperta negli anni ’50, Maiorca nel tempo è stata trasformata dal turismo ma per fortuna si possono ancora scovare calette incontaminate e villaggi autentici.  Ecco cosa fare e vedere a Maiorca.

Cosa vedere a Maiorca

Palma de Mallorca è il capoluogo dell’isola e dell’intero arcipelago delle Baleari. È una graziosa città molto animata sia di giorno che di notte, con viali alberati e stradine acciottolate, chiese gotiche sul mare e palazzi barocchi, oltre a locali alla moda ed eleganti boutique. Il suo centro si estende dal porto a Plaça d’Espanya ed è caratterizzato dai numerosi patis, gli eleganti cortili di case e ville nobiliari, oggi di proprietà privata o sede di uffici. Ma si può sempre curiosare in questi splendidi cortili, vi si apriranno mondi. Iniziate il giro del centro dalla cattedrale di Santa Maria, nota anche come La Seu in catalano. È un’imponente chiesa gotica affacciata sul mare che ospita un museo d’arte sacra. Entrando rimarrete sbalorditi dalla vastità della chiesa, le vetrate riccamente istoriate e l’enorme rosone dal diametro di 12 metri. La Seu custodisce, inoltre, opere d’arte come la sinuosa scultura in ferro battuto sospesa al soffitto di fronte all’altare maggiore e periodicamente illuminata da luci fioche, probabilmente realizzata da Gaudì. Accanto alla cattedrale si trova il palazzo de l’Almudaina, un castello islamico adibito a residenza per i monarchi di Maiorca alla fine del XIII secolo. Tuttora viene utilizzato per le cerimonie ufficiali quando la famiglia reale spagnola si trova a Maiorca. 

Tra le chiese più antiche dell’isola potete vedere poi l’Església de Santa Eulàlia in stile gotico, la Basilica de Sant Francesc iniziata in stile gotico ma dalla facciata barocca, che ospita un chiostro e la tomba di Ramon Llull, erudito del XIII secolo. 

Tra i diversi musei di Maiorca non perdete Es Baluard, un bellissimo museo di arte moderna e contemporanea nelle fortificazioni di epoca rinascimentale affacciate sul mare. È interessante anche il Museu d’art espanyol contemporani al Palau March che ospita, sulla terrazza, una mostra di sculture moderne e, all’interno, una collezione di opere di artisti spagnoli contemporanei e del XX secolo. Il Museu del Mallorca invece, situato in un palazzo quattrocentesco conserva una grande collezione di reperti archeologici, arte sacra, pezzi d’antiquariato e ceramiche. Tra i musei più curiosi, vicino alla cattedrale, si trova Museo de Muñecas, un negozio-museo dedicato alle bambole d’epoca. Di fronte al lungomare poi, La Llotja, costruita in stile gotico come borsa valori per i mercanti di un tempo, oggi è uno spazio espositivo per mostre. 

Merita una visita Can Marquès, una tipica residenza di Palma e una delle poche ad essere aperta al pubblico, che risale al XIV secolo e offre uno squarcio della vita che conduceva la classe nobile nella parte vecchia di Palma di un tempo. La Casa-Museu Joaquim Torrents Lladó è un’altra delle residenze cittadine aperte al pubblico, che un tempo apparteneva all’artista catalano da cui prende il nome, dove spesso vengono allestite mostre temporanee. 

A 3 km da Palma de Mallorca si trova il castello di Bellver, o del Belvedere in italiano, costruito nel 1311 in stile gotico dal re Jaime II di Maiorca. È uno dei pochi castelli a pianta circolare d’Europa e oggi ospita il museo di storia della città di Palma. A luglio il castello ospita un festival di musica classica. A 4 km dalla città poi si trova la Fundació Pilar i Jona Miró, situata negli studi di Palma del pittore catalano e custodisce una collezione delle opere che si trovavano qui all’epoca della sua morte. 

  • Costa sud-occidentale 

Percorrendo la strada che costeggia il litorale sud-occidentale dell’isola passerete per le località di villeggiatura di Cala Major, Illetes e Palma Nova, che sono estensioni di Palma. Più spostata nell’entroterra troverete Andratx, da cui partono due strade secondarie che riportano sulla costa. Qui troverete Port d’Andratx, una deliziosa cittadina situata tra basse colline che guardano una stretta baia e Sant’Elm, meta balneare ideale per escursioni in giornata da Palma. Qui vedrete una spiaggia sabbiosa ma spesso molto affollata, un’isoletta rocciosa che si può raggiungere anche a nuoto e più a nord un piccolo porto da cui partono diverse escursioni. Ci si può imbarcare su un battello dal fondo trasparente, su un traghetto diretto alla disabitata Illa sa Dragonera o a Port d’Andratx. 

