Idee di viaggio

Una settimana in giro per San Francisco

Con Stefano alla scoperta di San Francisco e dei must see della città più pazza e piacevole della California.

Golden Gate Bridge San Francisco VIAGGI URBANI Shutterstock
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Periodo: giugno

Alle ore 20:50 il nostro volo Easyjet parte puntualissimo per Londra Stansted. Ad attenderci il nostro bus terravision sino a Liverpool street poi il 205 sino all’ hotel crestfield (evitatelo se potete è una mezza fregatura) che si trova nei pressi della stazione di king-cross.

23 Giugno

Facciamo colazione in albergo, paghiamo il conto e prendiamo la metro Piccadilly line proprio lì di fronte in direzione dell’ aeroporto di Heatrow. In un’ oretta siamo al terminal 5, consegnati i bagagli al bag drop di British airwais ci rechiamo in sala di imbarco. Con grande tranquillità, ci imbarchiamo sul nostro 747-400 diretto a San Francisco, ci attende un volo di quasi 11 ore.

Alle 13:55 decolliamo puntualissimi e, come ci aspettiamo, dopo circa un’ ora ci servono il pranzo, subito dopo sfodero il netbook e guardiamo un film. Finito il film è l’ora del vero panorama: La Groenlandia, uno spettacolare paesaggio, un susseguirsi di Iceberg e terre ghiacciate. Un’ altro snack, ancora un film un pisolino ed il volo è terminato.

Arriviamo a Frisco addirittura in anticipo intorno alle 16:30. Decidiamo di usare la Bart per raggiungere il centro e qui vengono fuori le prime difficoltà: dalle macchinette automatiche non si capisce quale è il sistema per fare sti benedetti biglietti. Sinceramente ancora non lo so, per fortuna gli americani son gentilissimi e sia in andata che in ritorno mi hanno aiutato, anzi me li hanno fatti loro.

Una mezz’oretta e siamo a powell street dove c’è il nostro albergo proprio di fronte alla fermata della Bart. L’hotel è bellissimo, il personale è molto gentile, noi siamo stanchi e il nostro primo incontro con la città non può andare oltre una breve passeggiata , prima di cena. Ci buttiamo nella prima bisteccheria su powell street che diventerà il nostro unico locale per tutte le cene. Si mangia divinamente e si spende veramente poco. All’uscita ci troviamo davanti una realtà alla quale nessuno di noi era assolutamente preparato, quella dei senzatetto.

E’ difficile pensare che in un’apparentemente ricca città degli Stati Uniti, moderna, evoluta, civile, letteralmente invasa da turisti provenienti da ogni parte del mondo, possa esserci una così alta, vergognosa, imbarazzante concentrazione di “barboni”. Se ne vedono a decine, sdraiati davanti alle vetrine dei negozi ormai chiusi, ai portoni, sui gradini degli edifici, in ogni angolo, praticamente abbracciati alle loro “case” di cartone. Non mi aspettavo una cosa del genere. Mi era già capitato, purtroppo, di vedere in molte grandi città d’Europa persone senza casa prepararsi ad affrontare la notte per strada, ma mai mi era capitato nelle zone cosiddette ricche....

L’indomani però siamo inevitabilmente pronti ad affrontare la San Francisco dei film, quella bella città che in fondo un po’ tutti desideriamo tanto vedere. Con il nostro abbonamento giornaliero in mano decidiamo di iniziare la visita - considerato che è ancora abbastanza presto e le grandi masse di turisti non sono ancora in giro - salendo su uno dei simboli di San Francisco, il “cable car” (funicolare più che tram) che sferragliando sale sulle ardite colline della città.

Non vi sono concessioni alla modernità, no. Esso ha il freno a cremagliera ed una volta arrivato al capolinea, per tornare indietro, viene letteralmente spostato a spinta e con movimenti di leve varie. Uno spettacolo nello spettacolo. Ma essendo più che altro una grande attrazione turistica è sempre stracarico di persone. E non si creda che una volta sopra ci si possa muovere a piacimento! Il conduttore, tra una manovra e l’altra, decide arbitrariamente (ed anche con severità!) chi debba sedersi (anziani, donne e bambini... ma va!) e chi possa stare letteralmente appeso di fuori. 

E’ pur vero che la gente vi sale al volo, ma la velocità di crociera è veramente bassa! Le salite sono poi affrontate con lentezza esasperante, tra una scampanellata e uno stop. Del resto le salite stesse sono intersecate da strade che la tagliano trasversalmente, rendendo il salire (o lo scendere) dalle colline un percorso “ondulato”. Un’esperienza che vale sicuramente la pena d’esser fatta!

