Idee di viaggio

Tra le città dei Paesi Baschi

Partiamo con Vaniglia per una breve ma intensa week end tra le spiagge di Santander, il Guggenheim di Bilbao e le chiese di San Sebastian

Tra le città dei Paesi Baschi VIAGGI URBANI Shutterstock
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Il viaggio è stato prenotato con un offerta della compagnia Ryanair: volo Pisa-Santander a/r al costo di 12 euro a persona (check in on line, no priority e solo bagaglio a mano); direi un buon prezzo, ma con l'idea di partire solo con un meteo favorevole. Partenza venerdì 1° ottobre ad un orario un pochino infame (ore 7:00) e ritorno il 4 ottobre (ore 9:50), quindi 3 giorni pieni.


In questo viaggio non abbiamo subito controlli di peso/dimensioni del bagaglio a mano e a Santander in particolare, ne ho visto parecchi sforare di spessore. Un consiglio per chi parte da Pisa: se avete l'aereo in partenza dalle 6 alle 7, allora considerate circa 30 minuti per passare i controlli perchè gli aerei che partono a quell'ora sono parecchi e c'è coda. Noi siamo arrivati in aeroporto alle 6, con chiusura del gate alle 6:30 e siamo riusciti ad imbarcarci per un pelo.

Comincio subito con il dire che in questo viaggio ho commesso un grosso sbaglio: non ho prenotato l'auto, ma mi sono mossa con i bus...davvero un errore perchè ho perso un'infinità di tempo e ho visto la metà delle cose che avrei potuto vedere muovendomi autonomamente. Il fatto è che in queste zone il treno ha un decente collegamento solo con la capitale e l'unico mezzo di trasporto pubblico è il bus e ciò si traduce nella prenotazione almeno il giorno prima, se si vuol trovare posto e tempi di percorrenza doppi a causa delle numerose fermate.

 


Inoltre i terminal dei bus sono spesso fuori città e non si conosce mai la banchina di partenza...è necessario correre dietro ad ogni bus che arriva per vedere se è quello giusto. Per fortuna non si può sbagliare perchè l'autista controlla il biglietto prima di farti salire e una volta a bordo è necessario cercare il posto assegnato (nel biglietto c'è scritto asiento e il numero).

Comunque la vacanza è stata carina, ma niente di imperdibile...diciamo che è una meta per staccare la spina, senza aspettarsi troppo. Quello che sorprende del paesaggio è che non sembra la Spagna in quanto la zona è verdissima, montuosa e le coste ricordano quelle del Nord Europa. Io sono molto contenta di esser partita perchè la visita di questa zona mi ha permesso di completare la Spagna Continentale (certo, mi manca qualche città minore, ma le città importanti le ho visitate tutte). Adesso mi aspettano solo le Canarie...vuol dire che mi sacrificherò e andrò a visitarle visto che da Pisa la Ryanair ha aperto numerosi collegamenti.

Ma andiamo con ordine! Prima di partire ho cercato varie informazioni e mi sono fatta spedire dall'Ufficio del Turismo Spagnolo dei pdf sulla zona, che vi posso girare volentieri, in caso foste interessati.
Indirizzo mail a cui chiedere: spaininfo@tourspain.es
http://www.spain.info

Come dicevo il meteo è stato buono, 2 giorni di sole in cui abbiamo toccato i 31° C e un giorno di nuvole, ma senza pioggia.

Alloggio: a causa della mancanza dell'auto ho preferito alloggiare per 3 notti nello stesso posto per evitare troppi spostamenti con i trolley e ho prenotato in un albergo 4 stelle (stavolta ci siamo trattati bene) nel pieno centro di Santander, a circa 2 minuti a piedi dal terminal dei bus. In hostal avrei speso 5 euro di meno. L'albergo è il Silken Coliseum:costo circa 60 euro a notte senza colazione per una camera matrimoniale.

Il prezzo è normalmente più alto ma ho usufruito di uno sconto e di una promozione (3 notti, 15% di sconto). La camera era carina, bel bagno, un bel kit ma è un buon 3 stelle come livello, non un 4. La colazione costa 14.50 euro a persona e il parcheggio privato 16 euro al giorno. L'albergo ha anche un ristorante di buon livello che offre un menù del dia molto vario a 23.50 a persona.