  • Costa nord-occidentale 

A nord-ovest dell’isola poi si trova una zona ricca di uliveti, pinete e incantevoli paesini, caratterizzata da una costa frastagliata e rocciosa, in gran parte inaccessibile. Questo è il volto dell’altra Maiorca senza località balneari e spiagge sabbiose, ma con villaggi in pietra nell’entroterra dominato dalle montagne della Serra de Tramuntana, patrimonio Unesco. Numerosi sentieri escursionistici vi faranno esplorare questa spettacolare catena montuosa che conta ben 54 cime alte più di 1000 metri, tra cui la più alta di Maiorca e della Baleari, il Puig Mayor (1436 metri di altitudine). Oppure si può scoprire la zona percorrendo in auto, moto o bicicletta la strada principale che attraversa le montagne da Andratx fino a Pollença. La strada offre panorami eccezionali e miradores dove fermarsi a contemplare lo spettacolare paesaggio: scogliere scoscese a picco sul mare, rigogliosa vegetazione mediterranea e tramonti indimenticabili. 

Lungo la strada fermatevi a Estellencs, un pittoresco paesino in pietra sulle colline ai piedi del monte Puig Galatzó, oppure a Banyalbufar, un altro paesino situato in posizione elevata sopra la costa e circondato da ripide coltivazioni a terrazze sui pendii della collina. La cittadina di Valldemossa, invece, è conosciuta per aver ospitato il compositore Frédéric Chopin e la sua amante George Sand nell’inverno tra il 1838 e il 1839, che alloggiarono alla Cartuja de Valldemossa, un monastero poi trasformato in un complesso di appartamenti in affitto. Oggi numerosi turisti arrivano per visitare la certosa, il cui biglietto d’ingresso comprende anche la visita dell’adiacente Palau del Rei Sanxo e del museo locale. A 7 km dalla cittadina si trova il porto di Valldemossa. Continuando a risalire la costa troverete il Miramar, una delle antiche residenze dell’arciduca asburgico Luis Salvador e, poco più avanti, Can Marroig, un’altra residenza dell’arciduca, proprietà dell’attore Michael Douglas. Nei dintorni si trova la Foradada, una particolare formazione rocciosa vicino all’acqua dove poter nuotare ma fate attenzione alle meduse.

Deià poi è il paesino più conosciuto di Maiorca. Composto da un gruppo di case in pietra sotto pendii scoscesi, coltivati a terrazze con orti, viti e frutteti, Deià ha ospitato scrittori, musicisti e artisti di tutto il mondo, tra cui il poeta inglese Robert Graves, qui sepolto. Fate un giro quindi tra i diversi studi d’artista e gallerie. 

Attraverso terrazze coltivate ad aranci e limoni si arriva a Fornalutx, un paesino dove le case in pietra sono abbellite da persiane verdi, fioriere e incantevoli giardini. Qui si trasferì a vivere lo scrittore scozzese Peter Kerr con la sua famiglia. 

Sempre continuando a risalire la costa nord-occidentale raggiungete il porticciolo di Sa Calobra e poi dirigetevi al monastero di Lluc , fondato nel 1229, che conserva la statua trecentesca della Vergine di Lluc. La sosta successiva è Pollença, una bella cittadina dell’entroterra dove fedeli ed escursionisti salgono il Calvari, 365 gradini di pietra che portano a una cappella e a un santuario in cima al colle. Il porto di Pollença richiama più che altro turisti inglesi attratti dai locali che servono fish and chips e birra. Per un tuffo al mare scoprite le quattro bellissime insenature di Cala de Sant Vicent, meno affollate delle spiagge del sud-est. Così arriverete al faro di Formentor, posto al termine del capo di Formentor, il punto geograficamente più a nord dell’intera Maiorca.