Prima fermata il cable car museum, molto interessante e gratuito, risaliamo sul cable e raggiungiamo praticamente l’apice di una collina (Russian Hills) e dalla parte opposta incomincia la discesa... da quassù è evidente più che mai quanto sia ardita la concezione di questi mezzi! Ma intanto noi scendiamo dal tram, (praticamente al volo...) e siamo immediatamente colpiti dalla bellezza di quanto appare laggiù, in fondo alla “discesa”: la straordinaria baia di San Francisco con il suo mare azzurro e con l’isolotto di Alcatraz che si staglia netto sullo sfondo. Ma il motivo per cui siamo scesi proprio qui è alle nostre spalle: Lombard Street. E cos’è, si chiederà qualcuno. La strada più tortuosa del mondo! Il tratto finale di quest’ultima, da farsi solamente in discesa (e le auto che di qui transitano lo fanno esclusivamente per provare questo brivido) è un breve percorso letteralmente a zig-zag tra eleganti case e aiuole fiorite.

Proseguiamo per Washington square park, quartiere di nob hill sino alla coit tower. Con l’ascensore saliamo sulla terrazza panoramica dalla quale si può ammirare un bellissimo panorama. Riscendiamo per le Flibert steps ed arriviamo nella piazza della Levi’ s, da qui camminiamo un po’ e raggiungiamo poi la famosa e vistosa zona portuale, conosciuta come Fisherman’s Wharf. Qui le trappole per turisti non si contano, fra negozi di souvenir, d’abbigliamento a poco prezzo, attrazioni da parco di divertimento. Ma, al Pier 39, si trovano anche ristoranti per tutte le tasche, spettacoli di strada, belle vedute sul porto e l’incontro coi leoni marini che pigramente dormono o prendono il sole sui pontili.
Per il giorno successivo abbiamo già prenotato a suo tempo l’escusione ad Alcatraz che parte dal Pier 34.

La ditta incaricata del trasporto si chiama "Alcatraz Cruises", effettua viaggi di andata e ritorno tutti i giorni dalle 09,00 alle 18,00 con orari di partenza precisi e ogni viaggio dura una quindicina di minuti. Il costo del biglietto è una ventina di dollari , ma vi assicuro che ne vale veramente la pena!!!! Il traghetto è grande: è costituito da due piani di cui uno è al coperto e uno no ed ha anche un punto ristoro nella cambusa. Nel viaggio verso Alcatraz abbiamo scelto di stare nel piano scoperto, infatti mio figlio Luca è ritornato con il torcicollo…

Nonostante il fortissimo vento (esso riusciva addirittura a farmi perdere l'equilibrio!!!) stando allo "scoperto" ho potuto ammirare uno stupendo panorama a 360°: l'isola di Alcatraz e la sua vegetazione da una parte e lo skyline di San Francisco dall'altra. Appena approdati all'isola ci siamo subito diretti all'info point per prendere la nostra audioguida e iniziare la visita del carcere. Ogni visitatore viene data una specie di radiolina con le cuffie all'interno della quale è registrata la storia del penitenziario.

Si ha la possibilità di scegliere la lingua in cui ascoltare la storia ed io scegliendo ovviamente l'italiano mi sono potuto godere al meglio sia la storia stessa che l'intera visita del carcere. La storia di Alcatraz viene raccontata da quattro guardie carcerarie e da quattro ex carcerati.
L'itinerario guidato ti porta a vedere le celle, il refertorio, il cortile esterno in cui i carcerati trascorrevano l'ora d'aria, lo studio del direttore del carcere, la biblioteca, la sala per i colloqui con i famigliari.... Alle pareti inoltre sono appesi dei cartelloni con tutta la storia di Alcatraz e le foto originali del carcere e di chi ci soggiornava.

Agghiacciante per me è stato vedere le celle: praticamente un "buco" di 2 metri x 2 in cui c'erano solo una brandina di ferro e un water. Quest'ultimo senza un minimo di privacy. Tutto l'occorrente per vivere ad Alcatraz era un lenzuolo, una coperta, un cuscino e una tazza di latta. Molto interessante, soprattutto per chi come me non ha vissuto nel periodo di vita di Alcatraz, è la storia raccontata nell'audioguida.
Il racconto delle guardie carcerarie da una parte e degli ex carcerati dall'altra permette a chi l'ascolta di avere un quadro più completo di che cosa era effettivamente Alcatraz.

