Idee di viaggio

Tour dell'Andalusia

In Andalusia con Ludovico e Cleo per sivitare Siviglia, Cordoba, Granada e Malaga. Suggestive cattedrali, l'Alhambra, il Palazzo dell'Alcazar, la Mezquita e tanto altro

/pictures/2018/05/31/siviglia_4.jpeg ANDALUSIA Shutterstock
2.8/5

1° Giorno 07 luglio - SIVIGLIA

Partenza da Roma con volo Vueling destinazione Siviglia. Arriviamo verso l'ora di pranzo all' Hostal Monet in pieno centro (proprio dietro Plaza Nueva), albergo a due stelle molto carino e pulito con bagno in camera e soprattutto con aria condizionata, una salvezza in questa città d'estate!(40 € una doppia). Posiamo le valigie, ci riposiamo un po' e poi subito giro in centro, verso le 3 del pomeriggio, ma il caldo è davvero soffocante.

Riusciamo a girare solamente un'oretta e mezza per poi rifugiarci di nuovo in camera con il condizionatore, però le piccole viette del barrio Santa Cruz e la bellissima cattedrale gotica con la sua antica torre, la Giralda, ci affascinano sin dal primo momento. La sera beviamo due fresche granite in un bar sulla strada principale, Avenida de la Constituciòn, vedendo la semifinale Spagna  - Germania!


2° giorno 08 luglio
Di mattina verso le 9 visitiamo la cattedrale, il suo interno è molto suggestivo in puro stile gotico con successivi elementi in stile barocco, al suo interno ospita la tomba di Cristoforo Colombo. Saliamo poi sulla Giralda dopo un'infinita rampa, ma la fatica è ripagata dallo spettacolo che ci si offre una volta arrivati in cima al campanile: da qui tutta Siviglia è ai nostri piedi, dal barrio Santa Cruz, al fiume Guadalquivir, a Plaza de Toros per finire con il ponte di Calatrava in lontananza.

Terminata la splendida visita, ci spostiamo di poco e andiamo a visitare il complesso del Real Alcazar proprio di fronte (biglietti d'entrata scontati per studenti con tessera universitaria in entrambi i monumenti). Questo palazzo ci sorprende con i suoi colori delle maioliche con disegni geometrici, con i suoi stucchi simili alle moschee arabe e con i chiostri straordinari dove ci colpiscono i giochi di luce e ombra. Molto belli anche i giardini, sopratutto dopo una giornata faticosa.

3° giorno 09 luglio
La mattina sempre di buon ora (per non girare nelle ore più calde) raggiungiamo dopo una passeggiata di circa 20 minuti Casa Pilatos, un edificio del XV secolo dove si può apprezzare lo stile arabo mescolarsi con quello rinascimentale in uno stile detto Mudejar. Belli anche i due giardini e i piani superiori (biglietti non scontati perché fondazione privata, circa 7€).

Pranziamo nel Barrio di Santa Cruz in un ristorante di tapas molto caratteristico chiamato Doña Lina, conveniente e squisito (tapas a 2-3€). Scegliamo i tavolini nel chiostro centrale, più arieggiato e affascinante, un posto che ci rimarrà nel cuore e nel quale ritorneremo successivamente. Il pomeriggio lo trascorriamo perdendoci per le vie del centro..


4°giorno 10 luglio
Usciamo come sempre per le 9 e raggiungiamo a piedi (mezz’ora circa) il barrio della Macarena passando per una zona ancora inesplorata del centro più trasandata ma sempre affascinante. Attraversiamo la piazza Alameda de Hercules e arriviamo al mercato che delude in parte le nostre aspettative, niente a che vedere con quelli di Valencia o Barcellona.

Proseguiamo verso le antiche mura per poi tornare in hotel con l’unico autobus che attraversa il centro, ovvero il 5. Il caldo non ci abbandona mai, le temperature sono sempre fisse sui 42°, anche alle otto di sera, conviene bagnarsi spesso la testa nella fontanella di Plaza Nueva, l’unica del centro. Nonostante il caldo questa città ci resta nel cuore.

LEGGI ANCHE:  COSA FARE IN ANDALUSIA


5°giorno 11 luglio - CORDOBA
Dopo 45 minuti di treno arriviamo alla stazione di Cordoba, prendiamo l’autobus 3 che ci lascia in centro vicino Plaza de la Corredera dove alloggiamo nell’Hostal Fonda La Corredera, molto più semplice rispetto al precedente e con bagno condiviso (34€ una matrimoniale), nel complesso pulito ma senza aria condizionata (caldo asfissiante perenne). Il ragazzo della reception molto gentile, ci fornisce di cartina e ci mostra le principali attrazioni della città.