  • Costa nord-orientale 

Sulla costa nord-est di Maiorca non perdete Alcúdia, un’interessante cittadina e un antico insediamento romano. Oggi potrete vedere le rovine del teatro romano e la città vecchia, in parte ancora protetta dalle mura medievali. Alcúdia ha un ampio porto dall’atmosfera elegante e delle lunghe spiagge sabbiose che si estendono per gran parte della costa nord-orientale di Maiorca, dal Port d’Alcúdia a Ca’n Picafort. 

  • Costa orientale 

Gran parte della costa orientale è stata purtroppo deturpata dal turismo di massa. Nella metà settentrionale di questo tratto di costa vedrete fastidiosi palazzi di cemento alle spalle di belle spiagge, più a sud per fortuna si trovano insenature più piccole e graziosi porti. Nell’entroterra della costa orientale visitate Artà, una tranquilla cittadina dalla tonalità ocra, dominata da un colle sul quale si trovano una fortezza trecentesca e l’Església de San Salvador. Cala Ratjada è poi una vivace località di villeggiatura a pochi chilometri da Capdepera, città ai piedi di un castello. Porto Cristo, invece, è un grazioso paesino preso d’assalto dai turisti diretti alle Coves del Drac, le grotte del drago. E’ un insieme di 4 grotte connesse che si estendono fino ad una profondità di 25 metri sottoterra, intorno a un grande lago sotterraneo, dove si tengono concerti di musica classica.

Più tranquillo è, invece, il paesino di Portocolom che vanta l’insenatura incontaminata di Cala Marçal. 

Non perdete, infine, Cala d’Or, un tempo villaggio di pescatori oggi trasformato in elegante porticciolo pieno di belle barche, ma anche il villaggio di Portopetro e Cala Mondragó, una delle insenature più belle della costa orientale. 

Cala Figuera, conosciuta per la sua attività ittica, vanta due belle spiagge, Cala Santanyí e Cala Llombards. 

Infine, Colònia de Sant Jordi è un’anonima località di villeggiatura da cui partono le escursioni per l’isola di Cabrera. 

Lungo la costa orientale si trova, inoltre, il parco naturale di s’Albufera, la più grande zona paludosa di Maiorca. È un’antica laguna separata dal mare da una serie di dune, oggi abitata da una grande varietà di uccelli e altre specie animali. Il parco si può visitare a piedi o in bicicletta, con un permesso gratuito da richiedere al centro visitatori che si trova all’ingresso del parco. 

  • L’entroterra 

L’entroterra di Maiorca è una zona fertile e pianeggiante, dove terreni coltivati si alternano a centri agricoli e mulini a vento. Se avete un mezzo autonomo potreste esplorare l’interno dell’isola e fermarvi nelle cittadine principali, conosciute per i loro prodotti artigianali. Tra queste Binissalem, fulcro della produzione vinicola dell’isola, Inca, rinomata per la pelletteria e le calzature di produzione locale, nonché luogo di origine di grandi marche come Camper, e Felanitx, famosa per le sue ceramiche. Infine, non perdete Manacor, nota per la sua industria delle perle coltivate. Qui potrete visitare la famosa fabbrica delle perle Majorica, che risale al 1890. 

Le spiagge di Maiorca 

Maiorca vanta bellissime spiagge, situate per lo più sulla costa settentrionale e orientale dell’isola. Sebbene molte di queste siano state invase da strutture turistiche ancora si possono trovare calette incontaminate. Tra le spiagge più belle consigliamo: Son Moll, la spiaggia dell’abitato di Cala Ratjada, in parte libera e in parte attrezzata; Magaluf, la spiaggia del divertimento sfrenato; playa Formentor, un’oasi di pace all’estremità nord-est dell’isola; Es Trenc, una delle più famose e più belle a sud, è una spiaggia libera, una lingua di sabbia circondata dalla vegetazione e lambita da acque turchesi; la playa de El Arenal, la spiaggia cittadina di Palma lunga 6 km e in gran parte libera. Merita anche la Playa de Muro, una spiaggia di sabbia bianca e acque caraibiche che parte da Alcúdia e si estende per 6 km. Più piccole ma molto belle sono Illetas, Cala Bona e Cala Millor, ma anche Cala de Los Moros, Cala Agulla, Cala Varques e Cala Mondragó nel parco naturale Mondragó. 