 


Cibo: colazione nel bar/sala giochi accanto all'albergo che si chiama “Botanica”, prezzo per un caffèlatte+croissant buonissimo e enorme: 1.80 euro. Per pranzo abbiamo mangiato dei panini fai da te con prosciutto o formaggio (i supermercati sono numerosi e sempre aperti tranne la domenica), frutto e /o gelato.

Per cena siamo andati in un locale vicino all'albergo: bient y tu (calle Juan de Herrera) è un bar-osteria dove per 10.90 euro danno il menù del dia che consiste in un primo, un secondo a scelta tra 5 possibilità, bibita, dolce e caffè. Porzioni abbondantissime e tutto buonissimo.

La domenica sera questo locale era chiuso (come quasi tutti i locali di Santander) e ci siamo infilati nel ristorante Picos d'Europa (uno dei pochi aperti) dove per 7 euro a testa ci hanno dato un piatto di carne con patatine e un dolce, ma non mi sento di consigliarlo a causa delle porzioni minuscole e del cibo non eccelso. Comunque questa è la zona dei pintxos che sarebbero delle specie di tapas, ma abbiamo evitato perchè mio marito è troppo schizzinoso con il cibo.

Bagni: sono numerosi, puliti e gratuiti!!!

Piccolo appunto: tutte e 3 le città visitate hanno fantastiche piste ciclabili ma non c'è traccia di noleggiatori di biciclette, purtroppo. Peccato perchè le avrei prese volentieri.

 


Primo giorno: venerdì 1° ottobre
Arriviamo a Santander in anticipo e riusciamo a prendere il bus delle 9:30 per il terminal dei bus che si trova nel centro della città, accanto alla stazione. La fermata si trova proprio davanti all’uscita degli arrivi (uscendo girare a destra). Il biglietto si fa a bordo e costa 2.10 euro...poco ma sono solo 10 minuti di viaggio.
http://www.transportedecantabria.es/web/guest/aeropuerto

Lasciamo i trolley in albergo (la camera non era ancora pronta) e partiamo alla ricerca un punto informazioni dove recuperare una mappa ben fatta della città e lo troviamo nei giardini de Pereda
Qualcosa potete trovarlo qui:
http://planodesantander.com/flash/plano.html
http://santander-virtual.com/


La città si divide in due parti: quella delle spiagge con il casinò e le splendide passeggiate e quella più antica (relativamente antica perchè un incendio l'ha quasi completamente distrutta nel 1941) dove si trovano i monumenti, le chiese e le vie dello shopping (davvero tanti negozi). Abbiamo fatto un giro della città visitando i punti più importanti come il banco di Santander, il paseo della pereda, la cattedrale (notevole), la piazza porticata, il mercato, il municipio, per poi dirigerci verso le spiagge che iniziano dopo il museo marittimo.

Tra le spiagge si trova la penisola della Magdalena, in pratica uno splendido giardino con una vista meravigliosa che ha sulla cima un palazzo reale (un pochino disneyano). C'è anche uno zoo gratuito con leoni marini, foche e pinguini. Subito dopo la penisola della Magdalena si trova la spiaggia del cammello, chiamata così a causa della presenza di uno scoglio con la forma proprio di questo animale.

 


Proseguendo inizia al spiaggia del Sardineo, la più grande...davvero bella, che percorriamo tutta anche se sembra non finire mai. Alla fine della spiaggia si può salire verso il sentiero che, dopo aver circumnavigato il campo da golf, arriva al faro di cabo mayor. Vi consiglio assolutamente questo sentiero per l'incredibile vista che si gode percorrendolo...la costa è frastagliata e verdissima...sembra di essere in Irlanda o in Cornovaglia, ma non in Spagna.

Dal faro speravamo di tornare con un bus, ma non ci sono bus al di fuori dei mesi estivi che colleghino questa zona al centro, quindi ci è toccata una camminata di circa 30 minuti fino a tornare alla civiltà. Straconsiglio tutta la passeggiata che abbiamo fatto, magari spezzandola visto che noi siamo tornati in albergo alle 6...è davvero lunga ma ciò che vedrete vi ripagherà dalla fatica.

Dopo aver preso possesso della camera, ci facciamo una doccia e dedichiamo un'oretta allo shopping, ma senza comprare nulla, solo curiosare....poi cena e nanna presto...in fondo ci eravamo alzati alle 4:30!


