Idee di viaggio

Istanbul in cinque giorni

3 giorni alla scoperta dei must see e poi due giorni per le visite accessorie, hammam compreso.

Moschea Istanbul VIAGGI URBANI Shutterstock
3.8/5

Vi scrivo un report della mia 5 giorni ad Istanbul in compagnia della mia lei. Innanzitutto: è un posto fuori dal mondo, surreale. Siamo in Europa, ma è come se avessimo fatto un viaggio intercontinentale. Istanbul è sì occidentalizzata, anche troppo a volte, ma ha un fascino irresistibile.

Voliamo con Alitalia da Napoli: che bello, nessuna paranoia se il bagaglio ha due centimetri in più o mezzo chilo, o se portiamo con noi una busta in più con il panino di mammà. Arriviamo all' aeroporto di Ataturk, controllo passaporti relativamente veloce (15 minuti di fila), via alla metro che ci porterà al centro.

GUARDA ANCHE: COSA MANGIARE A ISTANBUL

Per arrivare a Sultanahmet, dove abbiamo l'hotel, si prende il trenino fino a Zeytinburnu e da lì si cambia, tram per Sultanahmet. Ogni corsa costa 3 lire turche, non ci si può sbagliare, e ad ogni fermata ci sono le macchinette per i gettoni (di uso semplicissimo).

Mezzi pubblici ottimi, frequenza ogni 5 minuti in media, corsia preferenziale e tornelli ad ogni fermata del tram (!)... non ci vuole poi molto a rendere una città civile (osservazione per le città incasinate delle mie parti).

GUARDA ANCHE: MERCATO DELLE SPEZIE DI ISTANBUL

Sultanahmet è un quartiere turistico, risulta comodo perchè hai, incredibilmente, tutte le attrattive lì, in una piazza o ad un minuto a piedi. L'albergo è l'Empress Theodora Hotel, a due minuti Da Aya Sofia (dalla terrazza della colazione sembra che puoi toccarla), ottima scelta, gentilissimi, pulitissimi, colazione da Hilton a 45 euro a notte a coppia: affarone.

Osservazione: se si sta 2-3 giorni, assolutamente consigliato stare a Sultanahmet, hai le cose più importanti lì, ma se stai qualche giorno in più, sei un casinista, ti piace stare in posti animatissimi e magari chiacchierare con i locali, non avere solo turisti intorno (e ristoranti turistici) e vedere altri posti che non siano i canonici, io consiglio di dormire in zona Istiklal Caddesi, il viale ultramoderno e casinista di Istanbul, pieno di negozi e negozietti e posti dove mangiare economici (un esempio? panino con i calamari fritti davanti a me 2 euro).

I primi due giorni li dedichiamo ai siti di maggiore interesse... Aya Sofia è qualcosa di incredibile e di indescrivibile... costo di ingresso 25 lire turche, un' oretta di visita.

Palazzo Topkapi, altra attrazione imperdibile: ben 4 ore, altre 25 lire turche, più 15 lire per vedere l' Harem. Ora, a mio parere l' Harem è la cosa che merita di più, quindi non lo perdete. Evitate come la peste il punto ristoro nel palazzo: due caffè 10 euro, e che caffè...

Alla Moschea Blu non si paga ovviamente, ma si entra solo in orari predefiniti. Altro posto che ti cattura, ti segna. Tutte le moschee sono gratuite chiaramente, in qualcuna chiedono una mancia a piacere. Vi segnalo le altre che mi sono piaciute di più: Yeni Cami e la Suleymaniye, questa si trova un po' fuori dall' itinerario turistico ma con un po' di senso della posizione ci arriverete in 5 minuti dal Gran Bazaar. La mia preferita è la Cisterna Basilica... emozionantissima! Ingresso 10 lire turche (a proposito: al cambio sono 4 euro e 40).

GUARDA ANCHE: COSA VEDERE A ISTANBUL

Capitolo Gran Bazaar: vi dirò cose ovvie, preparatevi. Estremamente turistico, negozi veri e propri, prezzi altissimi. La cosa buona è che è sicuro (come tutta Istanbul), i turchi sono di una gentilezza disarmante, c'è un poliziotto ad ogni ingresso. Vale la visita, magari qualche affare lo si fa... basta sapere che al di fuori del Bazaar trovate dei negozietti con le stesse sciarpe che vogliono vendervi a 30 euro a 2,50. L'imperativo è trattare, trattare e trattare: andateci con lo spirito combattivo e soprattutto con la voglia di scherzare: d'altra parte siete in vacanza, no? I mercanti sono simpatici, invadenti sì, ma mai maleducati.