I commentatori infatti non danno solo dati sul penitenziario, ma raccontano di come hanno vissuto il carcere, le tentate evasioni e la presenza di delinquenti famosi e pericolosi come ad esempio Al Capone. A tutt'oggi il penitenziario e tutta l'isola di Alcatraz è disabitata e adibita solo per le visite turistiche. Ritorniamo al pier 34 intorno alle 14 e ci dirigiamo al vicino pier 39 per il pranzo. Subito dopo Jefferson street, fishermans wharf e ghirardelli square. Ritorniamo in centro per una bella passeggiata tra union square e Market street.

La mattina successiva con il bus n° 28 ci dirigiamo alla volta del “simbolo” per antonomasia di San Francisco: il Golden Gate. Si tratta forse del ponte sospeso più famoso del mondo, notevolissimo dal punto di vista ingegneristico, straordinario da quello panoramico, unico come riferimento simbolico. E’ veramente un’emozione trovarselo davanti, elegante, bellissimo, perfettamente sgombro da quella nebbia che sembra non abbandonarlo mai e così rosso a dispetto del nome che lo vorrebbe dorato. Fa fresco e tira un forte vento ma camminare lungo questo ponte è una soddisfazione non da poco, un desiderio che trascinavo da anni. Che piccolo momento di felicità! Alle spalle del Golden Gate il parco omonimo, il più esteso della città. Ne percorriamo un lungo tratto, là dove la strada corre in alto e lo sguardo può spaziare sulla magnifica Ocean Beach e la Cliff House.

Ritorniamo poi verso il centro città per dedicare un po’ di tempo a Chinatown, una delle più grosse comunità cinesi al mondo. Forse, alla luce dei fatti attuale dove in quasi tutte le città c’è una piccola “chinatown” in cui trovare un po’ di tutto a prezzi stracciati, questo quartiere ha penso un po’ del suo smalto iniziale, ma rimane comunque uno dei punti più vivi e vitali di San Francisco. Subito dopo siamo a Market street per assistere ad un Gay Pride, e si…anche questa è un’ aspetto mooooooolto caratteristico di questa città. Finiamo la serata in giro per i negozi a fare un po di shopping. Giorno successivo ci rechiamo a piedi al civic center dove c’era un mercatino e il City Hall (edificio comunale).

Da qui col bus n° 5 e raggiungiamo i quartieri di Haight Asbury e Victorian che si caratterizzano per l'omogeneo stile vittoriano delle costruzioni; zone tranquille dove chi non ama il caos può trovare sistemazioni in alberghetti o guest house, decisamente più rilassanti che non nel centro. La parte più nota è Alamo Square, un piazzale verde circondato dalla "Painted Ladies", le più curate costruzioni in stile vittoriano che si possano trovare, i toni pastello e le strutture eleganti ne fanno un posto di richiamo, favorito anche dalla bella vista che si ha sulla zona del Civic Center; quando è spuntato il sole, la cupola dorata della City Hall (dalla struttura come quella di S.Pietro a Roma, ma ovviamente di diverso materiale) da qui era molto spettacolare.

A piedi, per fortuna in discesa raggiungiamo Castro, il quartiere Gay, anche questo molto caratteristico, purtroppo a tratti volgare (soprattutto se si viaggia con dei ragazzini). Altro pomeriggio di shopping. Giorno seguente Sausalito la mattina, ferry building a pranzo, financial disctrict il pomeriggio. Ultimo giorno, avremo dovuto vedere il parco naturale di Muir Wood ma purtroppo mio figlio si sveglia con la febbre e trascorriamo interamente la giornata in hotel.

29 Giugno

Sempre con la Bart rientriamo in aeroporto, ci imbarchiamo puntuali ed altrettanto puntuali arriviamo ad Heatrow distrutti. Trascorriamo 2 notti a Londra prima di rientrare nella nostra Sardegna.

San Francisco è senza dubbio una città affascinante e piacevole: le danno un carattere particolare e inconfondibile i tipici tram, le ripide strade, il colorato lungomare e naturalmente il Golden Gate, uno tra i ponti più famosi del mondo. Indubbiamente una delle più belle città che abbia mai visto, se ci andate dedicatele come minimo tre - quattro giorni e state certi che vi rimarrà per sempre nel cuore!

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