Secondo giorno: sabato 2 ottobre
L'idea di oggi è di visitare Bilbao, ma il primo autobus con un due posti disponibili è quello delle 11:00 (prenotazione la sera prima) quindi terminiamo la visita del centro di Santander prima di partire. Il viaggio dura circa 1 ora e mezza e il prezzo è di 12.84 euro per un a/r (6.75 solo andata).
Compagnia Alsa
possibilità di vedere gli orari, i costi e di prenotare i biglietti anche su internet.

Il terminal dei bus si trova fuori dal centro (20-30 minuti a piedi) ma per spostarsi si può usare sia la metro che il tram. La stazione della metro più vicina è praticamente sotto il terminal dei bus e si chiama “San Mames”, lo stadio suppongo, mentre la stazione metro del centro storico è “casco viejo”. Il biglietto della metro costa 1.40 euro a corsa o 4 euro per tutto il giorno.

Segnalo questo link per la città:
http://www.bilbao.net/bilbaoturismo/
link metro: http://www.metrobilbao.net
Tranvia Bilbao: http://www.euskotren.es/euskotran/html/castellano/index.html

Noi ci siamo mossi a piedi ed è fattibile anche se stancante. Dal terminal dei bus (termibus) ci siamo diretti verso destra, seguendo la discesa della strada, fino ad arrivare alla piazza del Sacro Cuore, con il famoso monolito, punto finale o iniziale della Gran Via Don Diego Lopez de Haro, il fondatore della città. E' la via dei negozi, moderna, ma con le stesse catene che si trovano in tutta europa e i palazzi che si incontrano non sono nemmeno paragonabili a quelli della più famosa gran via di Madrid.

 


Dalla piazza seguiamo il corso del fiume, rimanendo sbalorditi dalla straordinaria opera di recupero di una zona che fino a pochi anni fa era occupata da cantieri navali. Il primo palazzo che si incontra è il palazzo dei congressi e della musica Euskalduna, che ha la forma di una specie di bastimento. Il palazzo nel 2003 è stato riconosciuto come il miglior centro congressi del mondo in quanto ha un auditorium con una capienza di ben 2.200 persone.

Decidiamo di proseguire lungo il fiume, tra passeggiate, piste ciclabili e giardini (perfino il tram passa sull'erba!) fino a stordirci i sensi nella visione del museo Guggenheim d'arte moderna e contemporanea. Costo biglietto adulto (prenotabile dal sito del museo) 11 euro più 2 euro di audioguida. Museo aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19:30.

Il museo è una grande scultura di titanio, pietra e vetro conosciuta in tutto il mondo e progettata dall'architetto Frank O.Gehry. Tra le sue opere più conosciute il Walt Disney Concert Hall a Los Angeles, la casa danzante di Praga, i palazzi Rheinhafen centre of arts and the media a Dusseldorf e l'atrio del palazzo della DZ bank a Berlino.

Il museo, aperto nel 1997, ha cambiato il volto della città, rendendola la seconda meta più visitata di tutta la Spagna e che dire...l'architettura esterna è spettacolare, in particolare per chi, come me, ha una passione per l'architettura moderna. All'esterno si trovano anche un colossale ragno e un buffo gatto di fiori...ma le foto sono più esaustive di mille parole.

Nel frattempo ci viene fame, così adocchiamo un centro commerciale con supermarket al piano sottoterra....e mangiare panino e frutta seduti in una panchina con la visione del museo, non ha prezzo! Sistemato il pancino proseguiamo lungo il fiume, foto al ponte di Zubizuri (progetto di Calatrava) dove noto la superficie in cristallo...sono dubbiosa...chissà che scivolate nei giorni di pioggia! Comunque il lungofiume non è male, si susseguono bei palazzi, tra cui uno dove ogni 20 minuti esce una coppia di sposi.

Cammina cammina, arriviamo al ponte de arenal, attraversando il quale si entra nel Casco viejo, cioè la parte vecchia della città. Iniziamo la visita dalla chiesa di S.Nicola, dietro la quale si trova un ascensore che per 0.45 centesimi a persona, ci porta nella parte alta della città, dalla quale si gode un discreto panorama e vi si trova un bel parco. L'idea era di visitare la basilica di Nostra Signora di Begona, patrona di Biscaglia, ma la lunga strada in salita e sotto il sole cocente ci fa desistere...peccato!

 


Riscendiamo attraverso una lunga scalinata che termina nella Piazza de Unamuno. Per non farla troppo lunga, nel cuore del centro storico si trovano sette vie parallele davvero carine, con i famosi bar dove gustare i txikiteo, piccoli bicchieri di vino. Da segnalare la cattedrale, la chiesa di S.Antonio (in restauro), la piazza nuova e il mercato della ribera (anche questo in restauro).
I palazzi sono belli, colorati e con tanti bovindi...italianizzazione del termine inglese bow window.