Questo giorno lo trascorriamo interamente passeggiando e conoscendo la città, molto più piccola rispetto a Siviglia ed il centro storico (patrimonio dell’Unesco!). Ci colpiscono soprattutto le piccole stradine che costeggiano la Mezquita, con piccole casette bianche che ricordano vagamente la Grecia. Anche qui il caldo non ci abbandona, le temperature sono costanti intorno ai 40°-42°. La sera ci aspetta la finale dei mondiali, con conseguenti festeggiamenti e notte insonne!

6°giorno 12 luglio
Sempre di buon ora visitiamo la splendida Mezquita, biglietti non scontati (7,5€). Appena entriamo siamo colpiti dalla bellezza dell’antica moschea ad archi rossi e bianchi, dalle molteplici file di colonne che si sviluppano intorno alla navata centrale che racchiude la cattedrale barocca di epoca successiva. L’insieme dei diversi stili di epoche differenti è molto affascinante e fa della Mezquita un edificio veramente unico, forse il più bello insieme all’Alhambra di Granada che visiteremo successivamente.

Dopo la visita pranziamo in un bar di tapas proprio di fronte alla Grande Moschea (Calle Magistral Gonzalo Francès), dove si mangia in piedi, ma il rapporto qualità prezzo è davvero ottimo e soprattutto assaggiamo la tortilla di patate più alta e buona della Spagna! Continuiamo la nostra visita della città passeggiando sul ponte romano (caldo incredibile!) che porta alla Torre de la Calahorra al di là del fiume che non ci incuriosisce più di tanto.


7°giorno 13 luglio
Ultimo giorno a Cordoba è una giornata impegnativa! Come prima cosa andiamo a visitare il Palazzo dell’Alcazar de los Reyes Cristianos, che a parte per i bellissimi giardini molto curati e la vista mozzafiato dalle torri non regge il confronto con l’Alcazar di Siviglia. Poi ci spostiamo verso le mura, sempre nel barrio della Juderia ed andiamo a visitare la Sinagoga, piccola e semidistrutta ma carina. Decidiamo poi di entrare nella Casa de Sefarad lì di fronte, che si rivela un piccolo museo improvvisato, fittizio e poco interessante. ll pomeriggio alle 17 prendiamo il pullman, dopo aver precedentemente acquistato i biglietti (6,5€) presso un punto info, per andare a visitare il sito archeologico di Medina Al Zahra ad una mezzoretta dalla città.

Arrivati al museo, molto interessante più dal punto di vista architettonico che archeologico, ci mostrano un video ben fatto sulla ricostruzione dell’antica medina nell’anno mille. Dopo di che saliamo al sito vero e proprio con un autobus (incluso nel biglietto). La visita è di grande interesse, nonostante il caldo torrido e la chiusura al pubblico del palazzo principale per restauro. Comunque passiamo un bel pomeriggio girovagando tra i resti dell’antica e sfarzosa sede del califfato.


8°giorno 14 luglio - GRANADA
Dopo 2 ore e mezza di treno arriviamo alla stazione di Granada dove prendiamo il 33 che dopo 2-3 fermate ci lascia in centro e da qui proseguiamo a piedi per l’ostello El Clandestino. Dopo una salita quasi in verticale (con le valigie!) arriviamo ad una porticina di una casetta a 3 piani, l’aspetto da fuori non è dei migliori! Ci apre la porta Ignacio, il personaggio più esilarante di tutta la vacanza con cui faremo lunghe chiacchierate in terrazza davanti a una cerveza!

L’ostello in realtà si rivela essere più che spartano ma accogliente e pieno di giovani da tutto il mondo. Cucina condivisa e terrazza con vista mozzafiato su tutta Granada. Dopo aver fatto un giro per Calle Elvira, Plaza Santa Ana e Paseo del Darro, Granada entra di diritto al primo posto nella classifica come città più bella della vacanza.