Da Sultanahmet ci spostiamo verso giù, visita al Bazaar delle spezie, sosta obbligatoria alla stazione di Sirkeci (quella dell'Orient Express) con museo gratuito molto carino. Un consiglio che sento di dare alle persone che si orientano difficilmente è: seguite il tragitto del tram, non vi perderete mai.

Arrivati in zona Sirkeci, davanti ai nostri occhi si apre il porto: vista magnifica sulla brulicante vita di Istanbul. Il porto è organizzato bene e facile da capire, c'è un ufficio di info turistiche competente dove parlano in inglese. A proposito, nessun problema con l'inglese in tutta la città.

Da qui prendiamo il Ponte di Galata, meta imperdibile. Il ponte è trafficato e pieno di pescatori. Al "piano di sotto" del ponte c'è una schiera di ristorantini che propongono piatti di pesce e non a buon mercato: consigliato. Alla fine del Ponte, prendiamo la Scala di Komodo, particolare elemento architettonico di questa zona denominata Galata.

Trattasi di una scala ripidissima ma molto suggestiva che porta alla Torre omonima, quella di Galata. Paghiamo 12 lire turche per salire in ascensore e stare, strettissimi, sul davanzale a 360° della torre che dà sulla città. Certo, sembra di stare nella metro di Tokyo, ma il gioco vale la candela: non ho dubbi, il panorama migliore della città lo stiamo osservando proprio da qui. Consiglio superfluo: andateci al tramonto, se potete, farete delle foto indimenticabili.


Da Galata a Istiklal Caddesi il percorso è breve. Quello che andiamo ad attraversare è un quartiere giovane, dà questa impressione, caffè animati, negozi etnici, negozi di strumenti musicali, souvenir originali, trattorie turche di poche pretese... mi sento a casa! Giunti alla Galata Mevlevihanesi, un posto assolutamente da visitare (sede storica dei dervisci), comincia il viale Istiklal.

Parentesi dervisci: spinti dai commenti suggestivi trovati in rete e dall'entusiastica recensione della Lonely Planet, ci decidiamo a depositare 40 lire turche a testa per vedere lo spettacolo dei dervisci. Suggestivo, originale, ma per me evitabile. La mia critica precisa è: vuoi preservare la tradizione e non renderlo uno show? Ok, non farmi pagare tutti sti soldi, consenti l'ingresso ad un numero ristrettissimo di persone, non far fare nè foto nè consentire di mangiare le patatine durante una funzione religiosa, e siamo d'accordo. Al contrario, vuoi veramente sti 20 euro? Rendimelo un attimo più dinamico, aggiungici una bella spiegazione, fa sì che musica ed interventi danzati siano più uniti fra loro. In sostanza, nessuno show e nessuna sacralità.

Istiklal è... è Londra, Parigi, New York. La parte moderna di Istanbul è chiassosa come solo un paese mediorientale sa esserlo, ma con tutti i connotati del consumismo. Non che mi entusiasmino i negozi, che posso trovare benissimo a casa mia, ma la caciara sì. La vita della città è qui, è qui che ci sono le università, qui ci si ritrova con gli amici a bere e a chiacchierare, qui puoi trovare discoteche tamarre e caffè alla moda, narghilè cafè e bancarelle che vendono di tutto.

Il trick è: basta non fermarsi al viale e dare uno sguardo alle traversine varie! Alcune di esse sono denominate Pasaji, il Cicek Pasaji è il più conosciuto e si fa amare per il contrasto tra il suo status da mercatino (negozietti, punti ristoro e bancarelle) e ciò che hai visto pochi metri prima.

Istiklal è attraversato da un tram storico che fa la spola tra Tunel (parte bassa) e Taksim (parte alta), costa 3 o 4 lire turche ed in certi momenti si porta dietro un rimorchio sul quale qualche band locale suona delle canzoni ed intrattiene la folla che passeggia... mitico!

Giunti a Taksim, per tornare a Sultanahmet il modo più semplice è prendere la funicolare fino a Kabatas e da lì tram fino a destinazione. Faccio una pausa ora... questo è ciò che a mio parere chiunque non dovrebbe perdere per una visita "base". Noi l'abbiamo fatto in due giorni, ma ammetto che essendo "affamati" forse ci saremmo potuti riposare un po' in più e farlo più tranquillamente in 3.

I restanti due giorni e mezzo li trascorriamo a vedere altre cose di cui vi parlerò ora e a portare in giro 4 nostri amici che nel frattempo ci avevano raggiunto dall'Italia... il bello di Istanbul è anche questo, che ti ambienti in pressocchè un weekend!