Dove dormire a Maiorca 

Maiorca si estende per circa 3640 km² quindi è importante scegliere dove dormire in base al tipo di vacanza che desiderate. Potreste scegliere di alloggiare a Palma di Maiorca se vi piace sentirvi al centro di una città dinamica e vivace, dove trascorrere serate senza dovervi spostare. Magaluf è di solito la meta prediletta da giovani in cerca di divertimento sfrenato e feste fino all’alba. Se invece volete esplorare un po’ tutta l’isola alloggiate all’interno, in uno dei paesini come Inca, Binissalem, Vilafranca de Bonany o Manacor. Se volete dedicarvi alla scoperta della Sierra de Tramontana e della costa nord-ovest di Maiorca, scegliete un paese tra Valldemossa, Soller, Lluc o Pollença, dove gli alloggi costano in media meno rispetto al resto dell’isola. Infine, potreste alloggiare sulla costa orientale se cercate località meno battute dal turismo e meravigliose calette. 

Cosa mangiare a Maiorca 

Tra le specialità da assaggiare a Maiorca ci sono la sobrasada (salume insaccato), la paletilla de cordero (spalla di agnello cotta nel forno a legna), le empanadas (fagottini ripieni di verdure o carne), le sospes mallorquines (zuppe a base di verdure), il tumbet (piatto vegetariano con patate, pomodori, zucchine, peperoni e melanzane), il frit mallorqui (un piatto tipico di Maiorca a base di carne fritta cotta nel sangue), le cocarrois (impanate di carne, pesce o verdura), le caracoles a la mallorquina (lumache con una speciale salsa a base di erbe come menta, origano, alloro e finocchetto) e il pamboli (pane e pomodoro con prosciutto spagnolo). Non perdete poi le rinomate arance di Soller. Tra i dessert provate l’ensaimada, simbolo di Maiorca, il cui nome deriva da saïm (grasso di maiale) che è alla base della pasta di questo dolce. Ma anche la coca de patata, una soffice brioche a base di patate, e il gató de almendras (torta a base di mandorle). Accompagnate i vostri pranzi o cene con i vini di Maiorca che conta due Doc, quella del comune di Binissalem e quella di Pla de Llevant. Tra i liquori troverete la ginebra, la frigola e il palo, un aperitivo a base di zucchero caramellato ed erbe aromatiche.

Come raggiungere e spostarsi a Maiorca 

Dall’Italia solitamente si raggiunge Maiorca in aereo, ma se vi trovate già in Spagna potreste prendere un traghetto dai porti di Dénia, Valencia, Gandia, Barcellona, Ibiza e Minorca. Una volta arrivati sull’isola, consigliamo di noleggiare un’auto per esplorare liberamente cittadine, spiagge e calette. Se decidete di spostarvi con i mezzi pubblici, potrete usare gli autobus che percorrono più o meno tutta l’isola, o il treno, composto da 3 linee. Palma, inoltre, ha anche la metropolitana, formata da due linee. Ma sappiate che l’isola è piuttosto grande, da est a ovest ci vuole circa un’ora e mezzo. 

Quando andare a Maiorca: clima ed eventi

Come le altre isole Baleari, Maiorca gode di un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e soleggiate, a volte afose ma temperate dalle brezze. Maiorca è abbastanza ventosa, soprattutto nel periodo che va da ottobre ad aprile. Quindi il periodo ideale per chi cerca un vacanza di mare è chiaramente l’estate. Ma se volete godervi l’isola senza la folla di turisti e con temperature piacevoli intorno ai 25°C andateci da marzo a maggio. 

Dal punto di vista degli eventi, Maiorca è molto vivace. Sono molte le celebrazioni religiose come quelle della Semana Santa come in tutta la Spagna. Tra settembre e ottobre si tiene l’Oktoberfest. Il terzo fine settimana di aprile si tiene il Pollenca Wine Fair, una fiera del vino, e la prima settimana di maggio il Palma International Boat Show, dedicato agli appassionati di nautica. A fine maggio si tiene anche la fiera medievale a Capdepera. Sono diversi poi i festival musicali come il Maiorca Live Festival che si tiene a maggio, il Mallora Rock a giugno e grandi concerti per tutta l’estate. Molto suggestiva la Nit de Foc, la notte dei fuochi, che si celebra il 23 giugno con danze, falò e fuochi d’artificio in tutta l’isola. 

Mappa e cartina di Maiorca

Autore: Francesca Ferri

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