9°giorno 15 luglio
Di buon ora saliamo all’Alhambra, ma con la nostra solita fortuna i biglietti per la mattina finiscono esattamente quando tocca a noi! (800 biglietti venduti in meno di 2 ore!). Prendiamo così quelli per il pomeriggio. Riscendiamo a fare un giro nei pressi della Cattedrale, bella da fuori, ma bruttina all’interno (non vale i 3€ del biglietto!), ma comunque le vie e le piazzette intorno ci colpiscono molto. Alle 14 siamo di nuovo all’Alhambra (il caldo non ci abbandona neanche un attimo, nonostante le cime della Sierra Nevada siano magicamente innevate!).

Giriamo il complesso dell’Alhambra di buon passo in 3 ore e mezza (c’è chi ci impiega anche 5-6 ore), questo è il complesso più bello dell’intera vacanza, unico nel suo genere. Il sito che più ci affascina è il Palazzo Nazarìes che regge benissimo il confronto con le moschee del Medio Oriente, lasciandoci un senso di quiete e di immensità, nonostante i numerosi turisti. La sera scegliamo diversi bar di tapas lungo Calle Elvira, dove con 2€ circa si prende una caña de cerveza con una tapa omaggio!



10°giorno 16
luglio
Il terzo ed ultimo giorno a Granada lo trascorriamo perdendoci per le vie del barrio caratteristico del Realejo, quartiere ai piedi dell’Alhambra e per le strade più commerciali vicino Puerta Real, dove rilasciamo anche un’intervista per la TVE 1! Girovaghiamo così per tutta la giornata concedendoci un ottimo gelato sulla Gran Via a “Los Italianos”, vero gelato artigianale che ci ricorda tanto il nostro! Perdersi per Granada è veramente un’esperienza unica!


11°giorno 17 luglio - MALAGA
Dopo aver scoperto che non esistono treni per Malaga, prendiamo un pullman che con soli 10€, ma con 2 ore e 45 di viaggio, ci porta a destinazione. Il Babia Hostel è carino da fuori e la nostra camera è abbastanza pulita, ma i bagni e la cucina condivisa sono alquanto sporchi senza contare la puzza di aglio soffritto che proviene dalla cucina del bar dell’ostello a piano terra.

Che dire di Malaga?...ci aspettavamo sicuramente una città più turistica rispetto alle altre ma non pensavamo di finire sulla riviera romagnola (con tutto il rispetto parlando). Tolte poche vie del centro Malaga è un ammasso di grattacieli e hotel sul porto e la famosa spiaggia Malagueta non è più bella della spiaggia di Ostia. Per fortuna ci raggiungono da Valencia due nostra care amiche, che ci rallegrano il soggiorno, con le quali passiamo una divertente serata ad un bar di tapas, chiamato Pepe y Pepa (consigliatissimi i mejillones tigre - cozze ripiene!)


12°giorno 18
luglio
Delusi da Malaga, ma costretti a rimanere per aver prenotato 4 notti in ostello, ci spostiamo al mare tra Torremolinos e Benalmadena (alla Playa Sant’Ana) su consiglio di alcuni abitanti del posto. Anche qua la Costa del Sol ci delude rivelandosi un luogo solo per turisti con hotel a picco sul mare ed ombrelloni, acqua pulita, ma nulla di speciale! Pomeriggio al Castello di Gibralfaro con vista sull’afosa Malaga e sulla Plaza de Toros asfissiata dai grattacieli....Menomale che la sera ceniamo di nuovo da Pepe y Pepa che ci fa tornare il sorriso con le sue tapas speciali!



13°giorno 19 luglio
Poichè non esistono treni da Malaga che colleghino le città andaluse, prendiamo un pullman per il luogo più facilmente raggiungibile in giornata, visto che a Malaga non c’è proprio niente da vedere. Dunque partiamo per Marbella, senza dubbio migliore di Malaga, ma sempre un luogo straturistico e affollato da ricconi.

Il centro comunque è carino con casette basse e bianche che ci ricordano alla lontana Cordoba. La nota positiva della giornata, per sopravvivere al caldo torrido, è una coca cola ghiacciata in un piccolo localino di legno nel centro che sembra non c’entrare niente con il resto della cittadina.


14°giorno 20 luglio
Le nostre due amiche ci lasciano e noi soli soletti ci giriamo per l’ennesima volta il centro di Malaga e anche i dintorni che ci lasciano a bocca aperta per il degrado e la sporcizia in cui versano, sembra di essere in una periferia sudamericana malfamata! Facciamo le valigie con l’unico rimpianto di non essere riusciti a vedere Cadice e Gibilterra con la speranza di tornare presto per intraprendere un nuovo viaggio!