Gira-gira torniamo al ponte del arenal, con foto al teatro arriaga e alla stazione dei treni. Per tornare verso il bus percorriamo la gran via, ma come ho scritto, non siamo attirati molto dai negozi...sia perchè hanno nelle vetrine capi invernali e il termometro segna 31° C, sia perchè sono praticamente le stesse cose che si trovano in Italia. Concludendo, la città di Bilbao è più carina di quanto potrebbe sembrare ad un'occhiata veloce e trova straordinario il lavoro di modernizzazione e sistemazione che è ancora in corso.


Terzo giorno: domenica 3 ottobre

Oggi la giornata è dedicata alla visita di San Sebastian.
http://www.sansebastianturismo.com/taxo.nsf/fwHomeCanal?ReadForm&idioma=ing&id=T&doc=Canal#2

Per raggiungerla servono ben 3 ore di bus che sommate alle 3 del ritorno fanno: 6 ore di bus! Ma ne è valsa la pena! Premetto che la domenica in queste zone è il giorno di chiusura per negozi e ristoranti, ma San Sebastian si è rivelata una meta piacevole e con tantissime persone, turisti e locali.

La compagnia di bus per la tratta Santander-San Sebastian è l'Alsa, ma ha una corsa alle 7, una alle 10 (molto costosa, tipo 25 euro) e una alle 13. L'idea di un bus alle 7 non ci piace e decidiamo quindi per una triangolazione: bus delle 9:00 da Santander a Bilbao e qui bus delle 11:00 della compagnia “Pesa” per San Sebastian (costo 9.90 a persona). La Pesa ha moltissime corse, anche se più costosa, però impiega la metà del tempo. Per il ritorno prendiamo il bus delle 17:10 (uno dei 3 della giornata) dell'Alsa che ci riporta a Santander. Insomma il tutto ci viene a costare circa 30 euro a persona per a/r, anziché 25 euro circa ma con alzata alle 7:00!

 


San Sebastian ci appare subito come una città bella ed elegante e con una baia davvero scenografica. Avremmo voluto iniziare la visita dal pettine del vento, una terrazza con strane sculture in ferro che creano un particolare spettacolo sulla passeggiata nei giorni in cui il mare è mosso, ma il poco tempo a disposizione ci costringe a rinunciare, così come dobbiamo rinunciare a salire sulla funicolare diretta al Monte Igeldo, sulla cui cima si trova un antico luna park, ma soprattutto si dovrebbe godere di uno straordinario panorama. Peccato!!!! Arg...la macchina!

Nel tragitto dal terminal dei bus verso il centro (circa 15 minuti a piedi) vediamo la Cattedrale del Buon Pastore (anche questa notevole), il municipio e il club nautico. Gli edifici sono costruiti con una pietra dai toni dorati, simile a quella maltese, ma più gialla, solare. Ci addentriamo nelle stradine del centro storico, da scoprire con calma e rimaniamo colpiti dalla facciata barocca della Basilica di Santa Maria.

Poco più avanti si trova anche la Chiesa di S.Vincenzo, davanti alla quale c'è un ballo/banda in costume...ma la chiesa è infotografabile perchè troppo incastrata tra gli altri edifici attorno. Tra i vari giri saliamo al castello de la Mota, niente di particolare, ma bella la vista che si gode dall'alto. Segnalo, quasi ai piedi del castello, un acquario...prezzo adulto 12 euro, ma non siamo entrati. Purtroppo con il poco tempo a disposizione siamo riusciti solo a percorrere la passeggiata lungomare fino al Palazzo Miramare...non male come residenza. 

Concludendo, sicuramente la città merita più di un solo giorno o almeno merita un giorno intero.

Il quarto e ultimo giorno lo abbiamo dedicato al rientro, avendo il volo alle 9:50.

Altri possibili mete di viaggio avrebbero potuto essere Burgos, con la sua splendida cattedrale, Santillana del mar, che però non è sul mare ma sembra essere un grazioso paesino medioevale, Altamira, con le sue famose grotte, la cui visita va però prenotata con molto anticipo e Comillas, dove poter ammirare il capriccio di Gaudì.

Sperando di non aver annoiato troppo, chiudo qui il mio racconto...al prossimo viaggio!