I restanti due giorni e mezzo, come detto, li dedichiamo al relax e alle attività accessorie. Secondo voi potevamo mai andarcene senza farci un bel bagno turco? Certo che no. Purtroppo non ricordo il nome della SPA dell'hotel dove siamo stati (eccola www.kardelenspa.com). Il problema dei bagni turchi è che spesso sono separati, il che magari per una coppia non è il massimo. Ne abbiamo visitati 3-4, tra cui il famoso Cemberlitas. Non ci hanno convinti.

Questo dove siamo stati è un hotel in zona Gulhane, vicinissimo a Sultanahmet a pochi passi dalla fermata Gulhane, in una zona estremamente tranquilla. La SPA è meravigliosa, lo staff impeccabile. Sauna, Bagno turco Tradizionale, piscina con idromassaggio in acqua fredda, massaggio indonesiano e tradizionale bagno di schiuma, dove il gentilissimo inserviente ci massaggia su una superficie calda completamente ricoperti di schiuma con un guanto che fa da scrub. Non consigliato se siete gelosi! Qui dentro si è completamente nudi (anche se siamo soli con l'inserviente). Dimenticavo il prezzo: 80 lire turche, sui 35 euro.

Una delle cose che secondo me non si dovrebbero assolutamente perdere è il Palazzo Dolmabahce. Il palazzo si trova in zona Besiktas, proprio vicino allo stadio della squadra omonima. Noi purtroppo l'abbiamo dovuto saltare.. . purtroppo abbiamo scelto l'unico giorno dei 5 in cui c'è stata una bufera senza precedenti, e non ci saremmo riusciti a godere il parco all' interno del palazzo. Abbiamo desistito anche a causa della lunghissima fila al controllo di polizia: preparatevi ad avere i nervi saldi, i controlli vanno fatti ad ogni museo e fanno indispettire, dato che le file sono lunghissime, molto più di quelle che si fanno per fare i biglietti.

Il palazzo visto da fuori è meraviglioso, assolutamente. L'eroe nazionale, Ataturk, è celebrato ovunque. Abbiamo avuto la fortuna di assistere anche alla suggestiva celebrazione del 10 novembre alle 9.05: per chi non lo sapesse, in tutta la città suona una sirena e tutti si fermano per un minuto in memoria di Ataturk... quella è stata la data e l'ora della sua morte. E' una maniera toccante per ricordare un personaggio indimenticato.

Besiktas è un bel quartiere, non memorabile, ma collegato bene e con un bel movimento... ottimo per passarci un pomeriggio. Ci siamo arrivati con il traghetto da Eminonu (il porto sopracitato), dopo aver fatto tappa a Uskudar.

Uskudar merita una visita: è a pochi minuti da Eminonu, ed è un quartiere di forte matrice musulmana conservatrice. Le persone sono umili, non vi guardano in faccia, ma vi accolgono con un sorriso SEMPRE. Personalmente adoro visitare i quartieri residenziali, ti fanno intendere uno spaccato di vita quotidiana della città.

Due sono i rimpianti che ho: il museo Chiesa di Chora e una partita del Fenerbahce o del Galatasaray (le tifoserie turche sono...calde!). Magari sono una scusa per ritornare! Durante l'ultimo giorno abbiamo fatto la classicissima crociera sul Bosforo, che vi consiglio. Una compagnia vale l'altra, il mio consiglio è assolutamente non prendere quelle che vi offrono, a 15 euro, a Sultanahmet (siete troppo zingari, so che non dovrei darvi questi consigli banali! ) ma andare direttamente al porto di Eminonu e prendere il primo che parte. Prezzo 10 lire turche, short tour, due ore su e giù, orario consigliato ovviamente il tramonto!

L'ultima tappa l'abbiamo fatta a Bebek, quartiere chic moderno che gli abitanti di Istanbul adorano... ci si arriva in traghetto, che vi lascia su un parco verdissimo che dà su una villa stupenda. Il quartiere è ottimo se volete farvi un aperitivo a la page o cenare in un ristorantino carino ma costosetto, noi ci siamo limitati a un po' di foto! Da lì per tornare obbligatoria è la combinazione bus per Kabatas + tram.

Cosa dimentico? Sicuramente farò delle aggiunte in seguito! Credo di aver visitato di sicuro una delle 5 capitali più belle d' Europa, che per storia, aneddoti, vita e tradizioni se la gioca tranquillamente con Roma, Parigi, Londra eccetera.

Scopri